ROMA - L'inflazione a luglio si ferma allo 0,1%, dallo 0,3% di giugno, scendendo così al livello più basso dall'agosto del 2009. Lo rileva l'Istat, confermando le stime. Si tratta della terza frenata consecutiva. Su base mensile i prezzi al consumo diminuiscono dello 0,1%.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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martedì 12 agosto 2014
lunedì 30 giugno 2014
Rallenta ancora l'inflazione. Giù i prezzi del "carrello della spesa"
ROMA - I prezzi del cosiddetto 'carrello della spesa' a giugno calano dello 0,5% rispetto al 2013, è il risultato più basso da quasi 17 anni (settembre 1997). Lo rileva l'Istat nelle stime provvisorie. Rispetto al mese precedente prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona restano invece stabili .
L'inflazione a giugno rallenta ancora: la crescita annua dei prezzi si ferma allo 0,3% dallo 0,5% di maggio. Lo rileva dell'Istat nella stima provvisoria sottolineando che è il livello più basso da quasi 5 anni (ottobre 2009). Su base mensile l'indice è in crescita dello 0,1%.
Secondo i ricercatori dell'istituto ''il calo dell'inflazione è in primo luogo imputabile all'accentuarsi della diminuzione dei prezzi degli alimentari non lavorati''. L'aumento mensile dei prezzi è invece dovuto principalmente ai rialzi dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+0,7%), su cui incidono fattori di natura stagionale. L'inflazione acquisita per il 2014 è stabile allo 0,3%.
I prezzi degli alimentari diminuiscono a giugno dello 0,6% segnando il livello più basso da settembre 1997.
giovedì 10 aprile 2014
La Bce: contro la bassa inflazione “strumenti non convenzionali”
| Mario Draghi |
FRANCOFORTE - Il consiglio Bce è "unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali" contro i rischi di un periodo troppo lungo di bassa inflazione. Lo si legge nel bollettino mensile, secondo cui la Bce è determinata a mantenere un "elevato" grado di accomodamento monetario, con tassi sui livelli attuali, o inferiori, a lungo.
Il mercato del lavoro nell'Eurozona, stabilizzatosi la scorsa primavera, mostra "primi segni di miglioramento". La Bce rileva che il tasso di disoccupazione stabilizzato all'11,9% "cela una flessione nel numero di disoccupati" che suggerisce "che il tasso di disoccupazione abbia superato il suo punto di massimo".
La ripresa del mercato del lavoro negli Usa, con i tasso di disoccupazione al 6,7%, cela una caduta del tasso di partecipazione, con dati peggiori se si considerano lavoratori scoraggiati, disoccupati di lungo periodo e occupati part time che preferirebbero il tempo pieno. "Un esame più ampio mostra che le condizioni" nel mercato del lavoro restano "relativamente deboli e caratterizzate da un considerevole eccesso di offerta negli Stati Uniti", sostiene la Bce.
lunedì 31 marzo 2014
Marzo, l'inflazione frena ancora
ROMA - A marzo l'inflazione frena ancora, con il tasso annuo che si ferma allo 0,4% (dallo 0,5% di febbraio), segnando il minimo dall'ottobre del 2009. Lo rileva l'Istat nelle stime. In soli cinque mesi la crescita dei prezzi si è così dimezzata. Su base mensile l'indice sale appena dello 0,1%. In particolare le sigarette, sempre a marzo, scendono dello 0,5% sia su base mensile che annua: si tratta del primo calo dopo circa dodici anni.
Carrello della spesa ai minimi
I prezzi di alimentari, cura della casa e della persona, cioè i beni tradizionalmente chiamati quelli del "carrello della spesa", a marzo salgono dello 0,7% su base annua dopo l'1% di febbraio e segnando così il valore più basso da novembre 2010. Nonostante questa variazione, il loro livello rimane comunque superiore all'inflazione.
