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domenica 24 agosto 2014

ROMA: decapita una donna con la mannaia, poi si getta sulla polizia. Ucciso

ROMA - La polizia davanti alla villetta dell'omicidio
ROMA -  Un uomo ha decapitato una donna ucraina di 42 a colpi di mannaia. E' accaduto in una villetta in via Birmania, nel quartiere residenziale dell'Eur. Il killer, che si era scagliato contro i poliziotti, è stato poi ucciso dagli agenti. La polizia, entrata nell'abitazione di via Birmania ha trovato una donna morta, in una pozza di sangue. All'interno anche il presunto assassino che si sarebbe poi scagliato contro gli agenti con la mannaia. I poliziotti hanno sparato per fermarlo e lo hanno ucciso colpendolo al cuore. L'uomo è morto poco dopo essere stato trasportato all'ospedale Sant'Eugenio. Era vestito da paramilitare, biondo e con gli occhi chiari, potrebbe essere di origini slave, e, secondo le prime informazioni, avrebbe tra i 35 e i 40 anni. A chiamare il 113, intorno alle 10.45, alcuni vicini che hanno sentito grida e trambusto al seminterrato della villetta. Giunti sul posto agenti hanno trovato la porta dell'abitazione chiusa e i vigili del fuoco hanno dovuto aprirla. A terra c'era il cadavere della donna e anche l'assassino che si è scagliato contro di loro con una mannaia insanguinata, forse la stessa utilizzata per ucciderla. La polizia ha sparato per bloccarlo con l'arma di ordinanza e l'uomo è deceduto poco dopo in ospedale. 
L'assassino era un amico dei proprietari della villetta ed era ospite da circa un paio di mesi nell'abitazione. Quando la famiglia dei proprietari è partita per le vacanze, lui è rimasto in casa. Gli uomini della squadra mobile di Roma stanno  completando la perquisizione nella speranza di trovare elementi che possano far capire il perché del gesto. Tra lui e la donna uccisa, non ci sarebbe infatti alcun rapporto pregresso. Né ci sarebbero state da parte della donna denunce per stalking, minacce o altro.

martedì 11 febbraio 2014

I 50 anni dell'Europa spaziale si festeggiano con gli euro d'oro, per collezionisti



BRUXELLES - Nel 2014  l'Europa compie 50 anni di cooperazione spaziale. Per celebrare questo importante anniversario, la Monnaie de Paris, zecca nazionale francese, emette una serie di monete da collezione in oro e argento per celebrare la ricorrenza. La collezione, soprannominato '50 anni di cooperazione spaziale europea ', fa parte della serie Europa, che ogni anno a partire dal 2002 ha ricordato  personei o eventi che hanno contribuito alla cooperazione europea e alla costruzione della moneta unica. I temi di queste collezioni colpite da Monnaie de Paris sono tutti approvati dal Ministero delle Finanze francese.
Volendo quest'anno r rendere omaggio ai successi dell'Europa nello spazio, la Monnaie de Paris, naturalmente, si è rivolta all’ESA, l’ente spaziale europeo. Le due organizzazioni hanno lavorato insieme dal settembre 2013 su questo progetto che ora vede la luce per la gioia dei collezionisti e degli appassionati di spazio simili.

Come il più noto e più popolare simbolo di questa collaborazione storica, il razzo Ariane è stato scelto per comparire sulla moneta. Viene raffigurato sia prima del decollo sia in volo.  Il logo ESA è in alto a destra con la scritta "50 ANS DE cooperazione SPATIALE EUROPÉENNE 1964-2014" e appare nella circonferenza della moneta.Il rovescio presenta la dea Europa, i suoi capelli cosparsi di stelle e avvolta in 12 bandiere. Intorno alla sua testa, 12  simboli significano le 12 stelle della bandiera europea. 

