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giovedì 16 ottobre 2014

PADOAN a Radio Anch’io: la legge di stabilità creerà più lavoro

OMA - La legge di stabilità "creerà più lavoro". Lo ha assicurato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, a Radio Anch'io. "Ci sono risorse per i redditi più bassi e per le partite Iva - ha aggiunto - con un'espansione dell'operazione di sostegno ai redditi" avviata con gli 80 euro. La legge di stabilità punta avoltare pagina, ha aggiunto Padoan, sottolineando la presenza di "misure permanenti" come la conferma del bonus di 80 euro. Padoan ha spiegato che "è una legge di stabilità che viene attivata in un contesto di recessione, purtroppo il terzo per il Paese". Il ministro non è preoccupato per il giudizio dell'Ue sulla legge di stabilità. "Con Bruxelles va avanti "un dialogo assolutamente cordiale e costruttivo", spiega Padoan. "Stiamo interpretando le regole del patto di stabilità tenendo conto di due circostanze eccezionali: quadro macroeconomico e ambiziosissimo programma di riforme".

Il Governo pubblicherà tra poche ore il testo del disegno di legge di stabilità con tutte le misure e i dettagli sulle coperture, ha annunciato Padoan aggiungendo che parte delle coperture è garantita da ulteriori progressi sulla spending review.

martedì 22 ottobre 2013

Immigrati, Letta: l’Europa non stia a guardare. Alfano: non possiamo tenerli tutti


ROMA - "L'Europa, per la sua stessa storia" e per le sue "più profonde e nobili" radici, "non può stare a guardare" di fronte a tragedie come quelle di Lampedusa, "se lo fa, muore". Lo ha detto il premier Enrico Letta, nel suo intervento a Montecitorio.
Il Consiglio europeo che si apre giovedì prossimo "sarà l'occasione per iniziare a discutere di un'Europa diversa", dopo che più volte "in quest'Aula abbiamo parlato di un'Europa presa dentro le proprie contraddizioni e che ha smarrito la sua anima", ha spiegato Letta. ''A Bruxelles non accetteremo compromessi al ribasso'', ha aggiunto.
"Chiederemo al Consiglio europeo di giovedì 4 impegni precisi: il dramma di Lampedusa è una questione europea; misure immediate per mettere in atto il programma di sorveglianza Eurosur e rafforzare Frontex; un piano d'azione per la gestione dell'emergenza migratoria; dialogo con i Paesi del Mediterraneo". Lo ha detto il premier Letta.
Alfano, prima vengono gli italiani - ''L'accoglienza degli immigrati è un punto fermo, ma non possiamo tenerli tutti anche perché in un momento di crisi dobbiamo preoccuparci di dare un futuro dignitoso agli italiani''. E' questa l'opinione di Angelino Alfano intervistato da Radio Anch'io. ''Prima del futuro degli altri - ha aggiunto il ministro dell'Interno dobbiamo occuparci del futuro degli italiani''. Alfano si e' rivolto all'Unione Europea per sottolineare che ''deve proteggere le frontiere italiane perché sono ormai le frontiere dell'Europa. Con il buonismo sugli immigrati si rischia di far morire altre persone, mentre la questione dell'immigrazione va affrontata con realismo''.

giovedì 29 agosto 2013

Letta: “vicende giudiziarie” non avranno influenza sul governo

ROMA Il premier Enrico Letta  non teme che ci sia un'influenza sulla vita del governo" per condanne o "vicende giudiziarie" (di Berlusconi, ndr), perchè "gli italiani hanno bisogno di governo, di risposte e di concretezze". Il premier, ai microfoni di 'Radio anch'io', non è voluto entrare nel merito del cosiddetto 'Lodo Violante'.  "A me sembra - ha detto - che al di la' del governo più forte o più debole e del chiacchiericcio politico che non mi interessa, che il governo abbia varato misure importanti da cui l'Italia può trovare grande giovamento". Ritengo, ha concluso il capo del governo, che ''la settimana prossima, tra le varie cose che lei ha citato, forse quella più importante avviene martedi quando in Cdm valuteremo una serie di norme funzionali per il mondo della scuola''.

"Io insisto - ha detto poi Letta - che il 'porcellum ' è uno dei guai principali del nostro Paese" e sia la parte delle "riforme costituzionali, sia la parte dalla riforma elettorale", saranno i temi "prioritari dell'autunno".

venerdì 9 agosto 2013

Bonino: questo è un governo “appeso”

ROMA - "Governare in questa situazione è una sfida che ha dell'impossibile". Lo dice il ministro degli Esteri Emma Bonino a Radio Anch'io parlando delle "fibrillazioni all'interno dei partiti che non aiutano una programmazione di governo" dando all'estero un'immagine di un esecutivo "appeso" con i "partner non incentivati a prendere impegni con noi".

