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domenica 26 aprile 2015

DERBY DELLA MOLE, arrestati 5 tifosi


TORINO, 26 aprile - Due tifosi della Juventus e uno del Torino sono stati arrestati dalla polizia per lancio di bombe carta, fumogeni e altri oggetti all'interno dello stadio Olimpico in occasione dell'odierno derby della Mole. Altri 2 tifosi sono stati arrestati per gli incidenti prima della gara; uno è stato denunciato per i sassi contro il pullman bianconero.
Per quanto riguarda i feriti, il loro numero è salito a 11 ma solo 3 (2 al Cto e 1 al Mauriziano) sono stati trattenuti in osservazione; dimessi gli altri.

lunedì 19 gennaio 2015

STRADE “asfaltate” di ghiaccio, caos, maxiincidenti e morti nel nord est Usa




NEW YORK, 19 gennaio  - La pioggia gelata su strade e marciapiedi ha lasciato una glassa di ghiaccio sotto i piedi e gli pneumatici in gran parte del nord-est di domenica, causando incidenti che hanno causato almeno cinque morti.
Un incidente che ha coinvolto 50 veicoli sulla Interstate 76 fuori Philadelphia ha ucciso una persona, e altri due sono morti sulla vicina Interstate 476, ha detto la polizia. Nel nord-est della Pennsylvania, un uomo è stato ucciso dopo che la sua auto si è rovesciata su una strada ghiacciata e lui è stato gettato fuori dall’abitacolo e investito da un veicolo commerciale. In Connecticut, la polizia cita le condizioni scivolose della strada in un incidente che ha ucciso una guidatrice di 88 anniche ha colpito un palo a New Haven.
Sulla costa occidentale, forti venti hanno lasciato decine di migliaia di clienti senza elettricità nella zona di Seattle, ma le società elettriche promesso ai fans Seahawks che avrebbero fatto fanno del loro meglio per ripristinare l'alimentazione prima che inizi la partita di football americano valida per il titolo NFC dei Seahwaks contro i Green Bay Packers.

In Oregon orientale, è stata parzialmente riaperta la Interstate 84 domenica dopo che un incidente enorme per colpa sul ghiaccio aveva fatto chiudere più di 160 chilometri di piste a oriente. Decine di  incidenti sono stati segnalati dal nord del New Jersey a sud del New Hampshire  e le condizioni insidiose hanno costretto alla chiusura del New York State Thruway da Newburgh a New York City nel corso della mattinata. La Metropolitan Transportation Authority ha avvertito i viaggiatori pend0lari sulla Metro-North della ferrovia di New York City di prestare attenzione al ghiaccio sulle scale, piattaforme e parcheggi.

giovedì 20 novembre 2014

Autostrada A6 chiusa due ore per 2 incidenti (una donna morta)

GENOVA - Fra le 13.30 e le 14, due incidenti dalla dinamica simile sull’autostrada A6: uno fra Millesimo e Ceva (in direzione di Ceva), l’altro fra Mondovì e Carrù.

Nel secondo, una donna di 46 anni (V.B.) è morta all’ospedale di Mondovì dopo avere tamponato con la sua auto un veicolo commerciale. Nel primo, quello in territorio ligure, un ragazzo di 19 anni è stato portato in “codice rosso” al Santa Corona di Pietra Ligure dopo essersi “incastrato” col suo furgoncino nel cemion che lo precedeva. L’autostrada è stata chiusa al traffico per quasi 2 ore.

martedì 18 novembre 2014

MILANO, sgomberati due centri sociali abusivi, scontri con la polizia


MILANO - Cariche delle forze dell'ordine e lancio di fumogeni a Milano nel corso di uno sgombero di due centri sociali adiacenti, nella zona sud della città. Gli agenti hanno anche lanciato lacrimogeni, mentre gli antagonisti hanno scagliato pietre e incendiato cassonetti. Durante gli scontri è stata aggredita dagli esponenti dei centri sociali anche una troupe di Mediaset.