Per raggiungere il disegno finale sono stati necessari  gli sforzi di un team di esperti artigiani, tra cui incisori, lucidatrici e coinmakers, così come decine di ore di lavoro, per raggiungere i più alti livelli di artigianalità che sono il marchio di ogni moneta d'oro o d'argento emesse dalle officine della Monnaie de Paris. La collezione è disponibile e comprende le seguenti monete d'oro: 5 €, 50 € in oro, oro, oro € 200 € 500 e  € 10 d’argento. È possibile ottenere queste monete da Monnaie de Paris

domenica 1 dicembre 2013

Grillo al V-Day: pronto l’impeachment per Napolitano

GENOVA - "Dobbiamo vincere e vinceremo". Beppe Grillo fa questa promessa ai suoi sostenitori, parlando in piazza della Vittoria a Genova, nel terzo V-Day. "E' pronto l'impeachment per Giorgio Napolitano", annuncia il leader del M5S. "Abbiamo tolto la sacralità del Parlamento, dando quello spazio ai cittadini - aggiunge - Non c'è più nulla da sfasciare, ci sono solo cadaveri che girano".
"Voglio un referendum sull'euro, facciamolo questo referendum sull'euro. I Paesi europei che sono fuori dall'euro vanno abbastanza bene e non sono a rischio default - ha aggiunto Grillo - Voglio che le imprese italiane non vadano in Romania a far crescere il Pil di quel Paese, le voglio in Italia con le condizioni che hanno in Romania. Voglio un piano B per la sopravvivenza, non parole", 
Secondo gli organizzatori del V-day a Genova, in piazza della Vittoria si sono radunate circa 40mila persone provenienti da tutta Italia. La Questura non conferma né smentisce il dato e, al momento, non ha fornito cifre della partecipazione. Ma Grillo scrive via Twitter: "Siamo 200mila a Genova!".

"Sono orgoglioso di essere un populista e di essere insieme a decine di migliaia di populisti, il potere deve tornare al popolo, le persone nelle istituzioni devono servire il popolo, non possono essere sopra la volontà popolare. Stiamo cercando di introdurre nuovi strumenti di democrazia diretta, in Italia oggi non c'è neppure la democrazia". Lo ha detto Gianroberto Casaleggio al V-Day di Genova.

giovedì 20 giugno 2013

77 arrestati: producevano e spacciavano euro falsi in giro per l’Italia

NAPOLI - La Guardia di Finanza ha arrestato in varie regioni italiane 77 persone accusate di produrre e spacciare banconote e monete false. L'operazione, denominata "Lucro", è coordinata dalla Procura di Napoli. L'ipotesi di reato è quella di associazione per delinquere finalizzata al falso di monete e banconote.

Le persone arrestate facevano parte di quattro distinte bande che non appartengono, però, alla criminalità organizzata. Nel corso delle indagini sono stati eseguiti anche numerosi sequestri.

venerdì 29 marzo 2013

“Cipro non lascerà l’euro”, dice il presidente


NICOSIA - Cipro non ha alcuna intenzione di lasciare la moneta unica europea, ha detto il Presidente Nicos Anastasiades. Ha aggiunto che la situazione finanziaria è stata "contenuta" dopo l'operazione salvataggio da 10 miliardi di euro con l'Unione europea e con il Fondo monetario internazionale.
Le banche apertoi eri per la prima volta in quasi due settimane con pesanti nuove regole imposte come parte della transazione per il salvataggio.

mercoledì 13 marzo 2013

Grillo a un giornale tedesco: l’Italia di fatto è già fuori dall’euro


FRANCOFORTE – Intervista di Beppe Grillo al quotidiano economico Handelsblatt: sostiene che «l’Italia è già di fatto fuori dall’euro», e che è «già a terra”, e “gli Stati del Nord Europa ci tengono (dentro l’euro) soltanto fino a quando avranno recuperato gli investimenti delle loro banche in titoli di Stato italiano. Allora”, ha sentenziato Grillo, “ci faranno cadere come una patata bollente”.
Grillo poi ha ventilato un referendum sull’euro. Perché non può decidere da solo un’uscita dalla moneta unica, bensì attraverso «un referendum online», come si dovrebbe votare anche per il Trattato di Lisbona o per le leggi approvate dal Parlamento, «tutti temi»» per i quali si ignorerebbe la Costituzione italiana. Ma questo è «rivoluzionario», secondo la corrispondente dello Handelsblatt a Milano (Katharina Kort), alla quale Grillo ha risposto che «siamo la Rivoluzione francese – senza ghigliottina». E ha proseguito dicendo che «i vecchi partiti sono alla fine, e dovrebbero ridare quello che hanno rubato e poi andarsene».


