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domenica 16 novembre 2014

G20, Putin se ne va in anticipo, nel gelo assoluto


BRISBANE - Il presidente russo Vladimir Putin ha lasciato Brisbane, al termine di un vertice teso a causa della crisi Ucraina. L'aereo presidenziale ha lasciato l'aeroporto della città australiana prima della pubblicazione del comunicato finale. Ma poco prima lo stesso Putin aveva visto i giornalisti parlando di un summit costruttivo: "Alcuni dei nostri punti di vista non coincidono, ma le discussioni sono state complete, costruttive e molto utili".
Putin ha criticato la decisione dell'Ucraina di isolare economicamente l'est separatista e filorusso del Paese definendolo un "grave errore" in quanto isola di fatto quei territori dal resto dell'Ucraina. In una conferenza stampa in margine al Vertice del G20 di Brisbane, Putin ha detto : "Ho appreso dai media l'isolamento economico delle regioni di Lugansk e Donestk. Penso sia stato un grave errore". Putin intende parlarne con il presidente ucraino Petro Poroshenko. 

Putin si aspettava una calda accoglienza diplomatica e probabilmente è rimasto deluso, benchè il suo arrivo con quattro navi da guerra russe che incrociavano al largo delle acque australiane non lo abbia certo aiutato. Putin deve aver avuto qualche cattivo presentimento quando all'aeroporto è stato ricevuto da un assistente del ministero della Difesa, mentre ad attendere Obama e il premier cinese Xi Jinping c'erano il governatore e il procuratore generale. Deve aver fugato ogni dubbio quando il protocollo per la foto di gruppo dei Grandi gli ha assegnato sì il posto in prima fila ma all'estremità. 

Obama: Putin non rispetta accordi Minsk - "Se la Russia in Ucraina continuerà a violare lo spirito dell'accordo di Minsk, che Putin stesso ha accettato, l'isolamento della Russia continuerà". Lo ha detto il presidente americano Barack Obama in una conferenza stampa al vertice del G20 in Australia. "La Russia ha l'opportunità di prendere una strada diversa per risolvere la crisi in Ucraina nel rispetto della sovranità e del diritto internazionale - ha detto ancora Obama - se lo farà io sarò il primo a eliminare le sanzioni che obiettivamente hanno un effetto devastante su economia russa. Se continuerà a violare il diritto e gli accordi di Minsk allora continuerà anche l'isolamento della Russia". 

Cameron: da Ue e Usa messaggio chiaro a Putin - "Durante il G20 è arrivato un messaggio molto chiaro dall'Europa e dagli Usa alla Russia sul modo nel quale noi intendiamo affrontare la crisi ucraina nei prossimi mesi e nei prossimi anni". Lo ha detto il premier britannico David Cameron. 

Del resto, prima che il G20 cominciasse, il premier britannico David Cameron aveva ammonito che "c'è il potenziale per ulteriori sanzioni se continueremo a vedere truppe russe" in Ucraina. Mentre il premier canadese, Stephen Harper, ha attaccato frontalmente Putin nel loro primo incontro: "Le stringerò la mano ma ho una sola cosa da dirle: dovete andarvene dall'Ucraina". Putin ha ribattuto che "è impossibile, perché i russi non ci sono, se intende l'esercito russo", ha riferito il suo portavoce Dmitri Peskov, parlando di uno scambio "nei limiti delle buone maniere", in uno dei suoi acrobatici tentativi di gettare acqua sul fuoco.

