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giovedì 13 febbraio 2014

Due Marò: "grande rammarico" della Bonino per le parole del segretario ONU

ROMA  - "Grande rammarico e perplessità". Così  il ministro degli Esteri Emma Bonino, ha commentato al Senato le parole di Ban Ki-moon sulla vicenda dei marò, vista dal segretario generale dell'Onu come caso "bilaterale" Italia-India. Bonino ha comunque sottolineato di aver ottenuto ieri da Ban la promessa d'un intervento sulle autorità indianeHa poi annunciato un pressing compatto dell'Ue sull'Onu e ha notato che la questione marò coinvolge in realtà "una massa critica di Stati".

giovedì 6 febbraio 2014

Bonino: i due marò non sono terroristi, né pirati

ROMA - "I marò non sono terroristi né pirati". Così il ministro degli Esteri, Emma Bonino, sull'ipotesi che i due fucilieri vengano processati in India in base alla legge anti terrorismo "Sua Act", pur escludendo la pena di morte. Quanto alla linea che terrà il governo dopo la decisione che sarà presa lunedì dalla Corte Suprema, il ministro sottolinea come tutte le opzioni siano sul tavolo.

sabato 1 febbraio 2014

Sconcertante l'assenza di accuse sui due marò

ROMA - "E' sconcertante che dopo due anni non ci siano ancora i capi di imputazione nei confronti dei marò italiani". Lo ha ricordato il ministro degli Esteri, Emma Bonino, auspicando che lunedì, quando si riunirà la Corte Suprema indiana, "escano almeno i capi d'accusa". "I nostri marò erano in servizio - ha sottolineato la titolare della Farnesina - . Quindi non si può applicare la legge antiterrorismo", che prevede la pena di morte.

venerdì 27 dicembre 2013

La Shalabayeva a Roma: “Grazie, il ministro Bonino è una persona coraggiosa”

Alma Shalabayeva e la figlia
al loro arrivo a Fiumicino
ROMA - Alma Shalabayeva è arrivata a Roma con la figlioletta Alua di sei anni. La moglie del dissidente kazako Muktar Ablyazov è giunta all'aeroporto di Fiumicino con un volo di linea della Lufthansa proveniente da Francoforte. La Shalabayeva, precisa il suo legale, "per ora resterà in Italia per poi spostarsi". La donna fu espulsa dall'Italia insieme alla figlia il 31 maggio dopo un blitz della polizia italiana.
Strettissime le misure di sicurezza messe in atto dalla Polaria all'aeroporto romano Leonardo da Vinci. Alma Shalabayeva e la piccola Alua sono state accolte direttamente all'uscita dall'aereo da funzionari Polaria, che le hanno accompagnate prima al ritiro dei bagagli e poi negli uffici per il disbrigo delle pratiche burocratiche relative al passaporto. Sorridente, la moglie del dissidente kazako indossava un cappotto nero lungo fino alle caviglie, mentre Alua, i capelli raccolti a coda di cavallo, aveva un gilet rosso e stivali in tinta.
"Hanno rapito me e mia figlia a causa di mio marito. Ci hanno lasciato andare sempre a causa di mio marito: i kazaki sperano così che apparire civili li aiuterà a ottenere l'estradizione dalla Francia" di Mukthar Ablyazov. Così ha affermato la Shalabayeva ai cronisti. "Ci sentivamo sempre sotto sorveglianza, eravamo preoccupati di ricevere intimidazioni ma soprattutto avevamo timore per l'incolumità di nostra figlia".
"Non vedo l'ora di rivedere mio marito, mi manca" - "Il mio desiderio è rivederlo il prima possibile, mi manca molto". Alma Shalabayeva rivolge anche un pensiero al marito Mukthar Ablyazov. E poi ha aggiunto, sulla sua permanenza in Italia: "Ancora non ho deciso quale sarà la mia destinazione finale: per ora sono qui e la mia felicità riguarda il fatto di essere riuscita a riunirmi alla mia famiglia".
Il ministro "Bonino è una persona coraggiosa che mi ha aiutato in questa situazione". Lo ha detto Alma Shalabayeva ringraziando anche "tutti i bambini e i genitori della scuola di Casalpalocco per avermi inviato videomessaggi che mi hanno fatto piangere. E' stato toccante", ha aggiunto. 
"Voglio ringraziare il ministro Emma Bonino, il ministero degli Esteri e gli organi di informazione per essersi occupati del mio caso ed avermi consentito di tornare in Italia. Sono felice, sono molto felice di essere in Italia. Grazie a tutti". Ad attenderla c'erano anche gli altri due figli, Madina e Madiyar, arrivati ieri a Roma con un volo da Ginevra