L'inflazione frena soprattutto grazie ai carburanti
La decelerazione, arrivata dopo il ribasso già registrato a febbraio, deriva soprattutto soprattutto dal calo dei prezzi dei carburanti su base annua. Anche gli alimentari freschi hanno contribuito a raffreddare i listini ma, precisano all'Istituto di statistica, "l'ulteriore attenuazione delle dinamiche inflazionistiche" riguarda "quasi tutte le rimanenti tipologie di beni e servizi".
giovedì 13 marzo 2014
Inflazione giù, carrello della spesa su
ROMA - A febbraio l'inflazione su base annua torna a frenare, scendendo allo 0,5% dallo 0,7%, di gennaio: il valore più basso dall'ottobre 2009, secondo l'Istat. Il rallentamento è soprattutto dovuto ai beni energetici, ai carburanti e agli alimentari freschi, mentre i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e delle persona crescono dell'1%, il doppio dell'inflazione.
Il tasso annuo d'inflazione risulta così quasi dimezzato a confronto con appena cinque mesi fa. A settembre infatti era ancora allo 0,9%. Inoltre, guardando le serie dell'Istat, emerge come la frenata di febbraio arrivi dopo tre mesi di stallo, con l'indice annuo, fermo allo 0,7%; mentre non si registrava un calo congiunturale da novembre.
L'Istat sottolinea come la decelerazione, che ha portato il tasso ai minimi da 2 anni e quattro mesi, sia stata provocata dalle "componenti più volatili", come appunto energia e cibo fresco (al netto dei quali l'inflazione di fondo resta stazionaria all'1,0%). In particolare, spiega l'Istituto, "il lieve calo mensile dell'indice generale è principalmente dovuto alla diminuzione dei prezzi dei vegetali freschi (-4,4%) e della frutta fresca (-0,7%)".
Giù prezzi benzina e diesel - Febbraio si è rivelato un mese particolarmente freddo per i carburanti, diventati più economici sia su base mensile che in termini tendenziali. Il prezzo della benzina diminuisce dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 3,6% su base annua (era -0,9% a gennaio). Sulla stessa linea il gasolio per mezzi di trasporto, che segna un calo dello 0,6% in termini congiunturali e del 3,4% a confronto con febbraio dello scorso anno (da -2,1%).
L'Istat sottolinea come la decelerazione, che ha portato il tasso ai minimi da 2 anni e quattro mesi, sia stata provocata dalle "componenti più volatili", come appunto energia e cibo fresco (al netto dei quali l'inflazione di fondo resta stazionaria all'1,0%). In particolare, spiega l'Istituto, "il lieve calo mensile dell'indice generale è principalmente dovuto alla diminuzione dei prezzi dei vegetali freschi (-4,4%) e della frutta fresca (-0,7%)".
Giù prezzi benzina e diesel - Febbraio si è rivelato un mese particolarmente freddo per i carburanti, diventati più economici sia su base mensile che in termini tendenziali. Il prezzo della benzina diminuisce dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 3,6% su base annua (era -0,9% a gennaio). Sulla stessa linea il gasolio per mezzi di trasporto, che segna un calo dello 0,6% in termini congiunturali e del 3,4% a confronto con febbraio dello scorso anno (da -2,1%).
martedì 14 gennaio 2014
Nel 2013 tasso d'inflazione all'1,2%, il più basso dal 2009
ROMA - Il tasso d'inflazione medio annuo per il 2013 è pari all'1,2%, in decisa frenata rispetto al 3,0% registrato nel 2012. Lo rileva l'Istat, confermando le stime e aggiungendo che si tratta del livello più basso dal 2009, ovvero da quattro anni. Il tasso risulta di due volte e mezzo inferiore a quello dell'anno precedente. Quanto al cosiddetto carrello della spesa (dal cibo ai carburanti), l'Istituto spiega che ''le caratteristiche del quadro inflazionistico del 2013 si sono riflesse in un ridimensionamento della crescita dei prezzi dei prodotti acquistati più frequentemente dai consumatori. I prezzi di tali prodotti sono infatti aumentati, nella media del 2013, dell'1,6% rispetto alla crescita del 4,3% del 2012, segnando comunque - sottolinea - un valore di 0,4 decimi di punto percentuale più elevato rispetto all'inflazione media annua totale''. Inoltre, l'Istat fa sapere come l'eredità dello scorso anno sia pari a zero: ''Il calcolo del trascinamento dell'inflazione sul 2014 registra un valore nullo, dovuto alla marcata attenuazione delle tensioni inflazionistiche nell'anno appena concluso''.
sabato 13 luglio 2013
E’ rincarato tutto, anche i pacchetti-vacanza. E 8 milioni restano a casa
ROMA - La crisi morde gli italiani anche d'estate, Con i riscaldamenti spenti e meno consumo di gas, ci pensano frutta, verdura e pacchetti vacanze a prosciugare le tasche. Salatissimo il conto alla cassa per il carrello della spesa, ma più cari anche i biglietti aerei e quelli dei traghetti, secondo l'Istat. A giugno l'inflazione ha infatti registrato un aumento dell'1,2% rispetto allo stesso mese del 2012 e dello 0,3% rispetto a maggio di quest'anno.
