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domenica 7 dicembre 2014

ROMA, arrestato italiano che uccise un francese, fatto a pezzi e chiuso in una valigia in Venezuela


ROMA - Arrestato a Roma l'uomo ricercato in tutto il mondo per l'omicidio di un cittadino francese, trovato a pezzi in una valigia su una spiaggia venezuelana nel 2012. E' un italiano residente in provincia di Vercelli e domiciliato in un camping vicino a Fiumicino (Roma). Su di lui pendeva un mandato europeo, emesso il 20 settembre 2013 dalla Corte d'Appello di Parigi, accusato dell'omicidio. A rintracciarlo sono stati i carabinieri del nucleo investigativo. Da Roma sarà estradato in Francia. - 

mercoledì 1 ottobre 2014

Il MINISTRO delle finanze francese: “Non chiederemo ulteriori sacrifici, il governo rifiuta l’austerità”

PARIGI - "Non chiederemo ulteriori sforzi ai francesi. Perché il governo adotta la serietà di bilancio per rilanciare il Paese, ma rifiuta l'austerità". Così il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, che conferma il ritocco al rialzo delle stime del deficit, al 4,4% del Pil per il 2014 e 4,3% per il 2015, con il passaggio sotto il 3% solo a fine 2017.

La Francia, gravata da un debito che ha superato ieri la soglia dei 2.000 miliardi di euro, continuerà nel 2015 il programma di taglio della spesa pubblica, con 7,7 miliardi di risparmi sui costi dello Stato e dei suoi operatori. E' quanto prevede la legge di bilancio per il prossimo anno, presentata stamane dal ministro delle Finanze Michel Sapin. La spesa pubblica transalpina calerà così dal 56,5% del Pil nel 2014 al 56,1% nel 2015, per poi continuare a scendere (55,5% nel 2016 e 54,5% nel 2017). Tuttavia, il pareggio di bilancio arriverà solo nel 2019, e non nel 2017 come previsto dall'ultima manovra finanziaria.
Parigi  "si è assunta le proprie responsabilità" in materia di conti pubblici, ora l'Unione europea "deve a sua volta assumersi le sue, in tutte le sue componenti" di fronte alla scarsa crescita e al rischio deflazione, ha affermato il ministro delle Finanze Michel Sapin. Il messaggio, ha precisato, è diretto in particolare "ai Paesi in surplus", riferimento implicito alla Germania. La Bce invece, secondo Sapin, ha fatto la sua parte.

lunedì 8 settembre 2014

L’assassino del museo ebraico di BRUXELLES progettava un attentato a PARIGI


medhi Nemmousche nel 2007 e nel 2011
PARIGI -  Medhi Nemmouche, il presunto assassino del Museo ebraico di Bruxelles, si vantava di voler compiere un attentato a Parigi il 14 luglio davanti ai giornalisti francesi ai quali ha parlato mentre erano tenuti in ostaggio in Siria che lui sorvegliava e picchiava. Lo scrive il quotidiano "Liberation", che sostiene di aver avuto informazioni da "numerose fonti" che hanno visionato gli interrogatori degli ex ostaggi francesi in Siria che con Nemmouche hanno avuto a che fare.


domenica 31 agosto 2014

PARIGI: esplode edificio, 3 morti (un bambino), 11 feriti, 5 dispersi


PARIGI - Tre persone sono morte e quattro sono stati gravemente ferite in un'esplosione ha scosso e distrutto stamattina alle 7.30 un edificio di quattro piani a Rosny-sous-Bois (Seine-Saint-Denis), in avenue Jean-Jaurès, a 10 chilometri dal centro di Parigi. Sono stati estrattii dalle macerie i corpi senza vita di un bambino di 8 anni, di una donna di 80 anni e un’altra quaranta anni. Undici altre persone sono rimaste ferite, di cui cinque "emergenza assoluta", come ha detto il prefetto di Seine-Saint-Denis Philippe Galli, e cinque persone sono ancora ricercate.
Il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, ha detto di ritenere che l'esplosione sia stato causata da una fuga di gas.

