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lunedì 1 giugno 2015

VICENZA, muore bimba di un anno "dimenticata" in auto sotto il sole

VICENZA, 1 giugno - Una bambina di un anno e mezzo è morta a Vicenza dopo essere stata 'dimenticata' dai genitori per tre ore in automobile chiusa in un parcheggio sotto il sole.
 Figlia di ivoriani con la cittadinanza italiana da 24 anni e sorella di 5 fratelli,la piccola potrebbe aver perso la vita per un colpo di calore o asfissia. Sarà l'autopsia a stabilirlo.
Avviata inchiesta per omicidio colposo. I genitori, si è appreso, ritenevano che ad accudirla sarebbero stati i fratelli più grandi e viceversa.

sabato 23 maggio 2015

VICENZA, arrestati imprenditore e moglie dominicana per il rapimento in Brasile della figlia data in affidamento

Paolo Ceccato
VICENZA, 23 maggio - I carabinieri di Vicenza hanno arrestato, su mandato di cattura internazionale emesso dal Brasile, un vicentino e la sua compagna dominicana per il rapimento della loro figlia di 10 anni, che era stata data in affidamento. La coppia avrebbe organizzato nell'aprile del 2013 il prelevamento della piccola dalla casa della madre affidataria a Cuiabà, assoldando due malavitosi locali. L'accusa è di sottrazione di minore, rapimento e sequestro di persona.
La coppia, l'imprenditore 45enne Paolo Ceccato, e la moglie, la 38enne dominicana Isabel Elida Felis, erano già finiti nell'occhio del ciclone a gennaio, quando per la prima volta era emersa la vicenda. Che è ancora adesso molto oscura, con aspetti che rasentano l'intrigo internazionale.
Secondo il Giornale di Vicenza, che si è occupato a lungo del caso, infatti, secondo le autorità brasiliane la piccola era stata abbandonata all'età di tre mesi nel Mato Grosso dai genitori naturali, che avevano dovuto fuggire dal Paese per non meglio precisate ragioni (ma c'è anche chi parla di un arresto per droga con successiva detenzione in carcere).
Otto anni dopo, però, i due si sarebbero rifatti vivi rapendo la piccola a casa di una famiglia del posto, che nel frattempo aveva adottato la bambina.
 Non aiuta a districare l'intricata vicenda nemmeno il fatto che a organizzare il rapimento sarebbe stata una coppia dominicana: se la moglie di Ceccato infatti è originaria di Santo Domingo, lui è decisamente italiano. Ma qui, secondo gli inquirenti, sta il trucco: perché in Brasile, a quanto pare, Ceccato si faceva chiamare Pablo Milano Escarfulleri.
In attesa che anche le aurorità italiane, dopo l'arresto dei due, facciano chiarezza su un'ingarbugliatissima vicenda, il legale della coppia, Paolo Salandin, parla di "storia inverosimile", e sottolinea come "non c'erano esigenze cautelari".

sabato 15 novembre 2014

VICENZA, scontri tra polizia e antagonisti

VICENZA - Scontri a Vicenza tra manifestanti dei centri sociali e polizia durante una manifestazione di protesta contro un convegno di Forza Nuova. La situazione è degenerata quando la testa del corteo ha cercato di cambiare strada trovandosi faccia a faccia con le forze dell'ordine. Dal gruppo degli antagonisti sono partiti fumogeni verso la polizia che ha risposto con lancio di lacrimogeni che ha fatto indietreggiare gli attivisti.