L'istituto di statistica entra nel dettaglio e rileva aumenti di prezzi che pesano particolarmente sulle tasche delle famiglie. Le associazioni dei consumatori calcolano un aggravio per un nucleo di tre persone che va dai 400 ai 600 euro su base annua e sottolineano come gli aumenti, in questo momento di crisi, siano divenuti ''insostenibili''.
Sale il prezzo dei carburanti - Si riscaldano anche i prezzi dei carburanti: dopo l'aumento deciso ieri dall'Eni oggi tutti gli altri marchi, in scia, si adeguano al rialzo con rincari differenziati che vanno da 0,005 a 0,015 euro il litro, con un prezzo massimo segnato da TotalErg a 1,865 euro il litro. L'aumento 'alla pompa' porta il prezzo ai valori più alti dallo scorso 25 marzo.
Tornando ai dati diffusi oggi dall'Istat, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, il cosiddetto 'carrello della spesa', a giugno sono aumentati dello 0,4% su base mensile e dell'1,7% su base annua (era +1,5% a maggio).
Maxi-rincaro per la frutta fresca: i prezzi in un solo mese, da maggio a giugno di quest'anno, sono aumentati del 6,9% trascinando in alto l'indice degli alimentari che complessivamente su base mensile è aumentato dello 0,6% e su base annua del 2,8%. ''E' l'effetto del maltempo e dei nubifragi in una estate pazza'', spiega Coldiretti, facendo presente che la verdura fresca è aumentata addirittura dell'11%.
Rincarano i pacchetti vacanze - Ma il maltempo non ferma la corsa dei prezzi per i servizi legati alle vacanze. Da maggio a giugno i pacchetti vacanza nazionali sono rincarati del 12,8% mentre quelli internazionali del 6,9%. Stesso discorso per villaggi vacanze e campeggi (+6,6% in un mese). Sempre legati alle ferie degli italiani sono gli aumenti dei trasporti: per gli aerei +5,7% rispetto a maggio e +16,1% rispetto a giugno 2012. Anche i traghetti in un mese sono aumentati del 13,1%; per i treni invece i costi dei biglietti risultano in calo (-2,9% da maggio a giugno; ma rispetto a giugno 2012 la variazione è +3,1%). Proprio per questo motivo, sottolinea Confartigianato, circa 7,8 milioni di italiani dovranno rinunciare alle vacanze estive e altri 23,3 milioni di nostri connazionali andranno al risparmio. Chi si metterà in viaggio, tra caro-servizi, caro-trasporti e pacchetti turistici più salati, sentirà ancora più marcata la crescita dei prezzi, come quelli, appunto, dei carburanti, degli alberghi e dei ristoranti.
Reggio Calabria la più cara - Se si guarda al caro-vita nelle diverse città è Reggio Calabria a giugno la più cara con un +2,9% rispetto a giugno 2012. Seguono, con aumenti meno marcati, le città di Venezia (+1,9%), Potenza, Bologna e Genova (per tutte +1,6%). I tassi di inflazione piu' contenuti riguardano Palermo.
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venerdì 12 luglio 2013
Amenta l’inflazione a giugno, su i prezzi di frutta fresca
ROMA - Aumenta l'inflazione a giugno dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1,2% nei confronti di giugno 2012 (era +1,1% a maggio). I dati definitivi confermano le stime preliminari secondo quanto rileva l'Istat.
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,4% su base mensile e crescono dell'1,7% su base annua (dall'1,5% di maggio).
