Visualizzazione post con etichetta crisi economica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crisi economica. Mostra tutti i post

lunedì 11 marzo 2013

Bersani: non siamo in condizione di governare da soli


ROMA - "Non siamo in condizione da soli di garantire un governo in questo Paese" ma "tanto meno gli altri, nemmeno gli altri. Abbiamo la difficile responsabilità di essere i primi senza poter essere i soli". Lo ha detto Pier Luigi Bersani all'assemblea degli eletti del Pd. Gli eletti sono complessivamente 408 tra Camera dei Deputati e Senato, 260 dei quali sono alla loro prima esperienza in Parlamento mentre le donne elette nelle liste democratiche sono il 40%.
Dobbiamo tenere "gli occhi sul Paese, avremo passaggi dentro a una crisi galoppante", ha sottolineato Bersani, spiegando che "quando dicevo la polvere sotto tappeti dicevo questo: che il 2013 sarà l'anno peggiore dal 2007 e questo abbiamo davanti". L'elettorato chiede "un grande cambiamento", richiesta che arriva non solo dal M5S bensì anche dall'elettorato del Pd. Bersani ha però ammonito che "il cambiamento non è un belletto" ma "una cosa profonda".

martedì 27 novembre 2012

Monti: “Il sistema sanitario potrebbe non essere garantito”. Poi frena. Ocse: forse nuova manovra


ROMA - "Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento". A lanciare l'allarme è il presidente del Consiglio, Mario Monti. "Il momento è difficile - spiega il premier -. La crisi ha colpito tutti e ha impartito lezioni a tutti. E il comparto medico non è stato esente né immune".
Monti è intervenuto in videoconferenza in occasione della presentazione a Palermo del progetto del nuovo Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica della fondazione Rimed. "La posta in palio - ha concluso Monti - è altissima".
Il presidente ha voluto attirare l'attenzione "sulle sfide cui devono far fronte i sistemi sanitari per contrastare l'impatto della crisi. Ciò vale, peraltro, per tutti i settori della pubblica amministrazione".
Palazzo Chigi ha voluto poi precisare quanto affermato in mattinata dal premier Mario Monti sulla situazione preoccupante del Servizio sanitario nazionale. "Le garanzie di sostenibilità del Ssn - si legge in una nota - non vengono meno. Per il futuro è però necessario individuare e rendere operativi modelli innovativi di finanziamento e organizzazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie".
E anche il Prodotto interno lordo non dà segnali incoraggianti, a guardare le previsioni dell'Ocse. Secondo l'Economic outlook le stime per il 2012 e il 2013 parlano di una contrazione rispettivamente del 2,2% e dell'1%, contro le precedenti previsioni, di maggio, pari al -1,7% e -0,4%. Una "crescita debole", sottolinea l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo europeo, che "metterà ulteriore pressione negativa su occupazione, salari e prezzi".
"Per il 2013 e il 2014, l'Ocse presuppone che il governo italiano riuscirà a centrare il suo obiettivo di equilibrio strutturale - dice ancora l'Ocse -. Tuttavia, date le previsioni di macroeconomiche dell'Organizzazione, sia il deficit, sia il debito pubblico continueranno ad aumentare" in questo periodo a livello nominale. L'Ocse prevede dunque per l'Italia un rapporto tra deficit e Pil al 3% nel 2012, al 2,9% nel 2013 e al 3,4% nel 2014. Grazie all'Imu e alla spending review, il deficit quest'anno dovrebbe diminuire rispetto al 3,8% del Pil segnato nel 2011, ma "sarà sopra al 2,6% del Pil previsto dal governo". Se le previsioni del'Ocse si materializzeranno, "un'ulteriore stretta dei conti pubblici dovrebbe essere necessaria per intraprendere il cammino di riduzione del debito come previsto". Il debito pubblico è stimato al 127% nel 2012, al 129,6% nel 2013 e al 131,4% nel 2014.