 "Voglio ringraziare i media indipendenti che hanno acceso i riflettori sulla mia situazione", ha poi proseguito. "Hanno reso possibile un esito positivo della vicenda per me e mia figlia", ha concluso.

giovedì 12 dicembre 2013

Varsavia, liberi i primi 4 tifosi laziali

OMA- "Sono usciti i primi quattro italiani in Polonia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino alle commissioni Esteri riunite di Camera e Senato parlando dei tifosi laziali detenuti a Varsavia. "Altri quattro" tifosi laziali "saranno liberati domani". 

domenica 13 ottobre 2013

Renzi, bufera sul no all’indulto. Bonino: se è il nuovo che avanza, meglio l’antico”

ROMA  - Se Matteo Renzi "è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l'antico". Lo ha detto il ministro Emma Bonino al Comitato nazionale dei Radicali italiani sulle dichiarazioni di ieri a Bari di Renzi sull'amnistia. "Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo", ha aggiunto.
''Non ho parlato contro Napolitano che legittimamente ha fatto un messaggio con sue riflessioni - spiega Renzi a In Mezz’ora su Rai3 - mentre le forze politiche devono dire come la pensano. E io ho detto che non mi sembrava serio un nuovo indulto-amnistia dopo 7 anni dall'ultimo. Non serio, non educativo e non responsabile. Il Capo dello Stato - ha proseguito - e' stato ineccepibile sia con il governo Monti che con la nascita del governo Letta, non c'e' stato nessun eccesso di intervento.Ma bisogna anche avere il coraggio di dire che su alcune cose si puo' essere in disaccordo''. Il presidente della Repubblica non e' mai uscito dai suoi poteri, neanche con l'ultimo messaggio alla Camere, anzi ha dimostrato una capacita' di servizio unica. Poi, non si puo' dire 'l'ha detto il Capo dello Stato quindi si fa cosi' punto e basta'. I partiti se non discutono su questi temi, come quello dell'amnistia, cosa ci stanno a fare?'', ha tra l'altro detto Renzi.
Zanonato: 'Renzi ragiona in termini propagandistici' - Sul tema dell'amnistia e dell' indulto Matteo Renzi, secondo il ministro per lo Sviluppo, Flavio Zanonato, "ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo: 'mi conviene dire di più una cosa o l'altra sotto il profilo del consenso che poi alla fine ottengo?'. Non entra nel merito della questione". Per Zanonato, parlando a margine de La Repubblica delle Idee a Mestre, il merito della questione "è che le carceri, così come sono, oltre a produrre effetti drammatici sulla popolazione carceraria che è costretta vivere in una situazione assolutamente inaccettabile, produce l'effetto terribile che rimette alla fine del ciclo della pena in circolo persone che non possono avere altre alternative che continuare a delinquere, quindi con una recidiva altissima". "Vogliamo affrontare il problemi in modo propagandistico o vogliamo prendere in mano con serietà come ha fatto il presidente della Repubblica?. Non ho dubbi su questo: l'atteggiamento propagandistico di chi non vuole l'indulto perchè pensa che così prende qualche consenso in più non mi convince se è un interesse generale che va difeso".