"La lieve accelerazione dell'inflazione a giugno e' principalmente imputabile alla ripresa dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, che crescono su base mensile dello 0,5%, con una sensibile attenuazione della flessione su base annua (-1,8%, da -4,8% di maggio)" spiega l'Istat rilevando anche che contribuiscono al rialzo congiunturale dell'indice generale anche gli aumenti su base mensile dei prezzi degli alimentari non lavorati (+1,4%, attribuibile soprattutto all'aumento del 6,9% dei prezzi della frutta fresca) e dei servizi relativi ai trasporti (+0,7%), sui quali incidono, in parte, fattori di natura stagionale
Rispetto a giugno 2012, il tasso di crescita dei prezzi dei beni sale allo 0,9%, dallo 0,8% di maggio, mentre quello dei prezzi dei servizi scende all'1,6% (era +1,7% nel mese precedente). Di conseguenza, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di due decimi di punto percentuale rispetto a maggio.
martedì 14 maggio 2013
Crollano il mercato immobiliare nel 2012, (-27,5%) e la produzione industriale. Frena l'inflazione
ROMA - Crolla il mercato immobiliare della casa nel 2012, perdendo oltre 150 mila compravendite rispetto al 2011. Si tratta, secondo il rapporto immobiliare 2013 di Abi e Agenzia delle Entrate, del peggior risultato dal 1985 quando le abitazioni comprate e vendute erano state circa 430 mila. Nel 2012, come emerge dal rapporto realizzato dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate in collaborazione con l'Abi presentato oggi a Roma, si è avuta una riduzione del 27,5% rispetto al 2011 per i volumi di compravendite delle case (a 448.364 numero di transazioni), con un calo inferiore per i capoluoghi (-24,8%), e maggiore nei comuni non capoluogo (-26,1%). A livello territoriale l'area del nord-est, dove si realizza il 18,3% del mercato nazionale, è quella che ha subito il calo più elevato delle compravendite nel 2012 rispetto al 2011 (-28,3%). Sempre lo scorso anno sono state vendute case per un totale di circa 46,4 milioni di metri quadri (-25,4% sul 2011), con una superficie media di circa 104 mq. Da segnalare è anche la forte diminuzione del valore di scambio complessivo, stimato in circa 75,4 miliardi di euro, quasi 27 in meno del 2011. Nelle otto principali città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze) il calo delle compravendite è stato del 22,4% con un valore di scambio stimato di circa 19,5 miliardi di euro, ovvero 5,7 in meno rispetto al 2011. Tiene invece l'indice di accessibilità che misura la possibilità di accesso alle famiglie italiane all'acquisto di una abitazione. Dopo un anno e mezzo di calo, nel secondo semestre 2012 è migliorato con la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l'acquisto di una casa di poco superiore al 50% come per il primo semestre 2010 (13 milioni di famiglie circa).
In picchiata la produzione industriale in Italia: -5,2% a marzo rispetto allo stesso mese del 2012. Per Eurostat è il peggior dato tra le grandi economie continentali. Giù anche Germania (-1,5%) e Francia (-1,6%). Nell'insieme dell' Eurozona il calo è stato dell' 1,7% (-1,1% nella Ue a 27). Forti crescite in Olanda (+11,1%) e paesi baltici.
Ad aprile l'inflazione su base annua crolla, con la crescita che si ferma all'1,1% dall'1,6% di marzo. Lo rileva l'Istat rivedendo al ribasso le stime (+1,2%). Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo resta invece fermo. Il forte rallentamento e' dovuto principalmente alla frenata registrata per i beni energetici. Ad aprile l'inflazione segna la settima frenata consecutiva, con il tasso di crescita dei prezzi al consumo che si ferma all'1,1% su base annua, ovvero al livello più basso dal dicembre del 2009 (1,0%). Insomma con aprile si torna indietro di quasi tre anni e mezzo. Basti pensare che rispetto a giugno 2012 la crescita dei prezzi risulta ridotta di ben due terzi (era al 3,3%). Il rincaro del cosiddetto carrello della spesa, ovvero i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori (dal cibo ai carburanti), registra una decisa frenata: l'aumento su base annua si ferma all'1,5%, in forte rallentamento rispetto a marzo (+2,0%). Si tratta del tasso tendenziale più basso dal novembre del 2009, ovvero da quasi tre anni e mezzo. E su base mensile l'indice è addirittura in calo (-0,1%). E' quanto rileva l'Istat, diffondendo i dati definitivi sull'inflazione.
