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lunedì 2 giugno 2014

La “talpa” Snowden chiederà asilo politico al Brasile

Edward Snowden durante l'intervista alla tv brasiliana
BRASILIA  - Edward Snowden ha reso noto di aver chiesto asilo politico in Brasile. "Mi piacerebbe tantissimo vivere in Brasile", ha dichiarato la talpa che ha svelato al mondo il programma di sorveglianza segreto della National Security Agency americana, in un'intervista a Globo Tv.
L'asilo temporaneo concesso a Snowden dalla Russia scade ad agosto e gli Stati Uniti hanno revocato il passaporto all'ex tecnico informatico, limitando le sue opzioni di viaggio.
Nell'intervista Snowden era affiancato da Glenn Greenwald, il giornalista americano che vive in Brasile e che dalle pagine del Guardian ha pubblicato gran parte delle rivelazioni dell'Nsagate, e ha spiegato che proprio il gigante sudamericano è uno dei Paesi a cui presentato formalmente domanda d'asilo.
Il ministero degli Esteri brasiliano ha pero' fatto sapere di non aver ancora ricevuto la richiesta.

La talpa ha spiegato di avere ancora documenti inediti da diffondere, in particolare su Gran Bretagna e Brasile, ma ha escluso di volerli barattare con l'asilo politico che a suo dire deve essere concesso per motivi umanitari. La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha recentemente annullato una visita di Stato negli Usa come protesta per esser stata spiata da Washington, come emerso dalle rivelazioni dell'Nsagate.

martedì 5 novembre 2013

Berlino dice no alla concessione dell’asilo alla “talpa” Snowden


BERLINO - Berlino ha ribadito il suo no alla concessione dell'asilo a Edward Snowden, la "talpa" del Datagate. "Non c'è ragione - ha detto il ministro dell'Interno, Hans-Peter Friedrich -, non è un perseguitato politico. Intanto il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha detto, durante una visita a Varsavia, che lo scandalo non deve inquinare gli imminenti colloqui per un accordo di libero scambio fra Stati Uniti e Unione Europea.

venerdì 1 novembre 2013

Un deputato tedesco incontra la “talpa”, nuove rivelazioni sulla Merkel intercettata

BERLINO - Un deputato tedesco, Hans-Christian Stroebele, dei Verdi, ha incontrato la talpa del Datagate, Edward Snowden, a Mosca. Da lui ha ricevuto una lettera indirizzata al governo e alla procura federale di Berlino. Stroebele svelerà venerdì i dettagli dell'incontro. Possibili rivelazioni sull'intercettazione del cellulare della cancelliera Angela Merkel da parte dell'Nsa.

Stroebele ha detto che secondo lui Snowden è intenzionato ad aiutare gli investigatori tedeschi su questa vicenda. "Ha fatto capire chiaramente - ha detto alla tv Stroebele - che lui sa molte cose e che finché la National Security Agency bloccherà le indagini, lui è pronto a venire in Germania per fornire la sua testimonianza, anche se bisogna verificarne le condizioni", essendo Snowden ricercato negli Stati Uniti e non solo
Stroebele, 74 anni, che fa parte della commissione del Bundestag per i servizi di intelligence, ha anche twittato una sua foto accanto all'ex agente della Cia e Nsa in occasione del loro incontro moscovita. Il 18 novembre il parlamento tedesco si riunirà per discutere delle intercettazioni e i Verdi e la sinistra della Linke chiedono che si indaghi a fondo, anche ascoltando la testimonianza di Snowden.
Snowden avrebbe trovato lavoro presso uno dei principali siti russi.