domenica 26 agosto 2012

Il presidente Bundesbank: la Bce non deve garantire la permanenza di un Paese nell’euro “a qualunque costo”


BERLINO - Diversamente da quanto sostiene Mario Draghi, non e' compito della Banca centrale europea garantire la permanenza di un Paese nell'euro. Lo afferma in un'intervista allo Spiegel il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ammonisce a non costringere la Bce a "garantire la permanenza di un Paese nell'Eurozona a qualunque costo". Per quanto riguarda il rischio di un'uscita della Grecia dalla moneta unica, secondo Weidmann, sarà importante che "non si verifichi un'ulteriore perdita di fiducia nell'unione monetaria e che gli obblighi derivanti dai programmi di aiuti mantengano la loro credibilita'".

lunedì 30 luglio 2012

Monti “commesso viaggiatore” per la difesa dell’euro


Intensa e decisiva settimana per il premier italiano. Dopo la telefonate-asse con la Merkel, vola a Parigi, Helsinki e Madrid

Supermario (Monti)

ROMA - Si è aperta oggi una settimana decisiva per la crisi e l'euro che vedrà Mario Monti spendersi in prima persona incontrando i capi di governo di Francia, Finlandia e Spagna. Alla vigilia della settimana, il premier ha saldato un primo asse con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Sabato in una telefonata i due leader hanno sancito che "prenderanno tutte le misure necessarie a proteggere l'eurozona". La formula è la stessa che hanno usato per primo il presidente della Bce Mario Draghi e successivamente Merkel e Hollande in un colloquio telefonico avvenuto venerdì scorso. "Prenderemo tutte le misure necessarie a proteggere l'eurozona", hanno ripetuto i leader europei.
Italia e Germania "hanno anche reiterato la loro comune richiesta che venga data attuazione alle Conclusioni del Consiglio Europeo del 28-29 giugno senza alcun ritardo".
Da domani Monti sarà a Parigi per una colazione di lavoro con il presidente francese, Francois Hollande. Mercoledì invece volerà a Helsinki per convincere la Finlandia della necessità di pensare a un'integrazione europea più solidale. Missione non facile dal momento che è il Paese che ha cercato di bloccare lo scudo anti-spread deciso al Consiglio europeo di fine giugno, minacciando addrittura di lasciare l'euro per non accollarsi i debiti degli altri stati membri. La visita in Finlandia prevede un incontro con il presidente della Repubblica, Sauli Niinisto, con il primo ministro, Jyrki Katainen e con le associazioni degli imprenditori. Infine giovedì Monti andrà a Madrid su invito del presdiente del consiglio spagnolo, Mariano Rajoy.

venerdì 27 luglio 2012

Dopo Draghi, anche Merkel e Hollande “pronti a tutto” per salvare l’euro


BERLINO - Ricalcando le parole usate ieri dal presidente della Bce Mario Draghi, il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel si sono a loro volta detti "pronti a tutto" per preservare l'euro. Lo ha detto il portavoce di Merkel al termine della consultazione telefonica tra i due leader.

Anche dal ministro delle Finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble, è giunto un sostanziale appoggio al messaggio lanciato da Draghi, che ha innescato l'euforia delle Borse e un netto calo delle tensioni sui bond. Secondo Schaeuble le affermazioni di Draghi si inquadrano "nell'ambito del mandato della Bce, che è di prendere le misure necessarie a preservare l'euro", ha detto con un comunicato. Tuttavia il ministro tedesco non ha mancato di notare che manovre di supporto della Bce devono avvenire a condizione che nei Paesi in difficoltà vengano avviate riforme. Precedentemente tutto il governo tedesco aveva manifestato appoggio alla linea di Draghi, quando un portavoce aveva affermato come anche Berlino è pronta a "fare di tutto per salvare l'area euro".

