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domenica 7 settembre 2014

UCRAINA: tregua, ma si spara e si bombarda a Mariupol



KIEV - Una serie di bombardamenti sporadici, con anche raffiche di armi automatiche, si sono verificati all'alba nella periferia di una delle principali città dell'Ucraina orientale, Mariupol. Lo scrive la Cnn online. Gli attacchi sono avvenuti nonostante il cessate il fuoco raggiunto tra Kiev e i separatisti pro-russi. Un distributore di benzina è stata data alle fiamme.
In entrambe le città, la fonte degli spari non è apparsa immediatamente chiara.
Il governo della città di Mariupol ha detto che i ribelli filo-russi avevano effettuato il bombardamento nei pressi della città durante la notte.
L'agenzia di stampa russa Itar-Tass sabato notte ha citato funzionari ribelli i quali affermavano che le forze ucraine avevano continuato ad attaccare le posizioni dei ribelli nei pressi di Donetsk e Mariupol. L'agenzia di stampa RIA Novosti ha riferito che quattro residenti di Donetsk sono stati uccisi nel bombardamento.


venerdì 5 settembre 2014

Dalle 17 in Ucraina non si spara più

Il bombardamento dei filorussi su Mariupol
MINSK - Il governo ucraino e i  ribelli filo-russi hanno firmato un accordo di tregua per porre fine aquasi cinque mesi di combattimenti.
Le due parti, riuniti nella capitale bielorussa Minsk, hanno deciso di smettere di sparare alle 17:00 ora italiana. Tuttavia, i ribelli hanno detto che la tregua non avrebbe cambiato la loro politica di separazione dall’Ucraina. I colloqui a Minsk sono stati mediati dalla Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), e ha coinvolto un ex presidente ucraino, il leader dei ribelli filo-russi, e un delegato russo. Entrambe le parti hanno convenuto di smettere di combattere, e l'OSCE ha detto che avrebbe monitorare il cessate il fuoco.
Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha detto che il cessate il fuoco è stata basata su un piano di pace in 12 punti, che comprendeva la liberazione di "ostaggi", che a suo dire probabilmente accadrà il Sabato. "E 'molto importante che questo cessate il fuoco duria a lungo, e durante questa pausa continueremo il dialogo politico per portare pace e stabilità", ha detto aggiungendo che Il presidente russo Vladimir Putin era stato informato del piano con una telefonata.

Nel frattempo, l'Unione europea e gli Stati Uniti decideranno le sanzioni che prenderanno di mira banche, energia e settori della difesa russi.

mercoledì 27 agosto 2014

GAZA: la tregua tiene “e sarà definitiva”

GAZA - La guerra a Gaza dopo 50 giorni è finita: l'Egitto è riuscito a mettere d'accordo Hamas e Israele per un cessate il fuoco "illimitato". E dalle 18 italiane le armi hanno cominciato a tacere dopo una giornata che ha segnato, anche dopo quell'ora, un fitto lancio di razzi dalla Striscia sui villaggi nei pressi della frontiera con l'enclave palestinese. Le ultime vittime prima dell'inizio della tregua sono state due civili israeliani centrati da un colpo di mortaio, mentre i raid di risposta dello Stato ebraico hanno fatto tre morti a Gaza.
L'accordo - annunciato da Hamas e confermato a nome dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) dal presidente Abu Mazen con un messaggio tv - ha posto fine alla più lunga operazione di Israele nei confronti della Striscia, cominciata lo scorso 8 luglio dopo il continuo lancio di razzi da Gaza.
Spari in aria e grida di gioia: "Dio è grande, la resistenza palestinese ha vinto". Un fiume di gente si è riversato per le strade di Gaza per festeggiare la notizia del cessate il fuoco "illimitato" raggiunto con la mediazione egiziana. Dalle tv controllate da Hamas, i portavoce della fazione islamica parlano di "grande vittoria" contro Israele.
L'intesa è stata salutata da un sospiro di sollievo da più parti: gli Stati Uniti, ha affermato Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato, esprimono "sostegno totale". Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha detto che "ora è necessario che israeliani e palestinesi avviino al più presto negoziati per una tregua duratura e un'intesa politica che porti finalmente a una soluzione stabile del conflitto". Nel dare il benvenuto alla tregua a Gaza, il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki moon ha auspicato che il cessate il fuoco "sia un preludio a un processo politico come unica strada per raggiungere una pace duratura". Gli Usa "sostengono fortemente l'accordo di cessate il fuoco" tra Israele e Hamas e auspicano "che sia sostenibile e duraturo", ha affermato il segretario di Stato John Kerry, aggiungendo che "appena sara' ripristinata la calma dovra' essere accelerata la necessaria assistenza alla popolazione di Gaza, e gli Stati Uniti e la comunita' internazionale sono pienamente impegnati a sostenere tale sforzo".