venerdì 12 aprile 2013
A marzo l’inflazione ha rallentato ancora
ROMA - A marzo l'inflazione rallenta ancora, con la crescita dei prezzi al consumo ferma all'1,6%, dall'1,9% di febbraio. Si tratta quindi di una nuova frenata dovuta soprattutto alla decelerazione annua dei carburanti. Lo rileva l'Istat rivedendo al ribasso la stima provvisoria, che dava l'inflazione all'1,7%.
venerdì 29 marzo 2013
A marzo frenano l’inflazione e anche il costo del carrello della spesa
ROMA - A marzo l'inflazione rallenta ancora, con la crescita dei prezzi al consumo ferma all'1,7%, dall'1,9% di febbraio. Si tratta della sesta frenata consecutiva, dovuta soprattutto alla decelerazione annua dei carburanti. Lo rileva l'Istat (stime), aggiungendo che è il tasso più basso da novembre 2010. Su base mensile il rialzo è dello 0,3%.
A marzo i prezzi dei prodotti acquistati con più frequenza dai consumatori (dal cibo ai carburanti) rincarano del 2% su base annua, un tasso superiore all'inflazione (1,7%), ma che risulta, ancora una volta, in frenata rispetto a febbraio (2,4%). Si tratta del valore più basso da settembre 2010.
venerdì 22 febbraio 2013
Frena ancora l’inflazione a gennaio
ROMA - A gennaio 2013 il tasso d'inflazione annuo registra una nuova frenata, la quarta, fermandosi al 2,2% dal 2,3% di dicembre e così scendendo al livello più basso da gennaio 2011, ovvero da due anni.
Lo comunica l'Istat confermando le stime provvisorie. Su base mensile i prezzi salgono dello 0,2%. Il rallentamento segnato a gennaio e' soprattutto dovuto ai beni energetici.
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sabato 2 febbraio 2013
Il Fondo monetario “avverte” l’Argentina: basta dati errati sull’inflazione
PARIGI - Il Fondo Monetario Internazionale ha deciso oggi un' iniziativa senza precedenti storici contro l'Argentina approvando una 'dichiarazione di censura' alle autorità di Buenos Aires a causa dei dati ufficiali forniti dal paese sudamericano, ed esigendo un che siano corrette le loro "inesattezze" entro la fine del 2013. Una procedura che, se portata alle estreme conseguenze, potrebbe significare anche l'uscita del paese dall'organizzazione. Nel mirino del fondo ci sono i dati trasmessi dall'Istituto Nazionale di Statistiche e Censimenti (Indec) sul tasso di inflazione dell'area di Buenos Aires (non esiste un dato a livello nazionale) e l'evoluzione del Pil. E' da due anni che il Fondo avverte le autorità argentine sulle loro statistiche, giacché le cifre dell'Indec sono considerate inaffidabili anche dentro al paese sudamericano: secondo i dati ufficiali l'inflazione nel 2012 è stata del 10,8%, mentre per gli analisti privati supera di poco il 25%. Finora non vi è stata alcuna reazione ufficiale alla dura presa di posizione dell'Fmi.
venerdì 4 gennaio 2013
Sale l’inflazione nel 2012, carrello della spesa +4,3%
ROMA - Il tasso d'inflazione medio annuo per il 2012 è pari al 3%, in accelerazione rispetto al 2,8% del 2011. Lo comunica l'Istat, in base alle stime preliminari. Nella media del 2012 inoltre il rincaro del cosiddetto "carrello della spesa", i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (da cibo a carburanti), è del 4,3%. Un rialzo superiore a quanto segnato nel 2011 (3,5%). Entrambi i dati sono sul valore medio annuo più alto dal 2008.
Secondo l'istituto di statistica a dicembre il tasso d'inflazione annuo registra un nuovo, anche se lieve, rallentamento, fermandosi al 2,4%, dal 2,5% di novembre e così tornando al livello di febbraio 2011. Su base mensile, invece, i prezzi salgono dello 0,3%.
venerdì 28 settembre 2012
Istat: inflazione stabile, carrello della spesa sempre più caro
ROMA - A settembre il tasso d'inflazione annuo resta fermo su base mensile, segnando una variazione nulla, e si presenta stabile al 3,2% su base annua, lo stesso valore registrato ad agosto. Lo rileva l'Istat nelle stime preliminari. A settembre il rincaro annuo del cosiddetto carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (da cibo a carburanti), è del 4,7%, un rialzo superiore all'inflazione (3,2%) e in forte accelerazione rispetto a quanto registrato ad agosto (4,2%).
