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martedì 18 novembre 2014

MILANO, sgomberati due centri sociali abusivi, scontri con la polizia


MILANO - Cariche delle forze dell'ordine e lancio di fumogeni a Milano nel corso di uno sgombero di due centri sociali adiacenti, nella zona sud della città. Gli agenti hanno anche lanciato lacrimogeni, mentre gli antagonisti hanno scagliato pietre e incendiato cassonetti. Durante gli scontri è stata aggredita dagli esponenti dei centri sociali anche una troupe di Mediaset.

I disordini si sono verificati in via Ravenna e via Pomposa, in particolare nei pressi del centro sociale "Corvaccio". La situazione si è poi tranquillizzata nella tarda mattinata, ma sul posto sono rimaste le forze dell'ordine, che continuano a presidiare le attività di sgombero degli abusivi.

lunedì 3 novembre 2014

BRESCIA, tensione e contestazioni all’arrivo di Renzi

BRESCIA - L'accoglienza dei centri sociali a Renzi
BRESCIA - Tensione al corteo dei centri sociali a Brescia per l'arrivo di Renzi. Un gruppo di manifestanti ha deviato il percorso tentando di avvicinarsi il più possibile alla Palazzoli, l'azienda che ospita l'assemblea degli industriali dove è presente anche il premier Matteo Renzi. Un gruppo di manifestanti ha provato a sfondare il cordone di polizia e gli agenti hanno respinto i manifestanti.
C'è stato anche un lancio di uova e fumogeni dal corteo del centro sociale "Magazzino 47" e un tentativo di circumnavigare la palazzina. Dal corteo è partito anche il lancio di anche qualche pietra verso gli agenti, che, hanno continuato, anche a colpi di manganelli, ad impedire al corteo di avvicinarsi alla Palazzoli. Mentre il premier faceva il suo ingresso alla Palazzoli, a distanza si sentivano fischi e contestazioni dei lavoratori che protestano contro il Jobs Act.
"Renzi non hai mai lavorato giù le mani dal sindacato": è questo il testo di uno degli striscioni esposti dalla Fiom contro Renzi fuori dall'azienda di Brescia.
"Si è aperta un'opportunità pazzesca, non coglierla sarebbe un errore gravissimo". Così Matteo Renzi poi all'assemblea degli imprenditori. "Se facciamo ciò che siamo in grado, l'Italia dei prossimi anni sarà locomotiva in Europa. Ma bisogna aver coraggio di dire che è finito il tempo dei si farà: ora o mai più. Ecco il senso dell'urgenza che muove me e il mio governo".

''Lei si è assunto il pesante fardello di far uscire l'Italia dalle secche di regole e culture sorpassate che sappiamo ci condurrebbero a un lento ma inarrestabile declino''. Così il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, si rivolge al presidente del Consiglio Renzi durante l'assemblea degli industriali di Brescia.

sabato 14 dicembre 2013

Corteo studenti e centri sociali, tensione a Torino e a Venezia

TORINO - Momenti di tensione in piazza Castello a Torino dove si è conclusa una manifestazione di studenti: quattro persone sono rimaste contuse, due tra le forze dell'ordine e due tra i manifestanti, e quattro persone fermate e portate in Questura per essere identificate: questo il bilancio delle due distinte manifestazioni svoltesi contro la legge di Stabilità e a sostegno del diritto allo studio.
Al termine del corteo degli studenti in piazza Castello alcuni giovani hanno lanciato uova di vernice colorata contro il Palazzo della Regione, imbrattandolo. Le forze dell'ordine a presidio del palazzo sono intervenute per allontanare i manifestanti.

Scontri anche a Venezia, 2 fermati - Due giovani dell'area antagonista sono stati fermati dalla Questura dopo gli scontri con polizia e carabinieri in Piazzale Roma a Venezia. Nei tafferugli avrebbero riportato leggere ferite e contusioni una decina di uomini delle forze dell'ordine. Il ponte di Calatrava è stato chiuso al transito. Nella fase più cruenta degli scontri, i giovani dei centri sociali hanno lanciato verso le forze dell'ordine alcune transenne e bidoni dei rifiuti. La polizia ha risposto con un paio di cariche di alleggerimento e il lancio di lacrimogeni. Dal gruppo antagonista è partita quindi una sassaiola.

sabato 16 giugno 2012

Monti a Bologna: stiamo uscendo dalla crisi da soli. Scontri polizia-centri sociali


BOLOGNA - Mario Monti ha rivendicato con orgoglio che l'Italia sta uscendo dalla crisi da sola. "Abbiamo chiesto al Paese uno sforzo in piu' pensoso, ma che ci porterà ad avere fatto con le nostre mani", ha detto il premier parlando a Bologna alla 'Repubblica delle idee'.
"Ce la faremo, ce la stiamo facendo e da soli, certo con quella parziale cessione di sovranita' che e' stata decisa anni fa' da Italia, Francia e altri paesi europei, ma non sotto il tallone di una Troika", ha aggiunto. Poi ha aggiunto: "Sono ottimista sul futuro dell'Italia, ma sarei pessimista se la struttura europa dovesse dissolversi". Dalle elezioni di domani il premier si aspetta "che ci sia un voto favorevole al solido rapporto tra Grecia e Unione europea e favorevole alla permanenza della Grecia nell'Eurozona". Sul tavolo, ha ricordato il premier, c'e' l'ipotesi di "rinegoziare condizioni piu' morbide, cosa che sembrerebbe di buon senso, ma questo già agita un po' gli spiriti di Portogallo e Irlanda che si chiedono perché loro sì' e noi no". "Non sto dicendo che l'Europa dovrebbe cedere, ma c'e' una trasformazione della società greca anche se imperfetta che normalmente richiederebbe una generazione - ha sottolineato - da questo traggo la convinzione che l'Europa e' uno straordinario trasformatore in meglio dei popoli e degli stati".
Ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti che protestano per la presenza a Bologna del presidente del Consiglio. Il corteo del centro sociale Tpo ha cercato di sfondare il cordone di sicurezza allestito a circa duecento metri dal teatro Arena del sole, dove c’era il capo del governo, tra via Indipendenza e via Goito. Sono partite così diverse manganellate. Esplosi anche tre potenti petardi da parte dei collettivi.