In questi 50 giorni di guerra su Israele sono caduti - secondo l'esercito - 4562 razzi e colpi di mortaio, mentre l'aviazione israeliana ha attaccato 5262 obiettivi a Gaza. E in Israele non tutti sembrano d'accordo con il cessate il fuoco.

martedì 26 agosto 2014

GAZA: dalle 17 nuova tregua israelo- palestinese

GAZA - Una nuova tregua israelo-palestinese è entrata in vigore alle 18 locali, le 17 in Italia. Lo afferma da Gaza un dirigente della Jihad islamica e Israele ha confermato l'accordo. Un'ora dopo, alle 19, inizierà a Ramallah un discorso del presidente palestinese Abu Mazen.
Il raggiungimento di una tregua con Israele "è il frutto degli sforzi e della resistenza del popolo" palestinese, non ché del ruolo fondamentale dell'Egitto: lo ha detto il capo negoziatore di Hamas al Cairo, Moussa Abu Marzouk, alle tv locali. L'iniziativa egiziana per un cessate il fuoco a Gaza accettata da israeliani e palestinesi "prevede l'apertura dei valichi della Striscia per consentire l'accesso degli aiuti e dei materiali per la ricostruzione". Lo afferma una fonte qualificata egiziana citata dalla Mena. "Altre questioni verranno discusse in altri negoziati entro un mese". 
Questa mattina si erano susseguiti raid israeliani e lanci di razzi dalla Striscia. Due palestinesi sono rimasti uccisi a Beit Lahya in un'automobile colpita da un razzo israeliano e altri due a Sajaya mentre, in apparenza, erano impegnati a lanciare un razzo verso il Neghev.

martedì 5 agosto 2014

GAZA, in vigore la tregua bilaterale di 72 ore. Israele annuncia il ritiro dell’esercito

Dal Jerusalem Post: un giorno, invece del volo di un razzo...

Un carrista israeliano in fase di ritiro da Gaza
TEL AVIV - E' entrata in vigore alle 8 ora locale (le 7 in Italia) la tregua bilaterale di 3 giorni tra Israele e Hamas. L'esercito israeliano ha annunciato il suo totale ritiro dalla Striscia, con un piccolo che rimarrà contingente al confine in caso di violazione del cessate il fuoco da parte palestinese. Fino agli ultimi minuti dall'entrata in vigore della tregua ancora razzi contro Israele, che ha risposto con raid.

lunedì 4 agosto 2014

E ora HAMAS propone una tregua di 72 ore, a partire da domani alle 8

TEL AVIV - Hamas e la Jihad Islamica aprono a una tregua umanitaria di 72 ore fra Gaza e Israele, da annunciare entro le prossime ore, dietro pressione dell'Egitto. Lo riferiscono fonti egiziane citate dal sito libanese Al Mayadeen riprese dal Jerusalem Post. Un esponente di Hamas all'estero aggiunge: "La palla è ora nel campo di Israele". Il vicecapo della Jihad islamica, Ziad Nakhleh, citato da Ynet, nella prospettiva di una tregua ha invitato "tutti i soldati della resistenza a combattere fino all'ultimo istante". Un ministro del gabinetto di sicurezza israeliano su Ynet commenta: le indiscrezioni dall'Egitto "sembrano buone. Se loro concedono un cessate il fuoco senza condizioni e senza preventivo impegno di Israele mostra che vogliono mettere fine alle ostilità. Mette a nudo in pubblico la loro volontà".