I disordini si sono verificati in via Ravenna e via Pomposa, in particolare nei pressi del centro sociale "Corvaccio". La situazione si è poi tranquillizzata nella tarda mattinata, ma sul posto sono rimaste le forze dell'ordine, che continuano a presidiare le attività di sgombero degli abusivi.

venerdì 14 novembre 2014

Sciopero sociale, cortei in 25 città, incidenti a Roma, Milano e Padova

ROMA - Cortei in 25 piazze per lo sciopero sociale. E giornata di disagi per chi deve spostarsi con i mezzi pubblici. I sindacati di base, Cobas, Cub, Usi e Adl Cobas hanno indetto "uno sciopero generale e sociale" del lavoro pubblico e privato per protestare contro le politiche del governo Renzi e dell'Unione europea, in particolare contro il Jobs act, la legge di stabilità e il piano di riforma della scuola. Alle manifestazioni si uniscono gli studenti che hanno indetto "uno sciopero studentesco dentro lo sciopero sociale".
A Roma blitz al Colosseo. Dieci lavoratori di una ditta privata sono saliti sulle impalcature usate per il restauro. Hanno esposto uno striscione: "No Jobs act e privatizzazione servizi pubblici". Lancio di uova e fumogeni contro il Ministero dell'Economia. Questo il primo blitz in apertura del corteo partito da poco da piazza della Repubblica. Prima del corteo stamani tanti Super Mario, il celebre idraulico della saga di videogames, hanno occupato l'atrio dell'Acea, l'azienda comunale che si occupa di acqua e energia elettrica, per protestare contro "privatizzazioni e i distacchi". 
Milano, scontri tra studenti e forze ordine in piazza Sanato Stefano vicino a piazza Fontana. Gli agenti hanno reagito a un tentativo di sfondamento con una carica e il lancio di lacrimogeni. Da parte degli studenti lancio di bottiglie, petardi e altri oggetti.
Scontri a Padova tra la polizia e i manifestanti davanti all'Università, feriti vari poliziotti, tra cui il capo della squadra Mobile. Gli incidenti sono scoppiati quando il corteo ha tentato di portarsi verso la sede del Pd. Circa 500 persone, soprattutto attivisti dei centri sociali, hanno sfilato contro JobsAct e precariato. Il capo della squadra mobile di Padova ha affermato di essere stato anche colpito con un calcio allo zigomo nel corso degli scontri, mentre era caduto a terra. Grande apprensione per le 19 quando i manifestanti torneranno in piazza per protestare contro le ordinanze del sindaco Massimo Bitonci.
Manifestanti bloccano la rampa d’accesso della Tangenziale  di Napoli all'altezza di corso Malta. Il corteo ha imboccato la rampa di accesso e si dirigono verso i caselli autostradali.

Torino, sequestrate mazze, bastoni, fumogeni e petardi dalla Digos su un furgone del Gruppo Studenti indipendenti. In precedenza un gruppo di studenti ha affisso manifesti sulla sede del rettorato contro il caro università e sulle vetrine di una agenzia interinale. Alla manifestazione, a cui partecipano anche i sindacati di base, sono presenti circa mille persone.

mercoledì 29 ottobre 2014

ROMA, il ministero dell’interno aprirà un’inchiesta sugli scontri tra polizia e manifestanti dell’Ast di Terni

ROMA - Si e' concluso il presidio dei manifestanti della Ast di Terni di fronte al ministero dello Sviluppo economico. I dimostranti sono defluiti per via San Basilio, diretti verso i pullman, e seguiti da un contingente della guardia di finanza, senza il verificarsi di ulteriori incidenti. A quanto si apprende da fonti sindacali, il bilancio dei feriti tra i manifestanti e' salito a cinque. Ci sarebbero inoltre dieci contusi.
Il Ministero dell'Interno aprira' un'inchiesta per verificare le responsabilita' della carica di polizia nei confronti dei manifestanti della Ast di Terni che si dirigevano verso il ministero dello Sviluppo economico. E' quanto ha fatto sapere il vice ministro dell'Interno, Filippo Bubbico, durante l'incontro con i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm, a quanto si apprende da fonti sindacali. Bubbico, hanno aggiunto le fonti, si e' detto non a conoscenza dei fatti e ha promesso accertamenti. Domani riferirà in Senato anche Alfano.