Lupi: 'Renzi cerca consensi,Pd non pensi a Berlusconi' -Sull'amnistia ''Renzi cerca consensi a destra come a sinistra, piu' che dimostrare che sta facendo politica che richiede responsabilità''. Cosi' il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi risponde durante ''L'Intervista'' di Maria Latella su SkyTg24 ad una domanda su quanto affermato ieri dal sindaco di Firenze. ''L'amnistia e l'indulto - ha proseguito Lupi - sono stati richiesti e provocati da intervento fortemente elevato dal Presidente della Repubblica, che ha posto il tema del dramma. Ha posto il tema del dramma della carceri. Per una volta il Pd e il futuro segretario del Pd la smettiamo di pensare se le cose possono essere fatte o non fatte pensando a Berlusconi, all'unico nemico che ha tenuto unito l'opposizione''.

mercoledì 28 agosto 2013

Siria, l’Italia chiede tempo per gli ispettori Onu, gli Usa si preparano all'attacco

ROMA - "L'utilizzo di armi chimiche ai danni della popolazione civile siriana" è un "atto che ripugna la coscienza del popolo italiano e che si configura come crimine contro l'umanità"; è una "inaccettabile violazione" del diritto internazionale ed i responsabili dovranno essere sottoposti alla giustizia internazionale". Così una nota di palazzo Chigi in cui si sottolinea anche che il governo italiano ha ribadito agli alleati Usa ed europei la posizione "espressa in Parlamento" sulla Siria e chiede che l'attività degli ispettori dell'Onu "possa procedere con la massima libertà e celerità". 
LONDRA - ''Anche se l'Onu fallisce nel tentativo di trovare l'accordo su un'azione in Siria, ci vuole comunque una risposta''. Così il ministro degli Esteri britannico William Hague aggiungendo che ''è giunto il momento per il consiglio di sicurezza dell'Onu di assumersi le sue responsabilità'' sulla Siria.
WASHINGTON - Una eventuale rappresaglia contro la Siria per l'uso delle armi chimiche non sara' limitato a un solo giorno. Lo ha detto una fonte dell'aministrazione Usa all'agenzia Bloomberg mentre in Consiglio di Sicurezza e' cominciato l'iter della risoluzione britannica che "autorizza tutti i mezzi necessari per la protezione della popolazione civile" siriana dagli attacchi con i gas. Secondo il Washington Post, la Casa Bianca già domani potrebbe rendere noto il rapporto dell'intelligence americana che dimostrerebbe l'uso di armi chimiche da parte del regime di Damasco. La rivista Foreign Policy scrive che i servizi Usa avrebbero intercettato una telefonata tra alti funzionari siriani in cui si parla di un attacco con sarin
SIRIA  - Intanto il vice ministro degli esteri siriano Faisal Maqdad ha detto che Londra e Parigi hanno aiutato ''i terroristi'' ad usare le armi chimiche in Siria e che gli stessi gruppi le useranno presto contro l'Europa.
ONU - Gli ispettori dell'Onu hanno bisogno di 4 quattro giorni per concludere le loro indagini e del tempo per analizzarne i risultati. Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki moon. Gli ispettori Onu stamani sono riusciti a raggiungere un altro sito a est di Damasco dove sarebbe avvenuto un attacco con armi chimiche. Il segretario generale Ban Ki-moon ha detto che hanno bisogno di tempo per concludere il loro lavoro, un appello implicito a ritardare l'attacco. 

IRAN - la guida suprema iraniana, Ali Khamenei, assicura: il Medio Oriente e' una "polveriera", un attacco Usa avrebbe conseguenze "disastrose".

venerdì 9 agosto 2013

Bonino: questo è un governo “appeso”

ROMA - "Governare in questa situazione è una sfida che ha dell'impossibile". Lo dice il ministro degli Esteri Emma Bonino a Radio Anch'io parlando delle "fibrillazioni all'interno dei partiti che non aiutano una programmazione di governo" dando all'estero un'immagine di un esecutivo "appeso" con i "partner non incentivati a prendere impegni con noi".

"L'idea di non saper programmare il proprio lavoro è chiaro che rende il tutto improbabile anche da parte dei partner internazionali che se devono prendere impegni non sono incentivati a farlo di fronte ad un governo che tutti, tutta la stampa internazionale, vedono come un governo appeso alla volontà di altri", ha sottolineato la Bonino rispondendo ai microfoni di Radio Anch'io ad una domanda sulla situazione politica interna. "La gente non si rende conto, anche i leader politici, che i nostri partner non sono incentivati a prendere impegni con noi", ha ribadito il ministro sottolineando che "governare in questa situazione è veramente una sfida che ha dell'impossibile".