Più fredde sono apparse le dichiarazioni giunte sempre oggi dalla Bundesbank. La Banca centrale tedesca ha fatto sapere di "non aver cambiato parere" sugli acquisti calmieranti di titoli di Stato sotto stress da parte della Bce: Sono "problematici" e creano "falsi incentivi", in definitiva "non è il modo migliore di affrontare la crisi" dei debiti pubblici. Ma anche qui, la contrarietà non sembra sfociare ad un no secco e categorico.

giovedì 26 luglio 2012

La Borsa vola: chiusura a +5,62. Draghi aveva annunciato la volontà della BCE di difendere l'euro


MILANO - Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato il 5,62% a 13.210 punti. In rialzo anche Madrid (+5,66%), Parigi (+3,93%) e Francoforte (+2,81%).
Tutto grazie a una dichiarazione del presidente della BCE Mario Draghi, il quale ha annunciato che la Banca centrale europea è pronta a fare tutto il necessario per difendere l'euro: i mercati hanno risposto con forti guadagni in borsa e con un'immediata riduzione degli spread per Italia e Spagna. Parlando a Londra, Draghi ha definito irreversibile la scelta per la moneta unica ed ha escluso l'uscita di qualsiasi paese dall'eurozona. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi scende a 480 punti base (era partito a 515) con il rendimento del Btp decennale al 6,1%. Il differenziale tra i Bonos spagnoli e i Bund è a 565 punti base e il rendimento al 6,96%

lunedì 23 luglio 2012

Si parte male: spread a 517 punti


08.46 ROMA - E' ancora tensione sugli spread europei. Il differenziale tra Btp e Bund è salito stamani a 517 punti, con il rendimento del decennale italiano al 6,31%. Lo spread tra i Bonos spagnoli e i Bund è a quota 614,4 punti (rendimento al 7,272%).
La Borsa di Tokyo termina la seduta in forte calo, spinta al ribasso dalle difficoltà della zona euro e in particolare della Spagna. L'indice Nikkei chiude le contrattazioni a -1,86% a 8.508,32 punti, minimo dall'8 giugno, mentre l'indice allargato Topix scende dell'1,8% a 720,62 punti. L'euro è sceso sotto la soglia psicologica di 1,21 dollari per la prima volta dal giugno 2010. La moneta unica viene scambiata a 1,2099 dollari contro gli 1,2200 dollari delle quotazioni Bce di venerdì. L'euro vale inoltre 94,49 yen contro i 95,86 di venerdì scorso.

lunedì 18 giugno 2012

Grecia: oggi l’incarico a Samaras. Monti: voto importante per l’euro


ATENE, 18 GIU - Il leader del partito greco di destra Nea Dimokratia, Antonis Samaras, riceve oggi l'incarico di formare un governo dal presidente Karolos Papoulias. Alle 10 il Ministro dell'Interno Antonis Manitakis informa del risultato elettorale il presidente del Parlamento Vyron Polydoras, che alle 11:30 informera' il presidente della Repubblica, Karolos Papaoulias. Quindi il capo dello Stato ricevera' il leader di Nea Dimokratia, Antonis Samaras, al quale conferira' l'incarico.
''Il voto in Grecia ci consente di avere una visione serena sul futuro dell'Europa e dell'euro''. Lo ha detto il premier Mario Monti, al suo arrivo al G20 in Messico, sottolineando che il risultato delle urne dimostra come ''anche in condizioni difficili il popolo greco abbia capito l'importanza del valore della Ue''.

domenica 17 giugno 2012

Oggi il voto in Grecia, svolta decisiva per l’Europa


ATENE - Stamani in Grecia alle 07:00 ora locale (le 06:00 in Italia) si sono aperti i seggi per le elezioni legislative, riconvocate dopo quelle - inconcludenti - del 6 maggio scorso. Sono, come è noto, elezioni molto importanti nelle quali si gioca il destino della Grecia (ma non solo) nell’euro. Se vincerà la sinistra di Tspipras, gli accordi presi dagli ellenici in sede Ue potrebbero essere disattesi, con esiti imprevedibili. Giustificata quindi l’attenzione di tutti i partner europei.
Su una popolazione complessiva di circa 11 milioni di persone, gli aventi diritto al voto sono poco più di 9.850.000 ma alle ultime consultazioni gli astenuti erano stati quasi il 40%. Le operazioni di voto si concluderanno alle 19:00 ora locale (ore 18:00 in Italia) e, secondo quanto annunciato dal ministero degli Interni, le prime proiezioni dovrebbero essere disponibili entro due-tre ore dal momento della chiusura delle urne, sempre che tutto proceda senza imprevisti.