"Abbiamo gia' detto che abbiamo la massima trasparenza e seguiamo con la massima attenzione" quanto sta avvenendo - ha detto il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Graziano Delrio - Il ministro dell'Interno ha garantito in poche ore tutta la documentazione necessaria per ricostruire l'accaduto. Ovviamente sono fatti che dispiacciono".

lunedì 12 maggio 2014

Kinshasa (Congo): incidenti allo stadio, 15 tifosi morti


KINSHASA - La polizia in campo durante gli incidenti
KINSHASA (RD Congo) -Tragedia a una partita di calcio a Kinshasa: 15 tifosi sono morti e altri 21 sono rimasti feriti a seguito degli incidenti scoppiati durante la sfida tra ASV Club e il Mazembe, valevole per i playoff del campionato della Repubblica democratica del Congo. La squadra di casa, l'Asv, era sotto di un gol quando i suoi tifosi hanno iniziato a lanciare oggetti in campo, obbligando l'arbitro a sospendere la partita. A quel punto sugli spalti si e' scatenato il finimondo, con le due tifoserie che si sono scontrate con una fitta sassaiola. La polizia è' intervenuta lanciando lacrimogeni dal terreno di gioco e su una tribuna si è creata una ressa che ha portato al crollo di un muro. Il governo ha spiegato che le cause dei decessi non sono ancora chiare ma ha ordinato un'inchiesta per identificare i responsabili. Nello stadio Tata Raphael era presente un imponente schieramento di polizia alla luce dei precedenti di scontri fra la tifoseria della squadra della capitale e di quella di Lubumbashi, il Mazembe, che perse contro l'Inter la finale del mondiale per club nel 2010.

lunedì 5 maggio 2014

Gli incidenti all'Olimpico, Genny a' carogna: non ho trattato con la Digos. Renzi: basta impunità



ROMA - Non si placano le polemiche per i fatti di sabato sera avvenuti allo stadio Olimpico di Roma in occasione della finale di Coppa Italia. Il capo ultrà napoletano, Genny la carogna, intervistato dal "Mattino" dice che "non c'è stata alcuna trattativa tra la Digos e la curva" e sottolinea che nessuno parli del fatto che "ci hanno sparato". Il premier Matteo Renzi, a "La Stampa", annuncia il pugno di ferro: "Basta impunità negli stadi""Voglio far passare le elezioni perché è da sciacalli buttarsi su quello che è successo quando c'è un ragazzo che sta male. Non mi interessa prendere voti in questo modo. Se qualcuno lo vuol fare, lo faccia. Io non ci sto. Lascio passare le elezioni, lascio finire il campionato e poi, tra luglio e agosto, pensiamo a come restituire il calcio alle famiglie". E' quanto afferma Renzi, osservando che bisogna far ripartire la convivenza civile, e ci vorranno educazione e coercizione. "Sabato abbiamo visto lo stadio come il luogo dell' impunità", "la cosa più sconvolgente è stato vedere i giocatori che andavano a parlare con i capi delle tifoserie". E poi riflette: "comporterà la rottura con certi ambienti delle tifoserie organizzate? Vorrà dire che romperemo". Renzi spiega che servirà non solo "educazione" ma anche "coercizione", tuttavia, osserva, "ce l'hanno fatta in Inghilterra, negli Usa si perde col sorriso perché noi non dovremmo farcela?". E sull'inno fischiato Renzi osserva: "I bambini sono amareggiati dai fischi all'inno, che per loro è una cosa sacra, una cosa bella". E racconta che in quel momento qualcuno gli aveva proposto di lasciare lo stadio: "ma siamo rimasti, perché noi, a quella gente, il calcio non glielo lasciamo".
 "Lo Stato c'è, è forte e non fa trattative con le curve". Così il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, intervistato da Rtl, torna sugli scontri. "All'Olimpico - continua - la tensione è scoppiata per fatti verificatisi a tre-quattro chilometri dallo stadio. Perciò il capitano del Napoli Hamsik è andato a dire alla Curva non 'datemi il permesso di giocare', ma che il tifoso napoletano non era stato ferito in un contesto collegato a faide tra tifoserie". Inoltre Allfano sottolinea che la finale di Coppa Italia "è stata avviata perché l'ordine pubblico era garantito dentro e fuori lo stadio" contestando chi sostiene che l'ok allo svolgimento del match sia arrivato dal capo tifoso napoletano Genny 'a carogna.