mercoledì 24 luglio 2013

Bonino: La tutela di Alma Shalabayeva “un obbligo morale, ancor prima che politico”

ROMA -  "Offro il contributo sulle azioni da me assunte con la serenità di chi ha speso una vita in difesa dei diritti umani". Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino, nella sua audizione presso le commissioni Diritti umani e Affari esteri del Senato sulla vicenda Shalabayeva.
La titolare della Farnesina ha rinvendicato di aver "fin dal primo momento promosso e sollecitato il massimo chiarimento" sul caso kazako, agendo "nel rispetto delle istituzioni a cui sono tenuta da ministro, con determinazione e nel rispetto delle regole".
Il futuro dell'ambasciatore kazako in Italia Yelemessov dipenderà dalla collaborazione che Astana fornirà per la tutela dei diritti e della libertà di movimento di Alma Shalabayeva e di sua figlia. L'Italia valuterà "in quest'ottica e tempestivamente le misure più opportune da adottare nei confronti dell'ambasciatore Yelemessov", ha detto Bonino, che nel suo intervento ha definito il comportamento del diplomatico "intrusivo" e "inaccettabile".
"La tutela delle due cittadine kazake" e la "piena libertà di movimento per Alma Shalabayeva e sua figlia" sono per Emma Bonino "un obbligo morale, ancor prima che politico".
Il Kazakhstan "non ha alcun problema" a rimandare in Italia Alma Shalabayeva se dall'Italia arriverà una serie di "garanzie collaterali". E' quanto ha confermato il governo di Astana, attraverso il vicepremier Yerbol Orynbayev, in una conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio di cooperazione Ue-Kazakhstan.
Quindi, "se l'Italia è pronta a rispondere e a dare questo tipo di garanzie, perché ci sono alcuni reati sui quali si indaga, non c'è alcun problema", ha assicurato.
Il vicepremier ha poi riferito che della questione "si è discusso nel pranzo con le controparti europee", in particolare sono stati "presentati i dettagli" relativi al fatto che la Shalabayeva "ha presentato un passaporto falso, cosa che è un reato anche in Italia e se torna rischia quattro anni di prigione". Per cui, ha sottolineato, "alla luce di queste circostanze, la possibilitàdi tornare è fortemente in dubbio".
Questione, quella del documento contraffatto, confermata dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza: "L'ufficio Interpol del Centroafrica, nell'ambito delle attività investigative svolte dalla Questura di Roma, ha riferito che il passaporto esibito dalla signora Alma Shalabayeva, emesso dalla Repubblica Centroafricana, risulta falsificato. Nei due passaporti intestati alla signora Alma, infatti, uno rilasciato dal Kazakistan e l'altro dalla Repubblica Centrofricana (quindi due Paesi di origine diversa) risultano due luoghi di nascita differenti e in più quello indicato nel passaporto della Repubblica Centroafricana, risulta addirittura inesistente".

Mentre il segretario generale dell'Interpol Ronald Noble in una lettera indirizzata al capo della polizia Alessandro Panza e al direttore della Criminalpol Francesco Cirillo, sostiene di non aver ricevuto "alcuna comunicazione ufficiale dal Regno Unito, né da nessun altro Paese, circa il riconoscimento dello status di richiedente asilo/rifugiato accordato al signor Ablyazov''.

lunedì 22 luglio 2013

Bonino: sulla vicenda kasaka ancora punti oscuri

BRUXELLES - Sulla vicenda dell'espulsione dall'Italia di Alma Shalabayeva "ritengo che ci siano ancora punti oscuri che altre istituzioni devono chiarire". Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino, al suo arrivo alla riunione dei colleghi dell'Ue.

