| Lorenzo Manavella con i due nonni che sono morti |
| Patrizia Manavella, l'altra vittima |
| La villa del triplice delitto |
SANTHIA’ - Strage familiare nel Vercellese: due anziani coniugi, Tullio Manavella e Tina Bono, e la figlia di 56 anni, Patrizia Manavella sono stati trovati morti a Santhià. Il corpo senza vita della donna era nella villa di famiglia, su un letto e presenta alcune ferite da taglio. Poi sono stati trovati anche i corpi dei genitori, non è stato precisato dove. Manca all'appello un nipote, che viveva con la famiglia e che è irreperibile e si chiama Lorenzo Manavella. Ha 25 anni ed è il figlio di Luca Manavella, un altro figlio dei due coniugi trovati morti e conosciutissimo campione di volley con trascorsi a Vercelli, Biella e Novara, che era fuori Santhià per lavoro. Increduli i vicini che parlano di una "famiglia tranquillissima". Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: dalla strage familiare al tentativo di rapina finita male.
È stato proprio Luca Manavella a dare l’allarme. Ha cercato di telefonare prima ai genitori poi al figlio, che abitano fianco a fianco nella villona bifamiliare di via Marconi, ma nessuno rispondeva. Preoccupato ha chiesto al presidente della Stamperia Alicese Santhià (la squadra di volley che allena e in cui gioca Lorenzo) di andare a controllare. Non ricevendo risposte alle numerose scampanellate, preoccupato ha chiamato i vigili del fuoco e i carabinieri.
Gli investigatori del Ris di Parma procedono con i rilevamenti e mantengono per il momento il più stretto riserbo. Si limitano a sottolineare che il nipote della famiglia Manavella, Lorenzo, di cui si sono perse le tracce, non è ricercato, ma è "fondamentale" riuscire a rintracciarlo.
Nel frattempo sono state precisate le generalità delle vittime: Tullio Manavella aveva 85 anni, ed era molto conosciuto in paese per essere stato per anni il direttore delle Poste di Santhià; sua moglie Pina Bono aveva 78 anni, casalinga, da tempo costretta sulla sedia a rotelle; Patrizia Manavella, la figlia, aveva 56 anni, viveva a Vercelli, dove lavorava in banca, ed era dirigente della società della squadra di Pallavolo di Santhià. I coniugi Manavella vivevano in una parte della villetta bifamigliare di via Marconi. Nell'altra parte vive il figlio Luca, allenatore della squadra di pallavolo di Santhià e padre di Lorenzo.
Lorenzo Manavella è stato cercato anche nella palestra Silvio Pellico di Santhià di cui ha le chiavi, ma finora non è stato rintracciato. È stata invece recuperata la sua bicicletta vicino alla stazione. I l padre del ragazzo - figlio e fratello delle tre vittime - è appena rientrato dalla Sardegna. Patrizia Manavella sarebbe andata a dormire nella casa degli anziani genitori in seguito ad un furto subito nella propria abitazione. Ogni sera la donna passava a controllare gli anziani genitori e spesso si fermava a cena da loro. Sembra che ieri avesse deciso di fermarsi a dormire in via Marconi perché nel pomeriggio tra nonni e nipoti c’era stata una discussione piuttosto accesa. I tre sarebbero morti nella nottata. Pare che i vicini abbiano visto rientrare Lorenzo poco prima di mezzanotte accompagnato da alcuni amici, che in queste ore vengono interrogati nella caserma dei carabinieri di Santhià.
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