sabato 3 novembre 2012

La Merkel: serviranno più di 5 anni per superare la crisi economica


STERNBERG (Germania) - Secondo Angela Merkel, "ci vorranno più di cinque anni per superare l'attuale crisi economica". La cancelliera, da Sternberg, in Germania, ha anche insistito sulla "ricetta" tedesca sottolineando che "c'è bisogno di rigore per convincere il mondo che vale la pena investire in Europa".
La Merkel, intervenendo a un congresso della Cdu a Sternberg, ha affermato che l'Europa è sul percorso giusto per superare la crisi, ma ha avvertito che "chiunque pensi che può essere risolta in uno o due anni si sbaglia".
"Ci sono investitori che non credono che l'Europa possa raggiungere le nostre promesse", ha poi aggiunto. La cancelliera tedesca ha anche chiesto ai partner europei maggiore impegno per il consolidamento dei bilanci e la riduzione del debito.

sabato 1 settembre 2012

Crisi: sarà un autunno pesantissimo, con 30mila esuberi


ROMA - Si preannuncia un autunno pesante sul fronte delle crisi industriali, con quella che il ministero dello Sviluppo economico definisce la situazione più difficile dell'ultimo ventennio. Il dicastero sarà impegnato su circa 150 tavoli di crisi per circa 180mila lavoratori coinvolti e oltre 30mila esuberi. Ci sono poi altre migliaia di posti a rischio in vertenze che non arrivano neanche al ministero come quelle delle piccole aziende tessili.
Oltre alle vertenze sulle prime pagine dei giornali come quella del Carbosulcis e dell'Alcoa, ci sono decine di crisi ancora irrisolte, da quelle del settore elettrodomestici (Electrolux, Indesit, Antonio Merloni) a quelle del settore aereo (da Windjet a Meridiana) passando per la produzione nel comparto ferroviario (Ansaldo Breda e Firema), l'Ict e il tessile (alla crisi della Miroglio si è aggiunta quella di Sixty mentre una soluzione si è trovata per la Golden Lady/Omsa).

martedì 31 luglio 2012

Monti: la fine del tunnel sta cominciando a illuminarsi


ROMA  “Decisamente si'", l'ormai famoso 'tunnel' rappresentato dalla crisi dei mercati che morde le economie degli Stati dell'Eurozona, "sta cominciando a illuminarsi". Lo spiega Mario Monti che, in procinto di partire per Parigi per la colazione di lavoro di oggi con Hollande, prima tappa di un nuovo, intenso, tour europeo, dai microfoni di Radio Anch'io su RadioUno Rai fa il punto della situazione.
  "La fine del tunnel sta cominciando a illuminarsi, questa e' una delle due cose che stanno succedendo. E noi e il resto d'Europa ci stiamo avvicinando alla fine del tunnel".
Cosi' Monti ricorda che "sono molto importanti le decisioni che abbiamo preso, a 17 e a 27, nel Consiglio europeo del 28 e 29 giugno".
  Ci sono voluti un giorno e una notte, ricorda, ma quelle decisioni si sono rivelate "proficue e adesso ne stiamo vedendo le conseguenze in termini di maggiori disponibilita' sia delle istituzioni europee sia dei singoli governi, compresi quello tedesco e quelli del Nord, credo, a fare tutti la loro parte oltre che ciascuno i compiti a casa". Si concede una risata e una battuta, Mario Monti, quando commenta con un "nemo propheta in patria" il desiderio di un 'Monti spagnolo' che gli viene prospettato dall'intervistatore.
"Lo scenario peggiore, quello che voglio esorcizzare, sarebbe quello di elezioni alla scadenza naturale, e quindi non anticipate, ma a cui si arrivasse senza una riforma elettorale e in un clima di disordinata rissa tra i partiti". Monti segue la linea del Colle e avverte che quello "scenario peggiore" sarebbe "una combinazione che darebbe ai cittadini, ahime', la sensazione, forse fondata, che la politica ha fatto grandi sforzi per sostenere in Parlamento questo governo, che ha preso decisioni impopolari, ma non ha fatto i compiti in casa propria riformando se stessa. E i mercati internazionali - rileva - sarebbero legittimati a nutrire scetticismo su quello che viene dopo questo governo".
"Sto diminuendo coscientemente la mia sensibilita' auditiva di fronte a questa domanda". Si affida a questa, eloquente, battuta Mario Monti quando, gli viene chiesto se continuerà a rispondere no ai partiti che gli chiedono di restare in campo a termine mandato