A chi domanda se l'espulsione dell'ambasciatore kazako Andrian Yemelesson sia un'opzione, il ministro ha replicato. "La mia prima preoccupazione e' non indebolire per reazione o controreazione la nostra presenza ad AstanaIndubbio però è che l'attuale ambasciatore kazako in vacanza, dopo questi avvenimenti, non sarà più una persona molto utile nemmeno per i kazaki".
"Poichè ampiamente informati - risponde il ministro Emma Bonino a chi domanda se pensa che nel corso dei lavori le verranno fatte richieste di chiarimenti sul caso Ablyazov - non credo che l'argomento sarà sollevato. Abbiamo da tempo avvertito - dice - sia la presidenza dell'Ue, che peraltro è l'unica che mantiene un ufficio ad Almaty, e che ha garantito il supporto a difesa e a monitoraggio della situazione della signora (Shalabayeva) così come abbiamo avvertito la commissione Ue", spiega. "A Ginevra è già stato mandato il 10 luglio il rapporto che ci era stato inviato dal capo della polizia. Ho anche avuto occasione di parlarne alla riunione che abbiamo avuto a Maiorca con tutta una serie di ministri", aggiunge il ministro. Bonino spiega poi come "la questione della difesa e della protezione della signora", sia stata la sua "preoccupazione dal primo giugno", e si è "manifestata in diversi incontri con gli avvocati e nell'essere andati a visitarla due volte raccogliendo la firma per la procura, perché potesse fare un esposto".

giovedì 18 luglio 2013

Bonino: i due marò a casa a Natale. Siamo fiduciosi

ROMA - ''Ci stiamo lavorando, sono molto fiduciosa''. Cosi' il ministro degli Esteri Emma Bonino sull'eventualità che i due marò bloccati in India possano tornare in Italia entro Natale. ''Ho potuto riscontrare da parte delle autorità politiche indiane - ha detto - grande desiderio di chiudere in modo rapido ed equo per tutti questa vicenda''. Il ministro Bonino, rispondendo ai cronisti a margine di un convegno alla Farnesina, ha ricordato che l'inchiesta è in corso e che "ci vuole ancora molta pazienza", ma il governo "non demorderà". L'inviato speciale Staffan De Mistura è appena rientrato dall'India e ci tornerà prima delle vacanze, ha quindi reso noto Bonino, aggiungendo: "Credo che la costanza ci premierà e soprattutto riporterà a casa i marò con la loro famiglie, che in questo momento li hanno raggiunti in India".

"Siamo fiduciosi sull'esito e sui tempi". Così il ministro della Difesa, Mario Mauro, a margine della sua visita al carcere di Rebibbia, ha risposto ad una domanda sulla vicenda dei due marò ancora trattenuti in India. Dall'incontro di ieri del ministro Bonino con il collega indiano, ha aggiunto, "sono arrivate indicazioni confortanti. Per il nostro governo il caso è una priorità e non avremo assolto al nostro compito se non risolvendolo. Serve estrema attenzione e discrezione".

domenica 14 luglio 2013

Alfano furioso sull’espulsione della Shalabaieva: chi mi ha ingannato, pagherà

ROMA - Aria di resa dei conti al Viminale. Dopo la brutta figura del governo italiano nell'affaire Shalabaieva, la moglie del dissidente kazako espulsa il 30 maggio, esplode l'ira di Angelino Alfano. "Individuati i responsabili parlerò con i fatti. Non perdonerò chi mi ha messo in difficoltà". Il ministro dell'Interno era all'oscuro di tutta la vicenda, fino a quando non è stato informato dal ministro degli Esteri,a sua volta informato dai legali della donna.

Una spy story perfetta insomma: tutto è avvenuto all'insaputa di tutti, come da manuale. "Ho dato al capo della Polizia (Alessandro Pansa, ndr) un tempo massimo di tre giorni per concludere l'inchiesta - tuona perentorio Alfano dalle colonne della Repubblica - poi chi mi ha ingannato pagherà". Ha fretta di fare luce sulla vicenda il titola del Viminale, anche perché la sua testa è a rischio: dalle fila delle opposizioni sono in molti a chiedere le sue dimissioni e non è escluso che anche una parta del Pd possa cavalcare questo scandalo. Quindi, urge fare chiarezza. Almeno per salvare il salvabile, vista la brutta figura fatta dall'Italia e denunciata senza mezzi termini dal ministro degli Esteri.''Sono ben consapevole della gravita' di questa vicenda e della pessima figura fatta dall'Italia - dice la Bonino sempre a Repubblica - e non a caso dalla notte del 31 maggio, da quando ne sono venuta a conoscenza, quasi non mi sono occupata d'altro". L'esponente radicale promette di fare tutto quello che serve per garantire i diritti della signora Shalabayeva". Ma anche lei, come il collega Alfano, chiede i nomi: "Qualcuno dovrà pagare, dovrà dire davanti all'opinione pubblica: sì sono stato io''.

