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mercoledì 25 febbraio 2015

“La GRECIA avrà bisogno di altri 20 miliardi da luglio”

BERLINO, 25 febbraio - La Grecia avrà bisogno di un terzo pacchetto di aiuti, da luglio, per un ammontare di almeno 20 miliardi di euro. È quello che hanno detto politici della coalizione tedesca, citati dal Rheinische Post. "È assolutamente chiaro che quest'estate ci sarà un terzo programma", dice la fonte al giornale di Duessledorf.
La Grecia ora non ha problemi di liquidità ma ne avrà per rimborsare i prestiti all'Fmi e alla Bce, così il ministro delle Finanze greco Varoufakis in una intervista ad Alpha Radio ripresa dal sito di Kathimerini. "Non avremo problemi di liquidità con il settore pubblico. Ma avremo problemi nel ripagare le rate a Fmi ora e alla Bce in luglio".

 ''Sono lieta del fatto che siamo riusciti a far passare il principio degli aiuti in cambio di un impegno, anche nelle proposte greche che sono state presentate ieri'',  ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino a proposito della trattativa tra l'eurogruppo, la commissione Ue e il nuovo governo ellenico di Alexis Tsipras. ''Non si tratta solo della Grecia, ma dell'euro come intero'', ha aggiunto Merkel.

lunedì 17 marzo 2014

Renzi in partenza per Berlino: riprendiamoci l’orgoglio di essere italiani

Angela Merkel e Matteo Renzi, incontro oggi a Berlino
ROMA - Il premier Renzi parte oggi per Berlino, dove incontrerà la cancelliera, Angela Merkel. Il presidente del Consiglio ha ribadito: "Non siamo gli alunni da mettere dietro la lavagna, siamo l'Italia". "Se facciamo bene il nostro dovere - ha poi aggiunto ai microfoni del Tg5 - noi dobbiamo essere alla guida dell'Europa e non l'ultimo vagone tra quelli ritardatari".

"Se abbiamo fatto errori siamo pronti a rimediare, ma siamo l'Italia e dobbiamo riprenderci l'orgoglio di essere italiani", ha aggiunto Renzi.
L'obiettivo del vertice a Berlino, al quale Renzi andrà con 6 ministri del suo governo e una delegazione di imprenditori, è conoscersi, prendere le misure, dopo quell'incontro privato e informale voluto nel luglio scorso dalla Merkel quando Renzi era ancora sindaco di Firenze. Ma già parlava di Europa in modo nuovo, tanto da colpire la cancelliera che decise di invitarlo dopo aver letto una sua intervista.
L'incontro tra Renzi e la Merkel sarà comunque politico perché sul tavolo ci sono le elezioni europee con i venti populisti che soffiano sempre più forte e una cancelliera che sa bene di non attrarre su di sé un grande consenso popolare e potrebbe apprezzare la capacità dell'ex sindaco di "svecchiare" le istituzioni. E' chiaro che per quanto la Merkel possa apprezzare Renzi, la possibilità di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2015 con l'ipotesi di utilizzare come copertura i 2-6 miliardi ricavati dall'aumento del deficit, pur restando sotto la soglia del 3%, non può piacere fino in fondo. Ma chi è vicino al premier assicura che Renzi non intende andare a Berlino per chiedere il via libera alle sue prossime mosse. E del resto negli ultimi giorni ha più volte ripetuto come un mantra che l'Italia rispetterà gli impegni presi.
"Garantire le assunzioni" - Il presidente del Consiglio taglia corto sulle polemiche sorte attorno al decreto Lavoro e, mentre continua lo scontro tra il ministro Giuliano Poletti e la Cgil, ha scelto senza incertezze da che parte stare. "Il problema - ha ribadito al Tg5 - non è discutere di norme, ma garantire la possibilità di assumere. Semplificare le norme sul lavoro non significa dare più precarietà ma consentire ai ragazzi di lavorare. A me interessano loro non gli addetti ai lavori, che siano sindacalisti o le associazioni dei categoria degli imprenditori".
"Rivoluzione con il contratto di apprendistato" - Infatti, ha proseguito, "il contratto di apprendistato, che noi cambiamo, era prima del nostro decreto legge un incubo burocratico. Cambiare quello, il contratto a termine non significa più precarietà ma consentire ai ragazzi di lavorare". La polemica sul posto fisso, che il decreto renderebbe ancora più un miraggio, non lo spaventa: "Il posto fisso per i giovani - ha osservato - non c'è più da anni, la disoccupazione giovanile, mentre a Roma discutevano, è passata al 42%, è più che raddoppiata. E allora il problema non è stare a discutere delle norme, ma garantire la possibilità di assumere per chi vuole assumere". 