L'agenzia egiziana Mena conferma che "responsabili palestinesi hanno annunciato" che una "tregua umanitaria" entrerà in vigore domani alle 8 per durare 72 ore. Le fonti hanno precisato che la tregua sarà annunciata ufficialmente "questa sera a patto che i negoziati comincino durante tale periodo di calma".

venerdì 1 agosto 2014

GAZA, tregua cominciata e subito finita. Si spara e si muore


GAZA - Fonti mediche di Gaza riferiscono che decine di palestinesi sono rimasti uccisi e circa duecento sono rimasti feriti nel fuoco dell'artiglieria israeliana, in risposta a colpi di mortaio sparati da miliziani della Striscia usciti da un tunnel. Lo riporta l'agenzia Maan. Per Israele la tregua è finita: lo hanno detto fonti ufficiali israeliane citate da Radio Gerusalemme. Secondo un tweet di un giornalista di Haaretz, il governo avrebbe informato l'inviato dell'Onu nella zona Robert Serry che l'interruzione dell'azione militare è a questo punto da considerarsi finita.
Il sito di Hamas, ripreso da Haaretz, riferisce che quattro palestinesi sono stati uccisi e 20 feriti da colpi dall'artiglieria israeliana nei pressi di Rafah, nel sud della Striscia. Sono i primi morti segnalati dopo l'inizio della tregua di stamattina. In precedenza un colpo di mortaio era caduto presso Kerem Shalom, sud d'Israele. ''Una volta ancora Hamas e le altre organizzazioni terroristiche a Gaza hanno violato il cessate il fuoco per il quale si erano impegnate davanti al segretario di stato Kerry e al segretario generale dell'Onu''. Lo afferma una fonte ufficiale dell'ufficio del primo ministro israeliano.
Israele e Hamas avevano raggiunto ieri sera un accordo per un cessate il fuoco umanitario di almeno 72 ore a Gaza. Gli Stati Uniti e l'Onu in un comunicato congiunto avevano affermato di aver ricevuto assicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato durante il quale ci sarebbero state trattative per una tregua più duratura.

domenica 27 luglio 2014

GAZA, Israele prolunga la tregua fino a mezzanotte


TEL AVIV - Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato l'estensione di "una pausa umanitaria nei combattimenti" a Gaza fino alla mezzanotte (ora locale) di domenica sera, su richiesta delle Nazioni Unite. "Accogliamo favorevolmente la decisione del governo di Israele", di estendere la tregua umanitaria a Gaza fino alle 24 di domani sera, "ma continuiamo a lavorare per negoziare un cessate il fuoco a lungo termine", dicono gli Usa.

sabato 26 luglio 2014

GAZA Stamane alle 7 scatta una tregua di 12 ore accettata da Israele


TEL AVIV - Dopo aver rifiutato la proposta di tregua di una settimana, Israele accetta la richiesta di un cessate il fuoco di 12 ore a Gaza dalle 7 di oggi ora italiana (le 8 a Gaza), avanzata dal segretario di stato americano, John Kerry, e dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, il quale aveva chiesto una 'pausa umanitaria' di 7 giorni, e ha detto che "i palestinesi hanno sanguinato abbastanza".

Bocciatada Israele la proposta che veniva in primis del segretario di Stato Usa John Kerry per una tregua di sette giorni. "L'offerta mette in risalto i vantaggi che Hamas sta cercando, è inaccettabile", è stato il commento israeliano. Lo Stato ebraico intende inoltre restare nella Striscia per continuare a distruggere i tunnel usati da Hamas.
Forze israeliane di stanza a Beit Hanoun nel nord della Striscia di Gaza hanno continuato a bombardare un ospedale nella zona attorno alla mezzanotte. Ci sono circa 60 membri del personale medico in ospedale, oltre a tre pazienti e due attivisti internazionali. Diverse persone sono rimaste ferite tra  cui uno svedese. La maggior parte dei pazienti sono stati già evacuati dai locali. "E 'ormai il caos, l'esercito bombarda direttamente noi. Ci sono due pazienti al secondo piano e pensiamo che stiano bene, ma non possiamo muoverli facilmente perché sono costretti a letto. Sto sanguinando da una ferita alla testa e c'è un'altra persona lesa. La gente è molto spaventata" racconta al telefonoFred Ekblad, l’attivista svedese ferito.