mercoledì 24 luglio 2013

La “talpa” Usa lascia l’aeroporto di Mosca, con un documento di asilo temporaneo

Edward Snowden
MOSCA - La “talpa” intelligence USA leaker Edward Snowden ha ricevuto un permesso ufficiale per lasciare l’aeroporto Sheremetyevo di Mosca. I Media russi dicono che il servizio di migrazione ha rilasciato il documento. Tuttavia, l'avvocato del signor Snowden ha invece detto che il suo cliente non aveva ancora  ricevuto i documenti e che sarebbe rimasto in aeroporto e che e la sua richiesta di asilo non era stato ancora accettata.
Il presidente russo Vladimir Putin ha rifiutato di consegnarlo alle autorità degli Stati Uniti, ma ha detto che poteva rimanere in Russia solo se avesse smesso di “dar fastidio” agli Usa.
L'agenzia di stampa Interfax ha riferito che l'americano sarebbe stato fornito i vestiti nuovi prima di lasciare l'aeroporto.
Non c’è alcun commento ufficiale sulla notizia del permesse, che si ritiene sia un documento ufficiale attestante che la sua richiesta di asilo viene presa in considerazione e che gli permette di entrare nel territorio russo.
Un certo numero di Stati dell'America Latina  sono disposti a offrire a Snowden asilo, ma lui dice che deve prima ricevere l’asilo russo al fine di essere in grado di viaggiare, perché gli Stati Uniti hanno cancellato il suo passaporto.
Gli Stati Uniti hanno accusato Snowden di fuga di informazioni classificate. Lui ha rivelato che la National Security Agency (NSA) stava raccogliendo tabulati telefonici americani, conuna violazione ingiustificata della vita privata e delle libertà civili. La Casa Bianca sta esortando il Congresso a respingere un tentativo di porre fine a questa pratica. Il membro del Congresso Justin Amash ha introdotto un emendamento ad un disegno di legge di spesa di difesa che avrebbe bloccato i finanziamenti per il programma controverso. È previsto un voto a breve.

Altre rivelazioni derivanti dai documenti trapelati sono le accuse che le agenzie di intelligence degli Stati Uniti hanno spiato politici latino-americani e le imprese, le missioni diplomatiche e gli uffici dell'UE.

mercoledì 17 luglio 2013

La “talpa” Snowedn ha deciso: ha chiesto asilo temporaneo alla Russia

MOSCA -  Edward Snowden, la “talpa” dell’intelligence Usa, si è finalmente deciso ed ha chiesto asilo temporaneo in Russia, dicono i funzionari.
Il Servizio federale della migrazione ha confermato di aver completato la relativa documentazione presso l’aeroporto Sheremetyevo di Mosca, dove è stato per le ultime tre settimane.
Mr Snowden è ricercato dagli Stati Uniti per rivelazioni dei dettagli di programmi di sorveglianza del governo. Non ha documenti di viaggio, così non è stato in grado di rispondere ad offerte di asilo di un certo numero di stati latinoamericani.
"Ha raggiunto la conclusione che ha bisogno di scrivere una domanda di asilo temporaneo e questa procedura è stata appena fatta", ha detto Anatoly Kucherena, un avvocato con forti legami con il Cremlino che ha aiutato Snowden. "Per ora non ha intenzione di andare da nessuna parte. Per ora ha intenzione di rimanere in Russia", ha detto.
Nel frattempo la Casa Bianca ha ribadito la sua posizione secondo la quale il fuggitivo deve essere espulso e affrontare un processo negli Stati Uniti..
"Al signor Snowden non dovrebbe essere permesso di impegnarsi in ulteriori viaggi internazionali ad eccezione di quanto necessario per tornare negli Stati Uniti", ha detto il portavoce Jay Carney. Kucherena ha detto che il fuggitivo aveva indicato nella domanda di aver dovuto affrontare possibili tortura e l'esecuzione, se tornavanegli Stati Uniti.
Se la richiesta sarà accettata, la “talpa” sarà libero di lavorare e spostarsi liberamente in Russia, ha detto l'avvocato.
Interfax, agenzia di stampa russa, ha scritto che l’avvocato Kucherena aveva chiesto a Snowden se avrebbe osservare una richiesta da parte del presidente Vladimir Putin di non danneggiare gli interessi degli Stati Uniti, dopo aver lasciato l'aeroporto. "Egli rispose: 'osserverò questa condizione'", ha dettoKucherena.
Funzionari hanno detto che il signor Snowden potrebbe essere spostato in una struttura all'aeroportoche accoglie i profughi, mentre l’applicazione dell’asilo è in fase di elaborazione, il che dovrebbe prendere non più di tre mesi.