venerdì 14 marzo 2014

Berlino: il progetto di Renzi è "ambizioso"

Il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert
BERLINO - Berlino ha definito "ambiziose" le misure economiche presentate mercoledì dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi. "Il governo tedesco - ha detto il portavoce del cancelliere Angela Merkel, Steffen Seibert - è consapevole dell'ambizioso progetto di riforme del governo di Matteo Renzi. Certamente lo illustrerà al cancelliere e ne parleranno. Ma non voglio anticipare i contenuti di quel che diranno subito dopo".

domenica 22 dicembre 2013

Conferenza stampa di Khodorokovsky a Berlino: la lotta per il potere non è per me

BERLINO - L'ex magnate del petrolio russo Mikhail Khodorkovsky oggi ha dato la sua prima conferenza stampa da quando è stato liberato dalla prigione, dicendo che anche se non rifuggirà da attività pubblica, non ha alcuna intenzione di entrare direttamente nella politica russa.
Khodorkovsky ha detto che la "lotta per il potere non è per me", ma che ha intenzione di fare tutto il possibile per aiutare i prigionieri politici in Russia a tornare in libertà. L'ex uomo più ricco della Russia, e fino a poco il suo più famoso detenuto dopo aver trascorso più di un decennio dietro le sbarre, si è riunito con la sua famiglia a Berlino sabato un giorno dopo essere stato graziato dal presidente Putin. 
Il critico del Cremlino, che ha subito lasciato la sua nativa Russia per la Germania al suo rilascio, ha detto ai giornalisti che intende  tornare a casa, se sarà certo di poter uscire dalla Russia di nuovo.
Khodorkovsky ha detto di sperare  che Putin non rimarrà al potere per tutta la vita e ha esortato il presidente ucraino Viktor Yanukovich a seguire l'esempio di Putin e di rendere la libertà a Yulia Timoshenko. L'ex capo della compagnia petrolifera Yukos ha spiegato di essere in una buona situazione finanziaria e di non avere l’intenzione di tornare in affari.
Il rilascio straordinario di Khodorkovsky è nato dopo i  negoziati tra l’ex ministro degli esteri tedesco Hans-Dietrich Genscher e il presidente Putin.

In un'altra intervista con il canale televisivo Dozhd, Khodorkovsky, i capelli bianchi rasati, ha detto che Putin avrebbe voluto fargli ammettere la colpa, qualcosa di inaccettabile per lui.  Genscher cgli aveva suggerito di rivolgere la domanda di grazia a Putin per motivi umanitari, citando la cattiva salute della madre.

mercoledì 27 novembre 2013

Berlino, trovato l'accordo per la "Grosse Koalition"

Angela Merkel, accordo fatto
BERLINO - I cristianodemocratici e i socialdemocratici tedeschi hanno raggiunto nella notte un accordo per la formazione di un governo di larghe intese. I due principali partiti tedeschi, la Cdu-Csu della cancelliera Angela Merkel e la Spd, hanno raggiunto un accordo sul governo intorno alle cinque di stamani. Lo hanno reso noto sui loro profili Twitter il parlamentare conservatore Michael Grosse-Broemer e la premier del land della Saar, Annegret Nramp-Karrenbauer. Due mesi dopo le elezioni e un mese dopo l'avvio dei negoziati fra i due partiti, l'accordo, se confermato, permetterà loro di formare un governo a metà dicembre. L'intesa deve essere approvata in un referendum dai 474.000 iscritti alla Spd. I leader dei partiti presenteranno i dettagli dell'accordo in una conferenza stamani, termine ultimo fissato da Merkel per le trattative. Ma per l'annuncio dei nomi dei ministri bisognerà aspettare ancora un paio di settimane. La Cdu-Csu della cancelliera aveva ottenuto una larga maggioranza relativa alle politiche di settembre (41,5%), ma aveva mancato per cinque seggi la maggioranza assoluta e aveva dovuto avviare una trattativa per un governo di coalizione. Gli alleati liberaldemocratici della legislatura precedente non avevano superato la soglia di sbarramento e non erano entrati in parlamento. Il partito di Merkel, dopo un tentativo infruttuoso con i Verdi, aveva avviato un negoziato con la Spd per una "Grosse Koalition", formula già sperimentata nel primo governo della cancelliera (2005-2009).

