BERLINO - Berlino ha ribadito il suo no alla concessione dell'asilo a Edward Snowden, la "talpa" del Datagate. "Non c'è ragione - ha detto il ministro dell'Interno, Hans-Peter Friedrich -, non è un perseguitato politico. Intanto il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha detto, durante una visita a Varsavia, che lo scandalo non deve inquinare gli imminenti colloqui per un accordo di libero scambio fra Stati Uniti e Unione Europea.
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martedì 5 novembre 2013
lunedì 28 ottobre 2013
Datagate: spiate dalla NSA in un solo mese in Italia 46 milioni di telefonate (124,8 miliardi nel mondo)
NEW YORK - Lo scandalo delle intercettazioni della National Security Agency (Nsa) si allarga a macchia d'olio. In un mese, dal 10 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013, l'agenzia avrebbe 'spiato' 124,8 miliardi di telefonate nel mondo, di cui 46 milioni in Italia.
Le indiscrezioni del sito Cryptome, considerato l'antenato di Wikileaks, arrivano mentre il Wall Street Journal, citando alcune fonti, riporta che la Nsa ha messo fine al programma di monitoraggio di 35 leader mondiali, inclusa la cancelliera Angela Merkel, dopo un esame dell'amministrazione Obama che ha rivelato alla Casa Bianca l'esistenza dell'attivita' di monitoraggio. Il presidente americano Barack Obama avrebbe passato quindi quasi cinque anni - mette in evidenza il quotidiano Usa - senza sapere che le sue spie monitorassero i leader mondiali.
Secondo il sito Cryptome, in Germania sono state intercettate 361 milioni di telefonate mentre in Spagna 62 milioni. Pesante anche il bilancio delle intercettazioni in Francia, 70,2 milioni di telefonate intercettate, cosi' come quello di Pakistan e Afghanistan, con rispettivamente 12,76 e 21,98 miliardi di telefonate. Poco chiari, invece, i numeri riguardanti gli Stati Uniti: sembrerebbe trattarsi di 3 miliardi di telefonate La rivelazione di Cryptome rivede decisamente al rialzo i numeri circolati in precedenza: Le Monde parlava di 70 milioni di telefonate intercettate e lo stesso Cryptome di 540 milioni di in un mese. I numeri di Cryptome sono in linea con quelli riportati dallo spagnolo El Mundo, che ha raggiunto un accordo con il giornalista Glenn Greenwald, per i documenti di Snowden che riguardano la Spagna. L'articolo, che apre il numero di oggi, è firmato, da Rio de Janeiro, da Greenwald e dal giornalista del quotidiano German Aranda. Il documento 'Spain last 30 days' comporta una serie di grafici, con colonne che indicano i flussi telefonici intercettati
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venerdì 25 ottobre 2013
Datagate, le rivelazioni della “talpa” Snowden: spiati dagli Usa 35 leader mondiali
BRUXELLES - "La Nsa porta avanti molte attività spionistiche anche sui governi europei, incluso quello italiano". Lo ha detto Gleen Greenwald, il giornalista americano che custodisce i file della "talpa" del Datagate Edward Snowden. La dichiarazione è stata fatta prima che esplodesse la tempesta diplomatica dei controlli sul cellulare di Angela Merkel. La cancelliera tedesca d'accordo con il premier Enrico Letta: "E' inaccettabile spiare gli alleati".
Grennwald, come riporta il settimanale "L'Espresso", rivela che l'attività di spionaggio globale viene svolta attraverso l'intercettazione di tutti i dati trasferiti da tre cavi in fibre ottiche sottomarini che hanno terminali in Italia. Il primo è il SeaMeWe3, con "terminale" a Mazara del Vallo. Il secondo è il SeaMeWe4, con uno snodo a Palermo, da cui transita anche il flusso di dati del Fea (Flag Europe Asia).