giovedì 4 luglio 2013

Bonino: no all’asilo politico in Italia alla “talpa”


ROMA - "Non ci sono le condizioni giuridiche affinché l'Italia possa accogliere la richiesta di asilo a Edward Snowden". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Emma Bonino, riferendo alle commissioni riunite di Camera e Senato sul Datagate. Sulla vicenda egiziana ha invece affermato: "La Farnesina sta seguendo i 19mila italiani in Egitto e ha mandato un'equipe di rinforzo per seguirli al meglio".

lunedì 1 luglio 2013

Datagate e ambasciate spiate, bufera europea sugli Usa

WASHINGTON - Dopo le rivelazioni del Guardian e dello Spiegel sulle azioni di spionaggio degli Stati Uniti nelle ambasciate europee in Usa, Italia compresa, l'Unione europea cerca chiarimenti. E, attraverso la voce del rappresentante della Lituania, ricorda che gli Usa sono "alleati politici" ma "occorre che facciano chiarezza, servono risposte ufficiali". Da Berlino, fonti del governo tedesco ribadiscono: "Se è vero che gli americani spiano gli amici è inaccettabile".
"Bisogna ricostruire la fiducia con gli Stati Uniti", ha detto il portavoce del governo, Steffen Seibert, aggiungendo che presto la cancelliera Angela Merkel parlerà delle notizie di stampa sulla sorveglianza Usa con il presidente americano Barack Obama. "La Germania vuole l'accordo commerciale con gli Stati Uniti, ma questo richiede una fiducia reciproca", ha dichiarato Seibert.

Kerry: "La ricerca di informazioni non è inusuale" - Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha detto alla sua collega europea, Catherine Ashton, che la ricerca delle informazioni sugli altri Paesi non è "inusuale". Kerry, dal Brunei, non ha voluto fare un commento diretto sulla controversia suscitata dallo scandalo delle intercettazioni.

L'Ue contatta le autorità Usa: "Ora trasparenza" - La Commissione Ue ha dato mandato al suo alto rappresentante della politica estera, Catherine Ashton, di sollevare la questione Datagate con le autorità Usa a Bruxelles e a Washington, e si aspetta che gli Usa facciano "chiarezza", e che siano "trasparenti come la Ue si aspetta dagli alleati". 

Ue, Tajani: "Domani se ne parla in Commissione" - La Commissione europea farà domani il punto sul Datagate nella riunione a Strasburgo. Lo ha detto il vicepresidente Antonio Tajani. Se le notizie di stampa fossero confermate "sarebbe un fatto preoccupante" che "non agevolerebbe la trattativa per un accordo di libero scambio Ue-Usa", ha detto Tajani invitando alla cautela.

Napolitano: "Urgono risposte soddisfacenti" - Quella dei problemi nel rapporto tra le istituzioni Ue e l'amministrazione Usa sul cosiddetto Datagate "è una questione spinosa che dovrà trovare delle risposte soddisfacenti", ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando con i giornalisti a Zagabria. A chi gli chiedeva se avesse notizia delle indiscrezioni di stampa su presunte operazioni di spionaggio nei confronti delle ambasciate italiane a Washington e New York, il presidente ha replicato: "Non ho notizie di questo tipo, potete chiedere al ministro degli Esteri se ha informazioni".

Bonino: "Fiduciosi in chiarimenti dagli Usa" - L'Italia ha richiesto chiarimenti sulla "molto spinosa vicenda" del Datagate e gli Usa hanno provveduto ad assicurare che ogni chiarimento verrà dato sia all'Ue che agli Stati membri. L'Italia ha fiducia che verranno fornite tutte le informazioni e assicurazioni necessarie. Lo dichiara il ministro degli Esteri Emma Bonino. 