sabato 23 novembre 2013

Letta, stabilità “essenziale”, la legge è “equilibrata”


BERLINO - "La stabilità politica è essenziale, se no gli impegni che si prendono non si riescono a mantenere". Così il presidente del Consiglio Enrico Letta, poco prima di lasciare Berlino, da dove sottolinea che quella della instabilità è anche una "fortissima" preoccupazione dei tedeschi. Sulla legge di stabilità "c'è una discussione in corso in Senato e poi ci sarà il passaggio alla Camera"; dunque "i conti si faranno alla fine, e alla fine si vedrà che è una legge di stabilità equilibrata". Il presidente del Consiglio si è fermato brevemente a parlare con i giornalisti prima di lasciare la capitale tedesca. Alla domanda sui giudizi espressi ieri all'Eurogruppo, Letta ha risposto: "Il tema di fondo è che la spending review e il primo pacchetto di privatizzazioni dimostrano che noi vogliamo far scendere il debito e questo è un impegno fondamentale, perché dobbiamo convincere tutti nel mondo che stiamo facendo seriamente e che quindi le politiche per tenere i conti a posto sono finalizzati a ottenere margini per fare crescita, sia a livello europeo che nazionale". "Ognuno ha i suoi problemi: sono due mesi che hanno votato e non c'è ancora un governo e quindi (quello dell'instabilità, ndr.) non è soltanto un problema nostro". Così Letta rimarca come anche in Germania vi siano problemi a formare una grande coalizione. Un giudizio, ha aggiunto il presidente del Consiglio, che ho fatto notare ai tedeschi.

martedì 5 novembre 2013

Berlino dice no alla concessione dell’asilo alla “talpa” Snowden


BERLINO - Berlino ha ribadito il suo no alla concessione dell'asilo a Edward Snowden, la "talpa" del Datagate. "Non c'è ragione - ha detto il ministro dell'Interno, Hans-Peter Friedrich -, non è un perseguitato politico. Intanto il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha detto, durante una visita a Varsavia, che lo scandalo non deve inquinare gli imminenti colloqui per un accordo di libero scambio fra Stati Uniti e Unione Europea.

mercoledì 19 giugno 2013

Berlino, Obama alla porta di Brandeburgo come Kennedy, 50 anni fa. Propone alla Russia il taglio degli arsenali nucleari


BERLINO - Obama parla alla Porta di Brandeburgo
BERLINO - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha parlato alla Porta di Brandeburgo di Berlino, quasi esattamente 50 anni dopo il discorso storico del suo predecessore John F. Kennedy nella città allora divisa.
Obama ha iniziato il suo discorso davanti a una folla di circa 6.000 ospiti selezionati nel pomeriggio molto assolato , ringraziando il cancelliere Angela Merkel.
Il presidente ha rinnovato l’invito a ridurre le scorte nucleari del mondo,con una proposta di riduzione di un terzo negli arsenali americani e russi.
Obama è stato accolamato quando è arrivato sul podio con la Merkel. Data l'importanza storica della Porta di Brandeburgo, nel corso della guerra fredda, il luogo e la tempistica del discorso sono visti come particolarmente significativi.

