BOLOGNA - Mario Monti ha rivendicato con orgoglio che l'Italia sta uscendo dalla crisi da sola. "Abbiamo chiesto al Paese uno sforzo in piu' pensoso, ma che ci porterà ad avere fatto con le nostre mani", ha detto il premier parlando a Bologna alla 'Repubblica delle idee'.
"Ce la faremo, ce la stiamo facendo e da soli, certo con quella parziale cessione di sovranita' che e' stata decisa anni fa' da Italia, Francia e altri paesi europei, ma non sotto il tallone di una Troika", ha aggiunto. Poi ha aggiunto: "Sono ottimista sul futuro dell'Italia, ma sarei pessimista se la struttura europa dovesse dissolversi". Dalle elezioni di domani il premier si aspetta "che ci sia un voto favorevole al solido rapporto tra Grecia e Unione europea e favorevole alla permanenza della Grecia nell'Eurozona". Sul tavolo, ha ricordato il premier, c'e' l'ipotesi di "rinegoziare condizioni piu' morbide, cosa che sembrerebbe di buon senso, ma questo già agita un po' gli spiriti di Portogallo e Irlanda che si chiedono perché loro sì' e noi no". "Non sto dicendo che l'Europa dovrebbe cedere, ma c'e' una trasformazione della società greca anche se imperfetta che normalmente richiederebbe una generazione - ha sottolineato - da questo traggo la convinzione che l'Europa e' uno straordinario trasformatore in meglio dei popoli e degli stati".
Ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti che protestano per la presenza a Bologna del presidente del Consiglio. Il corteo del centro sociale Tpo ha cercato di sfondare il cordone di sicurezza allestito a circa duecento metri dal teatro Arena del sole, dove c’era il capo del governo, tra via Indipendenza e via Goito. Sono partite così diverse manganellate. Esplosi anche tre potenti petardi da parte dei collettivi.
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