sabato 15 novembre 2014

Al G20 tensione tra occidente e Putin


BRISBANE - Putin non intende lasciare anticipatamente il G20 australiano: lo ha precisato il suo portavoce, Dmitri Peskov, smentendo Reuters e France presse che hanno dato la notizia , citando una fonte anonima della delegazione russa con l'ipotesi di pressioni dei leader occidentali sullo stesso Putin in relazione alla crisi ucraina.
"Il summit G20 domani finisce, Vladimir Putin lo lascerà sicuramente. Quando tutti i lavori saranno terminati, il presidente se ne andrà. La Reuters scrive tutto sbagliato", ha sostenuto. "Il tema delle sanzioni si discute ampiamente, ma non direi che qualcuno stia premendo, le sanzioni si discutono in tutti gli incontri bilaterali, in modo attivo e largo, ma nessuno fa pressioni", ha spiegato.
Il summit è stato dominato dalle tensioni tra l'occidente e la Russia sull'Ucraina. "Il programma per la seconda giornata (per Putin, ndr) è cambiato. E' stato accorciato", ha dichiarato una fonte della delegazione russa che è voluta restare anonima, facendo riferimento alla giornata di domani. Il presidente russo parteciperà alle riunioni del summit ma non sarà presente ad un pranzo ufficiale e parlerà alla stampa prima del previsto. "Il pranzo in questione è solo intrattenimento", ha aggiunto la fonte.
Barack Obama si è intrattenuto, a margine del G20, con Matteo Renzi sull'andamento dell'economia esprimendo - secondo quanto si apprende - sostegno alle idee del premier sulla crescita. In particolare Obama ha espresso piena condivisione alla linea dello stimolo e degli investimenti per rilanciare la crescita, riferiscono fonti che seguono i lavori.
"L'Europa deve cambiare gioco e puntare di più su crescita e occupazione: dobbiamo cambiare strategia come eurozona, come ci hanno suggerito Barack Obama e David Cameron stamattina". Così il premier Matteo Renzi intervenendo alla plenaria del G20 di Brisbane, che si occupa anche e soprattutto di ripresa. "Stiamo facendo molte riforme - ha detto Renzi - lavoro, fisco, giustizia civile, Pubblica Amministrazione, riforma costituzionale, corruzione ed evasione. E la più importante di tutte, la scuola". Ma - ha aggiunto il premier intervenendo al G20 - dobbiamo cambiare strategia come ci hanno suggerito questa mattina" il primo ministro britannico "David Cameron" e il presidente americano "Barack Obama": l'Europa deve cambiare gioco e puntare di più su crescita e occupazione", ha ribadito.

martedì 29 ottobre 2013

Il “regalino” di Mosca ai leader del G20 a San Pietroburgo: chiavetta Ubs con microspia

BRUXELLES - Regalavano chiavette Usb ai leader del G20 presenti al vertice di San Pietroburgo. Ma in realtà quegli "omaggi" erano microspie con cui i russi intendevano rubare dati agli altri capi di Stato. Si allarga dunque lo scandalo spionaggio internazionale esploso con il caso Datagate. Dietro la vicenda dunque ci sarebbe Mosca che, consegnando gadget agli ospiti, puntava a carpire agli Stati informazioni preziose e riservate.
A far scattare l'allarme, come racconta la "Stampa", dopo il vertice di settembre, è stato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. Tornato a Bruxelles dopo il G20, mette alcuni gadget ricevuti dai russi nelle mani dei funzionari della sicurezza, che li passano ai servizi tedeschi. Ed ecco che si scopre la vera natura di quei "regalini": strumenti per rubare dati da computer e cellulare. 
Era stata proprio la Russia in agosto, poco prima del vertice, a concedere al tecnico informatico della Nsa, Edward Snowden, un visto temporaneo, e infatti tra Mosca e Washington i rapporti sono tesissimi nei giorni del G20 di San Pietroburgo. La Casa Bianca prima ipotizza un bilaterale tra Putin e Obama e poi lo cancella. Non contribuisce a rasserenare il clima la crisi siriana, altra vicenda dove Russia e Stati Uniti si trovano su fronti opposti. 