sabato 5 aprile 2014

Due sacerdoti di Vicenza rapiti a Maroua, in Cameroun

VICENZA - Due sacerdoti di Vicenza, Gianantonio Allegri e Giampaolo Marta, e una suora canadese sono stati rapiti da uomini armati nella notte fra venerdì e sabato nel nord del Camerun, nella diocesi di Maroua. Lo rende noto una fonte della diocesi di Vicenza. I sequestratori potrebbero essere terroristi islamici di Boko Haram, attivi nel vicino nord della Nigeria.
Il ministero degli Esteri ha immediatamente attivato l'Unita' di Crisi e l'ambasciata italiana a Yaoundé. La Farnesina chiede il massimo riserbo sulla vicenda per favorire una rapida soluzione del caso I sacerdoti, sono originari rispettivamente di Schio e di Thiene. Proprio nei mesi scorsi, a gennaio, il vescovo di Vicenza, diocesi a cui appartengono i due preti rapiti, aveva visitato Maroua, dove si trova la parrocchia che Gianantonio Allegri e Giampaolo Marta guidavano.
"La situazione di insicurezza del territorio non e' cambiata: anche se esteriormente qui non si notano particolari allarmanti, e' palpabile nel nostro sentire e nelle nostre conversazioni". E' quanto scriveva il 12 marzo scorso in una "lettera dalla missione" don Gianantonio Allegri. "Sappiamo - continua il religioso - che al confine con la Nigeria le forze dell'ordine e l'esercito sono impegnati ad assicurare che non ci siano infiltrazioni e il Governatore della regione ha chiesto che se gli europei presenti qui per vari motivi, si spostano in gruppo, devono farsi scortare dalla polizia. Comunque state tranquilli, noi siamo sereni e confidiamo in quel Padre che annunciamo, misericordioso e grande nell'amore". "Dalla prima settimana di quaresima - racconta don Allegri - abbiamo anche ricominciato il secondo giro della visita alle comunita' di villaggio. E' proprio un bel momento in cui si ha un contatto diretto con la gente (15-20 persone e tanti tanti bambini) nel proprio ambiente di vita. Ci si ritrova nel loro luogo di catechesi settimanale, che puo' essere una casa adibita a cappella, per le comunita' meno recenti, o sotto un albero dove e' appesa una ruota di camion che funge da campana e, una serie di grosse pietre disposte a semicerchio, sono il segno permanente di un ritrovarsi. Alcuni posti scelti sono anche molto suggestivi per il panorama visibile sulla savana. La gente s'incontra li' ogni settimana per riprendere, con il loro catechista di comunita', il vangelo della domenica passata". "Durante la nostra visita - spiega il sacerdote - prima proponiamo noi una riflessione sul tema che coinvolge tutta la diocesi e poi loro ci parlano della loro comunita', delle gioie e delle loro difficolta'. E' probabile che poi riparto per tornare a casa con in mano un segno, un dono della comunita': un pollo. Il caldo intenso, che di giorno supera i 40 gradi, ci accompagna in questo periodo e ci fa sognare che dopo Pasqua, ma non prima di fine di maggio arriveranno le piogge".

giovedì 20 febbraio 2014

Vicenza: 85 anni, era scomparsa, la cercavano. Era in Svizzera per l’eutanasia

VICENZA - I parenti la cercavano da giorni e ne avevano denunciato la scomparsa ai carabinieri. Invece lei, Oriella Cazzanello, 85enne di Arzignano (Vicenza), aveva scelto di congedarsi dalla vita in silenzio, recandosi in una clinica in Svizzera dove le è stata praticata l'eutanasia. I familiari hanno appreso del gesto martedì quando sono giunte per posta aerea al notaio le ceneri della donna.
Le motivazioni in una lettera - Le ceneri dell'85enne erano accompagnati da una lettera della clinica che spiegava l'accaduto. La signora ha speso 10mila euro per una iniezione letale che le è stata praticata in una clinica di Basilea. Prima di compiere il gesto, si era fatta visitare da uno specialista che l'ha dichiarata nel pieno delle sue facoltà mentali.

Dramma della solitudine - All'origine del suicidio non vi sarebbe stata una malattia ma la solitudine, unita al peso della vecchiaia, che aveva fatto sfiorire inevitabilmente la bellezza di cui la signora Oriella andava fiera.