domenica 30 marzo 2014

Turchia, il partito di Erdogan vince le amministrative. Scontri, 8 morti

ANKARA - Il vicepremier Arnic: il partito Akp ha vinto
ANKARA - Il  partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan rimane nettamente in testa alle elezioni amministrative turche con il 48%. Il principale partito di opposizione, il Chp, è al 28,1%, secondo i dati diffusi dalla tv privata Ntv. Le altre due formazioni dell'opposizione, il Mhp è al 14%, il Bdp al 5,2%. In base ai dati parziali l'Akp rimane in testa a Istanbul e Ankara, il Chp a Smirne.
E per gli scontri in alcuni comuni rurali tra fazioni rivali schierate con candidati opposti alla carica di capo-villaggio c'è già un bilancio arrivato a 8 morti e più di 20 feriti. in dettaglio, due persone sono state uccise e nove ferite in uno scontro fra i sostenitori di due candidati sindaci a Kirikhan (Hatay). Altri quattro morti si registrano a Hilvan, vicino a Sanliufra, durante uno scontro fra i candidati di clan rivali. Nel villaggio di Ciftlik, sempre nella provincia di Sanliufra, scontri fra altre due famiglie politicamente opposte hanno fatto nove feriti.

martedì 18 febbraio 2014

Bangkok, si scatenano di nuovo gli scontri, tre morti (anche un poliziotto)


BANGKOK - I manifestanti davanti alla Goverment  House prima degli scontri di questa mattina
BANGKOK - La polizia spara ai dimostranti

BANGKOK - E' tre morti (anche un poliziotto) ed almeno 33 persone ferite il bilancio degli scontri avvenuti questa mattina tra la polizia thailandese e i manifestanti governativi, nell'ambito di un blitz delle forze dell'ordine contro alcuni dei siti occupati dalla protesta in corso da novembre, tra i quali la piazza davanti alla Government House. Lo hanno comunicato fonti mediche.
La polizia è intervenuta nella zona dei ministeri, dove i manifestanti sono accampati da inizio novembre, e in particolare attorno alla sede del governo, "liberata" dalle forze dell'ordine la settimana scorsa ma poi riconquistata da alcune migliaia di anti-governativi una volta che la polizia ha mancato di presidiare l'area. La polizia sta cercando di riprendere i siti che sono stati bloccati dai manifestanti dalla fine dell'anno scorso.
Secondo una prima ricostruzione, la polizia ha dapprima impiegato proiettili di gomma, per passare poi anche a proiettili veri una volta che dalle barricate degli anti-governativi erano partiti colpi di arma da fuoco. Verso gli agenti è stata lanciata anche una granata, che ha provocato una decina di feriti. Ora la situazione è tornata calma. Da fine novembre, la crisi politica ha causato 12 morti e oltre 600 feriti.

sabato 25 gennaio 2014

il Cairo, nove morti a Giza: "proiettili da tutte le parti"