Il vertice era stato convocato per discutere di paradisi fiscali, crisi e disoccupazione. Ma l'interesse si concentra su Assad e Datagate. In una situazione già tesa, ecco la scoperta dei gadget-spia. A condurre l'indagine sulle chiavette regalate sono i servizi tedeschi, che in realtà non hanno terminato il loro lavoro e stanno ancora analizzando il materiale consegnato. Ancora non si sa se tutti i capi di Stato e di governo abbiano ricevuto le chiavette-spia. Il timore è che quegli apparecchi siano già stati utilizzati da qualcuno. E la tensione cresce in una Unione europea già fortemente preoccupata per lo spionaggio americano. 

venerdì 6 settembre 2013

Italia “promossa” al G20 di San Pietroburgo

SAN PIETROBURGO - "L'Italia ha compiuto buoni progressi sulla strada" delle "riforme strutturali" in particolare nei settori delle "pensioni, spending review, riforma del mercato del lavoro ed efficienza della Pa". Lo si legge nelle valutazioni sui Paesi allegate alle conclusioni del G20, in cui si chiede all'Italia di "continuare" con le riforme.
L'Italia a questo G20 "non è più stata dietro la lavagna" e ha potuto agire con grande libertà e con grande determinazione. Lo afferma il premier Enrico Letta al termine dei lavori del G20. "Le sette priorità" chieste dall'Italia "alla fine sono state raggiunte praticamente in toto e compensano la delusione sul tema della Siria", afferma Letta. "Siamo riusciti a mettere il lavoro e l'occupazione giovanile'' al centro dei lavori del G20, aggiunge. Al G20 Letta ha colto "molto interesse nei confronti dell'Italia, che giochi un ruolo e che ci sia stabilità": quindi "c'e' bisogno di un'Italia stabile", politicamente, finanziariamente ed economicamente.
Gli impegni presi sul piano economico e in termini di riforme saranno "oggetto di monitoraggio nei prossimi mesi". Lo afferma il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, al termine del summit.
La crescita e l'occupazone sono le priorita' assolute: e' quanto si legge nel comunicato finale del G20, in cui si sottolinea la necessita' di rafforzare la ripresa e di continuare ad affrontare la questione dell'elevato debito pubblico. Le attuali politiche monetarie devono essere cambiate con prudenza e in maniera calibrata, si afferma nel comunicato, in cui si sottolinea la necessita' che tali politiche siano mirate alla ripresa dell'economia. Gli ultimi cinque anni ''sono stati fondamentali per affrontare la crisi finanziaria e rimettere l'economia mondiale sulla giusta strada. Ma il lavoro non e' ancora finito e resta essenziale concentrare i nostri sforzi per una uscita definitiva dalla crisi piu' lunga della storia moderna'': e' quanto scrivono i leader mondiali nel comunicato finale del G20.
 "Il rischio molto serio, oggi, anche per il mio Paese, è che ci sia una ripresa senza occupazione". Lo ha detto il premier Enrico Letta durante il suo intervento al Business 20 e Labor 20, l'incontro dei leader con parti sociali e imprese, chiedendo che il Summit dia perciò risposte ad un "problema che ci accomuna tutti", quello del lavoro e della disoccupazione giovanile. Nodo che si affronta puntando sullo sviluppo della formazione professionale e dell'istruzione.

Lungo e cordiale colloquio tra Obama e Letta prima dell'inizio dei lavori della seconda giornata del G20 di San Pietroburgo.  Il presidente Usa si e' intrattenuto inizialmente con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e il presidente della commissione europea Barroso, presente anche il premier italiano. Un mini incontro Usa-Europa, forse sulla Siria, dato il tono serio della conversazione. Poi Obama si e' allontanato insieme a Letta, facendo mezzo giro di tavolo e fermandosi a chiacchierare con lui tenendo in mano una tazza di caffè curiosamente di plastica. Un colloquio cordiale, tra sorrisi reciproci, durato oltre 5 minuti, e al quale si e' aggiunto per un momento il premier britannico Cameron. Anche oggi invece Obama e Putin si sono evitati, stando alle immagini trasmesse in sala stampa.