Il discorso del presidente è stata preceduta da un intervento del sindaco di Berlino Klaus Wowereit. Prima del discorso, Obama aveva affrontato in gran parte giornalisti di lingua tedesca con la Merkel e aveva ribadito l'importanza strategica della Germania e dell'Europa per gli Stati Uniti mentre l'equilibrio globale del potere si sposta.

martedì 30 aprile 2013

Letta dalla Merkel: Dobbiamo agire insieme


BERLINO - "Ogni Paese deve fare i propri compiti" per uscire dalla crisi e "l'Italia ha già compiuto un pezzo di strada". Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel in una conferenza stampa con il premier Enrico Letta. "Per noi in Germania la crescita e il consolidamento di bilancio non sono contrapposti, non sono separati, ma viaggiano insieme", ha aggiunto Merkel. "Collaboreremo con gioia con il nuovo governo italiano" anche perché il presidente Napolitano "ci ha detto quanto l'Italia tiene all'Europa -  ha spiegato la cancelliera tedesca - Pensiamo che con il nuovo Governo avremo una buona collaborazione". Così la cancelliera che ha aggiunto:  "Mi compiaccio di accogliere qui Enrico Letta non solo perché mi dà la possibilità di conoscerci ma anche perché questo dimostra che i rapporti bilatreali Roma Berlino sono straordinariamente importanti e mi compiaccio di continuare una collaborazione. Ci sono molti compiti da fare ancora per l'Europa".
"Nessuno ha intenzione di dire ai cittadini tedeschi cosa devono fare, così come i cittadini tedeschi non hanno alcuna intenzione di dire agli italiani cosa devono fare". Lo ha sottolineato il premier Enrico Letta  nella conferenza stampa. "Il Governo che si forma è politico e vuole usare tutta la forza politica che il Parlamento gli ha dato per lavorare soprattutto in due direzioni: la prima è quella di ristabilire la fiducia nella politica e nelle istituzioni da parte di quegli italiani che l'hanno persa. E poi dare fiducia a quegli italiani che hanno perso il lavoro e visto le difficoltà aumentate". Cosi' Letta. Una premessa che porta il premier italiano a spiegare che se "la crisi che ci ha colpito per 5 anni non ha trovato soluzioni sufficienti è perché non c'é stata abbastanza Europa". Soluzioni che si possono trovare, secondo Letta, solo "con una grande intesa tra Germania e Italia: l'Europa trova sempre grandi risultati - osserva - quando Italia e Germania hanno fatto sì che questi risultati si raggiungessero". Dobbiamo agire insieme", ha aggiunto Letta, che ha anche detto: "Chiederò consulenza alla cancelliera su come si guida una grande coalizione, poi vi dirò quali consigli mi ha dato".  "Confermo che manterremo gli impegni e tutto starà dentro quegli impegni. I modi e le forme con cui troveremo le risorse è roba di casa nostra e non devo spiegarla a nessuno". Così Letta ha risposto ad una domanda sull'Imu e se della questione delle risorse verrà affrontata, nel quadro degli impegni europei, con la Merkel.

giovedì 21 marzo 2013

Scontro tra due elicotteri nel cielo sopra Berlino: precipitano sullo stadio olimpico, 1 morto




BERLINO - Due elicotteri si sono schiantati sul campo di gioco dello Stadio Olimpico di Berlino: uno dei piloti è morto. L’incidente è avvenuto durante un’esercitazione di polizia: in quel momento la polizia federale stava provando interventi contro tifosi violenti. Ci sono anche 4 feriti gravi. Circa 400 agenti partecipavano all’esercitazione, la metà dei quali dovevano “interpretare” la parte dei tifosi.
Un testimone oculare ha detto al canale NTV: "Tre elicotteri erano in volo E ' arrivata una vera e propria tempesta di neve un tratto abbiamo sentito un botto e qualcuno gridare:' tutti giù 'Poi c'era sangue ovunque nelle vicinanze, c'era un grande lago di sangue..... "
A quanto pare durante la tempesta un elicottero ha perso l’orientamento e si è abbassato centrandone un altro che si trovava sotto di lui.

mercoledì 27 febbraio 2013

Il candidato cancelliere Spd telefona a Napolitano dopo la frase sui “due clown”. Ma niente cena