"L'idea di non saper programmare il proprio lavoro è chiaro che rende il tutto improbabile anche da parte dei partner internazionali che se devono prendere impegni non sono incentivati a farlo di fronte ad un governo che tutti, tutta la stampa internazionale, vedono come un governo appeso alla volontà di altri", ha sottolineato la Bonino rispondendo ai microfoni di Radio Anch'io ad una domanda sulla situazione politica interna. "La gente non si rende conto, anche i leader politici, che i nostri partner non sono incentivati a prendere impegni con noi", ha ribadito il ministro sottolineando che "governare in questa situazione è veramente una sfida che ha dell'impossibile".

venerdì 25 gennaio 2013

Monti: vicenda del Monte Paschi, il Pd c’entra


ROMA - "Il Pd c'entra in questa vicenda" perché "ha sempre avuto molta influenza sulla banca e sulla vita politica" di Siena. Così Mario Monti, ai microfoni di 'Radio Anch'io' a proposito della vicenda Monte dei Paschi di Siena. "Io - ha però aggiunto il leader di Scelta Civica - non sono qui per attaccare Bersani, ma il fenomeno storico della commistione fra banca e politica che va ulteriormente sradicato" perché è una "brutta bestia". Poi, ha concluso, "lascio ai politici" il compito di "puntarsi il dito" l'uno contro l'altro.
"Chiedo l'immediata nazionalizzazione di Banca Monte dei Paschi di Siena e il licenziamento di tutto l'attuale management". Lo ha detto Giampiero Samorì, leader del Mir, arrivando all'assemblea di Bmps. "Sono titolare di poche azioni, sono già venuto qui per proseguire la mia battaglia contro l'ad Fabrizio Viola e tutta l'oligarchia bancaria", ha proseguito, ribadendo che per lui Mps deve tornare a fare utili ed essere "propulsore" di tutta l'economia italiana.

mercoledì 2 gennaio 2013

Monti sale sempre più in campo: “ Miro a ridurre la tassazione sul lavoro e la spesa pubblica”


ROMA - "D'ora in poi per realizzare riforme, occupazione e crescita dovremmo avere un'altra coalizione: dovremo coalizzare chi è disponibile per le riforme e non per la conservazione". Così il presidente del Consiglio Mario Monti a "Radio Anch'io", auspicando "maggioranze larghe per grandi riforme".
Il premier commenta anche l'annuncio di Berlusconi a proposito di una commissione d'inchiesta sulla nascita del governo tecnico dicendo che è "un'idea interessante, stravagante, tardiva. Ma ben venga". 
Monti dice poi di puntare a "ridurre la tassazione sul lavoro e parallelamente la spesa pubblica", primi obiettivi indicati. "Servono - precisa - alleggerimenti di situazioni per le famiglie, soprattutto quelle numerose, un sistema sanitario che funzioni ancora meglio e a costi minori, e ci stiamo lavorando, e un sistema fiscale che consenta una redistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri. Per questo il sistema fiscale deve funzionare".
Monti torna poi a parlare del suo concetto di innovazione, dicendo: "Io sono salito in campo non schierandomi pro o contro singoli partiti, ma schierandomi fortemente per determinate idee. Vendola e Fassina vogliono conservare per nobili motivi e in buona fede un mondo del lavoro cristallizzato, iperprotetto rispetto ad altri paesi. Io sono per avere in Europa una tutela ancora più avanzata dei lavoratori, ma con condizioni che favoriscano la creazione di posti di lavoro".
Monti ha inoltre chiarito come avverrà la selezione dei candidati nelle liste della coalizione che sostiene l'Agenda Monti: "Bondi farà un secondo controllo. Il primo sarà quello dell'adeguatezza dei candidati a un disegno che scommette su un'Italia nuova, dovremo essere selettivi. Poi con l'aiuto di Bondi valuteremo il pieno rispetto dei criteri sulla candidabilità, introdotti ora per legge".
A proposito dell'ipotesi di una sua candidatura al Colle, la risposta al direttore del Gr Rai Antonio Preziosi è: "La prospettiva del Quirinale non è mai stata un mio obiettivo. Sono stati gli osservatori a parlare di una mia candidatura al Quirinale. Un obiettivo che ora è meno probabile".

giovedì 20 dicembre 2012

Berlusconi: Monti direttamente in politica un errore, sarebbe un piccolo protagonista


ROMA - “Il 'faccia a faccia' in tv ''con Bersani o con Monti sono il primo a chiederlo. Se fatto con le regole giuste, credo sia una cosa molto positiva per far capire cosa vuole ciascuno di questi contendenti. Spero di poterne fare piu' di uno. Non ho nessuna difficoltà. Sono assolutamente a disposizione''. Lo afferma Silvio Berlusconi a 'Radio' anch'io'. 
"Rimarrei sorpreso se ci fosse una partecipazione diretta di Monti alla campagna elettorale. Sono d'accordo con quanto detto da D'Alema, e forse è l'unica volta", ha detto Berlusconi. "Credo non sia nell'interesse di Monti diventare da 'deus ex machina' un piccolo protagonista della politica, insieme ad altri piccoli protagonisti", conclude.
I sondaggi fanno registrare un aumento di quattro punti, mi basta poter riparlare con gli elettori che ci diedero il 40% nel 2008" dice Berlusconi, sempre a  "Radio anch'io". Sulle polemiche di questi giorni: "Gli uomini della sinistra hanno cominciato a inveire perché anche io vado in tv. Questa sinistra non cambia mai, usa sempre l'arma della disinformazione".
"Io sono stato a lungo assente dalla comunicazione e questo purtroppo ha favorito la discesa nei sondaggi del nostro movimento - ha spiegato il leader del Pdl -. Io non devo andare alla conquista di voti nuovi, mi basta tornare a parlare ai nostri elettori che si sono allontanati per colpa di un disincanto nei confronti della politica".