lunedì 2 settembre 2013

Scoppia un trattore d'epoca durante una sagra, 9 feriti nel Vicentino

ORGIANO - L'incidente è avvenuto nel piazzale della villa Francanzan Piovene
VICENZA - Nove persone sono rimaste ferite (due gravemente) in seguito allo scoppio del motore di un trattore d’epoca che stava sfilando con altri mezzi agricoli in una sagra a Orgiano, nel basso Vicentino. Il trattore si trovava alla testa di un corteo di altri mezzi agricoli per una gara di potenza e velocità. All'improvviso il motore è scoppiato mandando in frantumi le parti meccaniche che come schegge impazzite sono volate tra il pubblico (migliaia di persone) che faceva ala alla manifestazione che  si stava svolgendo in uno spiazzo davanti a villa Fracanzan Piovene, che ospitava la tredicesima edizione di “Orgiano in piazza”. Uno dei feriti, il più grave, è stato trasportato all'ospedale di Padova mentre gli altri otto sono stati portati in vari nosocomi del Vicentino. 

La dimostrazione faceva parte di altre prove ed era stata organizzata dall'Associazione di categoria che aveva fissato tappe itineranti in varie località italiane. I carabinieri, che hanno posto sotto sequestro sia il motore agricolo che la slitta, stanno svolgendo le indagini per accertare eventuali responsabilità. Al momento, secondo quanto si è appreso, non risultano persone indagate.
A coronare una festa di paese che di anno in anno raduna un numero sempre maggiore di appassionati, era stata organizzata un'esibizione di trattori d'epoca che trainano “slitte”, cioè piattaforme o pesi di diverse dimensioni. Il “Fast Pooling” è un'emulazione del “Tractor Pooling” che spopola negli Stati Uniti, e vede dei mezzi agricoli impegnati in una gara a cronometro: i trattori trascinano le slitte per un centinaio di metri. Ieri, il “Mazinga team” aveva chiamato una decina di appassionati, fra cui Romano Golfrè Andreasi, un meccanico veronese di 54 anni. Dopo un paio di traini (tecnicamente “tiri”), di cui uno di prova, che si erano svolti senza intoppi, intorno alle 18 era in programma l'ultima esibizione.

A lato dei trattori, ad una decina di metri dalla pista, c'erano alcune centinaia di spettatori, che si erano spostati dai vicini stand della festa per assistere alla gara. Andreasi, al volante di un Fiat 850 della fine degli anni Settanta, era appena partito e il mezzo agricolo stava faticosamente trainando, al massimo della potenza, una slitta da 45 quintali. All'improvviso, un colpo sordo e l'esplosione: il monoblocco metallico del motore si è spezzato in due e le schegge, grandi da pochi centimetri fino ad una mano, sono volate a destra e a sinistra ad altissima velocità, ad un'altezza di 20-30 centimetri da terra. Per gli spettatori impossibile ripararsi, perchè lo scoppio è stato improvviso, e perchè sono stati investiti dai pezzi di metallo che sono volati a qualche decina di metri. Nove persone sono rimaste ferite, colpite dalle schegge alle gambe.

giovedì 22 agosto 2013

Marocchino accoltella la moglie italiana nel Vicentino: la donna è grave


VICENZA - Ha tentato di uccidere la moglie a coltellate, colpendola alla giugulare e a un fianco: l'uomo, un 46enne marocchino residente a Zane, nel Vicentino, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio. La donna, una 45enne italiana, è ricoverata in prognosi riservata e rischia di perdere un rene. Prima di entrare in sala operatoria è stata lei stessa a indicare il marito quale autore del gesto.