mercoledì 18 luglio 2012

Monti-Napolitano, incontro “urgente e imprevisto”. Temi; default della Sicilia e situazione economica


ROMA - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, è al Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Era stato lo stesso Capo dello Stato ad annunciare il colloquio definendolo "imprevisto ed urgente". In un breve intervento ad un seminario alla Biblioteca del Quirinale il capo dello Stato aveva chiesto poco prima scusa per la brevità del suo intervento dovuto proprio "ad un previsto incontro urgente con il presidente del Consiglio come imprevedibile è l'accavallarsi di scadenze politico-istituzionali interne ed internazionali". 
Sul tavolo dell'incontro in corso al Quirinale, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, vi sono il rischio di default della Regione Siciliana e la situazione economica del Paese.

giovedì 28 giugno 2012

La Confindustria vede nero, anzi nerissimo: ”Siamo nell’abisso”


Danni provocati dalla crisi “equivalenti a quelli di un conflitto”. Nel 2013 disoccupazione al 12,4%, 1 milione e 482mila posti in meno rispetto al 2008. L'inflazione sale al 3,3%

ROMA  - Anche "se non siamo in guerra" i "danni economici fin qui provocati dalla crisi sono equivalenti a quelli di un conflitto e a essere colpite sono state le parti più vitali e preziose del sistema Italia", rileva il centro studi di Confindustria. Colpite le parti "da cui dipende il futuro del Paese".

I conti pubblici migliorano "vistosamente", ma "si allontana il pareggio di bilancio", secondo il Centro studi. Il deficit pubblico nel 2013 sarà a -1,6% del Pil e non di -0,1% come prospettato a dicembre. Nel 2012 si assesterà invece a -2,6%, in peggioramento di 1,1 punti a causa della crisi.

"Siamo nell'abisso", sottolinea il capoeconomista di Confindustria, Luca Paolazzi, illustrando le stime di via dell'Astronomia sul Pil tagliate rispetto alle precedenti previsioni: per il 2012 al -2,4% (dal -1,6%); per il 2013 al -0,3% (dal +0,6%). La recessione è "più intensa", la ripresa è ora attesa "dalla seconda metà del 2013".

Il 2013 si chiuderà con un milione e 482mila posti di lavoro in meno dal 2008, inizio crisi (in termini di unità di lavoro equivalenti a tempo pieno): era -1 milione e 276mila a inizio 2012. La disoccupazione salirà al 10,9% a fine 2012 e toccherà il record del 12,4% nel quarto trimestre 2013 (13,5% con la Cig). Lo stima Confindustria.
INFLAZIONE Intanto il tasso d'inflazione annuo a giugno risale, passando al 3,3% dal 3,2% di maggio. Lo rileva l'Istat nelle stime preliminari, indicando un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,2%. La principale spinta arriva dall'aumento congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati, con la frutta fresca cresciuta del 9,6% in un mese. Il carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, e' aumentato del 4,4% su base annua e del 4,2% su maggio.


sabato 16 giugno 2012

Monti a Bologna: stiamo uscendo dalla crisi da soli. Scontri polizia-centri sociali