La metà dell'edificio, come tranciato a metà dall'esplosione, è crollata, e l'altra minaccia di fare lo stesso in qualsiasi momento.


lunedì 18 agosto 2014

PARIGI: commando armato assalta auto di un principe saudita: via 250mila dollari


PARIGI - Il corteo di un principe saudita è stato attaccato ieri sera alle 21.25 in una operazione di commando da un gruppo di otto uomini armati di Kalashnikov che sono poi fuggiti con i documenti "sensibili" e 250.000 dollari di bottino, secondo la polizia francese.
Gli oOtto uomini armati su due veicoli hanno costretto la seconda delle due auto del corteo dell'ambasciata saudita ad accostare al lato della strada, a la porte de la Chapelle nel XVIII° arondissement nel nord di Parigi, mentre era diretto verso l'aeroporto di Bourget intorno alle 9 locali. Brandendo fucili d'assalto, i banditi hanno poi costretto i passeggeri a uscire fuori dal veicolo.

Non un proiettile è stato sparato nella rapina in stile Hollywood, ma gli uomini pesantemente armati sono fuggiti con il carico e documenti di cassa Il principe saudita in questione non è stato immediatamente identificato.

giovedì 19 giugno 2014

Barbari a Parigi: ragazzo rom sospettato di furto rapito, picchiato, ridotto in fin di vita e abbandonato in un carrello di un super

PARIGI  Picchiato a sangue, gettati in un carrello del supermercato e lasciato per morto sul ciglio della strada.Questo è stato il destino di un sedicenne, Dario, ragazzo rom strappato dalla sua famiglia da una folla che lo ha accusato di furto con scasso.
L'adolescente è in coma farmacologico da ieri in un ospedale di Parigi, dove i medici hanno detto che non era certo che ce la farà dopo aver sofferto di molteplici fratture del cranio.
Il presidente François Hollande ha denunciato il fatto come un "attacco inqualificabile e ingiustificabile a tutti i principi su cui la nostra repubblica è stata fondata". Ma i critici dicono che la politica del governo ha perseguitato  la comunità rom in Francia,  forte di 20mila persone che per lo più provengono da Romania e Bulgaria.
Le immagini scioccanti di Dario sono state passate alThe Telegraph da un uomo che ha vissuto accanto al campo squallido che l'adolescente, la sua famiglia e gli altri aveva istituito intorno ad una casa abbandonata nel sobborgo povero immigrato di Pierrefitte, a nord di Parigi . Pubblichiamo la meno impressionante.
L'uomo ha detto di aver trovato il ragazzo privo di sensi nel carrello alla fine dello scorso venerdì, poco dopo che era stato trascinato via da un gruppo di circa 20 uomini che indossavano passamontagna. 
I funzionari locali hanno detto che il ragazzo era noto alla polizia ed era stato interrogato diverse volte questo mese in connessione con una serie di rapine, ma non aveva condanne a carico.
La famiglia del ragazzo, che era arrivato in una casa abbandonata un mese fa, dopo essere stata sfrattata da un altro campo, era fuggito in preda al panico dopo il pestaggio.
Sylvie Moisson, un procuratore incaricato del caso, ha detto che l'attacco a Dario era avvenuto dopo che un appartamento era stato messo a soqquadro ed era stati portati via parecchi oggetti di valore.
Un gruppo aveva portato via il ragazzo con la forza, lo aveva bloccato in un seminterrato e sottoposto a pestaggio.
"Il bottino era di pochi gioielli e il colpevole era stato visto da un giovanissimo testimone che ha dato una descrizione che corrispondeva con il ragazzo, che è stato subito trovato, rapito, detenuto, picchiato e lasciato in punto di morte morire ", ha detto il procuratore.

L'attacco è stato fondato su voci, ha detto Moisson, che lo ha definito "un atto di barbarie". Ha aggiunto: "I medici non possono ancora dare un parere sullo sviluppo della sua situazione di salute."

giovedì 20 marzo 2014

Parigi, 3 bambini reclusi dalla nascita in una stanza liberati dalla polizia, fermati i genitori