Peer Steinbrueck

BERLINO -  Il presidente Giorgio Napolitano ha confermato l’annullamento la cena con il candidato Spd alla cancelleria tedesca, Peer Steinbrueck, in programma a Berlino per la sua frase sui “due clown” (Grillo e Berlusconi) che avrebbero vinto le elezioni italiane. Napolitano ha poi dichiarato: "Il presidente della Repubblica ha per Costituzione il mandato di rappresentare l'unità nazionale, e penso che non sia molto diverso dal rappresentare la dignità nazionale, mi sono sentito investito di ambedue questi mandati e doveri". "Rispettiamo la Germania ma esigiamo rispetto": così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Monaco di Baviera.
Nel pomeriggio si è appreso anche che, dopo il caso diplomatico esploso fra Peer Steinbrueck e l'Italia, c'è stata "una telefonata chiarificatrice" fra l'aspirante cancelliere socialdemocratico e Napolitano, come ha comunicato un portavoce dell'Spd. Nessun commento, per ora, da parte italiana, se non la conferma che la cena non ci sarà.
 I socialdemocratici tedeschi poi hanno preso nettamente le sue difese, rincarando ulteriormente la dose: "Clown è il concetto più morbido che personalmente mi viene in testa su Silvio Berlusconi in questo contesto", ha detto infatti la segretaria generale del partito Andrea Nahles. 
 "Quella che mi sta raccontando è una storia interessante. Ma non la commentiamo". Così il portavoce del governo di Angela Merkel, Steffen Seibert, ha risposto invece alla richiesta di un parere. 
Prendono invece posizione contro Steinbrueck i liberali tedeschi. "I suoi scivoloni stanno diventando la regola - dice il segretario generale Fdp Alexander Doering -. Le gaffe e il parquet della politica internazionale non vanno bene insieme però. Così si scivola molto facilmente".
Steinbrück era intervenuto a una riunione di partito in Brandeburgo e aveva commentato i successi di Beppe Grillo e Silvio Berlusconi quelli di «due populisti» e «che l'incertezza elettorale emersa dalle urne in Italia e l'eventuale impossibilità di formare un governo possano acuire i problemi dell'eurozona». Riguardo all'orrore «per il fatto che abbiano vinto due clown», l'esponente socialdemocratico, ex ministro delle Finanze, aveva aggiunto che uno «lo è di professione e non si offende se è definito tale», mentre l'altro «è definitivamente un clown con un alto livello di testosterone». Steinbrück, successivamente interrogato sulla possibilità di rivolgere delle scuse ai diretti interessati o a Napolitano,aveva aggiunto «Quel che è detto è detto». 
“Lo ha ammesso lui stesso che i suoi commenti sono spesso poco felici", disse a gennaio Frank-Walter Steinmeier, il capogruppo della Spd, cercando di giustificarlo. E lui, quando recentemente gli e' stato chiesto se le sue gaffe rischiano di avere un effetto negativo in vista delle elezioni, aveva promesso che si sarebbe astenuto da commenti controversi.

Quello che molti non gli perdonano, al di là di tutto, è una certa ostentazione della ricchezza, che contrasta non solo con il ruolo di leader socialdemocratico, ma anche con la sobrietà incarnata in questi anni da Angela Merkel. Come ricorda Bloomberg, Steinbrueck parti' fin dall'inizio col piede sbagliato la sua rincorsa alla poltrona di cancelliere, quando rese pubblici i proventi della ricchissima carriera di conferenziere. Circa un milione e 250 mila euro guadagnati a partire dal 2009, partecipando a convegni e convention di aziende e banche come Deutsche Bank e JP Morgan.