BOLOGNA - Mario Monti ha rivendicato con orgoglio che l'Italia sta uscendo dalla crisi da sola. "Abbiamo chiesto al Paese uno sforzo in piu' pensoso, ma che ci porterà ad avere fatto con le nostre mani", ha detto il premier parlando a Bologna alla 'Repubblica delle idee'.
"Ce la faremo, ce la stiamo facendo e da soli, certo con quella parziale cessione di sovranita' che e' stata decisa anni fa' da Italia, Francia e altri paesi europei, ma non sotto il tallone di una Troika", ha aggiunto. Poi ha aggiunto: "Sono ottimista sul futuro dell'Italia, ma sarei pessimista se la struttura europa dovesse dissolversi". Dalle elezioni di domani il premier si aspetta "che ci sia un voto favorevole al solido rapporto tra Grecia e Unione europea e favorevole alla permanenza della Grecia nell'Eurozona". Sul tavolo, ha ricordato il premier, c'e' l'ipotesi di "rinegoziare condizioni piu' morbide, cosa che sembrerebbe di buon senso, ma questo già agita un po' gli spiriti di Portogallo e Irlanda che si chiedono perché loro sì' e noi no". "Non sto dicendo che l'Europa dovrebbe cedere, ma c'e' una trasformazione della società greca anche se imperfetta che normalmente richiederebbe una generazione - ha sottolineato - da questo traggo la convinzione che l'Europa e' uno straordinario trasformatore in meglio dei popoli e degli stati".
Ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti che protestano per la presenza a Bologna del presidente del Consiglio. Il corteo del centro sociale Tpo ha cercato di sfondare il cordone di sicurezza allestito a circa duecento metri dal teatro Arena del sole, dove c’era il capo del governo, tra via Indipendenza e via Goito. Sono partite così diverse manganellate. Esplosi anche tre potenti petardi da parte dei collettivi.

martedì 5 giugno 2012

Crisi economica: gli Usa scettici sull'Europa

WASHINGTON - L'Europa deve compiere ulteriori passi per convincere i mercati che è stato fatto abbastanza per fermare la crisi economica. Lo ha sottolineato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. "I mercati restano scettici sul fatto che le misure prese finora siano sufficienti per assicurare la ripresa in Europa e rimuovere il rischio che la crisi peggiori - ha detto Carney - Noi ovviamente crediamo che ulteriori passi debbano essere compiuti".

venerdì 1 giugno 2012

Berlusconi: pazza idea, stampiamo euro con la nostra Zecca


MILANO - «Mai vista una situazione di questo tipo, la gente è sfiduciata, è sotto choc per come viene descritto il futuro: in modo oscuro». Così Silvio Berlusconi, intervenendo all'assemblea dei gruppi del Pdl. Nel corso dell'evento Berlusconi annuncia anche un'«idea pazza. «Dobbiamo andare in Europa a dire con forza che la Bce deve iniziare a stampare moneta». Altrimenti: «Cominciamo a stampare euro noi con la nostra Zecca».
Il Cavaliere annuncia anche un impegno sempre più diretto nella gestione del partito che vive momenti di oggettiva difficoltà, dopo l'avvio del governo tecnico e la sconfitta elettorale alle amministrative. Pur precisando: «Sono a disposizione del partito non come candidato premier o presidente della Repubblica nè come centravanti nè come contrattacco, ma come allenatore». Quindi, un invito all'unità: «Dobbiamo essere monolitici, non lasciarci andare a dichiarazioni di dubbio sulla nostra formazione politica in un momento così delicato. O si sta insieme o perdiamo» sottolinea Berlusconi.

martedì 15 maggio 2012

Arona: imprenditore milanese in difficoltà suicida con un colpo di pistola alla testa


ARONA  - Un imprenditore milanese, Mario Sacco di 50 anni si è ucciso questa mattina sparandosi un colpo di pistola alla testa a Gignese, vicino Arona, sulla strada per il monte Mottarone a bordo del suo Suv. In questa zona vivono i suoi genitori. Viveva nel milanese, ma conosceva bene la zona in cui ha deciso di farla finita. Pare fosse preoccupato di non riuscire a far fronte alla crisi della propria attività. Il Sacco, titolare della ditta di costruzioni ''RM2'' nel capoluogo lombardo, è stato trovato da una persona che passeggiava con il cane. Vicino al corpo c'era un biglietto. Si citano persone ma non si spiegano i motivi del gesto.