PARIGI - Alla periferia nord di Parigi quattro bambini di due mesi, due, cinque e sei anni, sono stati trovati dalla polizia rinchiusi in una stanza, denutriti e in pessime condizioni igieniche. Lo rende noto radio Rtl, secondo cui i piccoli non sono mai usciti di casa e il fratello maggiore riesce appena a camminare e parlare. I genitori sono stati fermati 
"Sono bambini selvaggi che sono cresciuti da soli", ha spiegato una fonte vicina all'inchiesta. La polizia è stata allertata all'inizio di febbraio quando la madre si è presentata al pronto soccorso con il figlio di due mesi che aveva problemi di salute. I medici allora hanno fatto una segnalazione alle forze dell'ordine che si sono recate subito a casa della famiglia, in una delle banlieue difficili della Seine-Saine-Denis, scoprendo i quattro bambini chiusi in una stanza, su materassi appoggiati sul pavimento. Non sono mai andati a scuola né dal medico e non sono stati vaccinati. I genitori, il padre di 33 anni e la madre di 27 anni, disoccupati, sono stati fermati. I bambini sono stati affidati ai servizi sociali. Secondo i primi elementi dell'inchiesta non avrebbero subito abusi sessuali.

giovedì 26 dicembre 2013

Il direttore italiano di un teatro parigino tenta di sfondare in auto il cancello dell’Eliseo. Gli avevano tagliato i fondi

Il cancello principale dell'Eliseo
PARIGI - Il direttore italiano di un teatro parigino, Attilio Maggiulli, 67 anni,  è stato fermato a Parigi dopo aver tentato di sfondare il cancello principale dell'Eliseo a bordo di un'auto. Lo scrive il sito di Le Monde. Secondo la polizia, "avrebbe agito per denunciare la mancanza di fondi". Maggiulli è stato immediatamente bloccato dalle forze dell'ordine ed è stato portato in ospedale per "esami". Regista e attore, Maggiullo ha fondato nella metà degli anni '70 La Comédie italienne, nel quartiere Montparnasse, l'unico teatro italiano in Francia voluto tra gli altri da Giorgio Strehler e Italo Calvino.
Era stato già fermato per aver dato fuoco a un Arlecchino - L'uomo  era stato già fermato ieri pomeriggio nei dintorni dell'hotel Marigny, non lontano dal palazzo presidenziale francese. Lo scrive il sito di Le Monde citando fonti della polizia, secondo cui si tratta di Attilio Maggiulli, direttore della Comédie italienne, un teatro situato nel 14esimo arrondissement. Secondo la fonte, ieri Maggiulli ha tirato fuori dalla sua auto "un Arlecchino dandogli fuoco dopo averlo cosparso di alcool e ha poi lanciato volantini per la strada per denunciare i tagli delle sovvenzioni al suo teatro". "L'uomo è stato quindi fermato, ascoltato e poi rilasciato senza nessuna accusa da parte della procura", ha riferito la fonte di polizia aggiungendo che "la sua azione di stamani sembra essere legata alla rivendicazione sul taglio dei fondi".

Un testimone: "Uomo estratto incosciente dall'auto" - "E' stato estratto in stato di incoscienza dalla sua auto" Maggiulli. Lo riferisce una commerciante della zona, Marie-Mathilde, al quotidiano Le Parisien. "Ho sentito un gran botto e visto una macchina grigia. La polizia e la guardia repubblicana si sono precipitato", ha aggiunto la testimone. Secondo il giornale, l'auto risulta rubata ed è stata subito rimossa. All'interno è stato trovato liquido infiammabile.
L'auto dell'italiano viene portata via dalla polizia

giovedì 12 dicembre 2013

Suicida dalla finestra Kate Barry, figlia della cantante Jane Birkin


PARIGI - La fotografa Kate Barry, figlia dell'attrice e cantante Jane Birkin, è morta a Parigi dopo essere precipitata dalla finestra al quarto piano del suo appartamento parigino in quello che appare un suicidio. La donna, 46 anni, era sola a casa e l'appartamento era chiuso dall'interno. Sono stati ritrovati degli antidepressivi. La Barry era figlia della Birkin e del primo marito, il compositore britannico John Barry, autore della colonna sonora di diversi film di James Bond, scomparso nel 2011.
Kate Barry era nata a Londra nel 1967, ma i suoi genitori si sono separati subito. Ha poi vissuto a Parigi con la madre, che ha avuto prima una relazione con Serge Gainsbourg e poi con con Jacques Dollon, dalle quali sono nate altre due figlie: Charlotte Gainsbourg e Lou Dollon.
Madre di un figlio di 26 anni, Roman, Kate Barry era una fotografa affermata che lavorava con diverse riviste: Vogue, Elle, Paris Match, Le Figaro Madame e Sunday Times Magazine. Al momento è in corso una esposizione di sue foto a Parigi.