Un portavoce presidenziale ha detto a Interfax che Putin non aveva ancora risposto alla richiesta di asilo, e che comunque la decisione formale non spetta a lui.

venerdì 12 luglio 2013

La “talpa” Usa chiede asilo temporaneo in Russia. “Non danneggerà più gli Usa”

MOSCA - L'unica foto di Snowden durante l'incontro con e Ong. A sinistra l'avvocato di Wikileaks
MOSCA -  La talpa del Datagate Edward Snowden ha intenzione di chiedere un asilo temporaneo alla Russia, non potendo andare per ora in America Latina. Lo hanno riferito alcuni attivisti per i diritti umani dopo averlo incontrato all'aeroporto Sheremetevo di Mosca.
Il Cremlino non ha ancora ricevuto la richiesta di Snowden ma le condizioni restano le stesse: lo ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin, citato dalle agenzie russe. "Se le notizie corrispondono alla verità, per noi come punto di partenza restano le dichiarazione fatte da Putin", ha dichiarato, ricordando che il presidente russo aveva posto come condizione per l'asilo che Snowden cessasse la sua attività ai danni dei "nostri partner americani".
"Snowden - ha annunciato il deputato putiniano Viaceslav Nikonov dopo aver partecipato all'incontro all'aeroporto di Mosca con la talpa del Datagate - non intende più danneggiare gli Usa". Il Cremlino ha appena ribadito che Snowden può restare in Russia se cessa di attaccare gli Stati Uniti. Snowden "ha detto di essere a conoscenza di questa condizione e ha detto che può accettarla facilmente", ha spiegato il deputato Nikonov riferendosi alla condizione posta da Putin per l'asilo, ossia smettere di danneggiare gli interessi degli Usa. "Lui non intende danneggiare gli Usa dato che è un patriota del suo Paese", ha aggiunto, citato da Interfax.
La Tv statale Rossia 24 ha diffuso una foto dell'ex agente governativo. Alla destra della 'talpa' del Datagate, in camicia grigia e apparentemente dimagrito, c'è Sara Harrison, la legale di Wikileaks che lo segue sin dal suo arrivo da Hong Kong. E' la prima immagine dopo diverse settimane dalla fuga dell'ex agente della Cia.

Snowden aveva chiesto stamani un un incontro con i rappresentanti delle ong per i diritti umani per dire cosa pensa della campagna Usa contro di lui. La talpa sostiene di essere vittima di una campagna illegale degli Usa che gli nega il diritto di accettare le offerte di asilo politico e che mette a rischio i passeggeri dei voli per l'America latina, dove tre Paesi lo accoglierebbero.

sabato 6 luglio 2013

Anche Venezuela e Nicaragua offrono asilo politico alla “talpa”


CARACAS - Dopo la Bolivia, anche il Venezuela ed il Nicaragua offrono asilo politico all'ex spia americana Edward Snowden. Il presidente venezuelano Maduro ha detto di volerlo proteggere "dalla persecuzione scatenata da uno dei governi più potenti del mondo", mentre il nicaraguense Ortega ha dichiarato di essere pronto a ricevere Snowden "a braccia aperte, se le circostanze lo permetteranno". No comment dalla Casa Bianca.

giovedì 4 luglio 2013

Bonino: no all’asilo politico in Italia alla “talpa”


ROMA - "Non ci sono le condizioni giuridiche affinché l'Italia possa accogliere la richiesta di asilo a Edward Snowden". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Emma Bonino, riferendo alle commissioni riunite di Camera e Senato sul Datagate. Sulla vicenda egiziana ha invece affermato: "La Farnesina sta seguendo i 19mila italiani in Egitto e ha mandato un'equipe di rinforzo per seguirli al meglio".

mercoledì 3 luglio 2013

“C’è la talpa a bordo”. L’aereo del presidente boliviano dirottato in Austria. Ma non era vero. Chiusi gli spazi aerei di Francia.Portogallo e Italia