L'inflazione acquisita per il 2012 si conferma al 3% e il tasso di fondo, calcolato al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende all'1,9% (dal 2,1% di agosto); mentre al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dei prezzi al consumo rallenta al 2% (+2,2% nel mese precedente). La stabilizzazione dell'inflazione a settembre risente, spiega l'Istat, principalmente della flessione congiunturale dei prezzi dei servizi, in larga parte legata a fattori stagionali, i cui effetti sull'indice generale risultano controbilanciati dall'aumento mensile dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (+3,6%), dovuto all'aumento dei prezzi di tutti i carburanti. Quanto all'Ipca (l'indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi Ue), sempre in base delle stime preliminari, sale del 2,1% su base mensile e del 3,4% su base annua, con un'accelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto ad agosto 2012 (+3,3%). Guardando ai diversi settori, a settembre i maggiori incrementi congiunturali riguardano i prezzi dell'istruzione (+1,1%) e dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,6%), mentre su base annua i rialzi più forti interessano l'abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,4%), i trasporti (+7%) e bevande alcoliche e tabacchi (+6,3%). Nel dettaglio delle singole voci, a settembre rincari decisi si registrano per i vegetali freschi (+7,5% e +10,5% su base annua), per il caffé (+0,3% e + 5,1% annuo) e per i prezzi dei libri scolastici (+2,5% sia in termini congiunturali che tendenziali).
giovedì 28 giugno 2012
La Confindustria vede nero, anzi nerissimo: ”Siamo nell’abisso”
Danni provocati dalla crisi “equivalenti a quelli di un conflitto”. Nel 2013 disoccupazione al 12,4%, 1 milione e 482mila posti in meno rispetto al 2008. L'inflazione sale al 3,3%
ROMA - Anche "se non siamo in guerra" i "danni economici fin qui provocati dalla crisi sono equivalenti a quelli di un conflitto e a essere colpite sono state le parti più vitali e preziose del sistema Italia", rileva il centro studi di Confindustria. Colpite le parti "da cui dipende il futuro del Paese".
I conti pubblici migliorano "vistosamente", ma "si allontana il pareggio di bilancio", secondo il Centro studi. Il deficit pubblico nel 2013 sarà a -1,6% del Pil e non di -0,1% come prospettato a dicembre. Nel 2012 si assesterà invece a -2,6%, in peggioramento di 1,1 punti a causa della crisi.
"Siamo nell'abisso", sottolinea il capoeconomista di Confindustria, Luca Paolazzi, illustrando le stime di via dell'Astronomia sul Pil tagliate rispetto alle precedenti previsioni: per il 2012 al -2,4% (dal -1,6%); per il 2013 al -0,3% (dal +0,6%). La recessione è "più intensa", la ripresa è ora attesa "dalla seconda metà del 2013".
Il 2013 si chiuderà con un milione e 482mila posti di lavoro in meno dal 2008, inizio crisi (in termini di unità di lavoro equivalenti a tempo pieno): era -1 milione e 276mila a inizio 2012. La disoccupazione salirà al 10,9% a fine 2012 e toccherà il record del 12,4% nel quarto trimestre 2013 (13,5% con la Cig). Lo stima Confindustria.
I conti pubblici migliorano "vistosamente", ma "si allontana il pareggio di bilancio", secondo il Centro studi. Il deficit pubblico nel 2013 sarà a -1,6% del Pil e non di -0,1% come prospettato a dicembre. Nel 2012 si assesterà invece a -2,6%, in peggioramento di 1,1 punti a causa della crisi.
"Siamo nell'abisso", sottolinea il capoeconomista di Confindustria, Luca Paolazzi, illustrando le stime di via dell'Astronomia sul Pil tagliate rispetto alle precedenti previsioni: per il 2012 al -2,4% (dal -1,6%); per il 2013 al -0,3% (dal +0,6%). La recessione è "più intensa", la ripresa è ora attesa "dalla seconda metà del 2013".
Il 2013 si chiuderà con un milione e 482mila posti di lavoro in meno dal 2008, inizio crisi (in termini di unità di lavoro equivalenti a tempo pieno): era -1 milione e 276mila a inizio 2012. La disoccupazione salirà al 10,9% a fine 2012 e toccherà il record del 12,4% nel quarto trimestre 2013 (13,5% con la Cig). Lo stima Confindustria.