sabato 23 novembre 2013

Parigi: a 86 anni non potevano pensare di sopravvivere uno all'altra. Due coniugi si uccidono

PARIGI - Finché morte non vi separi. Ma Georgette e Bernard, una coppia di 86enni originari d'Issy-les-Moulineaux, hanno deciso di essere uniti anche nella morte. E in grande stile. Si sono uccisi nella stanza di un grande albergo parigino, nel VI arrondissement, in uno dei luoghi più romantici della città e forse del mondo. Hanno lasciato delle lettere per spiegare il loro gesto. E avevano chiesto la colazione in camera, in modo che il personale scoprisse i due corpi.
La storia, che sta commuovendo la Francia, racconta di un amore tanto forte da non poter sopportare il dolore che avrebbe provato l'uno a vivere senza l'altro. Pare, infatti, che nella lettera che spiega i motivi del gesto, si parli di una grave malattia che affliggeva uno dei coniugi. La coppia ha preparato fin nei minimi dettagli l'ultima serata insieme prima del suicidio. Dalla scelta dell'hotel, il Lutetia, fino alla preparazione della stanza. Raccontano i dipendenti che hanno trovato i corpi, che la camera fosse in perfetto stato quando, alle 9,30 di mattina, hanno bussato e poi sono entrati per portare la colazione in camera, ordinata proprio per farsi trovare. Hanno lasciato delle lettere, una delle quali spiega il motivo del gesto. Non si sa come siano morti: un'indagine chiarirà le cause del decesso. Ma poco importa. Giulietta e Romeo, per una notte, si sono trasferiti a Parigi. Per sfidare, con il loro amore, ancora una volta la morte.

mercoledì 20 novembre 2013

Forse preso lo sparatore di Parigi. Era in un’auto, semincoscente

Il sospetto sparatore di Parigi sarebbe stato arrestato
PARIGI - Uno degli uomini più ricercati di Francia è stato arrestato? Un uomo sospettato di essere l’autore dell’attacco alle redazioni di BMF tv, di Liberation e di una banca è stato posto in stato di detenzione, a seguito di informazioni fornite da un testimone presentatosi spontaneamente alla stazione di polizia di Courbevoie.  Ha "una forte somiglianza fisica" con la persona ricercata, come si è visto nelle immagini delle telecamere di sicurezza,  ma è ancora troppo presto per essere sicuri che sia lo sparatore. I test del DNA sono attualmente in corso per identificare con certezza il sospetto e il risultato non sarà definitiva prima di domani mattina.
L'uomo è stato arrestato questa sera alle 19 dopo essere stato avvistato parcheggiato in un parcheggio sotterraneo a Bois-Colombes, Hauts-de-Seine, nella regione dell'Ile-deFrance a nord ovest di Parigi.. E 'stato arrestato dalla polizia con l'aiuto di un conoscente, che lo aveva indicato. Appare in come, come se avesse assunto tranquillanti in quantità, è stato posto in stato di detenzione, ma non è in grado di essere interrogato: potrebbe aver tentato il suicidio. 
Lo stato di alterazione dell'individuo fermato, probabilmente per l'assunzione dei farmaci, spiega la radio francese Europe 1, motiverebbe il suo immediato trasferimento in ospedale. Secondo fonti dell'inchiesta, non sarebbe stato in grado di sostenere un interrogatorio. In ospedale la Procura ordinerà anche un esame del dna per metterlo a confronto con i rilievi sulle tracce trovate sui bossoli e nell'auto dell'uomo preso lunedì pomeriggio in ostaggio.