IL CAIRO - Piazza Tahrir, oggi
IL CAIRO - Almeno 300 persone sono state arrestate nel corso degli scontri odierni in Egitto: lo riferiscono fonti della sicurezza. In 48 ore, in concomitanza con il terzo anniversario della rivoluzione e della destituzione di Hosni Mubarak, i dimostranti pro-Morsi finiti in manette sono quasi 600. Sono almeno 9 i morti a Alf-masqan, a Giza, nella parte orientale del Cairo:testimoni riferiscono di attivisti pro-Morsi parlano di "massacro con proiettili che arrivano da tutte le parti".  Altri 2 morti si registrano a Helwan, sud del Cairo, e 1 ad Alessandria. In tutto il Paese, le vittime sono 15Il cuore del Cairo nei dintorni di piazza Tahrir resta blindato da forze di sicurezza, carri armati e militari. Viene concesso accesso solo agli abitanti della zona e chi lavora in edifici prossimi.
Violenti scontri sono scoppiati in varie zone di Alessandria, a est del Cairo, tra pro-Morsi e forze dell'ordine, che sparano in aria con armi da fuoco e lanciano lacrimogeni per disperdere la folla. Lo affermano fonti della sicurezza. Quattro reclute sono rimaste ferite nell'attacco contro la sede della sicurezza a Suez. Uomini armati hanno aperto il fuoco, sparando un razzo rpg contro l'installazione. 

Il portavoce della presidenza ad interim egiziana ha annunciato per domenica un "importante discorso" del capo di Stato provvisorio, Adly Mansour. Mistero sul contenuto: da giorni è atteso un suo intervento per rendere nota la ratifica della nuova Costituzione e indire le elezioni presidenziali e quelle politiche, seconda fase della road map dopo la destituzione di Morsi.

Kiev, incidenti nella notte. Stamattina è scattato un cessate il fuoco


KIEV - I manifestanti anti-governativi si sono scontrati con la polizia a Kiev durante la notte con il lancio di bombe molotov alle quali gli agenti hanno risposto con granate stordenti. Ma entrambe le parti sono rimaste sulle loro posizioni e gli scontri non sono degenertati in battaglie come all'inizio della settimana. Poi un cessate il fuoco è stato annunciato sulle barricate su Hrushevsko Street, nel centro di Kiev alle 09:20 (08:20 in Italia), secondo LigaBusinessInform e Espreso TV. Uno dei manifestanti ha preso la bandiera nazionale ed è andato  per un colloquio di pace dagli agenti antisommossa della polizia. I comandanti della sommossa hanno ordinato agli attivisti di smettere di attaccare la polizia. Centinaia di attivisti si riscaldano vicino al fuoco davanti al cordone di polizia
Il Ministero dell'Interno dice che tre poliziotti sono stati aggrediti e rapiti dopo la prima uccisione di un ufficiale di polizia di Kiev, avvenuta ieri; la Sede Nazionale della Resistenza negano qualsiasi coinvolgimento in attacchi contro agenti.


Ieri circa 10.000 persone hanno partecipato alla cerimonia funebre del manifestante  Yuri Verbytsky, trovato ucciso l’altro ieri . Verbytsky era stato rapito il 21 gennaio scorso e il suo corpo è stato trovato con segni di percosse il 23 gennaio in una foresta vicino a Boryspil ,a sud di Kiev. Verbytsky e il collega attivista Ihor Lutsenko erano stati rapiti da un gruppo di 10 uomini in un ospedale di Kiev, dove Verbytsky era andato per farsi medicare delle lesioni. Lutsenko è stato anche picchiato e portato fuori  Kiev, ma è sopravvissuto all'attacco. Le autorità stanno indagando dopo aver confutato inizialmente che gli uomini fossero stati rapiti.