"Non ha mai smesso di parlare di soldi, dei suoi soldi e del fatto che abbia un rapporto quasi erotico con il denaro", spiegò a Bloomberg Daniel Friedrickh Sturm, autore di una biografia del leader Spd. Del resto, agli occhi dell'elettore tedesco, Steinbrueck, ex ministro delle Finanze nel governo di Grosse Koalition di Angela Merkel, rimane ancora un 'oggetto da decifrare'. Der Spiegel su una copertina di qualche settimana fa si domandava, "Perche' Steinbrueck fa cosi' tanti errori?".


martedì 5 febbraio 2013

Minuetto tra Bersani e Monti sulle alleanze. Berlusconi:. sono disperati


BERLINO - "Noi siamo prontissimi a collaborare con tutte le forze contro il leghismo, contro il berlusconismo, contro il populismo. E quindi certamente anche con il professor Monti". Lo ha detto Pier Luigi Bersani a Berlino.
"Monti è arrivato da solo. Era il professor Monti. Gli abbiamo dato noi la maggioranza. Lo abbiamo voluto noi", ha aggiunto Bersani parlando a una platea di tedeschi. "Abbiamo affrontato insieme il popolo per le riforme - ha proseguito - ci sentiamo protagonisti nel bene e nel male di questo anno e mezzo. Ora bisogna andare avanti e fare le elezioni, come in tutti i Paesi". Attualmente con il Prof ci sono "schermaglie elettorali".
“Apprezzo ogni apertura e disponsibilità, e anche questa frase di Bersani dalla Germania. Sarò disponibile ad alleanze con tutti e solo con coloro che saranno impegnati in riforme strutturali". Lo ha detto a Pordenone Mario Monti, commentando le affermazioni del segretario del Pd da Berlino.
"Sono disperati perché credevano di avere la vittoria a portata di mano. Invece il loro programma va nella continuazione della politica adottata da questo governo negli ultimi 13 mesi: Imu, aumento Iva, no riduzione Irap imposta rapina per le imprese. Loro non riescono a far altro che veder ridursi la distanza da noi, siamo in area di sorpasso". Lo ha affermato Silvio Berlusconi a Studio Aperto.

giovedì 13 dicembre 2012

La solita Merkel: All’Ecofin abbiamo imposto le nostre richieste



BERLINO - La cancelliera Merkel ha ringraziato Wolfgang Schaeuble per essere riuscito "a imporre le principali richieste tedesche" alla riunione notturna dell’Ecofin . "La politica monetaria della Bce e la vigilanza saranno separate", ha spiegato Merkel. "E la sorveglianza riguarderà le banche rilevanti per il sistema", ha aggiunto
Il presidente del Consiglio Mario Monti è  giunto alla sede del think tank Bruegel di BrUxelles per il primo appuntamento della sua giornata nella capitale belga. Nel pomeriggio Monti partecipa al Consiglio europeo, dopo aver visto in tarda mattinata il presidente della Commissione europea Josè-Manuel Barroso..

"Le turbolenze politiche in Italia hanno conseguenze limitate" sull'affidabilità creditizia del Paese. Lo scrive Moody's, secondo cui è "essenziale mantenere le riforme strutturali e il consolidamento di bilancio": "ci aspettiamo che il prossimo governo mantenga gli elementi chiave della legge di stabilità".

martedì 11 dicembre 2012

Berlino ammonisce Berlusconi: no a una campagna elettorale antitedesca


BERLINO - "Io sostengo quello che Mario Monti ha messo in campo per le riforme". Lo ha detto Angela Merkel in conferenza stampa a Berlino, aggiungendo: "Sono convinta che gli elettori italiani voteranno in modo tale da garantire che l'Italia resti sul cammino giusto".  Berlino mette in guardia Silvio Berlusconi da una campagna elettorale antitedesca. Il governo tedesco non intende immischiarsi, sottolinea il ministro degli Esteri Guido Westerwelle, "ma una cosa non accetteremo: che la Germania sia fatta oggetto di una campagna elettorale populista". "Né la Germania né l'Europa sono causa delle difficoltà attuali dell'Italia", afferma. 
"L'Europa è molto preoccupata per gli avvenimenti in Italia, per l'Europa e per l'economia italiana non ci possiamo aspettare una politica spettacolo". Questo il giudizio del capogruppo del Ppe Joseph Daul, secondo il quale far cadere il governo di Mario Monti è stato un "grave errore". Daul afferma che "non abbiamo bisogno di momenti di turbolenza" e ricorda che "l'Europa combatte il populismo".