venerdì 17 maggio 2013

Italia flagellata dal maltempo: allarme nel Vicentino, scuole chiuse

VICENZA - La gente sulla sponda del Bacchiglione

VICENZA - L'Italia di nuovo flagellata dal maltempo, con piogge, frane, smottamenti, addirittura la neve di maggio in Val D'Aosta, e soprattutto una situazione critica dei fiumi che in Veneto ha fatto temere una riedizione dell'alluvione 2010.  Intense precipitazioni anche in Toscana, dove alcuni alberi hanno ostruito strade in Lucchesia. Scatta l'allarme nel Nord-Est. A Genova chiuse alcune scuole.
Vicenza pare aver scampato il pericolo di una nuova alluvione: dopo ore di apprensione il livello del Bacchiglione ha iniziato a scendere, e dopo aver toccato il livello di 5 metri e 80 all'idrometro del Ponte degli Angeli è a circa 5,65 metri, in lenta progressiva discesa, anche se il flusso resta costante. Ma il sindaco Achille Variati ha fatto chiudere precauzionalmente il Ponte degli Angeli e ha fatto distribuire i sacchetti di sabbia; oggi saranno chiuse a Vicenza tutte le scuole, asili e sedi universitarie comprese 
Ma non c'è solo Vicenza a far tenere gli abitanti con il fiato sospeso: in provincia sono 7-8 le frane che minacciano piccole frazioni, come nella zona di Arcugnano, dove è tracimato il lago di Fimon. Tra Montebello e Zermeghedo una decina di fabbriche sono state allagate, esattamente come accadde nel 2010. Quell'anno nel Veneto si contarono alla fine 2.500 sfollati.

venerdì 10 maggio 2013

Aggredita in casa a Vicenza. due incappucciati le tirano addosso soda caustica


VICENZA - Una donna di 31 anni è ricoverata in rianimazione nell'ospedale di Vicenza dopo essere stata aggredita questo pomeriggio con il lancio di una sostanza caustica da due uomini incappucciati che avevano suonato alla sua porta di casa. La vittima aveva presentato ieri una denuncia per minacce
Uno degli aggressori ha buttata a terra la ragazza mentre l'altro le ha lanciato addosso una sostanza urticante, forse soda caustica. Lei è rimasta ferita ad un braccio ed in altre parti del corpo e per precauzione è stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale S. Bortolo. Non è in pericolo di vita. La polizia sta indagando per risalire ai responsabili dell'episodio.

lunedì 12 novembre 2012

Maltempo: si attenua la morsa, strade ancora chiuse in Umbria e Toscana


ROMA - La stretta del maltempo si attenua, ma sulle strade restano alcuni disagi. In Umbria sulla statale 3Bis "Tiberina" è chiuso lo svincolo di Montebello; in Toscana rimane chiusa la strada statale 63 "Del Valico del Cerreto" dal km 4,8 al km 8,7, mentre sulla SS63 vige il divieto di transito per i mezzi superiori a 75 quintali. 
Il Sindaco di Civitavecchia Tidei ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per oggi 12 novembre. Sta invece lentamente tornando alla normalità la situazione a Lucca, dopo che l'ondata di maltempo aveva portato oltre i livelli di guardia il fiume Serchio, che gia' nel 2009 a Natale ruppe gli argini creando danni per milioni di euro. Le scuole sono aperte.
  Anche a Vicenza le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido e l'universita', sono regolarmente aperti. Comune e Provincia  hanno infatti verificato che nessuna struttura presenta problematiche tali da richiederne la chiusura.
 Il  maltempo a Livorno concede una tregua. Quindi sono attese piogge moderate (da 3 a 5 millimetri): non tali, secondo la Protezione Civile del Comune da necessitare la chiusura delle scuole. 
Per le prossime 12/18 ore precipitazioni totali intorno agli 80 millimetri nell'area di bacino Lazio Nord, con particolare riferimento alla provincia di Viterbo. Per questo la Protezione Civile della Regione Lazio ha diffuso un avviso di 'elevata criticità.