mercoledì 6 giugno 2012

Obama telefona a Monti: rafforzare l'euro, stimolare la crescita


ROMA - Mario Monti e Barack Obama hanno avuto un colloquio telefonico in cui hanno concordato "l'importanza di rafforzare la capacità della zona euro di rispondere alla crisi e di stimolare la crescita in Europa". A darne notizia è stato Palazzo Chigi, spiegando che la telefonata è avvenuta "in preparazione del G20 in Messico, il 18 e 19 giugno". Monti e Obama hanno inoltre "convenuto di rimanere in stretto contatto".
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venerdì 1 giugno 2012

Berlusconi: pazza idea, stampiamo euro con la nostra Zecca


MILANO - «Mai vista una situazione di questo tipo, la gente è sfiduciata, è sotto choc per come viene descritto il futuro: in modo oscuro». Così Silvio Berlusconi, intervenendo all'assemblea dei gruppi del Pdl. Nel corso dell'evento Berlusconi annuncia anche un'«idea pazza. «Dobbiamo andare in Europa a dire con forza che la Bce deve iniziare a stampare moneta». Altrimenti: «Cominciamo a stampare euro noi con la nostra Zecca».
Il Cavaliere annuncia anche un impegno sempre più diretto nella gestione del partito che vive momenti di oggettiva difficoltà, dopo l'avvio del governo tecnico e la sconfitta elettorale alle amministrative. Pur precisando: «Sono a disposizione del partito non come candidato premier o presidente della Repubblica nè come centravanti nè come contrattacco, ma come allenatore». Quindi, un invito all'unità: «Dobbiamo essere monolitici, non lasciarci andare a dichiarazioni di dubbio sulla nostra formazione politica in un momento così delicato. O si sta insieme o perdiamo» sottolinea Berlusconi.

venerdì 18 maggio 2012

La Merkel ai greci: fate un referendum sull’euro. Poi la smentita di Berlino


WASHINGTON -  Angela Merkel ha suggerito che la Grecia potrebbe indire un referendum per continuare a usare l’euro durante le elezioni nazionali del prossimo mese. Un portavoce del governo greco ha detto che il cancelliere ha avanzato la proposta oggi nel corso di una telefonata con il presidente greco. DaBerlino, invece, in serata è arrivata una secca smentita: La Merkel non l'ha mai detto.
Intanto i leader americano e francese avuto hanno avuto colloqui a Washington incentrati sull'economia. L'incontro è avvenuto prima del summit del G8 aperto da Mario Monti.
Dopo aver incontrato il nuovo presidente Francois Hollande, il presidente Barack Obama ha detto che la situazione nella zona euro è di grande importanza per i popoli d'Europa e del mondo intero. Ha detto che vedeva l'ora di  un "fruttuoso" dibattito con altri leader del G8, con un forte accento sulla crescita economica.
Hollande, che è stato eletto presidente lo scorso fine settimana, ha avuto anche colloqui con il Primo Ministro britannico David Cameron.
I leader in seguito passeranno a Chicago per un vertice Nato che si concentrerà sulla gestione dell’uscita graduale dell'alleanza dall'Afghanistan.

venerdì 6 gennaio 2012

Il 20 gennaio Sarkozy e la Merkel a Roma. I premier italiano e francese: “Fiducia nell’euro”