Intanto l Datagate travolge il vertice europeo. E mentre l'Eurocamera medita ritorsioni, i leader faticano a trovare risposte comuni. Tutti d'accordo nel chiedere spiegazioni agli Usa, ma sono Francia e Germania a passare all'azione. Unite in una iniziativa "aperta a tutti i paesi interessati" cercheranno di concordare con Washington entro l'anno un 'codice' dello spionaggio. All'iniziativa, a parole si uniscono tutti, compresa la Gran Bretagna che partecipa ai programmi di spionaggio americani e che ha "relazioni speciali con altri paesi" (come è costretto ad ammettere Van Rompuy). Ma Cameron può permettersi solo di annuire: certo non può permettersi di firmare una dichiarazione di condanna. Ed anzi si impunta sull'accelerazione del pacchetto legislativo per una 'protezione dati' europea.
"Spiati 35 leader mondiali" - Secondo il Guardiam che pubblica un memo riservato dall'archivio di Edward Snowden, la Nsa ha spiato le conversazioni telefoniche di 35 leader politici e militari mondiali dopo aver ricevuto le utenze da intercettare da parte di responsabili governativi Usa. Nel documento, tuttavia, non si citano i nomi delle autorità in questione.
Merkel: "Spiare gli alleati è inaccettabile" - "Spiare non è accettabile, tra alleati ci vuole fiducia": così la cancelliera Angela Merkel entrando al vertice Ue. "Non è solo un problema che riguarda me, ma tutti i cittadini", ha detto la Merkel, aggiungendo di aver chiarito questo concetto durante la conversazione con il presidente Obama.
Letta: "Non possiamo tollerare zone d'ombra" - "Non possiamo tollerare che ci siano zone d'ombra o dubbi". Così il premier Enrico Letta risponde, al suo arrivo al vertice Ue, sul Datagate. "Ovviamente vanno fatte tutte le verifiche, ma vogliamo tutta la verità. Non è accettabile e concepibile che ci siano attività di questo tipo", ha aggiunto.
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venerdì 2 agosto 2013
La talpa Snowden libero: ha lasciato l’aeroporto di Mosca con il documento di asilo
| Una copia del documento ufficiale russo di asilo temporaneo |
MOSCA - Ha lasciato l'aeroporto moscovita di Sheremetevo, in cui era bloccato dal 23 giugno scorso, a bordo di un normale taxi e da solo, senza alcun accompagnatore, Edward Snowden, la "talpa" del Datagate ricercata in mezzo mondo dagli Stati Uniti che oggi ha ricevuto l'asilo temporaneo dalla Russia e i documenti che gli hanno permesso di uscire. Lo ha dichiarato il suo avvocato Anatoli Kucherena.
Secondo il suo avvocato, Anatoli Kucherena, Edward Snowden ha ricevuto dal Servizio federale Migrazioni russo un "certificato" che "gli permette di uscire dalla zona di transito" dello scalo internazionale di Mosca. Kucherena ha detto Snowden aveva lasciato l'aeroporto diretto a "un posto sicuro", che non sarà divulgato, egli è uno dei latitanti più ricercati del mondo. L'avvocato ha poi detto che Snowden subirà un "corso di adattamento" , perché è stato nella zona di transito per un tempo abbastanza lungo." Non è stato immediatamente chiaro che cosa il corso comporterebbe o, addirittura, se la frase sia da intendere letteralmente o metaforicamente .
Il gruppo Wikileaks ha scritto via Twitter che Snowden aveva lasciato l'aeroporto "sotto la cura di Sarah Harrison di Wikileaks " che si dice abbia volato a Mosca insieme a Snowden a giugno.
"Vorremmo ringraziare il popolo russo e tutti quegli altri che hanno contribuito a proteggere il signor Snowden", scrive ancora l'organizzazione. "Abbiamo vinto la battaglia".
Siamo ''estremamente delusi dalla scelta russa''. Lo ha detto Jay Carney, portavoce della Casa Bianca, commentando il caso Snowden. ''Ed Snowden non è nè un informatore, nè un dissidente, ma è imputato di gravi crimini. La scelta russa non ha alcuna giustificazione''. 'Valuteremo l'utilita' di un summit con la Russia ma oggi non ci sono annunci particolari'' in proposito. Cosi' il portavoce della Casa Bianca, taglia corto circa l'ipotesi che il presidente Usa possa disertare il vertice bilaterale in calendario a margine del prossimo G20 a San Pietroburgo in seguito al caso Snowden.