mercoledì 22 gennaio 2014

Kiev, tre morti nella notte tra i manifestanti, due uccisi dalla polizia

KIEV - La polizia all'assalto questa mattina delle barricate dei dimostranti in Hrudshevskovo Street
KIEV - La polizia schierata durante la notte. Sparerà
KIEV - La polizia ha sparato contro due manifestanti a Kiev uccidendoli. Lo riporta il sito http://www.kyivpost.com. Durante la notte un altro manifestante è morto cadendo da una colonna all'ingresso dello stadio della Dinamo, in via Grushevski.
Oleg Musiy, il coordinatore dei servizi medici ha confermato che due vittime hanno ferite da armi da fuoco: entrambe avevavo dai 20 ai 30 anni. Uno dei due si chiamava Sergiy Nigoyan ed era un noto attivista di Euromaidan, la forza che organizza le proteste. E’ stato colpito da quattro proiettili.
Nonostante il ricorso alla forza minacciato dal governo, nella notte i dimostranti sono tornati a lanciare molotov e pietre contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni e granate assordanti. In mattinata, dopo la notizia delle uccidsioni  i dimostranti in strada sono aumentati e sono circa un migliaio. Ci sono comunque nuovi feriti.
I pulmini della polizia bruciati nei giorni scorsi, e prima schierati a difesa del cordone di agenti attaccato dai manifestanti, fanno ora da scudo agli stessi dimostranti, che hanno rinforzato la barriera mettendo in piedi delle barricate improvvisate su Hrushevskoho Street e per incoraggiarsi battono ritmicamente con mazze e spranghe contro pali della luce e altri oggetti metallici. L'ingresso di un edificio che dà sulla strada teatro degli scontri è stato trasformato dagli insorti in un punto di primo soccorso e molti feriti preferiscono se possibile essere curati dai volontari sul posto perché si è sparsa la voce che chi finisce in ospedale venga subito schedato dalla polizia.
In Hrushevsky Street, la polizia sta ripetutamente diffonde con altoparlanti un messaggio che invita a fare marcia indietro e a fermare i disordini di massa, avvertendo che si tratta di una "grave violazione di legge". 
"Il dipartimento degli interni richiede che si smettano queste azioni", dice il messaggio.
Intorno alle 08:00 la polizia ha sventrato barricate di manifestanti nel tentativo di porre fine alla situazione di stallo. In precedenza, avevano distrutto una catapulta costruita per sparare rocce e altri oggetti contro di loro. Per tutta la notte, la polizia ha pesantemente fortificato le proprie posizioni e i manifestanti si aspettavano un attacco.
Le due persone uccise dalla polizia sono state colpite in Hrushevskyy Street, il terzo davanti allo stadio della Dinamo



sabato 11 gennaio 2014

Incidenti a Kiev, picchiato dalla polizia anche l’ex ministro dell’interno Lutsenko

KIEV - L'ex ministro Lutsenko ferito
KIEV - Diverse persone sono rimaste ferite in scontri tra manifestanti e polizia antisommossa nella capitale ucraina Kiev. L'ex ministro degli Interni e figura di spicco dell'opposizione Yuriy Lutsenko è tra questi. La violenza è scoppiata dopo che tre attivisti erano stati arrestati in precedenza su un presunto complotto terroristico.
L'agitazione ha avuto luogo in aggiunta a manifestazioni anti-governative in corso contro la decisione del governo di  ritirarsi da un importante accordo con l'Unione europea. Invece, il presidente Viktor Yanukovich ha stretto un accordo con la Russia nel mese di dicembre, che ha visto grandi tagli del prezzo delle importazioni di gas.
Gli scontri si sono verificati durante la notte fuori da un tribunale di Kiev, dove una grande folla si era radunata per il verdetto in un processo contro membri di un'organizzazione di estrema destra. A seguito della sentenza, manifestanti hanno bloccato gli autobus che trasportavano gli agenti di polizia. La situazione è peggiorata dopo che i manifestanti hanno gettato a vernice sui parabrezza e hanno cominciato a far dondolare veicoli,
Notizie locali hanno mostrato  manifestanti aggrediti tra cui Lutsenko, 49 anni, colpito alla testa. Lutsenko era un membro di spicco del precedente governo filo-occidentale del primo ministro Yulia Tymoshenko, ora  in carcere. Lui stesso era stato imprigionato per appropriazione indebita e abuso d'ufficio nel 2010, ma graziato sotto la pressione dell'Unione europea nel mese di aprile 2013.