Siria, al G20 gli Usa non cambiano: ci vuole una risposta militare

SAN PIETROBURGO - Gli Stati Uniti sono convinti che "le violazioni delle norme internazionali poste in essere dal regime di Assad con l'uso di armi chimiche richiedano una risposta militare": lo ha detto Ben Rhodes, consigliere della Casa Bianca, rispondendo agli alleati europei che chiedono agli Usa di prendere in considerazione altre soluzioni.
Fuori dall'aula dei Quindici, l'ambasciatrice americana all'Onu, Samantha Power, ha tuonato: "La Russia continua a tenere il Consiglio di Sicurezza in ostaggio". Sulla lettera inviata dal Papa a Putin e ai leader del G20, invece, Rhodes ha tagliato corto: "".

Letta - Sulla questione Siria la "preoccupazione italiana è al massimo", e il G20 è "l'ultima occasione perché si trovino soluzioni negoziate e politiche". Ciononostante, senza il via libera dell'Onu l'Italia, ribadisce il presidente del Consiglio, Enrico Letta, non andrà in Siria. "A me - spiega - non risulta nessun punto di freddezza" con Washington. "Comprendiamo" l'atteggiamento di Obama, ma senza un avallo delle Nazioni Unite l'Italia è "impossibilitata" a intervenire. Anche se "non abbiamo nessuna intenzione di strappare l'alleanza che confermiamo strategica con gli Stati Uniti". Ad ogni modo, "è assolutamente possibile che ci si parli e si trovi un'intesa. Il problema sono le differenti interpretazioni rispetto a iniziative militari, c'è chi le interpreta come una sanzione e chi come l'inizio di qualcosa di cui non si conosce la fine". 

Cina  - E' Pechino, da sempre contraria ad ogni intervento militare contro Damasco, ad aprire al G20 di San Pietroburgo la danza delle dichiarazioni sulla crisi siriana: "Un'azione militare avrebbe un impatto negativo sull'economia globale, in particolare sul prezzo del petrolio, causandone un aumento", ha dichiarato il viceministro delle Finanze,Zhu Guangyao.


Lega Araba  - L'inviato speciale della Lega Araba e dell'Onu, Lakhdar Brahimi, è arrivato in Russia per aiutare il segretario generale delle Nazioni Uniti, Ban Ki-moon, a spingere a favore della conferenza internazionale di pace in Siria. Lo riferisce un portavoce dell'Onu a San Pietroburgo. Tra le ipotesi che circolano, quella di un tentativo di fissare una data per Ginevra-2 nonostante l'ipotesi di un blitz Usa.

lunedì 17 giugno 2013

Rivelazione: l’intelligenze inglese intercettava i delegati del G20 nel 2009

LONDRA - Politici stranieri e funzionari che hanno preso parte a due vertici  G20 di Londra nel 2009 hanno avuto i loro computer monitorati e le loro chiamate intercettate su istruzioni del loro ospiti, il governo britannico, secondo i documenti visti dal Guardian. Alcuni delegati sono stati indotti a utilizzare internet cafè, che erano stato istituito dai servizi segreti britannici per leggere il loro traffico e-mail.
La rivelazione arriva mentre l’Irlanda del Nord si prepara ad ospitare oggi un altro vertice per le nazioni del G8, i quali hanno partecipato alle riunioni del 2009 che erano stati oggetto del sistematico spionaggio. Si rischia di portare ad una certa tensione tra i delegati in visita che vorranno che il premier inglese spieghi quali erano gli obiettivi del 2009 e se l'esercizio è da ripetere questa settimana. Lo  spionaggio al G20 sembra essere stato organizzato allo scopo banale di assicurare un vantaggio agli inglesi nelle riunioni. Gli obiettivi  includevano alleati di lunga data come il Sud Africa e Turchia. La prova è contenuta in documenti - classificato come top secret - che sono stati scoperti dal tecnico informatico della statunitense NSA  Edward Snowden e visti dal Guardian. Essi rivelano che durante le riunioni del G20 di aprile e settembre 2009 era stata utilizzata quella che un unico documento definisce "rivoluzionaria capacità di intelligence" per intercettare le comunicazioni delle delegazioni
Ciò ha incluso:
• Impostazione di internet cafè dove hanno usato un programma di intercettazione di posta elettronica e software di key-logging per spiare l'uso dei delegati dei computer;
• Penetrare la sicurezza sui BlackBerry dei delegati per monitorare i loro messaggi e-mail e telefonate;
• Fornitura di 45 analisti per una sintesi immediata di ciò che diceva chi stava telefonando al vertice;
• Sotto controllo in particolare il ministro delle Finanze turco e possibilmente altri 15 nel suo partito;
• Ricezione di segnalazioni da un tentativo dell’americana NSA per intercettare il leader russo, Dmitry Medvedev, quando la telefonata passava attraverso collegamenti satellitari a Mosca.