martedì 19 novembre 2013

Parigi, senza esito la caccia allo sparatore. Ecco il suo viso

Una immagine dello sparatore distribuita dalla polizia
PARIGI - Continua, finora senza esito, l’enorme caccia all'uomo in corso a Parigi per trovare il pistolero solitario che il giorno prima ha ferito gravemente un fotografo di un giornale e poi ha aperto il fuoco su un quartier generale della banca e sequestrato un auto.
La polizia pattuglia il viale degli Champs-Elysées e le entrate alle stazioni di metropolitana, nel tentativo di trovare l'assassino, nonché le sedi dei media.
Gli investigatori non sono stati finora in grado di identificare l'uomo armato, ma una fonte vicina alle indagini ha detto che la polizia aveva "ricevuto diverse centinaia di chiamate". E’ stata distribuita anche una foto ripresa da una telecamera di sicurezza.
Gli investigatori stanno anche lavorando sulla prova del DNA lasciato dal sospetto sulle cartucce di fucile e nell’auto che aveva sequestrato.
"Nel corso delle ultime ore, molto lavoro è stato fatto sul DNA dell'individuo, nella macchina e sulle cartucce,"  ha detto un investigatore della polizia ribadendo  "grande determinazione" per trovare il tiratore.
Il bandito, indossa un basco ed è  armato di un fucile da caccia calibro 12, ha un’età età compresa tra i 35 ei 45 anni, è alto e con i capelli sale e pepe.

il fotografo di LIberation ferito nell'attacco, 23 anni, originario della città meridionale di Tolone, è in condizioni "ancora critiche", anche se - ha detto il direttore del giornale "sta un po 'meglio" dopo aver subito un intervento chirurgico in ospedale . Il quotidiano dedica quattro pagine all'attacco e un dipendente ha descritto il momento in cui il sicario è entrato. "Il ragazzo ha tirato fuori una pistola dalla sua borsa e ha sparato due volte alla prima persona che vide. Il tiratore non ha detto nulla e se ne è andato immediatamente ".

lunedì 18 novembre 2013

Ecco il folle sparatore di Parigi. Caccia frenetica, ma non si trova


PARIGI - Due immagini dell'irruzione dell'uomo armato venerdì scorso nella sede della tv BMF
PARIGI - Lo sparatore, con un borsa (bombe?) si avvicina questa mattina alla sede di Liberation
PARIGI - Continua frenetica ma per ora inutilmente  la caccia allo sparatore di Parigi, mentre il fotografo di Liberation, ferito da due colpi al petto, è sempre gravissimo. E’ stato operato ed è ora in rianimazione.   
Gli investigatori della brigata criminale cercano "un uomo di tipo europea di età compresa tra 35-45 anni, altro tra 1m70 e 1m80, capelli sale e pepe, una barba di due o tre giorni ". Potrebbe aver indossato una" giacca tre quarti cachi " "un maglione verde oppure una giacca senza maniche", così come scarpe da basket verdi con suole bianche. Ha usato nei suoi assalti alla tv BMF (venerdì), a Liberation e davanti alla banca (oggi) un fucile calibro 12 e munizioni utilizzate per la caccia al cinghiale, un’arma estremamente pericolose
Francois Hollande ha detto oggi che la priorità è quella di "fermare chi ha cercato di uccidere e può uccidere di nuovo.""Tutte le forze sono mobilitate", ha detto il Capo dello Stato, in visita in Israele.

Lo sconociuto avrebbe anche una borsa con bombe a mano

Panico a Parigi: lo sparatore di LIberation si ripete davanti a una banca. E sequestra un’auto

PARIGI - Polziotti pattugliano i Champs-Elisées alla caccia dello sparatore
PARIGI - La polizia davanti alla banca presa di mira dall'uomo armato
PARIGI - Un uomo armato sta spargendo il terrore in giro per Parigi. Spari attorno a mezzogiorno davanti alla sede della banca Societé Generale alla Defense, il quartiere degli affari di Parigi, poche ore dopo la sparatoria a Liberation dove è rimasto gravemente ferito un fotogtrafo. E sarebbe lo stesso uomo ad aver aperto il fuoco davanti alla banca e nella redazione di Liberation, secondo un identikit della polizia. L’uomo ha poi bloccato un automobilista nel quartiere degli affari di Parigi ed ha liberato il suo ostaggio sugli Champs-Elysées, prima di fuggire.
Secondo una fonte vicina alle indagini, le immagini del sospettato che ha sparato questa mattina nella hall di Liberation corrispondono a quelle dell'aggressore di venerdì scorso alla BFM TV (aveva sparato un colpo nella hall). "Le immagini corrispondono", ha assicurato una fonte vicina alle indagini, che descrive un sospetto di quarant'anni, corpulento, con il cranio rasato  seminascosto da un basco e un cappotto verde kaki.