INFLAZIONE Intanto il tasso d'inflazione annuo a giugno risale, passando al 3,3% dal 3,2% di maggio. Lo rileva l'Istat nelle stime preliminari, indicando un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,2%. La principale spinta arriva dall'aumento congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati, con la frutta fresca cresciuta del 9,6% in un mese. Il carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, e' aumentato del 4,4% su base annua e del 4,2% su maggio.
giovedì 31 maggio 2012
Inflazione in lieve calo, ma volano i prezzi di pasta, zucchero e vino
ROMA - A maggio il costo del carrello della spesa è in diminuzione. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori - rileva l'Istat, diffondendo le stime preliminari - risultano invariati su base mensile e il tasso di crescita tendenziale scende al 4,3%, con una decelerazione di quattro decimi di punto percentuale rispetto ad aprile (+4,7%), quando raggiunse il record da settembre 2008. A maggio, inoltre, il tasso d'inflazione annuo ha registrato una lieve discesa, passando al 3,2% dal 3,3% di aprile.
In aumento i prezzi della pasta, dello zucchero e del vino, calano invece ma solo su base annua frutta e verdura. Questo l'andamento registrato secondo le ultime rilevazioni Istat. Nel dettaglio, su base mensile, i prezzi degli altri prodotti di panetteria e pasticceria crescono dello +0,4%, della pasta (+0,2%) che crescono su base annua rispettivamente del 3,0% e del 2,4%. Continua ad aumentare il prezzo dello zucchero (+0,4%, +9,4% in termini tendenziali) e, anche a maggio, si registra un rialzo congiunturale del prezzo del Vino (+0,3%), in crescita su base annua del 3,8%. Giu' invece il prezzo dei vegetali freschi. Con riferimento agli Alimentari non lavorati, l'aumento su base mensile dei prezzi e' principalmente imputabile al sostenuto rialzo dei prezzi della frutta fresca (+6,1%); ciononostante, rispetto a un anno prima risultano in flessione del 3,4%. Aumenti congiunturali piu' moderati si rilevano, inoltre, per i prezzi delle uova (+1,1%, +5,1% rispetto a maggio 2011), del pesce fresco di mare di pescata (+0,9%) e di quello di allevamento (+1,4%), in aumento in termini tendenziali, rispettivamente, del 3,2% e del 4,9%. Nello stesso comparto, infine, si segnala la diminuzione congiunturale dei prezzi dei vegetali freschi (-3,3%, -1,7% su base annua).
In aumento i prezzi della pasta, dello zucchero e del vino, calano invece ma solo su base annua frutta e verdura. Questo l'andamento registrato secondo le ultime rilevazioni Istat. Nel dettaglio, su base mensile, i prezzi degli altri prodotti di panetteria e pasticceria crescono dello +0,4%, della pasta (+0,2%) che crescono su base annua rispettivamente del 3,0% e del 2,4%. Continua ad aumentare il prezzo dello zucchero (+0,4%, +9,4% in termini tendenziali) e, anche a maggio, si registra un rialzo congiunturale del prezzo del Vino (+0,3%), in crescita su base annua del 3,8%. Giu' invece il prezzo dei vegetali freschi. Con riferimento agli Alimentari non lavorati, l'aumento su base mensile dei prezzi e' principalmente imputabile al sostenuto rialzo dei prezzi della frutta fresca (+6,1%); ciononostante, rispetto a un anno prima risultano in flessione del 3,4%. Aumenti congiunturali piu' moderati si rilevano, inoltre, per i prezzi delle uova (+1,1%, +5,1% rispetto a maggio 2011), del pesce fresco di mare di pescata (+0,9%) e di quello di allevamento (+1,4%), in aumento in termini tendenziali, rispettivamente, del 3,2% e del 4,9%. Nello stesso comparto, infine, si segnala la diminuzione congiunturale dei prezzi dei vegetali freschi (-3,3%, -1,7% su base annua).