I documenti indicano che l'operazione è stata approvata  in linea di principio ad alto livello nel governo dell'allora primo ministro, Gordon Brown e che l'intelligenza ha passato poi i risultati ai ministri britannici.

martedì 19 giugno 2012

Caso Battisti: la presidente del Brasile farà “ulteriori riflessioni”. E l’assassino resta libero sulle spiagge di Rio


Cesare Battisti al Carnevale di Rio

LOS CABOS (Messico) - La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, nel corso dell'incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti a margine del G20, si è riservata di condurre ulteriori riflessioni sul caso Battisti e di far conoscere le sue valutazioni più avanti. E' quanto si apprende da fonti diplomatiche. Il caso dell'ex terrorista rosso aveva creato numerose tensioni fra Italia e Brasile.
La presidente del Brasile - hanno riferito le stesse fonti diplomatiche - si è "riservata di condurre ulteriori riflessioni e di far conoscere le sue posizioni in merito". Per ora nulla di più dalla Rousseff che sulla vicenda - ereditata dalla presidenza Lula - si è sempre limitata a sottolineare di voler rispettare le decisioni del suo predecessore. 
Il caso Battisti resta comunque una questione su cui l'Italia, che rivendicava l'estradizione dell'ex terrorista rosso, è attenta. Come dimostrato dal fatto che sarebbe stato proprio Monti a "menzionare" la vicenda con il presidente del Brasile.
Battisti, condannato in Italia a due ergastoli per aver commesso 4 omicidi, è tornato in libertà due anni fa dopo aver scontato quattro anni di carcere in Brasile dove era entrato dalla Francia. Il lungo caso giudiziario a colpi di ricorsi si è concluso con la liberazione e la concessione di un visto di permanenza nel paese che gli garantisce gli stessi diritti dei brasiliani ad eccezione di quello di voto ed eligibilità. 
L'Ex militante dei Proletari armati per il comunismo era stato fermato il 18 marzo del 2007 a Rio de Janeiro dopo essere entrato nel paese, tre anni prima, con un passaporto falso. A nulla sono servite le pressioni fortissime esercitate dall'Italia in tutte le sedi per ottenere l'estradizione, riportando Battisti in Italia, per scontare le pena all'ergastolo

mercoledì 6 giugno 2012

Obama telefona a Monti: rafforzare l'euro, stimolare la crescita


ROMA - Mario Monti e Barack Obama hanno avuto un colloquio telefonico in cui hanno concordato "l'importanza di rafforzare la capacità della zona euro di rispondere alla crisi e di stimolare la crescita in Europa". A darne notizia è stato Palazzo Chigi, spiegando che la telefonata è avvenuta "in preparazione del G20 in Messico, il 18 e 19 giugno". Monti e Obama hanno inoltre "convenuto di rimanere in stretto contatto".
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venerdì 4 novembre 2011

Il Fmi potrebbe "monitorare" i paesi a rischio. Compresa l'Italia

CANNES - Il G20 sta studiando la possibilita' di estendere il monitoraggio del Fondo monetario internazionale sull'area dell'euro e in particolare sui paesi a rischio.
  L'ipotesi e' stata avanzata nel corso del vertice tra i Paesi europei del G20 con Ue, Bce e Fmi. A quanto si apprende, al momento non si parla di apertura di nuove linee di credito e i tecnici sono al lavoro per definire nel dettaglio le modalita' dei controlli.
"Siamo attivamente impegnati a trovare il modo di combattere la speculazione, specialmente contro l'Italia". Lo ha detto il ministro delle Finanze, Wolfang Schaeuble, a margine dei lavori del G20. L'esponente dell'esecutivo di Berlino ha sottolineato anche che "la Grecia deve ora prendere una fondamentale decisione e stabilire se intende rimanere membro dell'euro, in base alle condizioni concordate al summit" del 26 ottobre. Le condizioni, ha concluso, "non possono essere rinegoziate". .
 