PARIGI - Il 20 gennaio il presidente Francese Sakozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel saranno a Roma per una trilaterale con il presidente del Consiglio Mario Monti. "Sono grato a Sarkozy - ha poi detto il premier Mario Monti a proposito del vertice a Roma con il presidente francese e la cancelliera tedesca Merkel - di aver confermato la sua disponibilità all'incontro di Roma. Con lui ci sarà anche la cancelliera Merkel. Tutto questo - ha spiegato - va visto nella sequenza stretta e ravvicina di incontri in vista dell'Eurogruppo e del Consiglio europeo del 30 gennaio". 
"Fa molto piacere vedere come la Francia e il suo presidente guardino con fiducia all'Italia nella prospettiva di un intenso e comune lavoro" ha poiMario Monti al termine dell'incontro con il presidente francese.   "Siamo d'accordo sul fatto che in una fase così delicata per l'unione europea e l'eurozona è essenziale che che ogni stato membro faccia fino in fondo ciò che deve fare per consolidare i bilanci e le riforme".
Italia e Francia "credono nell'Euro e nell'Unione europea". A riferirlo e' il presidente francese Nicolas Sarkozy al termine dell'incontro.  "Siamo d'accordo sul fatto che ognuno debba prendere le decisioni necessarie per affrontare la crisi", ha spiegato Sarkozy e poi si è congratulato con Monti per "le decisioni rapide che il suo governo ha preso per l'Italia". 
 "Abbiamo parlato della situazione della zona euro e dei prossimi appuntamenti" per mettere a punto le riforme decise nel Consiglio Europeo: Italia e Francia condividono una perfetta identità di vedute per risolvere la crisi della zona euro".
 Dopo l'incontro di oggi di Parigi, Monti vedrà l'11 gennaio la cancelliera Angela Merkel. Poi sarà a Londra dal premier inglese David Cameron. L'obiettivo è quello di promuovere una più forte integrazione europea, orientando
 il rigore nella gestione dei conti alla crescita e allo sviluppo, per contrastare con efficacia la crisi. Sui temi delle riforme strutturali, delle liberalizzazioni e del mercato del lavoro, è prevista un'informativa di Monti alla Camera il 12 gennaio.  
Il presidente del Consiglio sarà poi domenica a "Che tempo che fa", il programma di Fabio Fazio in onda alle 20:10.  Il presidente del Consiglio, in una lunga intervista con il conduttore, illustrerà la situazione economica del Paese ma anche le prospettive di sviluppo e i provvedimenti che verranno adottati dal suo governo nelle prossime settimane. Ma si parlerà anche dell'euro dopo l'incontro di domani a Parigi con Nicolas Sarkozy e in vista di quello di mercoledì 11 con Angela Merkel.

giovedì 8 dicembre 2011

Vertice europeo sull'euro oggi e domani a Bruxelles: rischio fallimento. "L'Europa può disfarsi". S&P mette altre banche italiane nel mirino

BRUXELLES - E' tutta in salita la strada che il vertice europeo di oggi e domani dovrà percorrere per mettere la moneta unica al riparo da un naufragio che rischia di travolgere non solo il progetto d'integrazione europea ma anche l'economia internazionale. I segnali giunti dalle capitali e dai mercati alla vigilia dell'appuntamento più importante nella storia dell'Ue sui due grandi capitoli al centro del summit - la riforma dei Trattati e il 'muro' finanziario da erigere a difesa dell'euro - sono stati tutt'altro che rassicuranti.

Nell'Ue la situazione "é grave", "l'euro può esplodere" e "l'Europa disfarsi": lo ha detto il ministro francese degli Affari europei, Jean Leonetti, che paventa una "catastrofe" non solo per il Vecchio continente e la Francia, ma "per tutto il mondo".

Intanto Standard & Poor's ha messo sotto osservazione con implicazioni negative i rating di diverse banche italiane, tra cui Cassa Depositi prestiti, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi Banca, Bnl, Mediobanca, Banco Popolare, Popolare di Vicenza, Veneto Banca. Abbassato da 'BBB+' a 'BBB' e messo sotto osservazione il rating di Banca Carige e Bpm. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg. Standard & Poor's ha annunciato ieri di aver messo sotto osservazione il rating di alcuni grandi gruppi bancari europei.
Quanto al vertice di Bruxelles, la Germania, hanno fatto sapere fonti del governo, è "più pessimista" della scorsa settimana sulla possibilità di raggiungere un accordo complessivo nonostante l'intesa annunciata lunedì dalla coppia Merkel-Sarkozy. Perché, hanno aggiunto le stesse fonti, "un certo numero di Paesi non ha ancora capito la gravità della situazione". E sempre dalla Germania sono arrivate indiscrezioni su un 'no' tedesco all'ipotesi di rafforzare gli strumenti a difesa dell'euro facendo coesistere il fondo salva-Stati (dotato di una potenza di fuoco di 440 miliardi) con l'Esm (il fondo monetario europeo che dovrebbe nascere con un anno d'anticipo nel 2012 con una dotazione di 500 miliardi)
Non a caso il presidente americano, Barack Obama, ha chiamato proprio la cancelliera tedesca, Angela Merkel, fortemente preoccupato dalle conseguenze di un eventuale fallimento del vertice europeo. 

