| L'abitazione di Riccardo Viti in via Locchi a Firenze |
FIRENZE - "Ho fatto una sciocchezza per senso di rivalsa. Ma speravo la trovassero, come le altre. Sono pentito”. E' quanto avrebbe detto Viti poco dopo essere stato fermato dai poliziotti. "Sono finito. Ormai non mi salva nessuno", ha poi aggiunto Riccardo Viti, la “bestia” che ha seviziato, ucciso e crocifisso una giovane prostituta romena, Andrea Cristina Zamfir, alle porte di Firenze. La madre presente all'arresto si è messa le mani nei capelli: «Non ci credo, sei tu il mostro di Ugnano…”
L’uomo è stato a lungo interrogato dal sostituto procuratore di Firenze Paolo Canessa che coordina le indagini di polizia e carabinieri e alla fine avrebbe confessato tutto.
A Riccardo Viti gli investigatori sono arrivati anche ricostruendo tutto il percorso della sua auto, da quando ha preso a bordo la ragazza fino all'arrivo in via del cimitero di Ugnano, con le videoregistrazioni delle telecamere di sicurezza disseminate lungo il percorso. Al momento dell'arresto l'uomo aveva con sé anche il giubbotto indossato quella sera. Le immagini hanno consentito di ricostruire il percorso fatto la notte tra il 4 ed il 5 maggio dal Fiat Doblò grigio di Viti dal momento in cui l'uomo ha preso a bordo la prostituta nella zona del parco delle Cascine all'arrivo nei pressi della strada che si perde in mezzo ai campi di Ugnano, interrotta dalla sbarra alla quale il corpo della ragazza era stato legato. L'auto di Viti è stata trovata parcheggiata nei pressi dell'abitazione dell'uomo e sequestrata.
Viti e' stato fermato all'alba nella sua abitazione in via Locchi da polizia e carabinieri. Una persona gentile anche se «un po' ruvido e strano, a volte infantile». Così i vicini lo descrivono e si dicono sconvolti. "Ma come, è lui? Non ci credo, non è possibile. Soltanto ieri era alla riunione di condominio come se nulla fosse…". Molti conoscono sia lui che i suoi genitori, che vengono definite persone «bravissime». In base a quanto raccontato dai vicini, Viti ha una compagna. La donna è dell'Est e ha un figlio adolescente da una precedente relazione, che frequenta e scuole superiori e che abita con loro. Viti è diplomato in ragioneria, ma non avendo un impiego da anni lavora con il padre che fa l'idraulico. Nel tempo libero insegna o fa l'arbitro di karate. La compagna lavora in un'azienda di pulizie che ha un appalto con l'ospedale fiorentino di Careggi. Un dettaglio significativo visto che alcune delle prostitute seviziate sono state legate con del nastro adesivo dell'azienda sanitaria.
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