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venerdì 12 luglio 2013
La “talpa” Usa chiede asilo temporaneo in Russia. “Non danneggerà più gli Usa”
| MOSCA - L'unica foto di Snowden durante l'incontro con e Ong. A sinistra l'avvocato di Wikileaks |
MOSCA - La talpa del Datagate Edward Snowden ha intenzione di chiedere un asilo temporaneo alla Russia, non potendo andare per ora in America Latina. Lo hanno riferito alcuni attivisti per i diritti umani dopo averlo incontrato all'aeroporto Sheremetevo di Mosca.
Il Cremlino non ha ancora ricevuto la richiesta di Snowden ma le condizioni restano le stesse: lo ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin, citato dalle agenzie russe. "Se le notizie corrispondono alla verità, per noi come punto di partenza restano le dichiarazione fatte da Putin", ha dichiarato, ricordando che il presidente russo aveva posto come condizione per l'asilo che Snowden cessasse la sua attività ai danni dei "nostri partner americani".
"Snowden - ha annunciato il deputato putiniano Viaceslav Nikonov dopo aver partecipato all'incontro all'aeroporto di Mosca con la talpa del Datagate - non intende più danneggiare gli Usa". Il Cremlino ha appena ribadito che Snowden può restare in Russia se cessa di attaccare gli Stati Uniti. Snowden "ha detto di essere a conoscenza di questa condizione e ha detto che può accettarla facilmente", ha spiegato il deputato Nikonov riferendosi alla condizione posta da Putin per l'asilo, ossia smettere di danneggiare gli interessi degli Usa. "Lui non intende danneggiare gli Usa dato che è un patriota del suo Paese", ha aggiunto, citato da Interfax.
La Tv statale Rossia 24 ha diffuso una foto dell'ex agente governativo. Alla destra della 'talpa' del Datagate, in camicia grigia e apparentemente dimagrito, c'è Sara Harrison, la legale di Wikileaks che lo segue sin dal suo arrivo da Hong Kong. E' la prima immagine dopo diverse settimane dalla fuga dell'ex agente della Cia.
Snowden aveva chiesto stamani un un incontro con i rappresentanti delle ong per i diritti umani per dire cosa pensa della campagna Usa contro di lui. La talpa sostiene di essere vittima di una campagna illegale degli Usa che gli nega il diritto di accettare le offerte di asilo politico e che mette a rischio i passeggeri dei voli per l'America latina, dove tre Paesi lo accoglierebbero.
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martedì 2 luglio 2013
La “talpa” prova da un’altra parte: ha chiesto asilo alla Norvegia (e anche all'Italia e a altri 19 Paesi)
OSLO - Edward Snowden ha chiesto asilo politico alla Norvegia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri norvegese. ''Posso confermare che abbiamo ricevuto una domanda d'asilo per fax alla nostra ambasciata di Mosca nel tardo pomeriggio di ieri - ha detto il portavoce del ministero degli Esteri norvegese, Frode Andersen - probabilmente da lui e presumibilmente firmata da lui, ma non abbiamo modo di verificalo'', ha precisato il portavoce. Ieri si era sparsa voce, non smentita, che avesse chiesto aiuto alla Russia, probabilmente non entusiasta del fatto. “Non dovrà mettere in imbarazzo i nostri partner americani” aveva detto un portavoce.
Sono in realtà 21 i Paesi ai quali Edward Snowden, la talpa del Datagate, ha chiesto asilo politico. Secondo quanto riporta il sito di Wikileaks, tra questi ci sarebbe anche l'Italia.
Sono in realtà 21 i Paesi ai quali Edward Snowden, la talpa del Datagate, ha chiesto asilo politico. Secondo quanto riporta il sito di Wikileaks, tra questi ci sarebbe anche l'Italia.
lunedì 1 luglio 2013
La “talpa” del Datagate ha chiesto asilo politico alla Russia
MOSCA - Edward Snowden ha chiesto alla Russia asilo politico, hanno detto funzionari russi .