Il suo Suv - un Rexton - è stato trovato parcheggiato ai bordi di una strada privata, a un centinaio di metri dalla strada che porta alle stazioni del monte Mottarone. Mario Sacco non era conosciuto a Giagliese, che pure frequentava, ma dove non svolgeva alcuna attività lavorativa. Il riconoscimento è stato fatto dal fratello.

lunedì 7 maggio 2012

La crisi che uccide: agente immobiliare si impicca a Vicenza


VICENZA - Ancora una vittima della crisi economica. Il proprietario di una agenzia immobiliare di Vicenza si è suicidato impiccandosi in un parco nel centro città. Il corpo è stato visto da un passante che ha avvertito la polizia. L'uomo stava attraversando un periodo di difficoltà finanziarie. Il parco è poco lontano da una scuola elementare, ma gli alunni sono stati subito trasferiti in aule sul retro.

venerdì 4 maggio 2012

A Bologna la marcia delle vedove delle persone suicide a causa della crisi. “Più umanità”


BOLOGNA - E' iniziato, davanti all'ospedale Maggiore di Bologna, il raduno per la marcia delle vedove delle persone che si sono tolte la vita a causa della crisi economica. La manifestazione, che prevede una marcia dal nosocomio felsineo fino alla sede dell'agenzia delle Entrate di via Nanni Costa, è stata organizzata da Elisabetta Bianchi, figlia di un imprenditore, e da Tiziana Marrone, la moglie di Giuseppe Campaniello, l'artigiano di Ozzano Emilia (Bologna) che si è dato fuoco lo scorso 28 marzo per debiti con il fisco proprio in via Nanni Costa. "La disperazione è totale - ha spiegato Marrone ai tanti cronisti sul posto -, mio marito non si è sentito sostenuto". Alla manifestazione non sono presenti simboli politici e durante la breve marcia vi saranno solo drappi bianchi. Anche per questo la manifestazione è stata ribattezzata la marcia delle vedove bianche. Al termine della marcia, la moglie di Giuseppe Campaniello, la cui fotografia campeggia su uno striscione bianco, deporrà un mazzo di fiori nel punto in cui il marito si è dato fuoco e leggerà i nomi delle persone che si sono tolte la vita a causa della crisi. L'organizzatrice della manifestazione ha poi aggiunto che "le tasse vanno pagate ed è un dovere farlo", ma occorre trovare un rapporto umano. "Chiediamo al governo di cambiare leggi. La gente ha bisogno del rapporto umano che non c'é più". Ad Equitalia, sottolinea ancora la donna, chiediamo di "mettersi una mano sulla coscienza. Mi chiedo, alla sera, come riescano ad accarezzare i loro figli. Non si può usare una divisa creando sudditanza - ha concluso -. Vorremmo avere un rapporto con loro".

mercoledì 4 aprile 2012

La crisi che uccide: imprenditore fallito si spara a Roima, disoccupato s’impicca a Milano