sabato 21 luglio 2012

Ed ecco a voi "Circe": tromba d'aria sul Veronese, grandinata a Milano

Cade la grandine in piazza Duomo a Milano

VERONA - Tromba d'aria a Verona e pioggia battente, con forti raffiche di vento, a Vicenza. Nelle due città venete si è presentato così Circe, il nucleo di aria fresca finlandese che ha portato temporali su buona parte del Nord-est. A Verona alberi sradicati e forti disagi sulle strade con una donna lievemente ferita da un ramo caduto, mentre a Vicenza molti garage e scantinati sono stati allagati e in molte zone della città ci sono stati momentanei black-out elettrici.
Decine le telefonate ai vigili del fuoco per segnalare alberi caduti e danneggiamenti vari, mentre continuano i disagi al traffico per la quantità d'acqua caduta in poco tempo sulle strade. A Vicenza il livello del fiume Bacchiglione, che prima del nubifragio era ai minimi storici, in poco più di mezzora è salito di oltre mezzo metro. Brusco l'abbassamento delle temperature: venerdì a Vicenza, secondo i dati Arpav, la temperatura massima era stata di 34 gradi, mentre sabato alle 12 il dato rilevato è stato di 18, con un calo di 16 gradi.
A Verona  almeno una decina i veicoli in sosta rimasti danneggiati; danni ad immobili privati, con tegole, lamiere e grondaie pericolanti o cadute sulla strada e anche al tetto del Teatro Filarmonico, dove è stata sollevata una lamiera di 10 metri per 2. Alcune strade sono state chiuse: la tangenziale est per allagamento e circonvallazione Maroncelli, vicino a via Silvio Pellico, per la caduta di un albero. Le pattuglie della Polizia municipale e i Vigili del fuoco stanno intervenendo per effettuare verifiche sui rami e gli alberi caduti in via Pirandello, Bonomi, Sarpi, Pellico, Franchetti, Turbina, Carlo Ederle, Belviglieri e in piazza Madonna di Campagna. Oltre alla Tangenziale est, allagamenti sono stati segnalati in via Basso Acquar e in viale Piave. Problemi con tetti e tegole anche in via Faccio, in piazza Cittadella e in via dei Mutilati, per il teatro Filarmonico. 

Un violento temporale, con chicchi di grandine grandi come biglie, si è abbattuto oggi pomeriggio su Milano. Segnalati allagamenti e qualche danno alle vetture

mercoledì 9 maggio 2012

Sequestrate dalla Gdf 130 tonnellate di carne e pesce avariati pronti a essere immessi in commercio



VENEZIA - Prodotti di origine animale (carni bianche e pesce) freschi, surgelati e congelati, non piu' idonei all'alimentazione umana, perche' scaduti, ossidati, disidratati e con etichettatura contraffatta, destinabili esclusivamente come sottoprodotto per mangime animale. Sono questi i prodotti, assieme a migliaia di pizze surgelate, che sono stati sequestrati nell'operazione della Guardia di finanza del Veneto nel blitz in un centro di stoccaggio a Marghera, nel veneziano, e in altri 8 stabilimenti all'ingrosso. L'intervento ha evitato che le 130 tonnellate di carni, pesci e pizze che alcuni operatori senza scrupoli reimmettevano fraudolentemente in commercio, finissero al consumatore mettendone a forte rischio la salute.
Erano in pessime condizione igienico-sanitarie. Sono state sequestrate in Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Gli alimenti sarebbero potuti finire sulle tavole dei consumatori o nelle mense di scuole, ospizi od altre collettivita'.
L'operazione, conclusasi nei giorni scorsi e denominata 'Dirty Food', e' stata coordinata e diretta dal Comando regionale Veneto delle Fiamme Gialle e condotta dal Reparto operativo aeronavale di Venezia e dai comandi Provinciali di Vicenza e Padova, ha interessato la lavorazione e commercializzazione di alimenti freschi, surgelati e congelati.
Sono stati controllati 8 stabilimenti all'ingrosso e denunciate 8 persone e scoperti 7 lavoratori in nero nel blitz che ha interessato le province di Vicenza, Pordenone, Padova, Venezia, Verona e Parma. Le ispezioni sono partite dal centro di stoccaggio a Marghera (Venezia) interessando poi il centro di smistamento a Vicenza e i depositi all'ingrosso delle altre province.
Gli indagati sono accusati di reati vari, dal commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, alla frode in commercio, vendita di sostanze non genuine come genuine o in cattivo stato di conservazione. 

lunedì 7 maggio 2012

La crisi che uccide: agente immobiliare si impicca a Vicenza


VICENZA - Ancora una vittima della crisi economica. Il proprietario di una agenzia immobiliare di Vicenza si è suicidato impiccandosi in un parco nel centro città. Il corpo è stato visto da un passante che ha avvertito la polizia. L'uomo stava attraversando un periodo di difficoltà finanziarie. Il parco è poco lontano da una scuola elementare, ma gli alunni sono stati subito trasferiti in aule sul retro.