Il console Kim Shevchenko del Ministero degli Estari ha detto che la richiesta è stata fatta nella notte di Domenica. Il Cremlino non ha fatto alcun commento.
Il trentenne ex analista della CIA è tuttora rintanato in un hotel di Mosca all'aeroporto. Gli Stati Uniti non ha ancora fatto alcun commento sugli ultimi sviluppi. Il presidente Barack Obama, parlando prima in Tanzania, ha detto che Washington e Mosca hanno tenuto discussioni di "alto livello" circa il destino della talpa del Datagate.
La “talpa” indica 15 Paesi dove potrebbe rifugiarsi, dopo il no dell’Ecuador
MOSCA - Edward Snowden, la "talpa" del Datagate, ha chiesto asilo politico a 15 Paesi, consegnando la lista al ministero degli Esteri russo. Lo riporta il Los Angeles Times. "Si tratta di una mossa disperata dopo il "no" dell'Ecuador" alle sue credenziali per la protezione politica, ha commentato una fonte del ministero russo, sottolineando come nella richiesta Snowden sia tornato a ribadire di non essere "un traditore" e di aver "voluto mostrare le violazioni dei servizi segreti degli Stati Uniti" .
Kirill Kabanov, un membro del Consiglio di Presidenza per i diritti umani, un organo consultivo del Cremlino, ha detto che crede che la Russia sia sulla lista presentata dalla “talpa”. "La Russia ha due opzioni praticabili: in primo luogo quello di fornire A Snowden con alcune carte di rifugiato, in modo da poter acquistare un biglietto e partire per un altro paese, o in secondo luogo di concedergli l'asilo politico", ha detto Kabanov.
Il no dell'Ecuador alla richiesta d'asilo politico sta rimescolando le carte dello scacchiere internazionale. Mentre da un lato i capi di governo della Ue esigono risposte soddisfacenti su quanto accaduto, dall'altro Russia e Stati Uniti potrebbero riaprire il tavolo delle trattative. Non è dunque un caso che Il presidente americano Barack Obama e quello russo Vladimir Putin abbiano incaricato rispettivamente l'Fbi e l'Fsb (la versione moderna del Kgb) di trovare una soluzione per il caso Snowden. Lo ha affermato un alto responsabile russo citato dalla stampa,
Datagate e ambasciate spiate, bufera europea sugli Usa
WASHINGTON - Dopo le rivelazioni del Guardian e dello Spiegel sulle azioni di spionaggio degli Stati Uniti nelle ambasciate europee in Usa, Italia compresa, l'Unione europea cerca chiarimenti. E, attraverso la voce del rappresentante della Lituania, ricorda che gli Usa sono "alleati politici" ma "occorre che facciano chiarezza, servono risposte ufficiali". Da Berlino, fonti del governo tedesco ribadiscono: "Se è vero che gli americani spiano gli amici è inaccettabile".
"Bisogna ricostruire la fiducia con gli Stati Uniti", ha detto il portavoce del governo, Steffen Seibert, aggiungendo che presto la cancelliera Angela Merkel parlerà delle notizie di stampa sulla sorveglianza Usa con il presidente americano Barack Obama. "La Germania vuole l'accordo commerciale con gli Stati Uniti, ma questo richiede una fiducia reciproca", ha dichiarato Seibert.
Kerry: "La ricerca di informazioni non è inusuale" - Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha detto alla sua collega europea, Catherine Ashton, che la ricerca delle informazioni sugli altri Paesi non è "inusuale". Kerry, dal Brunei, non ha voluto fare un commento diretto sulla controversia suscitata dallo scandalo delle intercettazioni.
L'Ue contatta le autorità Usa: "Ora trasparenza" - La Commissione Ue ha dato mandato al suo alto rappresentante della politica estera, Catherine Ashton, di sollevare la questione Datagate con le autorità Usa a Bruxelles e a Washington, e si aspetta che gli Usa facciano "chiarezza", e che siano "trasparenti come la Ue si aspetta dagli alleati".