ROMA - Un imprenditore si è ucciso alla periferia di Roma con un colpo di arma da fuoco. All'origine del gesto problemi economici che avevano investito la sua attività.
L'uomo si è sparato al petto con un fucile. La sua azienda, specializzata in costruzioni in alluminio, era in fallimento e gli operai in cassa integrazione. A trovare il cadavere sarebbe stato il figlio. In una lettera l'uomo, 59 anni, ha chiesto scusa per il gesto e ha fatto esplicito riferimento alla situazione economica.
Un altro tristissimo episodio  a Milano. L'anno scorso si era separato dalla moglie e quindi anche dal figlio 20enne rimasto a vivere con la mamma, poi recentemente aveva perso il lavoro. Disperato e oramai incapace di intravedere una via d'uscita, un 51enne si è ucciso nello scantinato del palazzo di viale Ungheria dove risiedono i suoi anziani genitori e dove lui era tornato a vivere dopo la separazione.
L'ultima volta che i familiari lo avevano visto era stato sabato pomeriggio, quando il 51enne aveva incontrato il figlio. Poi, dopo aver trovato la sua auto regolarmente parcheggiata sotto casa e il portafoglio, il cellulare e le chiavi di casa lasciate ordinatamente nella cantina chiusa dei genitori, la mamma di 69 anni e il padre di 79 si erano presentati al Commissariato Mecenate per fare denuncia di scomparsa.
Intorno alle 14.30 di ieri l'anziana è scesa nello scantinato del palazzo e nella parte comune ha visto il cadavere del figlio appeso con un cavo elettrico stretto alla gola a un gancio sul soffitto. Il figlio ha riferito agli agenti che l'ultima volta il padre gli era sembrato solo un po' demoralizzato e che nulla faceva presagire ad un gesto estremo. Almeno finora non sono stati trovati biglietti di addio. Le ragioni di quel gesto appaiono però evidenti a tutti.

martedì 6 settembre 2011

Il governo ha deciso: voto di fiducia, Iva al 21%, tassa del 3% ai supericchi, donne in pensione a 65 anni dal 2014

ROMA - Aumento dal 20 al 21% dell'aliquota massima dell'Iva, contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 500mila euro fino a quando non sarà raggiunto il pareggio di bilancio, adeguamento dell'età di pensionamento delle donne del settore privato a quelle del pubblico impiego, a partire dal 2014. Sono le misure che al vertice di maggioranza di Palazzo Grazioli si è deciso di inserire per rafforzare la manovra."Il consiglio dei ministri è convocato oggi a Palazzo Chigi alle ore 18 per autorizzare il voto di fiducia sulla manovra economica", si legge  in una nota dell'ufficio stampa di Palazzo Chigi. Che aggiunge: ''Il Governo intende porre la fiducia sul Testo della Manovra approvato in commissione, con le seguenti aggiunte: - aumento di un punto IVA, dal 20 al 21 %, con destinazione del maggior gettito aL miglioramento dei saldi del bilancio pubblico; - fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 500.000 euro; - adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014. Giovedi' il Consiglio dei Ministri approvera' l'introduzione in Costituzione della ''regola d'oro'' sul pareggio di bilancio e l'attribuzione alle Regioni delle competenze delle Province''. 