giovedì 3 novembre 2011

Bderlusconi al G20: siamo in grado di onorare, come sempre, gli impegni europei e internazionali

CANNES -  Il problema dell'Italia non sono i fondamentali dell'economia ma il debito. Lo ha detto al G20, secondo quanto si apprende, il premier Silvio Berlusconi, aggiungendo che l'Italia ha sempre onorato il proprio debito e ha sempre rispettato gli impegni europei e internazionali. Lo riferiscono fonti diplomatiche.

La ricchezza patrimoniale delle famiglie italiane è un multiplo dello stock di debito pubblico raggiunto dall'Italia. E' quanto ha assicurato Berlusconi nel corso dei lavori del G20.
Parlando ai partner del G20 il premier Berlusconi  che ha fatto presente la solidità dei fondamentali dell'economia italiana. Per esempio ha ricordato che, nonostante il cambio sfavorevole, l'export è aumentato del 17% dall'inizio dell'anno. Il presidente del Consiglio ha poi illustrato i punti della lettera inviata a Bruxelles e ha riferito che ieri il consiglio dei ministri ha approvato un emendamento alla legge di bilancio proprio per rispettare gli impegni assunti con l'Europa. 
Con l'apposizione della fiducia fra 10-15 giorni tutte le misure contenute nel dl stabilita' e nel maxiemendamento saranno determinate e definite.
I maggiori rischi sul fronte della crisi in Europa riguardano Paesi come Italia e Spagna. Lo ha affermato Ben Rhodes, vice consigliere alla sicurezza nazionale del presidente Usa Barack Obama, per il quale dal G20 dovranno essere compiuti ''passi chiari'' per evitare il contagio ai Paesi piu' esposti e creare una ''barriera antincendio'



G20: incontro preliminare Usa-Eurozona. Obama: ok alla Tobin tax


CANNES - E' cominciato a Cannes un incontro preliminare tra i Paesi dell'Eurozona che fanno parte del G20 con i rappresentanti dell'Unione europea, della Bce e del Fondo monetario internazionale. Alla riunione, cui partecipano di diritto Francia, Germania e Italia, e' presente anche la Spagna, a Cannes in qualita' di invitato. Per il nostro Paese siedono al tavolo il capo del Governo, Silvio Berlusconi, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Stretta di mano tra Silvio Berlusconi e Angela Merkel a Cannes. La cancelliera tedesca ed il presidente del Consiglio si sono salutati cordialmente ed hanno avuto uno scambio di battute.
Gli Stati Uniti continueranno a lavorare insieme all'Europa per rafforzare la crescita globale. Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama aggiungendo che l'Ue ha compiuto passi importanti nel contrasto alla crisi dei debiti sovrani. Abbiamo discusso la situazione in Grecia e sappiamo che gli Usa continueranno ad essere un partner dell'Ue nell'affrontare le sfide", ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente francese Nicolas Sarkozy. Il piano europeo va attuato ''in maniera piena e decisa, non solo per assicurare la stabilita' della zona euro ma anche quella del sistema finanziario mondiale''. Lo ha detto Obama, al termine dell'incontro con la cancelliera tedesca, Angela Merkel
Il differenziale fra i titoli di stato greci e i bund tedeschi a dieci anni ha raggiunto un nuovo record storico. Poco prima del consiglio dei ministri convocato d'urgenza da Giorgio Papandreou per questa mattina lo spread fra titoli greci e tedeschi ha toccato i 2.390 punti per poi ripiegare a 2.389 con un rendimento del 25.74%.
Intanto Francia e Stati Uniti hanno raggiunto un "punto comune" sull'introduzione di una tassa sulle trransazioni finanziarie (la cosiddetta Tobin tax) che potrebbe essere inserito nel comunicato finale del G20. L'annuncio e' stato dato dal presidente francese Nicolas Sarkozy al termine di un incontro bilaterale con il collega statunitense, Barack Obama.
  Fino a oggi Washington si era detta sempre fortemente contraria all'ipotesi