Ue, Tajani: "Domani se ne parla in Commissione" - La Commissione europea farà domani il punto sul Datagate nella riunione a Strasburgo. Lo ha detto il vicepresidente Antonio Tajani. Se le notizie di stampa fossero confermate "sarebbe un fatto preoccupante" che "non agevolerebbe la trattativa per un accordo di libero scambio Ue-Usa", ha detto Tajani invitando alla cautela.
Napolitano: "Urgono risposte soddisfacenti" - Quella dei problemi nel rapporto tra le istituzioni Ue e l'amministrazione Usa sul cosiddetto Datagate "è una questione spinosa che dovrà trovare delle risposte soddisfacenti", ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando con i giornalisti a Zagabria. A chi gli chiedeva se avesse notizia delle indiscrezioni di stampa su presunte operazioni di spionaggio nei confronti delle ambasciate italiane a Washington e New York, il presidente ha replicato: "Non ho notizie di questo tipo, potete chiedere al ministro degli Esteri se ha informazioni".
Bonino: "Fiduciosi in chiarimenti dagli Usa" - L'Italia ha richiesto chiarimenti sulla "molto spinosa vicenda" del Datagate e gli Usa hanno provveduto ad assicurare che ogni chiarimento verrà dato sia all'Ue che agli Stati membri. L'Italia ha fiducia che verranno fornite tutte le informazioni e assicurazioni necessarie. Lo dichiara il ministro degli Esteri Emma Bonino.
Mosca: "Lo scandalo dimostra i doppi standard degli Usa" - Lo scandalo delle intercettazioni dei responsabili della Ue testimonia la politica dei doppi standard Usa: lo scrive su Twitter il delegato del ministero degli Esteri russo per i diritti dell'uomo, Mikhail Dolgov. "Le intercettazioni da parte dei servizi speciali Usa delle comunicazioni dei diplomatici Ue è una nuova prova dei doppi standard nel rispetto del diritto internazionale e dei diritti dell'uomo. Speriamo che da questa storia di scandali Washington tiri delle conclusioni conformi ai suoi impegni internazionali", osserva.
Il Belgio chiede spiegazioni all'ambasciatore Usa - Il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, ha "invitato" l'ambasciatore Usa in Belgio, Howard Gutman, "ad andare a dare spiegazioni" sul caso Datagate. Lo ha reso noto lo stesso ministro precisando che l'iniziativa è stata concordata con gli altri Paesi partner Ue che si apprestano a fare la stessa cosa.
Hollande: "Gli Usa smettano subito di spiare l'Ue" - Lo spionaggio dell'Europa da parte degli Stati Uniti deve cessare "immediatamente". Lo chiede a Washington il presidente francese Francois Hollande.
domenica 30 giugno 2013
Guerre di spie, gli Usa spiano la Ue. "Se i fatti si confermeranno, rapporti incrinati" dice il vicepresidente Pittella
BRUXELLES - "Sono allibito. Se lo spionaggio della Nsa sull'Europa rivelato dai documenti di Snowden venisse confermato, sarebbe inaccettabile". Così il vicepresidente vicario del Parlamento Ue, Gianni Pittella, ha reagito alla notizia delle ultime indiscrezioni sul caso Datagate. Dopo essersi consultato con il presidente Schulz, Pittella ha affermato che "verranno chieste immediate spiegazioni e che c'è il rischio che il rapporto tra Ue e Usa si incrini".
L'agenzia di spionaggio americana Nsa si sarebbe infatti infiltrata nella rete di computer europei. E' quanto afferma il "Der Spiegel", citando dei file in possesso della talpa Edward Snowden. Secondo la rivista tedesca, le prove sarebbero contenute in un documento del settembre 2010 della National Security Agency, in cui l'Europa viene definita un "target".