giovedì 11 agosto 2011

Tassazione delle rendite finanziarie: Tremonti è d'accordo

ROMA - C'è "una grande disponibilita' del governo" per intervenire sulla tassazione delle rendite finanziarie: lo dice il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlando alle Commissioni parlamentari.
 Tremonti ha specificato che le ipotesi sono quelle di non toccare i titoli di stato, di ridurre dal 27 al 20% i depositi bancari e postali e di aumentare al 20% dal 12,5% attuale la tassazione sui titoli, esclusi quelli di stato. Su questo, ha detto, "c'e' una grande disponibilita' del governo". Il ministro ha spiegato che "Dobbiamo e possiamo intervenire con forza su liberalizzazioni, servizi pubblici e professioni.
Il governo è pronto anche ad affrontare il capitolo costi della politica: "Dobbiamo intervenire con maggiore incisività sui costi della politica. Non solo sui costi dei politici ma sulle complessita' del sistema". Secondo 
Tremonti per ridurre i costi della politica non si deve intervenire solo "su quanto prendono" i politici, ma "anche su quanti sono".
  Davanti alle commissioni parlamentari, 
Giulio Tremonti e' entrato nel dettaglio dei contenuti della lettera Bce all'Italia, richiesti a gran voce da partiti e parti sociali, ancora ieri nel corso dell'incontro a palazzo Chigi. Ha spiegato che in quella lettera ci sono anche "suggerimenti che riguardano le pensioni di anzianita', le donne nel settore privato e si formula anche l'ipotesi di tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici". Ma, puntualizza Tremonti, "anche questo, non e' detto che debba essere oggetto dell'attivita' del governo italiano".
Tremonti ha ripercorso le tappe dell'intensificarsi della crisi: "Il decreto che pone il pareggio di bilancio al 2014 e' stato votato a metà di luglio scorso. Da allora tre fatti nuovi, successivi e concatenati hanno modificato il corso delle nostre attività: il primo è la intensificazione verticale della crisi". Dal periodo in cui l'Italia ha deciso di seguire le indicazioni dell'Europa sul pareggio di bilancio nel 2014, "la crisi ha preso un corso diverso, non ancora finito e non ancora prevedibile nella sua dinamica. Io non sono accreditabile per formule ottimistiche, casomai per prudenza".
Oltre all'"intensificarsi della crisi", ha aggiunto Tremonti, c'e' stata anche anche l'indicazione da parte delle istituzioni europee per un anticipo della manovra al 2013.

venerdì 5 agosto 2011

Conferenza stampa di Berlusconi sulla crisi: pareggio di bilancio nella Costituzione e anticipato al 2013

ROMA - Berlusconi ha convocato questa sera una conferenza stampa con Tremonti di fronte alla gravissima crisi economica.  "Introdurremo il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione così come il principio della libertà d'impresa con la modifica dell'articoli 41 della Costituzione, in modo che sia permesso tutto ciò che non sia espresssmente vietato. Acceleremo le misure del decreto-manovra per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 anziché nel 2014, anticipando la tempistica della normativa (in particolare sulle pensioni)".
Mercato del lavoro: Tremonti spiega che esiste un testo già elaborato che sarà presentato in Senato. Ci sarà una serie di norme sul lavoro da fare con il consenso delle parti sociali.
Berlusconi ha detto di aver parlato con i leader europei e con Obama e che nei prossimi giorni ci sarà un G7 dei ministri degli esteri

mercoledì 3 agosto 2011

Berlusconi: coerenza e fermezza per affrontare la crisi, ma il nostro Paese è solido


Berlusconi durante il suo intervento

ROMA - "La situazione che dobbiamo affrontare è la diretta conseguenza di una crisi di fiducia, che deve essere fronteggiata con coerenza e fermezza senza inseguire i nervosismi del mercato". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, intervenendo alla Camera sulla crisi economica con accanto il ministro del tesoro Tremonti. "Il nostro Paese è solido. Abbiamo fondamentali economici solidi. Le nostre banche hanno superato gli stress test europei", dice il premier. "Ovunque è aumentata l'incertezza, in particolare negli Stati Uniti e in Giappone", sottolinea il presidenza del Consiglio.

"Da Ue ok alla manovra di Tremonti"
"Per superare le criticità il governo ha varato il 6 luglio un provvedimento immediato con l'obiettivo del pareggio di bilancio entro 2014 condizione che deteminaza strutturale debito. Abbiamo fatto una manovra che ha fissato degli obiettivi, è stata giudicata adeguata e sufficiente dall'Europa e dagli osservatori internazionali".

"I mercati non hanno valutato la nostra solidità"
"Come spesso succede nelle crisi di fiducia, i mercati non hanno valutato la nostra solidità, non hanno considerato la solidità del nostro sistema bancario, le condizioni patrimoniali delle famiglia". Le tensioni speculative, ha detto il premier, "si sono estese all'Italia ma non solo, problemi analoghi ci sono stati anche in molti altri paesi dell'area europea e la tensione ha fatto aumentare il differenziale tra Bund e Btp".