La moglie  Irina ha riferito che suo marito aveva sofferto una commozione cerebrale dopo essere stato attaccato dalla polizia, armata di bastone, mentre cercava di fermare la violenza ed era stato messo "in terapia intensiva".

mercoledì 14 agosto 2013

Il Cairo, massacro: 200 morti, 8000 feriti, la polizia spara sui dimostranti



IL CAIRO - E' salito a oltre 200 morti e 8000 feriti il bilancio delle vittime nell'azione delle forze di sicurezza egiziane contro i campi dei pro-Morsi, secondo i Fratelli musulmani. Lo riferisce la Cnn, mentre la Cbc parla di almeno 250 morti. L'esercito egiziano ha aperto il fuoco contro i manifestanti che lanciavano pietre. Lo riferiscono testimoni alla Reuters.

sabato 6 luglio 2013

Sacerdote cristiano ucciso nel Sinai. Bonino: siamo sull'orlo del non ritorno


IL CAIRO - Nel pomeriggio un sacerdote cristiano copto è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella provincia egiziana del Sinai, nella città di El Arish. Il sacerdote copto è stato ucciso da uomini armati nel Sinai del Nord. Mina Abud Sharobim è stato colpito da uomini in moto mentre si trovava in macchina davanti alla sua chiesa a el Massaid, nei pressi di al Arish. Almeno 37 morti e più di mille feriti è il bilancio degli scontri delle ultime 24 ore in Egitto secondo il ministero della Salute e la sicurezza. "Trentasette persone hanno perso la vita e altre 1.079 sono rimaste ferite", ha indicato il ministero. Il bilancio comprende le 30 persone morte ieri negli scontri fra sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi e i suoi oppositori e i cinque poliziotti e un soldato uccisi nel Sina. L'esercito egiziano ha bloccato al Cairo le principali arterie che conducono alla moschea di Rabaa el Adaweya, incluse le strade che portano al ministero della Difesa e alla Guardia repubblicana. Arrestato il numero due dei Fratelli Musulmani ed ex candidato presidenziale Khairat El-Shater. L'accusa è di incitamento alla violenza. El-Shater,ricco imprenditore, si era presentato come candidato lo scorso anno ma era stato bocciato dalla Commissione elettorale prima delle elezioni per i suoi precedenti penali, aprendo la strada alla candidatura di Morsi al suo posto.
Siamo sull'orlo di un non ritorno'. Ed e' questo il messaggio ''da far passare''. Lo ha detto il ministro Emma Bonino precisando che ''il movimento molto composito sceso in piazza e' un movimento abbastanza acefalo e comunque con moltissime componenti''. Secondo Bonino la "controreazione" dei fratelli musulmani è stata scatenata dagli arresti e in particolare da quello dell'ex presidente Morsi.

lunedì 1 luglio 2013

Egitto, l’opposizione al presidente Morsi: vattene entro domani

IL CAIRO - L'opposizione ha lanciato un ultimatum al presidente egiziano Mohamed Morsi: deve lasciare il potere entro domani, alle 17, altrimenti sara' ''disobbedienza civile''. E' quanto si legge in un comunicato dei Tamarod (ribelli). "Diamo a Mohamed Morsi fino alle 17 di martedì 2 luglio per lasciare il potere e permettere alle istituzioni statali di preparare le elezioni presidenziali anticipate", si legge nel comunicato.
Sale a sette morti e piu' di 600 feriti il bilancio degli scontri tra i sostenitori e gli oppositori del presidente egiziano Mohamed Morsi, secondo fonti mediche e della sicurezza. Cinque vittime si sono registrate ad Assiut, Beni Suef e Fayoum, a sud del Cairo; due nell'assalto al quartier generale dei Fratelli Musulmani.

Una marea umana aveva invaso ieri sera il Cairo e tutte le regioni dell'Egitto per dire al presidente Mohamed Morsi, il primo dei Fratelli musulmani, 'vattene'. Si è trattato delle manifestazioni più imponenti mai avvenute dalla caduta di Mubarak nel 2011: secondo fonti dell'opposizione, circa 17 milioni di persone sono scese in strada. 

sabato 29 giugno 2013

Americano di 21 anni ucciso in Egitto, l’ambasciata Usa ritira parte del personale, fuga di turisti