Secondo Der Spiegel, circa cinque anni fa i responsabili della sicurezza Ue, a causa di disturbi nelle telefonate, si sono accorti che alcune delle comunicazioni del Justus Lipsius, il palazzo che ospita il Consiglio Ue e i Vertici dei leader europei, venivano intercettate a distanza. Le ricerche avviate da quel momento hanno permesso di scoprire che le intercettazioni erano gestite da una delle aree schermate accanto al quartier generale della Nato, nella vicina Evere, dove la Nsa si era installata. Nel Justus Lipsius, ogni singola delegazione europea dispone di spazi privati, con linee telefoniche e collegamenti internet. Gli Stati Uniti avrebbero inoltre spiato gli uffici Ue a New York e a Washington.
Almeno sei paesi della Ue, Italia, Germania, Francia, Danimarca, Olanda e Spagna, collaborano con gli Usa nella raccolta di dati personali da passare alla Nsa in virtù di accordi internazionali di intelligence. Lo rivela il Guardian citando un ex luogotenente della Marina Usa che ha lavorato per la Nsa dal 1985, Wayne Madsen, ex luogotenente della Marina americana. Ma poi l'articolo, si legge sul sito, è stato rimosso per un'indagine. Secondo il Telegraph alla base della rimozione l'inaffidabilità della fonte, Wayne Madsen. Si tratta della stessa persona che, a quanto sembra, tempo fa sostenne che il presidente Barack Obama fosse gay.
venerdì 28 giugno 2013
Il padre della “talpa”: Edward pronto a tornare negli Usa, con garanzie
WASHINGTON - Edward Snowden, l'uomo del Datagate, e' pronto a tornare negli Usa se gli verranno offerte alcune garanzie. Lo scrive suo padre in una lettera al Dipartimento Usa della Giustizia, secondo la Nbc. Tra le richieste, quella di non essere incarcerato prima del processo, di poter parlare liberamente con i media e di poter scegliere la città in cui sarà processato. Il padre di Snowden si dice preoccupato dalla possibilità che suo figlio possa essere manipolato da altri, tra cui Wikileaks.
mercoledì 26 giugno 2013
La “talpa” del Datagate ancora all’aeroporto di Mosca, senza passaporto
| MOSCA - La sala transiti dell'aeroporto Sheremetevo |
MOSCA - Edward Snowden, la "talpa" del Datagate, è ancora nella zona transito dell'aeroporto Sheremetevo di Mosca perché non può comprarsi un nuovo biglietto. Gli Usa, che lo accusano di spionaggio, gli hanno infatti annullato il passaporto. Lo riferisce una fonte dell'entourage di Snowden citata dall'agenzia Interfax.
L'ex consulente governativo americano non può né entrare in Russia né acquistare un nuovo biglietto aereo e quindi è ancora nella zona transito di Sheremetevo, ha detto la fonte. Snowden è arrivato daHong Kong a Mosca domenica, accompagnato da una giornalista ed esperta legale britannica, Sarah Harrison, che fa parte del team giuridico di Wikileaks. Nei giorni scorsi il trentenne americano aveva ricevuto dal governo ecuadoregno anche un documento di rifugiato per un transito sicuro.
Russia dice il signor Snowden non ha ancora passato attraverso l'immigrazione, quindi tecnicamente non è ancora sotto la loro giurisdizione.
Zone di transito, una zona grigia legale
- La zona di transito dell'aeroporto Sheremetyevo è territorio sovrano russo, ma la Russia dice che stando lì, Snowden non è formalmente entrato nel paese
- Legalmente, un passeggero in arrivo può dire che "ha passato il confine" solo dopo il controllo dell’immigrazione, che richiederebbe un visto d'ingresso
- Se la Russia permette Snowden per entrare, ciò potrebbe implicare la decisione di aiutare un fuggitivo, dicono gli analisti
- Si pensa che Snowden possa essere alloggiato in un complesso di 47 "capsula", camere di base che si trovano nella zona
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martedì 25 giugno 2013
Putin: la “talpa” del Datagate è ancora nell’area transiti dell’aeroporto di Mosca
MOSCA - Edward Snowden e' ancora nell'area transito dell'aeroporto di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dall'Interfax.