VIENNA - L'aereo del presidente boliviano in aeroporto
VIENNA - L’aereo  del presidente boliviano Evo Morales in volo da Mosca è stato deviato verso l'Austria per il sospetto dell'intelligence USA che la “talpa” del Datagate Edward Snowden fosse a bordo,ha detto il ministro degli esteri boliviano ha detto. I funzionari di Austria e e Bolivia hanno poi dichiarato che Snowden non era sull'aereo.
Francia e Portogallo (e poi Italia) hanno rifiutato di consentire al volo Mosca-Bolivia di attraversare il loro spazio aereo. Come è noto Snowden è alla ricerca di asilo in Bolivia e in altri 20 paesi per evitare l'estradizione verso gli Stati Uniti.
Il ministro degli Esteri boliviano David Choquehuanca ha detto ai giornalisti  che la Francia e il Portogallo avevano chiuso il loro spazio aereo in conseguenza della "grande bugia" che il signor Snowden, 30 anni, fosse a bordo.
"Non sappiamo chi ha inventato questa bugia, ma vogliamo denunciare alla comunità internazionale questa ingiustizia" ha detto.
 Il portavoce Alexander Schallenberg del ministero degli Esteri austriaco ha confermato che Snowden non era a bordo del velivolo del leader boliviano.
l ministro della difesa boliviana, anche sul volo, ha duramente criticato gli Stati Uniti dopo l'atterraggio imprevisto. "Questo è un atto ostile da parte del Dipartimento di Stato Usa, che ha utilizzato vari governi europei", ha dichiarato Ruben Saavedra.
Il Falcon del presidente Morales è  in aeroporto a Vienna dove si discute il suo itinerario di ritorno in Bolivia, previsto per questa mattina. Per ora, non ha il permesso di decollare.
Il presidente boliviano era stato in visita a Mosca, dove Snowden, ex contractor CIA, è, rintanato in una zona di transito aeroportuale dopo essere arrivato da Hong Kong il 23 giugno.
Richieste di asilo di Snowden

  • Rifiutate: Austria, Brasile, Finlandia, India, Irlanda, Norvegia, Polonia, Spagna, Svizzera
  • Ritirata: Russia
  • In attesa: Bolivia, Cina, Cuba, Ecuador, Germania, Islanda, Italia, Paesi Bassi, Nicaragua
  • Non confermate: Francia, Venezuela

martedì 2 luglio 2013

Asilo politico alla “talpa”: l’Italia “si pronuncerà molto presto”.

ROMA - Il governo "sta valutando la situazione e si pronuncerà molto presto" sul caso di Edward Snowden e sulla sua richiesta di asilo presentata all'Italia. Lo riferiscono fonti della Farnesina che sottolineano come siano però evidenti anomalie nella domanda presentata dalla "talpa" del Datagate: la richiesta è stata infatti inviata via fax e il richiedente non si trova sul territorio italiano, come richiesto invece dalla procedura.
Molti Paesi oggi hanno respinto la richiesta di asilo politico di Edward Snowden in quello che sembra un estremo tentativo di mettersi in salvo dalle accuse di spionaggio negli Stati Uniti. Snowden ha rinunciato invece all'istanza avanzata alla Russia dopo che il presidente Vladimir Putin gli ha chiesto di smettere "di danneggiare i nostri partner americani".

Chi finora ha ufficialmente negato la possibilità di garantire l'asilo politico alla talpa del Datagate sono Austria, India, Spagna, Norvegia, Finlandia e Brasile. Ancora incerta invece è la posizione della Germania: il Ministro degli Interni tedesco, Hans-Peter Friedrich, ha affermato che "nonostante lo scetticismo, si potrebbe valutare l'aspetto umanitario della vicenda nel rispetto del diritto internazionale". Chi invece non sembra intenzionato ad abbandonare Snowden è il Venezuela. Il presidente Nicolas Maduro ha detto infatti che è ora di smetterla di maltrattare un uomo che ha "fatto qualcosa di molto importante per l'umanità. Snowden merita la protezione del mondo". Anche la Bolivia è su questa linea.

La “talpa” prova da un’altra parte: ha chiesto asilo alla Norvegia (e anche all'Italia e a altri 19 Paesi)


OSLO - Edward Snowden ha chiesto asilo politico alla Norvegia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri norvegese. ''Posso confermare che abbiamo ricevuto una domanda d'asilo per fax alla nostra ambasciata di Mosca nel tardo pomeriggio di ieri - ha detto il portavoce del ministero degli Esteri norvegese, Frode Andersen - probabilmente da lui e presumibilmente firmata da lui, ma non abbiamo modo di verificalo'', ha precisato il portavoce. Ieri si era sparsa voce, non smentita, che avesse chiesto aiuto alla Russia, probabilmente non entusiasta del fatto. “Non dovrà mettere in imbarazzo i nostri partner americani” aveva detto un portavoce.
Sono in realtà 21 i Paesi ai quali Edward Snowden, la talpa del Datagate, ha chiesto asilo politico. Secondo quanto riporta il sito di Wikileaks, tra questi ci sarebbe anche l'Italia.

lunedì 1 luglio 2013

La “talpa” del Datagate ha chiesto asilo politico alla Russia

MOSCA - Edward Snowden ha chiesto alla Russia asilo politico, hanno detto funzionari russi .
Il console Kim Shevchenko del Ministero degli Estari ha detto che la richiesta è stata fatta nella notte di Domenica. Il Cremlino non ha fatto alcun commento.