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lunedì 30 aprile 2012
Carrello della spesa ad aprile: +4,9%. Disoccupazione al 9,7%
ROMA - Il tasso d'inflazione annuo ad aprile resta stabile al 3,3%, lo stesso valore già registrato sia a marzo che a febbraio. Lo rileva l'Istat nelle stime provvisorie. Sempre ad aprile il rincaro annuo del cosiddetto carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza è del 4,7%, un valore dunque superiore al tasso d'inflazione. Il prezzo della benzina aumenta invece su base annua del 20,8%, record dal 1996.
L'aumento dell'inflazione si tradurrà in un aggravio di 635 euro all'anno per una famiglia di tre persone e di 686 euro all'anno per una di quattro. La stima è del Codacons secondo cui "è evidente che aumentare ad ottobre l'Iva significherebbe una ulteriore spinta sui prezzi già alle stelle". Secondo l'organizzazione dei consumatori, "l'effetto sull'inflazione sarebbe variabile tra l'1,32% e l'1,74%, a seconda che scattino anche gli arrotondamenti e le speculazioni".
La disoccupazione in Italia nel quarto trimestre 2011 ha raggiunto il 9,7%, il tasso più alto dal 2001 ma "il tasso reale potrebbe risultare superiore poiché ai quasi 2,1 milioni di disoccupati si aggiungono 250.000 lavoratori in Cig. Lo afferma l'Ilo (l'organizzazione internazionale del lavoro) nella sua scheda sull'Italia.
martedì 13 marzo 2012
Sale il tasso d’inflazione al 3,3%. Aumentato dell’8,7% il prezzo della verdura fresca
ROMA - Il tasso d'inflazione a febbraio sale passando, su base annua, al 3,3% dal 3,2% di gennaio. Lo comunica l'Istat confermando le stime provvisorie. L'aumento dei prezzi su base mensile è stato dello 0,4%. Aumenta ancora il costo del carrello della spesa, ai massimi dal 2008.
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza subiscono forti rincari, aumentando dello 0,7% su base mensile e del 4,5% su base annua (+4,2% a gennaio).
Nel mese di febbraio, da un punto di vista settoriale, i più rilevanti effetti di sostegno alla dinamica congiunturale dell'indice generale derivano dagli alimentari non lavorati e dai beni energetici non regolamentati (per entrambi +1,7%).
Particolarmente forte è stato l'aumento dei prezzi dei vegetali freschi (+8,7% in termini congiunturali).
Un impatto significativo deriva anche dall'aumento congiunturale dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+0,8%).
giovedì 1 marzo 2012
L’inflazione a febbraio sale al 3,3%. In un solo mese il carrello della benzina costa lo 0,7% in più: e la benzina è salita del 2,1%
ROMA - L'inflazione e' salita a febbraio al 3,3%, dal 3,2% di gennaio mentre su base mensile e' aumentata dello 0,4%. Lo rileva l'Istat. In un solo mese, il carrello della spesa costa lo 0,7% in piu': si tratta del rialzo maggiore dall'ottobre del 2008. Secondo i dati dell'Istat, a febbraio i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano infatti dello 0,7% su base mensile e del 4,5% su base annua (+4,2% a gennaio). Rialzo record per la verdura ma corrono anche i prezzi della pasta, della carne e del caffe'. Secondo i dati Istat sull'inflazione, il rialzo congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati è principalmente imputabile all'aumento dei prezzi dei vegetali freschi (+8,6%, -0,1% in termini tendenziali). Incrementi su base mensile più moderati si rilevano per i prezzi della frutta fresca (+1,5%), in flessione su base tendenziale (-2,3%) e per i prezzi del Pesce fresco di mare di pescata (+2,1%, +5,9% in termini tendenziali) e del pesce fresco di mare di allevamento (+0,9%, +8,8% su base annua). Nello stesso comparto si segnala, inoltre, l'aumento congiunturale dello 0,4% della carne bovina, in crescita in termini tendenziali del 2,7%. Con riferimento agli alimentari lavorati, il prezzo della pasta sale su base mensile (+0,4%), mentre su base annua segna il +2,3%. Infine, continua ad aumentare il prezzo del caffe' (+0,7%, +14,7% rispetto a febbraio.
A febbraio la benzina sale del 18,7% (+17,4% gennaio) su base annua e del 2,1% su base mensile. Lo rileva l'Istat su stime provvisorie, aggiungendo che il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto sale del 25,4% in termini tendenziali (+25,2% gennaio), il rialzo maggiore dal luglio del 2008, e dell'1,3% sul piano congiunturale.
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