Prima di Putin era intervenuto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov lasciando intendere che la 'talpa' del Datagate non ha mai superato quello che è il confine aeroportuale. La Russia "non ha nulla che fare con Edward Snowden o i suoi movimenti attorno al mondo" perché il giovane americano "non ha passato il confine russo". "Le accuse americane rispetto al caso Snowden sono assolutamente prive di fondamento", ha detto ancora Lavrov.
Intanto l'intelligence americana sta cercando di capire quali informazioni riservate siano in possesso di Snowden, nel timore che le abbia rivelate ai servizi cinesi e russi. Squadre di analisti sono al lavoro presso la National Security Agency (Nsa) per determinare l'estesa delle informazioni venute in possesso della 'talpa ' del datagate e i loro eventuali effetti sulla sicurezza nazionale, in un compito che secondo funzionari americani "potrebbe durare al minimo un paio di mesi". Appare infatti chiaro che Snowden non ha rivelato alla stampa tutte le cose di cui è venuto a conoscenza. E i servizi americani lavorano sulla base dell'assunto che cinesi e russi ne abbiano approfittato, anche se non vi sono prove in proposito e se Wikileaks, che ha preso Snowden sotto la sua ala, abbia smentito questa ipotesi.
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lunedì 24 giugno 2013
La “talpa” del Datagate parte alle 12 da Mosca per Cuba
MOSCA - L'ex agente governativo Edward Snowden, accusato di spionaggio dagli Stati Uniti per il cosiddetto Datagate, si imbarcherà sul volo Mosca-L'Avana in partenza alle 14:05 locali (le 12:05 in Italia) dall'aeroporto Sheremetevo della capitale russa. Lo rende noto l'agenzia Interfax. Snowden dovrebbe fare solo scalo a Cuba per poi dirigersi in Ecuador dove ha richiesto asilo.
domenica 23 giugno 2013
La “talpa “ del Datagate ha chiesto asilo politico all’Ecuador (come Assange)
MOSCA - Edward Snowden, la “talpa” Usa che ha fatto trapelare i documenti classificati che rivelano la sorveglianza su internet e telefoni da parte dell’amministratore degli Stati Uniti, ha chiesto asilo alll'Ecuador La richiesta è stata confermata dal ministro degli esteri dell'Ecuador su Twitter.
Snowden era fuggito dagli Stati Uniti a Hong Kong, e oggi è arrivato a Mosca. Gli Stati Uniti lo voleva estradato, ma il governo di Hong Kong ha detto che Washington non era riuscito a soddisfare le sue esigenze di documentazione.
Dell'Ecuador il ministro degli Esteri Ricardo Patino, che è in Vietnam, ha dichiarato su Twitter: "Il governo dell'Ecuador ha ricevuto una domanda di asilo da Edward J. # Snowden."
L'annuncio è arrivato dopo che l'ambasciatore dell'Ecuador in Russia aveva detto ai giornalisti che avrebbe incontrato oggi Snowden e un rappresentante di Wikileaks .
Non è chiaro dove Snowden sia attualmente, ma non dovrebbe aver lasciato l'aeroporto (non ha il visto).
La “talpa” del Datagate vola a Mosca. E da lì a Cuba e, forse, in Venezuela
| Edward Snowden, la "talpa" |
HONG KONG - Edward Snowden, la "talpa" del Datagate, è in volo per Mosca, secondo i media di Hong Kong. Secondo un esponente del governo del territorio ha lasciato Hong Kong volontariamente e legalmente.
Snowden è partito col volo Aeroflot SU 213 dall'aeroporto di Chep Lap Kok alle 10:55 ora locale (ore 04:55 in Italia. Il 30-year-old imbarcato Volo Aeroflot SU213, che atterra al Sheremetyevo International Airport di Mosca alle 17:15 ora locale (15:15 in Italia). Secondo South China Morning Post, la sua destinazione finale sarebbe l'Ecuador, l'Islanda o il Venezuela. La "talpa" del Datagate era arrivato nell' ex colonia britannica il 20 maggio. L'ex analista ha un biglietto aereo Mosca-Cuba e poi dall'Havana potrebbe proseguire per il Venezuela. Lo dice l'agenzia russa Interfax citando fonti della compagnia aerea Aeroflot. Il ministero degli Esteri russi ha detto di voler verificare le notizie sulla 'talpa' del Datagate aggiungendo che potrebbe fare tappa a Mosca.