sabato 26 novembre 2011

New York Times: le banche preparano piani d'emergenza per il possibile crollo dell'euro

NEW YORK - Allarme crisi euro: le banche preparano piani d'emergenza per il possibile crollo dell'eurozona. Già pubblicate decine di rapporti in cui si studia questa possibilità. A riportare la notizia è il New York Times, secondo cui la crisi del debito sovrano che ha minacciato di investire la stessa Germania ha portato gli investitori a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilità europea del Paese.

I leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, su tutti Angela Merkel, ma sta di fatto che è proprio ciò che stanno predisponendo alcune delle principali banche mondiali.

"Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte", ha dichiarato Andrew Bailey, funzionario dell'Autorità dei servizi finanziari della Gran Bretagna, "Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall'eurozona".

Banche come Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura hanno diffuso rapporti a cascata questa settimana che esaminano l'eventualità di un crollo dell'eurozona. "La crisi finanziaria dell'eurozona è entrata in una fase ben più pericolosa", l'allarme lanciato dagli analisti alla Nomura, "A meno che la Banca centrale europea (Bce) intervenga per aiutare dove i politici hanno fallito, un collasso dell'euro al momento sembra più probabile che possibile". 
I principali istituti finanziari britannici, come Royal Bank of Scotland, stanno predisponendo piani di emergenza nel caso l'impensabile viri verso la realtà, hanno indicato i loro supervisori. Le authoruty negli Stati Uniti stanno incalzando le banche come Citigroup, ma anche altri istituti, a ridurre l'esposizione verso l'eurozona. In Asia, le autorità di Hong Kong hanno intensificato il monitoraggio dell'esposizione delle banche straniere e nazionali alla luce della crisi europea.

giovedì 10 novembre 2011

Monti: "Abbiamo un enorme lavoro da fare"

BERLINO  - "Non nego che abbiamo un enorme lavoro da fare": e in questo senso, le richieste fatte dall'Europa e dalla comunita' internazionale sono cio' che "dovrebbe essere chiesto ad ogni Paese ai fini di una maggior crescita". Lo dice l'ex commissario Europeo Mario Monti, (ricevuto alle 18 di oggi da Napolitano) intervenuto ieri ad un convegno a Berlino, secondo quanto riporta il Financial Times.


In merito all'Europa e riconoscendo l'importanza del partenariato franco-tedesco in Europa, Monti ha aggiunto che un piu' stretto coinvolgimento dell'Italia sarebbe nel comune interesse, "se l'Italia in anni recenti non si fosse esclusa da sola". Il senatore a vita, in particolare, ha poi pronunciato una vibrata difesa della moneta unica, poiche' "l'Italia ne sta ancora traendo vantaggio, in quanto i benefici derivanti dal fatto di appartenervi non sono solo in termini di mesi o di anni, ma piuttosto un lascito di lunga durata".


"Se l'Italia non avesse fatto parte dell'euro", ha proseguito Monti, "il risultato degli ultimi 12 anni sarebbe stato piu' inflazione, politiche meno disciplinate e minor rispetto per le future generazioni, saremmo diventati irrilevanti". L'economista ha ricordato che l'Italia fa parte del "nucleo dell'Europa", poiche' "politicamente e storicamente non puo' ignorare la sua responsabilita' come Paese membro (dell'Ue, ndr)". Monti ha anche sottolineato che lo sviluppo del progetto europeo "dipende dalla Germania. Vorrei vedere una Germania ancora migliore di quella attuale, nel senso di essere più 
rigorosa, piu' costante nel tempo, meno rivolta verso il breve termine e più paziente".


"Mario Monti non può lasciare l'Italia questo fine settimana su richiesta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano". A rivelare la notizia che avvalora l'ipotesi di un imminente incarico di governo al neo senatore a vita è Paul Revay, direttore della Commissione Trilaterale europea che proprio nei prossimi giorni avrebbe dovuto ospitare una conferenza al quale era stato invitato come relatore proprio Monti.