domenica 4 dicembre 2011

Bossi: l’Italia ha perso, la Padania ha vinto. Calderoli: separazione “morbida” sul modello Cecoslovacchia. Referendum abrogativo sulla riforma delle pensioni


VICENZA - "Alla fine della guerra economica noi dobbiamo essere pronti per scrivere i trattati per l'Europa dei popoli. Adesso siamo pronti a partire". Cosi' Umberto Bossi ha chiuso l'assise del Parlamento della Padania a Vicenza. Bossi ha mostrato una cartina colorata con i confini della Padania in relazione con i Lander tedeschi e l'Austria: "Miglio era convincente nelle sue idee - ha proseguito il leader della Lega - adesso c'e' la fine della guerra economica che l'Italia ha perso mentre chi lavora, la Padania, ha vinto. Si apre una finestra importante nella storia e noi dobbiamo lanciarci in questa finestra. Dopo le guerre si scrivono i trattati e dobbiamo essere noi, la Padania, a scriverli da popolo vincitore". Secondo Bossi, "i nostri oppressori non hanno vinto, si sono portati solo un po' di soldi ma hanno perso la nostra stima. I nostri grandi popoli, quello lombardo, piemontese e veneto, uniti non temono confronti".
"Se vai a Roma devi avere i voti per fare le riforme oppure - ha sostenuto Bossi - l'altra via e' quella popolare, ossia di scatenarci. E' il tempo di scatenarci, si vede oggi: ci muoviamo nel nome della Padania e la nostra gente arriva, e' stanca di essere oppressa. La gente viene qui per la Padania e questo ci rende coscienti e contenti, contenti che siate venuti qui di volata". 
"Spero possa nascere quella separazione consensuale sul modello della Cecoslovacchia che noi cerchiamo da tempo". Insomma, una 'secessione morbida' senza le urla e senza il richiamo ai fucili, quelli della Lega della prima ora. Ma comunque una separazione perche' "meglio star bene separati, che star male rimanendo insieme".
Questo il messaggio del nuovo presidente del Parlamento padano, Roberto Calderoli, eletto su proposta della segreteria politica della Lega e per acclamazione dalla platea. "Domani - ha proseguito Calderoli - incontreremo Formigoni per vedere se ci sta. Poi tocca al Friuli, al Trentino per formare quella macroregione che e' la Padania". Calderoli ha anche annunciato una "grande manifestazione" della Lega per il 15 gennaio a Milano.
Calderoli ha annunciato anche che la Lega promuovera' la raccolta delle firme per un referendum abrogativo della riforma delle pensioni. "Ci sara' la fila si banchetti" ha detto.

venerdì 18 novembre 2011

Benzinaio ucciso a coltellate da un rapinatore a Thiene

 VICENZA, 18 NOV - Un benzinaio è rimasto ucciso durante un tentativo di rapina del suo impianto, a Thiene (Vicenza). L'uomo è stato colpito da alcune coltellate inferte dal malvivente che voleva rapinarlo. Il fatto è avvenuto attorno alle 18, in viale Europa a Thiene. Sul posto sono giunti i carabinieri di Vicenza.
Il benzinaio è deceduto nonostante il tentativo prolungato dei medici del Suem 118 di rianimarlo. Giunto in condizioni disperate al pronto soccorso di Vicenza, è morto poco dopo. L'uomo gestiva un impianto della "Esso".
Secondo le prime ricostruzioni il rapinatore è entrato nell'ufficio dove il titolare del distributore, Francesco Zoppello, di 49 anni, tiene la cassa. Il benzinaio avrebbe cercato di reagire alla rapina, usando una mazza contro il malvivente che poi lo ha accoltellato. L’uomo, secondo le prime informazioni, sarebbe stato raggiunto da tre fendenti, due dei quali al petto. 
Il bandito è poi scappato a piedi verso via Torino, secondo alcune testimonianze, coprendosi il volto con le mani per salire poco più avanti su un'auto. Non è ancora chiaro se nella macchina c'era qualcuno ad attenderlo o meno.

Francesco Zoppello, residente a Zanè, era sposato e padre di una bambina di 10 anni e di un bimbo di pochi mesi.