martedì 4 settembre 2012

Sciopera anche Lufthansa: cancellati 300 voli

I dipendenti in sciopero di Lufthansa a Berlino

BERINO - Lufthansa ha cancellato oggi almeno 294 voli, di cui 208 nello scalo di Francoforte, per lo sciopero degli assistenti di volo. Gli aeroporti coinvolti nella protesta sono, oltre a quello di Francoforte, quelli di Berlino e Monaco di Baviera. Le rotte più colpite sono quelle europee.
Le cancellazioni hanno riguardato, fra l'altro, anche voli per Los Angeles, Tokyo e Città del Messico. Aumenti di stipendio e condizioni di lavoro sono al centro della protesta.
Lo sciopero nell'aeroporto di Berlino Tegel è iniziato alle 5 del mattino e durerà sei ore, mentre a Francoforte, il terzo aeroporto più grande d'Europa, è iniziato alle 6 del mattino e durerà otto ore. 

mercoledì 29 agosto 2012

Incontro Monti-Merkel, quasi un idillio. La cancelliera: “Grazie, è stato bello con lei”


BERLINO - I progressi dell'Italia sono stati riconosciuti anche dai mercati: lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel corso della conferenza stampa al termine dell'incontro con il cancelliere tedesco, Angela Merkel. Le riforme italiane sono "impressionanti", e "porteranno buoni frutti": ne e' convinto il cancelliere tedesco. "Siamo d'accordo sul fatto che abbiamo un'agenda ambiziosa. Ma abbiamo i mezzi necessari per stabilizzare l'eurozona", ha dichiarato Angela Merkel, nella conferenza stampa. Merkel ha aggiunto che in questo senso l'Esm e' fondamentale "possiamo renderlo piu' forte", ma "vorrei citare Draghi, e' anche la mia convinzione che una licenza bancaria dell'Esm non e' compatibile con i trattati" ha ribadito la cancelliera tedesca .
"Non abbiamo parlato di questo in maniera oggettiva - aggiunge la Merkel rispondendo a chi le chiedeva se avesse suggerito una richiesta dell'Italia al fondo salva-stati per avere garanzie per il dopo voto in Italia - non siamo arrivati a questo. Conosciamo i nostri strumenti, l'Efsf l'Esm, sappiamo che Bce ha gli strumenti giusti. Quindi non c'e' niente da temere".
Prima di congedarsi dai giornalisti il cancelliere ha rivolto all'ospite italiano un "grazie, e' stato bello con lei!", affermazione rilevata immediatamente con grande meraviglia dal cronista della televisione pubblica tedesca che commentava l'evento. "Non capita molto spesso di ascoltare dalla bocca della Merkel un apprezzamento del genere", è stata la stupita, ma compiaciuta sottolineatura dell'eccellente clima personale in cui si sono svolti oggi i colloqui tra il presidente del Consiglio ed il capo del governo tedesco.

sabato 25 agosto 2012

Niente proroghe, a vuoto il viaggio del premier greco Samaras a Parigi e Berlino


PARIGI - Aveva chiesto più tempo, ma per ora il tour europeo si conclude con un nulla di fatto. Il premier greco Antonis Samaras oggi ha incontrato Hollande a Parigi incassando apprezzamenti oper il lavoro svolto, ma non ci saranno proroghe: «La Grecia deve dimostrare la credibilità» del suo programma e dei suoi impegni di risanamento del bilancio, ha avvertito il presidente francese.
 Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble si è detto di nuovo contrario oggi all'ipotesi di dare più tempo alla Grecia rispetto agli impegni assunti: in un'intervista che comparirà domani sul ‘Tagesspiegelam Sonntag’, Schaeuble ha ribadito che «più tempo significa più soldi».
E significa molto rapidamente un nuovo programma di aiuti», ha proseguito Schaeuble ritenendo che questa «non è la strada giusta per risolvere il problema fondamentale della zona euro», ribadendo così la linea di fermezza tenuta finora dal governo federale tedesco.

lunedì 30 luglio 2012

Berlino più morbida: “non inammissibile” l’acquisto di bond dei Paesi in crisi da parte della Bce