La caccia all'uomo si concentra sugli Champs-Elysees, dove il tiratore è stato visto nel primo pomeriggio. Un elicottero della questura sta volando sull’avenue. Tutte le squadre anti-crimine sono in allerta. 

Parigi: entra nella redazione di Liberatuon, spara con un fucile e scappa: un ferito grave


PARIGI - Un uomo ha aperto il fuoco questa mattina alle 10:15 nella hall della sede del giornale Liberation in via Beranger, nel 3 ° arrondissement di Parigi.  Armato di un fucile a pompa avrebbe colpito, al piano terra, l'assistente di un fotografo due volte prima di fuggire.  Secondo le nostre informazioni, la vittima è stata colpita al petto ed è rimasto gravemente ferito. La prognosi è riservata. Scattata la caccia all’uomo dopo che i giornalisti avevano dato la notizia su twitter.
Venerdì mattina, un uomo armato aveva fatto irruzione nella redazione della televisione bfmtv a Parigi , minacciando i giornalisti prima di fuggire. E' attualmente impossibile stabilire un possibile legame tra i due eventi.

giovedì 14 novembre 2013

Frena l’economia francese (e anche la Germania)

PARIGI - Brusca frenata per l'economia francese. Il Pil è infatti sceso dello 0,1% nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti secondo l'istituto francese di statistica (Insee) che ricorda come nel secondo trimestre c'era stata una crescita dello 0,5%. La media delle stime degli economisti era per una crescita zero. L'Insee nota come causa del rallentamento la brusca frenata dei consumi interni. Rispetto allo stesso periodo di un anno fa il Pil francese vede un lieve miglioramento, con un aumento pari allo 0,2%. Scendono le esportazioni (-1,5% contro il precedente +1,9%) mentre l'import si mantiene in crescita (+1%).

Frena anche la locomotiva tedesca - Rallenta inoltre anche l'economia tedesca, con il Pil di Berlino che nel terzo trimestre, secondo l'Istituto federale di statistica (Destatis), è cresciuto dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti, quando l'incremento era stato dello 0,7%. Un risultato in linea con le attese degli analisti.

lunedì 11 novembre 2013

Fischi a Hollande sugli Champs-Elysees

PARIGI - Hollande al suo arrivo ai Champs-Elysees

PARIGI - Qui e sopra due immagini degli incidenti
PARIGI  - Fischi sugli Champs-Elysees contro il presidente francese Francois Hollande, che si stava recando stamattina all'Arco di Trionfo per la commemorazione dell'armistizio del 1918. La polizia è intervenuta, tafferugli sugli Champs-Elysees. Quando il corteo del presidente ha imboccato la grande avenue, tutto era sotto controllo ma quando l'auto con il presidente si è avvicinata all'Arco di Trionfo per l'omaggio ai caduti della Grande Guerra sono partiti i fischi. Poi alcune decine di persone hanno scavalcato le transenne e occupato il centro della strada. Alcuni avevano i berretti rossi della protesta antitasse in Bretagna, altri - probabilmente vicini agli anti-nozze gay - gridavano "Hollande dimettiti, dittatore, non vogliamo la tua legge". Alcuni sono stati bloccati a terra dal pronto intervento della polizia, mentre su Twitter cominciano a circolare le foto dei "berretti rossi" fermati.

venerdì 4 ottobre 2013

Parigi, rapinata gioielleria di lusso in pieno centro. Presi due banditi, 10 in fuga

PARIGI - La gioiellieria dopo la rapina
PARIGI - Una dozzina di individui mascherati e armati ha attaccato questa mattina  una gioielleria di lusso situato nel cuore di Parigi, nel quartiere di Place Vendome. 
L’assalto è avvenuto attorno a mezzogiorno nella boutique Vacheron Constantin specializzata in orologi di fascia alta, e situata al numero 2 dirue de la Paix. 