''E' molto importante che l'Italia applichi strettamente gli impegni presi con la lettera presentata' ai vertici europei ed ai partner della Ue nel corso del summit di mercoledi' scorso e che lo faccia ''nei tempi indicati''. Lo ha detto Amadeu Altafaj, portavoce del vicepresidente della Commissione europea, Olli Rehn.
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martedì 1 novembre 2011

Migliaia a Nizza protestano contro il summit del G20. Arrestati tre presunti black-bloc

NIZZA - Migliaia di persone sono scese in strada a Nizza, sulla riviera francese, per prendere parte alla manifestazione contro il summit del G20 che si aprira' giovedi' a Cannes. 
Sotto lo slogan "Prima il popolo, non la finanza!", i manifestanti hanno sfilato lungo il percorso rigorosamente assegnato loro dalle autorita'. 

Fra i partecipanti, un centinaio di attivisti dell'Oxfam, vestiti con cappelli da Robin Hood e sacchi di juta, a chiedere a gran voce dell misure di tassazione delle rendite finanziarie. 

Gli attivisti si sono riuniti presso il centro culturale Old abattoir per partecipare al cosiddetto "People's summit", che si terra' in contemporanea con il g20. 

In mattinata la polizia ha arrestato sul lungomare della Promenade des anglais tre giovani spagnoli in possesso di bulloni, bastoni, cappucci e maschere antigas, oltre a delle magliette con la scritta "black cross". 

"Tutto lascia pensare che appartengano al movimento del black-block", ha detto un portavoce del ministero dell'Interno. 

A Nizza sono arrivati di rinforzo 2.500 poliziotti, su un totale di 12 mila agenti impiegati per il summit del g20.

lunedì 26 settembre 2011

I ministri delle finanze del G20: tremila miliardi per salvare l'euro (e default "pilotato" della Grecia)

LONDRA- Tremila miliardi per salvare l'euro: secondo il Sunday Times è uno dei punti di un ''ambizioso'' piano su cui stanno lavorando i ministri delle finanze dei paesi del G20. Fonti vicine al vertice hanno detto al Times che il piano si sviluppa su tre punti: la ricapitalizzazione delle banche europee vulnerabili, il fondo di bailout da 440 miliardi alzato fino a tremila miliardi e il default pilotato della Grecia facendo rimanere il paese all'interno della Eurozona. 

Secondo rivelazioni del Sunday Times, avrebbe preso forma durante i lavori del Fondo Monetario Internazionale l'idea di potenziare il fondo "salva Stati" che passerebbe cosi' da 440 a 3 mila miliardi. In questo modo, sarebbe possibile sia ricapitalizzare le banche europee vulnerabili sia pilotare il default della Grecia limitandone il contagio.

Nessuna conferma ufficiale è arrivata a questa ipotesi, eccetto le indicazioni fornite da Gerard Lyons, capo economista della Standard Chartered: "La questione non è più se la Grecia andrà in default, quanto assicurare che ci sia la potenza di fuoco finanziaria per far fronte a un default e assicurare che il contagio non si diffonda attraverso l'Eurozona quando succedera'". 

Su questa linea, anche il capo del dipartimento europeo dell'Fmi, Antonio Borges, secondo cui e' "molto importante" che la Bce e il Fondo 'salva-Stati', l'Efsf, agiscano congiuntamente, mentre il membro del board della Bce Lorenzo Bini Smaghi ha sottolineato la necessità di "rafforzare il ruolo del Fondo europeo 'salva Stati' e far si' che diventi uno "strumento efficace" per garantire liquidità sui mercati.