Mosca: "Lo scandalo dimostra i doppi standard degli Usa" - Lo scandalo delle intercettazioni dei responsabili della Ue testimonia la politica dei doppi standard Usa: lo scrive su Twitter il delegato del ministero degli Esteri russo per i diritti dell'uomo, Mikhail Dolgov. "Le intercettazioni da parte dei servizi speciali Usa delle comunicazioni dei diplomatici Ue è una nuova prova dei doppi standard nel rispetto del diritto internazionale e dei diritti dell'uomo. Speriamo che da questa storia di scandali Washington tiri delle conclusioni conformi ai suoi impegni internazionali", osserva.

Il Belgio chiede spiegazioni all'ambasciatore Usa - Il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, ha "invitato" l'ambasciatore Usa in Belgio, Howard Gutman, "ad andare a dare spiegazioni" sul caso Datagate. Lo ha reso noto lo stesso ministro precisando che l'iniziativa è stata concordata con gli altri Paesi partner Ue che si apprestano a fare la stessa cosa.


Hollande: "Gli Usa smettano subito di spiare l'Ue" - Lo spionaggio dell'Europa da parte degli Stati Uniti deve cessare "immediatamente". Lo chiede a Washington il presidente francese Francois Hollande.

giovedì 27 giugno 2013

La Bonino: Quirico è in vita


ROMA “Le buone notizie che abbiamo, almeno fino a qualche giorno fa," è che Domenico Quirico "è in vita". Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino a Radio 24. "Possiamo confermare" che l'inviato della Stampa, scomparso in Siria il 9 aprile scorso, è ancora in vita, e ne "abbiamo informato la famiglia", ha aggiunto Bonino. "Continuano tutte le ricerche con i canali diplomatici ufficiali, i servizi e i contatti con i vari gruppi" attivi nel Paese, ha assicurato la titolare della Farnesina.

mercoledì 12 giugno 2013

L’Italia riaprirà a settembre l’ambasciata a Mogadiscio



ROMA - L'ambasciata d'Italia a Mogadiscio riaprirà all'inizio di settembre. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Emma Bonino intervenendo davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. La struttura, ha detto il ministro, e' stata individuata, "va messa in sicurezza e contiamo di inaugurarla all'inzio di settembre". Attualmente, ha ricordato, l'Italia ha per la Somalia un ambasciatore che opera dal Kenya "ma pensiamo che una presenza in loco possa aiutare a seguire piu da vicino lo sviluppo della situazione".

mercoledì 20 febbraio 2013

Per il Quirinale Monti smentisce se stesso: La Bonino? No, meglio Napolitano


ROMA - Mario Monti risponde a chi gli chiede se confermerebbe la candidatura di Emma Bonino, da lui indicata in precedenza come ipotesi per il Quirinale: "No, assolutamente no. Io un candidato ce l'ho: è Giorgio Napolitano". "Conosce bene quel palazzo dove ha esercitato l'altissima funzione di presidente, ne voterei la riconferma con vera gioia", ha aggiunto il leader di Scelta civica.

Monti “lancia” la Bonino per il Quirinale e dà l’imprimatur a Bersani per il governo


ROMA - Mario Monti dà l'imprimatur a Bersani premier e lancia l'ipotesi di Emma Bonino al Quirinale. "Penso che Bersani possa governare molto bene, ma al di là dei ministeri che ha retto in passato, non è ancora comprovato e dovrà esserlo come presidente del consiglio. Bisognerà vedere se è o non è nella condizione" ha detto a Radio Anch'io. "Una grande coalizione credo che sia una esperienza necessaria quando si identificano obiettivi molto difficili da raggiungere: in una emergenza sociale ed economica grande ovviamente bisognerebbe dare precedenza all'interesse del Paese su quello individuale. Vorremmo governare con coloro che fossero d'accordo nell'impegnarsi per aggredire quegli ostacoli che impediscono all'economia italiana di progredire, compresa una riforma sulla giustizia".
"Mi dicono che se io me ne stessi tranquillo sarei tra i più accreditati a diventare Presidente della Repubblica. Ho fatto una grande rinuncia e non ho idea se ci siano ancora delle possibilità", ha aggiunto, "Diciamo che non mi sono ingraziato quanti dovranno votare per eleggere il nuovo Capo dello Stato".
"Posso dire che penso moltissimo bene di Emma Bonino che sarebbe una candidate molto buona" per il Quirinale ha aggiunto.