Sono stati razziati dalle vetrine orologi, gioielli, gioielli, pietre e perle . Una commessa è stato leggermente ferita da schegge delle vetrine spezzate. I rapinatori sono entrati nel negozio, intimando ai commessi e ai clienti di straiarsi a terra. Hanno poi  rotto con una mazza  le vetrinette per arraffare il bottino fuggendo subito dopo. Due di loro sono stati però arrestati vicino alla scena della rapina: erano armati.


mercoledì 25 settembre 2013

Parigi, rubati 44 chili d’oro da un aereo Air France

PARIGI - Maxi furto all'aeroporto parigino di Roissy-Charles-de-Gaulle: su un volo della compagnia Hop (filiale di Air France) in partenza dalla capitale e diretto a Zurigo sono stati rubati 44 chilogrammi di lingotti d'oro. L'episodio ha suscitato diverse polemiche per l'inadeguatezza delle misure di sicurezza. Inoltre venerdì, sempre nello stesso scalo, era stata sequestrata più di una tonnellata di cocaina a bordo di un aereo proveniente da Caracas.
Il furto, del quale si è avuta notizia solo oggi, sarebbe avvenuto giovedì scorso nel terminal parigino durante lo scarico di un furgone della compagnia Brink's contenente 9 casse con un totale di 300 chilidel prezioso metallo. All'arrivo dell'aereo nella capitale svizzera, però, gli agenti della Brink's incaricati di recuperare il carico hanno rilevato la mancanza di due casse, che vontenevano 44 chili d'oro per un valore di circa 1,6 milioni di euro.
Secondo una fonte vicina alle indagini tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori, e sono in corso verifiche su tutte le persone venute a contato con la merce. L'inchiesta sul carico di cocaina, intanto, potrebbe mettere in luce eventuali complicità da parte del personale aeroportuale

domenica 18 agosto 2013

Nuove informazioni su Lady Diana: si indaga per omicidio

PARIGI- Diana e Dodi Al Fayet escono dall'hotel di Oarigi il 31 agosto 1997: moriranno pochi minuti dopo
LONDRA -  Cinque anni dopo l'archiviazione, si riapre il giallo sulla morte di Lady Diana e Dodi Fayed. Scotland Yard sta infatti esaminando nuove informazioni, secondo cui la principessa e il suo compagno potrebbero essere stati assassinati, tesi da sempre sostenuta dal padre di Dodi, per valutarne la rilevanza e la credibilità". Le nuove informazioni includono anche un riferimento al diario segreto di Diana.
Secondo SkyNews, tali informazioni sarebbero arrivate dai suoceri di un ex soldato attraverso la Royal Military Police e la polizia britannica le starebbe prendendo ''molto seriamente''. La nuova indagine sarà portata avanti da agenti dell'unita' criminale dell'agenzia. Scotland Yard ha precisato che l'iniziativa non costituisce di fatto una riapertura dell'inchiesta sulla morte della ex moglie del principe Carlo il 31 agosto 1997 in un incidente stradale a Parigi e non ha nulla a che fare con la cosiddetta Operation Paget, l'indagine guidata da Lord Stevens che nel 2006 aveva smontato le teorie del complotto che circondavano la morte di Diana e di Dodi. ''Ma siamo appena agli inizi. Non è quindi escluso che una nuova inchiesta possa essere aperta'', ha ipotizzato SkyNews. 
Un portavoce reale ha indicato che non ci saranno reazioni ufficiali da parte dei principi William e Harry, nè da Clarence House, l'ufficio del principe Carlo. Mohammed al Fayed, il padre di Dodi e il proprietario di Harrod's, ha fatto invece sapere di star seguendo con ''attenzione e interesse'' i nuovi sviluppi in attesa dei risultati. Fayed è stato fin dal primo giorno uno dei fautori della teoria secondo cui la principessa e il suo compagno sarebbero stati assassinati.

Nel 2008 una giuria britannica concluse che la morte di Diana e Dodi fu il risultato di ''guida negligente'' da parte dei dei paparazzi che inseguivano la loro auto e dell'autista della Mercedes, Henry Paul, che si era messo al volante ubriaco e che perse anche lui la vita nell'incidente.