Dietro le quinte, ad aiutare la talpa a lasciare Hong Kong per "trovare asilo in un paese democratico" c'é, per sua stessa ammissione, Wikileaks. La notizia della partenza di Snowden, l' ex-analista dei servizi segreti americani che ha denunciato le loro attività illegali, è stata data in un primo momento da un quotidiano molto vicino al governo di Pechino, il Ta Kung Pao. In seguito, è stata confermata dal South China Morning Post, che nei giorni scorsi ha intervistato per due volte Snowden nel suo "rifugio segreto". Le autorità di Hong Kong, regione autonoma della Cina, avrebbero avvertito gli Usa della partenza di Snowden. Il sito web anti-segretezza Wikileaks ha affermato di aver aiutato la "talpa" a lasciare Hong Kong per avere asilo politico "in un Paese democratico".
Il Cremlino si è affrettato a precisare di essere all'oscuro dei piani di Edward Snwoden. Lo ha detto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin precisando che Mosca non sa nulla di dove sia la 'talpa' del Datagate che invece Hong Kong ha detto essere in viaggio per Mosca a bordo di un aereo russo. L'agenzia Interfax invece ipotizza che Mosca possa essere una tappa provvisoria per poi arrivare a Cuba (o in Islanda o in Ecuador: ma chi gli dà i soldi?).
sabato 22 giugno 2013
La talpa del Datagate accusato di spionaggio dalla giustizia Usa
NEW YORK - La giustizia Usa stringe il cerchio attorno ad Edward Snowden, la 'talpa' del Datagate: dei procuratori federali lo hanno formalmente accusato di spionaggio e hanno chiesto alle autorita' di Hong Kong di arrestarlo. Lo rivela il Washington Post, poche ore dopo che era emersa la notizia che ci sarebbe per lui un jet privato pronto per portarlo dalla ex colonia inglese in Islanda, dove potrebbe chiedere asilo politico. Citando funzionari Usa, il giornale ha scritto nella sua edizione online che il testo dell'incriminazione resta al momento riservato e che Snowden e' accusato anche di furto di proprietà del governo, mentre alle autorità di Hong Kong è stato chiesto di intervenire sulla base di un mandato di arresto provvisorio. Il giornale precisa che l'accusa è stata avanzata dai procuratori federali del distretto della Virginia orientale, dove ha sede la Booz Allen Hamilton, il colosso delle consulenze high-tech per cui lavorava Snowden.
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sabato 15 giugno 2013
Datagate: Facebook e Microsoft confermano di aver passato informazioni alla NSA, fornendo i numeri
NEW YORK - Anche Microsoft ammette di aver passato dati collegati a oltre 31mila utenti al governo Usa, in risposta alle 6-7mila richieste dalle varie agenzie. La rivelazione, così come per il social network Facebook, arriva dopo il raggiungimento di un accordo con le autorità nazionali statunitensi della sicurezza sui dati.
Anche Facebook ha ricevuto 9,000-10,000 richieste di dati degli utenti da parte di enti governativi degli Stati Uniti nella seconda metà del 2012. Il sito di social-networking ha detto che le richieste hanno riguardato i temi della criminalità locale per la sicurezza nazionale.
Le rivelazioni dell’ex tencico di computer Edward Snowden, rifugiatosi a è molto più grande di quanto si sapeva.
Le società Internet - tra cui Facebook, Google, Yahoo, Apple e Microsoft - avrebbero concesso alla National Security Agency (NSA) "accesso diretto" ai loro server nell'ambito di un programma di raccolta dati chiamato Prism. Le imprese hanno negato le accuse, dicendo di non aver fornito tale accesso, ma soltanto risposte a richieste legittime.
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