domenica 14 luglio 2013

Alfano furioso sull’espulsione della Shalabaieva: chi mi ha ingannato, pagherà

ROMA - Aria di resa dei conti al Viminale. Dopo la brutta figura del governo italiano nell'affaire Shalabaieva, la moglie del dissidente kazako espulsa il 30 maggio, esplode l'ira di Angelino Alfano. "Individuati i responsabili parlerò con i fatti. Non perdonerò chi mi ha messo in difficoltà". Il ministro dell'Interno era all'oscuro di tutta la vicenda, fino a quando non è stato informato dal ministro degli Esteri,a sua volta informato dai legali della donna.

Una spy story perfetta insomma: tutto è avvenuto all'insaputa di tutti, come da manuale. "Ho dato al capo della Polizia (Alessandro Pansa, ndr) un tempo massimo di tre giorni per concludere l'inchiesta - tuona perentorio Alfano dalle colonne della Repubblica - poi chi mi ha ingannato pagherà". Ha fretta di fare luce sulla vicenda il titola del Viminale, anche perché la sua testa è a rischio: dalle fila delle opposizioni sono in molti a chiedere le sue dimissioni e non è escluso che anche una parta del Pd possa cavalcare questo scandalo. Quindi, urge fare chiarezza. Almeno per salvare il salvabile, vista la brutta figura fatta dall'Italia e denunciata senza mezzi termini dal ministro degli Esteri.''Sono ben consapevole della gravita' di questa vicenda e della pessima figura fatta dall'Italia - dice la Bonino sempre a Repubblica - e non a caso dalla notte del 31 maggio, da quando ne sono venuta a conoscenza, quasi non mi sono occupata d'altro". L'esponente radicale promette di fare tutto quello che serve per garantire i diritti della signora Shalabayeva". Ma anche lei, come il collega Alfano, chiede i nomi: "Qualcuno dovrà pagare, dovrà dire davanti all'opinione pubblica: sì sono stato io''.

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