IL CAIRO - L'amministrazione Obama ha lanciato l'allarme chiedendo ai cittadini americani di evitare, se non è necessario, di andare in Egitto. Il Dipartimento di Stato americano ha autorizzato tutto il personale diplomatico non essenziale, assieme alle famiglie, a lasciare l'Egitto, almeno sino a quando la situazione nel Paese non migliorerà e avvisa i viaggiatori a non raggiungere il Paese. Ieri incidenti in tutto il Paese alla vigilia del primo anniversario della presidenza Morsi, che cade oggi e c’è molta preoccupazione.Ieri il èrincipale aeroporto del Cairo era gremita di passeggeri in partenza e tutti i voli in partenza per l'Europa, gli Stati Uniti e il Golfo erano al completo,
Andrew Pochter
Negli scontri ad Alessandria sono morte tre persone, tra cui un cittadino americano ucciso da una coltellata mentre stava utilizzando un telefono cellulare per scattare foto. Un comunicato pubblicato sul sito web del Kenyon College, in Ohio ha identificato la vittima come lo studente Andrew Pochter, 21 anni,  di Chevy Chase, Marylan,  stagista presso Amideast dove insegnava l’inglese ai bambini: si tratta di una organizzazione non-profit americana che lavora nel campo dell'istruzione e della formazione in Medio Oriente e Nord Africa.

I feriti sono più di 140, molti colpiti da proiettili a pallettoni. E ieri serata un'esplosione di natura ancora incerta a Port Said ha causato un morto e diversi feriti durante un raduno contro il presidente: secondo alcune fonti potrebbe trattarsi di una bombola di gas di un ambulante, secondo altri di un ordigno.

domenica 23 giugno 2013

Brasile: 25 feriti negli scontri a Belo Horizonte dove si giocava Messico-Giappone

La folla in piazza a Belo Horizonte
BELO HORIZONTE - E' di 25 feriti, tra cui cinque poliziotti, e 22 arresti bilancio degli scontri nella notte a Belo Horizonte, in Brasile, dove si e' giocata la partita di calcio Giappone-Messico per la Confederations Cup. Nonostante l'appello alla calma della presidente brasiliana, Dilma Rousseff, le proteste dono proseguite. A Belo Horizonte sono scese in piazza 70.000 persone .

 Il 75% dei brasiliani appoggia le proteste che da due settimane infiammano il Paese. E' quanto emerge dal primo sondaggio al riguardo, pubblicato dal settimanale Epoca. La maggior parte degli intervistati ha detto di condividere il malcontento per la qualita' e le tariffe dei servizi pubblici, il 47% l'insoddisfazione nei confronti della classe politica e dell'alto livello di corruzione. Due terzi della popolazione resta pero' a favore dei mondiali di calcio in programma l'anno prossimo, nonostante i massicci investimenti che si ritiene abbiano sottratto risorse alle politiche sociali, con un 40% totalmente favorevole, un 27% abbastanza favorevole e solo un 29% contrario .

venerdì 21 giugno 2013

Incidenti in Brasile: la Fifa minaccia di sospendere la Conferations Cup


BRASILIA - La polizia militare brasiliana ha evacuato oggi l'edificio che ospita i ministeri della Cultura e dell'Ambiente, a Brasilia, in seguito alla segnalazione anonima della presenza di una bomba. Sul posto sono giunte squadre di artificieri.

Intanto la Fifa dà l'ulimatum al governo brasiliano: o è assicurata l'incolumità di squadre e dirigenti, o la Confederations sarà sospesa. Lo sostiene UOL Esporte, uno dei principali siti brasiliani, secondo il quale il messaggio è stato recapitato alla presidente Dilma Roussef. UOL sottolinea che ufficialmente la Fifa nega questo ultimatum. Secondo 'UOL Esporte', in particolare, l'ultimatum sarebbe arrivato dopo gli attacchi all'hotel e al pullman della Fifa verificatisi la notte scorsa a Salvador. Nell'occasione, dirigenti della Federazione di Zurigo avrebbero minacciato di fermare il torneo in caso di nuovi problemi per le delegazioni straniere.