Il trentenne ex analista della CIA è tuttora rintanato in un hotel di Mosca all'aeroporto. Gli Stati Uniti non ha ancora fatto alcun commento sugli ultimi sviluppi. Il presidente Barack Obama, parlando prima in Tanzania, ha detto che Washington e Mosca hanno tenuto discussioni di "alto livello" circa il destino della talpa del Datagate. 

La “talpa” indica 15 Paesi dove potrebbe rifugiarsi, dopo il no dell’Ecuador

MOSCA - Edward Snowden, la "talpa" del Datagate, ha chiesto asilo politico a 15 Paesi, consegnando la lista al ministero degli Esteri russo. Lo riporta il Los Angeles Times. "Si tratta di una mossa disperata dopo il "no" dell'Ecuador" alle sue credenziali per la protezione politica, ha commentato una fonte del ministero russo, sottolineando come nella richiesta Snowden sia tornato a ribadire di non essere "un traditore" e di aver "voluto mostrare le violazioni dei servizi segreti degli Stati Uniti" .
Kirill Kabanov, un membro del Consiglio di Presidenza per i diritti umani, un organo consultivo del Cremlino, ha detto che crede che la Russia sia sulla lista presentata dalla “talpa”. "La Russia ha due opzioni praticabili: in primo luogo  quello di fornire A Snowden con alcune carte di rifugiato, in modo da poter acquistare un biglietto e partire per un altro paese, o in secondo luogo di concedergli l'asilo politico", ha detto Kabanov.

Il no dell'Ecuador alla richiesta d'asilo politico sta rimescolando le carte dello scacchiere internazionale. Mentre da un lato i capi di governo della Ue esigono risposte soddisfacenti su quanto accaduto, dall'altro Russia e Stati Uniti potrebbero riaprire il tavolo delle trattative. Non è dunque un caso che Il presidente americano Barack Obama e quello russo Vladimir Putin abbiano incaricato rispettivamente l'Fbi e l'Fsb (la versione moderna del Kgb) di trovare una soluzione per il caso Snowden. Lo ha affermato un alto responsabile russo citato dalla stampa,

venerdì 28 giugno 2013

Il padre della “talpa”: Edward pronto a tornare negli Usa, con garanzie


WASHINGTON - Edward Snowden, l'uomo del Datagate, e' pronto a tornare negli Usa se gli verranno offerte alcune garanzie. Lo scrive suo padre in una lettera al Dipartimento Usa della Giustizia, secondo la Nbc. Tra le richieste, quella di non essere incarcerato prima del processo, di poter parlare liberamente con i media e di poter scegliere la città in cui sarà processato. Il padre di Snowden si dice preoccupato dalla possibilità che suo figlio possa essere manipolato da altri, tra cui Wikileaks.

mercoledì 26 giugno 2013

L’Ecuador: ci vorranno mesi per decidere se concedere l’asilo alla “talpa”


QUITO - Potrebbero occorrere mesi all'Ecuador per decidere se concedere asilo politico a Edward Snowden, la talpa dei servizi segreti Usa. Ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri del Paese sudamericano, Ricardo Patino. A Kuala Lumpur, dove si trova in visita, ha detto ai giornalisti: "Su Assange abbiamo impiegato due mesi prima di fare una scelta. Non aspettatevi una decisione in tempi più brevi".

La “talpa” del Datagate ancora all’aeroporto di Mosca, senza passaporto

MOSCA - La sala transiti dell'aeroporto Sheremetevo
MOSCA - Edward Snowden, la "talpa" del Datagate, è ancora nella zona transito dell'aeroporto Sheremetevo di Mosca perché non può comprarsi un nuovo biglietto. Gli Usa, che lo accusano di spionaggio, gli hanno infatti annullato il passaporto. Lo riferisce una fonte dell'entourage di Snowden citata dall'agenzia Interfax.
L'ex consulente governativo americano non può né entrare in Russia né acquistare un nuovo biglietto aereo e quindi è ancora nella zona transito di Sheremetevo, ha detto la fonte. Snowden è arrivato daHong Kong a Mosca domenica, accompagnato da una giornalista ed esperta legale britannica, Sarah Harrison, che fa parte del team giuridico di Wikileaks. Nei giorni scorsi il trentenne americano aveva ricevuto dal governo ecuadoregno anche un documento di rifugiato per un transito sicuro.
Russia dice il signor Snowden non ha ancora passato attraverso l'immigrazione, quindi tecnicamente non è ancora sotto la loro giurisdizione.