"I conti sono migliorati"
"Nel nostro Paese l'evoluzione dei conti pubblici è più favorevole che in altri paesi avanzati, dopo la recessione e con la ripresa economica, grazie alla azione di finanza pubblica del nostro governo, i conti sono migliorati e abbiamoun deficit di bilancio meno ampio di quanto indicato (5%) e comunque più basso di altri paesi area europea". E' necessario attuare in tempi brevi la delega fiscale". Il premier ha citato nel suo intervento anche lo sblocco dei fondi del Cipe, riferendosi soprattutto alle opere infrastrutturali al Sud. Ora serve un piano d'azione immediato per lo sviluppo". "Serve una risposta forte per la crescita. La crescita è l'obiettivo essenziale", dice il premier.







"Consegneremo agli italiani un Paese più forte"Nel 2013 "ci presenteremo agli italiani con la serena coscienza di chi ha fatto tutto il possibile". Lo ha affermato Silvio Berlusconi intervenendo in Aula. "Nei venti mesi che ci separano dall'appuntamento delle elezioni il governo fara' il governo, proporrà una agenda di interventi per sostenere la crescita e lo sviluppo. Agli italiani diciamo che il governo è pronto a fare la propria parte. Abbiamo il desiderio sincero e concreto di consegnare agli italiani un Paese più forte", afferma il Cavaliere.

"Raccolgo monito di Napolitano alla coesione"
"Raccolgo con convinzione l'appello alla coesione di Napolitano, un monito saggio che faccio mio".

"Io sono imprenditore in trincea"
"Sono un imprenditore che ha tre aziende in Borsa, sono anche io nella trincea finanziaria, conscio di quel che accade sui mercati". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è concessp solo un passaggio fuori dal discorso scritto per rivendicare il suo ruolo di imprenditore ma all'Aula di Montecitorio, in particolare tra i banchi delle opposizioni, questo riferimento non è piaciuto e la reazione è stata immediata con fischi e voci di protesta.





"Stiamo agendo per ridurre i costi della politica"
"Il governo agirà per contenere tutti gli emolumenti delle alte professionalita' pubbliche riconducendoli ai valori medi europei". Il governo ha istituito - ha ricordato il premier - una commissione per "contenere gli emolumenti dei titolari di cariche elettive e dei vertici delle amministrazioni italiane, riconducendoli ai valori medi della Ue". "Attraverso la riorganizzazione delle province - ha aggiunto il premier - il governo potrà pervenire ad un ulteriore contenimento della pressione fiscale e a una maggiore efficienza per la gestione dei servizi locali". Berlusconi ha ricordato che il Consiglio dei ministri ha già approvato la riforma costituzionale "che porterà a dimezzare il numero parlamentari e a conteneri i tempi e i costi dell'attività legislativa".




"Cercheremo l'unità di intenti con le parti sociali"
"La crescita ecomica e l'occupazione e' la conseguenza di una positiva convergenza dei comportamenti responsabili degli attori sociali. Per questo, ci adopereremo per la ricerca di un'intesa con le parti sociali sui modi per realizzare una efficace unita' d'intenti". Lo ha garantito il premier Silvio Berlusconi, in un passaggio del suo intervento in aula alla Camera. Il governo ha da tempo proposto alla valutazione delle parti sociali la bozza di riforma dello statuto del lavoro. E' giunto il momento di verificare il grado di consenso per procedere all'esame parlamentare" della riforma. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo alla Camera.
"Agiamo tutti insierme, ciascuno faccia la sua parte"
"Oggi piu' che mai dobbiamo agire tutti insieme. Tutti hanno il dovere di rimboccarsi le maniche. Ciascuno faccia la propria parte, la stabilita' politica e' fondamentale", dice il premier. "Nessuno nega la crisi, tutti dobbiamo lavorare per superarla", afferma il Cavaliere. "Il comune obiettivo e' portare l'Italia fuori da questa crisi", conclude il premier