ROMA - Dal muro contro muro di ieri, oggi la situazione in Giunta per le Immunità del Senato sembra essersi sbloccata, dopo la riunione nella notte: il relatore Andrea Augello ritira le tre questioni pregiudiziali presentate ieri; avanza la sua proposta di confermare la convalida dell'elezione di Berlusconi (che fino all'ultimo non voleva fare); e all'unanimità si decide di dare il via alla discussione generale sulla relazione che di fatto ha assorbito le questioni pregiudiziali (diventate ora 'preliminari'). Ci sarà così un voto finale sulla relazione, ma anche la possibilità di esprimersi su ogni singola questione 'preliminare', spiega Augello. Il Pdl ha voluto, infatti, che nelle dichiarazioni di voto ogni gruppo si esprima non solo sulla convalida ma anche sulle singole questioni, come quella della costituzionalità o meno della legge Severino.
Alcuni componenti della Giunta, che tornerà a riunirsi giovedì alle 15, spiegano il risultato in due modi: il Pdl, a parte le dichiarazioni di fuoco di alcuni a cominciare da Schifani, di fatto non vedrebbe di buon occhio la caduta del governo; Berlusconi starebbe prendendo tempo perchè convinto dal suo entourage più moderato a chiedere la grazia a Napolitano. E per questo avrebbe bisogno di più giorni per riflettere.
E' molto probabile poi che la relazione di Augello venga bocciata e che lui si debba dimettere, visto le posizioni di Pd, M5S, Sel e Sc, ma intanto almeno formalmente, insistono i commissari, ''abbiamo dato prova di saper andare avanti'' con ''una certa dose di civiltà'', senza lo scontro frontale che si preannunciava ieri e che di certo non avrebbe fatto bene alla tenuta del governo.
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