BERLINO - Il segretario al Tesoro Usa Tim Geithner e il ministro tedesco delle FInanze Wolfgang Schaeuble hanno discusso oggi le riforme messe in pratica da Italia e Spagna. I due ministri, dopo il loro incontro nell'isola Sylt, in Germania, hanno evocato gli sforzi «considerevoli» fatti da Italia e Spagna. Il ministro delle Finanze tedesco e il segretario al Tesoro statunitense sottolineano «la necessità per la politica di concordare e realizzare tutte le riforme richieste per superare la crisi finanziaria e di fiducia». 
Berlino intanto allenta la morsa sull'acquisto dei bond. Per il governo tedesco gli acquisti di titoli di Stato dei Paesi in crisi dell'eurozona da parte della Bce «non sono inammissibili» secondo i trattati europei vigenti. Per questo, ha spiegato oggi una portavoce del ministero delle Finanze in conferenza stampa, non c'è «né ragione, né occasione» per un'azione legale presso la corte di giustizia europea.

lunedì 16 luglio 2012

Berlusconi: ecco il nome nuovo del pdl. Forza Italia. "Vorrei una Germania più europea"


Silvio Berlusconi durate l'intervista al giornalista della Bild

BERLINO - Berlusconi ha svelato il nome con il quale il partito affronterà le prossime elezioni dicendo che a breve ci sarà il ritorno al nome del vecchio partito, Forza Italia.  Lo ha fatto in un’intervista alla tedesca Bild, che la pubblia stamattina. Berluscon ha anche auspicato "una Germania più europea e non un'Europa più tedesca" criticando la "eccessiva politica di risparmio" di Angela Merkel. L'ex premier torna poi ad attaccare i giudici: "Sono una vittima di una campagna di diffamazione".
"Al momento si avverte una certa supremazia tedesca in Europa", ha attaccato Berlusconi. "E proprio per questo - ha aggiunto - noi auspichiamo da Berlino una politica europea lungimirante, solidale e aperta". "Le faccio un esempio: quando si è trattato di nominare qualcuno per la carica di Presidente del Consiglio Europeo, abbiamo proposto Tony Blair. Così gli Stati Uniti avrebbero finalmente saputo a chi rivolgersi per conoscere la posizione di tutta l'Europa. Poi, però, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno fatto una scelta diversa, con il chiaro intento di continuare a tenere la politica europea nelle proprie mani". 
Berlusconi ritorna alle sue critiche alla moneta unica: "con l'euro la bilancia commerciale della Germania è migliorata, quella dell'Italia è peggiorata. Un ritorno alle valute nazionali mi pare comunque improbabile. Si tratterebbe in ogni caso della sconfitta - che nessuno può augurarsi - del progetto storico di un'Europa unita".

mercoledì 27 giugno 2012

Merkel e la crisi: non ci sono soluzioni facili. Pieno appoggio della Francia a Monti


BERLINO - "Dico subito quello che non sarà detto mai abbastanza: non esiste alcuna soluzione facile e veloce a questa crisi". Lo ha detto Angela Merkel parlando al Bundestag, aggiungendo che con Mario Monti l'Italia ha affrontato un percorso di "solidità" e "crescita"
Secondo la Cancelliera, la situazione spagnola dimostra che serve una "sorveglianza" delle banche. Ha insistito, quindi, sugli Eurobond: 'Sono la strada sbagliata".  La Merkel ha poi aggiunto di non farsi illusioni sul Summi: ''Mi aspetto a Bruxelles discussioni controverse. E se non tutti, molti occhi saranno puntati ancora una volta sulla Germania".
L'Italia ha il "pieno appoggio politico" della Francia e Hollande "aiuterà" Monti sulle soluzioni per uscire dalla crisi, inclusa l'ipotesi di utilizzare il fondo salva-Stati europeo per un meccanismo di stabilizzazione degli spread a favore dei paesi più virtuosi: lo ha detto a Parigi una fonte dell'Eliseo.
Mario Monti sceglie la linea dura con Berlino: entro lunedì,quando riapriranno i mercati, l'Europa deve dotarsi di un meccanismo anti-spread o l'euro crolla. Monti in parlamento si dice pronto a trattare a oltranza al Consiglio europeo di giovedì e venerdì, un negoziato 'difficilissimo