Il Pdl incerto: Monti o voto?

Prima le consultazioni, poi un nuovo ufficio di presidenza. Il Pdl prende tempo e decide questo percorso per comporre le diversita' di opinione, sulla gestione della crisi di governo, che nemmeno lo stesso Angelino Alfano nega difendendone pero' il significato di "confronto democratico in un grande partito".
  E' il segretario Pdl, significativamente, ad avere la delega a spiegare ai giornalisti il senso del lungo vertice che ha riunito una gran parte dei componenti del Consiglio dei ministri con i vertici del partito a palazzo Grazioli. "Noi abbiamo messo al centro l'interesse dell'Italia, come ha fatto il presidente Berlusconi con il suo gesto, dimettendosi annunciando di voler approvare una parte dei contenuti richiesti dall'Europa. Il che significa fare il bene dell'Italia", dice allora Alfano.
  La scorsa settimana, ricorda, "abbiamo svolto un comitato di presidenza e li' abbiamo affermato che dopo questo governo ci sarebbero state le elezioni. Siamo fermi a quella posizione, ma - e questa e' la prima correzione di rotta - non intendiamo sovrapporci a cio' che il Presidente della Repubblica intendera' fare da quando avviera' le consultazioni. E dunque - annuncia Alfano - riuniremo ancora una volta il nostro massimo organo decisionale, appunto l'ufficio di presidenza, per valutare le scelte definitive, quando le consultazioni del Presidente della Repubblica saranno finite". 
A chi gli chiede se il Pdl si stia spaccando, Alfano risponde cosi': "Il Pdl non e' affatto spaccato. Al nostro interno ci sono opinioni che non sono uguali, ci sono opinioni diverse, e vedremo di portarle a sintesi. Quando la sintesi sara' trovata, tutti convergeranno sulla decisione che avremo preso, come in tutti gli organismi democratici. Se avessimo una precisione dall'alto - osserva - affermando l'una o l'altra tesi, ci sarebbe stato rimproverato che il Pdl non e' un partito democratico. Viceversa, si dice che il Pdl e' spaccato. Noi non siamo spaccati, stiamo solo discutendo e siamo fermi alla decisione che e' stata presa la scorsa settimana"


Di Pietro e Vendola per il no. Ma i militanti (quelli on line) non sono d'accordo
Antonio Di Pietro si proclama contro il governo Monti ma i militanti dell'Idv non sono d'accordo e online hanno scatenato la loro protesta. Antonio Di Pietro lo ha dichiarato ufficialmente, ma per i fan del leader dell'Idv non è il momento di fare polemica.

"Sarei un dipietrista - scrivono alcuni utenti - ma mi sa che cambio opinione". E ancora: "Caro Di Pietro, per quanto possa stimarla e supportarla, ritengo che non possa pretendere di salvare l'italia con il suo 8% di voti (previsti dagli ultimi sondaggi). L'Italia va salvata oggi, adesso, ora", aggiunge l'utente Tom pitt. Continuano le critiche e online, il fan Alberto Bonardi domanda: "Caro Di Pietro, precisando che sono un ammiratore tuo e dell'Idv, non ti sembra troppo radicale la tua richiesta di elezioni in questo momento?". Poi, c'è anche chi ha alzato i toni: "Vergognati. Demagogia pura, mentre ogni ora il Paese va a rotoli e gli operai perdono il lavoro. Che schifo", è il commento di Elisabetta Biliotti. In pochi, online, si dimostrano a favore delle dichiarazioni di Di Pietro contro il governo tecnico. "Ho letto tante critiche alla posizione di Di Pietro- scrive Sante Marefini - in merito all' eventuale governo Monti. Inizialmente pensavo anch' io che Adp dovesse appoggiarlo ma ora non ne sono tanto sicuro. Monti, non mi piace".

E' contrario ad un eventuale governo Monti anche Nichi Vendola leader di Sinistra ecologia e libertà che ha pubblicato un messaggio sulla sua pagina Facebook chiedendo elezioni subito. Anche in questo caso, i militanti di Sel, hanno scelto di non seguire la linea del governatore della Puglia.