Zone di transito, una zona grigia legale

  • La zona di transito dell'aeroporto Sheremetyevo è territorio sovrano russo, ma la Russia dice che stando lì, Snowden non è formalmente entrato nel paese
  • Legalmente, un passeggero in arrivo può dire che "ha passato il confine" solo dopo il controllo dell’immigrazione, che richiederebbe un visto d'ingresso
  • Se la Russia permette Snowden per entrare, ciò potrebbe implicare la decisione di aiutare un fuggitivo, dicono gli analisti
  • Si pensa che Snowden possa essere alloggiato in un complesso di 47 "capsula", camere di base che si trovano nella zona

martedì 25 giugno 2013

Putin: la “talpa” del Datagate è ancora nell’area transiti dell’aeroporto di Mosca

MOSCA - Edward Snowden e' ancora nell'area transito dell'aeroporto di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dall'Interfax.
Prima di Putin era intervenuto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov lasciando intendere che la 'talpa' del Datagate non ha mai superato quello che è il confine aeroportuale. La Russia "non ha nulla che fare con Edward Snowden o i suoi movimenti attorno al mondo" perché il giovane americano "non ha passato il confine russo". "Le accuse americane rispetto al caso Snowden sono assolutamente prive di fondamento", ha detto ancora Lavrov.
Intanto l'intelligence americana sta cercando di capire quali informazioni riservate siano in possesso di Snowden, nel timore che le abbia rivelate ai servizi cinesi e russi. Squadre di analisti sono al lavoro presso la National Security Agency (Nsa) per determinare l'estesa delle informazioni venute in possesso della 'talpa ' del datagate e i loro eventuali effetti sulla sicurezza nazionale, in un compito che secondo funzionari americani "potrebbe durare al minimo un paio di mesi". Appare infatti chiaro che Snowden non ha rivelato alla stampa tutte le cose di cui è venuto a conoscenza. E i servizi americani lavorano sulla base dell'assunto che cinesi e russi ne abbiano approfittato, anche se non vi sono prove in proposito e se Wikileaks, che ha preso Snowden sotto la sua ala, abbia smentito questa ipotesi.


lunedì 24 giugno 2013

L’Ecuador: Snowden è “perseguitato dagli Stati Uniti”. Via libera all’asilo


QUITO - Edward Snowden, la talpa del Datagate, "è perseguitato dagli Stati Uniti" e per l'Ecuador "i diritti umani sono sopra ogni altro interesse". Lo ha detto il ministro degli Esteri ecuadoriano, Ricardo Patino, confermando che l'ex contractor Nsa ha chiesto asilo politico a Quito. Prima di prendere una decisione il Paese sta consultando le autorità russe dove Snowden si trovava.

Mosca: la “ talpa” non è partita per L’Avana


MOSCA -Secondo l’agenzia Interfax, Edward Snowden, l’ex agente Cia protagonista del “Datagate” non è a bordo dell’aereo dell’Aeroflot decollato poco dopo mezzogiorno per Cuba. La sua partenza era stata data per sicura. Da L’Avana la “talpa” avrebbe poi raggiunto l’Ecuador, dove ha chiesto asilo politico. In realtà da L’Avana non ci sono oggi e domani voli per l’Ecuadore potrebbe essere questo un motivo per il rinvio. Poi c’è il problema del passaporto: gli Usa hanno annunciato di avere invalidato quello in possesso di Snowden. 

La “talpa” del Datagate parte alle 12 da Mosca per Cuba


MOSCA - L'ex agente governativo Edward Snowden, accusato di spionaggio dagli Stati Uniti per il cosiddetto Datagate, si imbarcherà sul volo Mosca-L'Avana in partenza alle 14:05 locali (le 12:05 in Italia) dall'aeroporto Sheremetevo della capitale russa. Lo rende noto l'agenzia Interfax. Snowden dovrebbe fare solo scalo a Cuba per poi dirigersi in Ecuador dove ha richiesto asilo.