venerdì 25 luglio 2014

ISRAELE respinge la proposta di tregua

TEL AVIV -  Il consiglio di gabinetto israeliano ha respinto la proposta di un cessate il fuoco avanzata dal segretario di Stato Usa John Kerry. Lo scrive Haaretz che cita fonti ufficiali israeliane secondo le quali il gabinetto continua ora a discutere su come "incrementare" le proposte a favore di Israele.

giovedì 20 febbraio 2014

Kiev, saltata subito la tregua, si spara e si muore. Sgomberato il Parlamento

KIEV - La piazza Maidan questa mattina: in primo piano le barricate degli insorti, sul fondo un incendio (Kjivpost)
KIEV - Nonostante le parole e le promesse, l'Ucraina non riesce a svoltare pagina. Questa mattina infatti, nonostante il presidente ucraino Viktor Ianukovich avesse annunciato una "tregua" per "fermare il bagno di sangue" e la ripresa dei colloqui con l'opposizione, nel centro di Kiev sono ripresi gli scontri tra polizia e manifestanti e c'è già un morto. Deputati e impiegati stanno evacuando il palazzo della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) per motivi di sicurezza. La notizia è stata diffusa dall'agenzia Interfax. Fonti mediche hanno fatto sapere che un altro dei manifestanti è morto negli scontri di questa mattinaIntanto il bilancio comoplessivo dei caduti di quella che rischia di diventare una guerra civile si fa sempre più aspro, con i morti che salgono da 26 a 28, mentre 287 feriti sono ancora in ospedale. Lo ha annunciato il ministero ucraino della Salute. Il ministero ha precisato in un comunicato postato sul suo sito Internet che tra i feriti nelle violenze di martedì sera nella capitale ucraina c'erano anchequattro giovani di meno di 18 anni e due cittadini stranieri. Gli insorti hanno costretto gli agenti delle forze speciali ucraine ad arretrare abbandonando le posizioni conquistate in Maidan, la piazza centrale di Kiev. Secondo il Kyiv Post si sentono in continuazione colpi di arma da fuoco, e continua anche il lancio di molotov. Un mezzo della polizia è in fiamme, e i dimostranti stanno occupando negozi e magazzini vuoti nella piazza. I colpi di pistola sono incessanti e centinaia di manifestanti attaccano sistematicamente la polizia, sloggiandola dalle sue posizioni sulla piazza principale I manifestanti si stanno proteggendo da spari con scudi. Un cecchino degli insorti antigovernativi starebbe poi sparando sulla polizia dall'edificio del conservatorio di Kiev e avrebbe già ferito più di 20 agenti. Lo sostiene il ministero dell'Interno. Il conservatorio si affaccia su Maidan, la piazza centrale di Kiev cuore della protesta antigovernativa.

mercoledì 11 settembre 2013

Giunta elezioni, nella notte trovata la tregua. Rinvio a giovedì

ROMA - Dal muro contro muro di ieri, oggi la situazione in Giunta per le Immunità del Senato sembra essersi sbloccata, dopo la riunione nella notte: il relatore Andrea Augello ritira le tre questioni pregiudiziali presentate ieri; avanza la sua proposta di confermare la convalida dell'elezione di Berlusconi (che fino all'ultimo non voleva fare); e all'unanimità si decide di dare il via alla discussione generale sulla relazione che di fatto ha assorbito le questioni pregiudiziali (diventate ora 'preliminari'). Ci sarà così un voto finale sulla relazione, ma anche la possibilità di esprimersi su ogni singola questione 'preliminare', spiega Augello. Il Pdl ha voluto, infatti, che nelle dichiarazioni di voto ogni gruppo si esprima non solo sulla convalida ma anche sulle singole questioni, come quella della costituzionalità o meno della legge Severino.
Alcuni componenti della Giunta, che tornerà a riunirsi giovedì alle 15, spiegano il risultato in due modi: il Pdl, a parte le dichiarazioni di fuoco di alcuni a cominciare da Schifani, di fatto non vedrebbe di buon occhio la caduta del governo; Berlusconi starebbe prendendo tempo perchè convinto dal suo entourage più moderato a chiedere la grazia a Napolitano. E per questo avrebbe bisogno di più giorni per riflettere.

E' molto probabile poi che la relazione di Augello venga bocciata e che lui si debba dimettere, visto le posizioni di Pd, M5S, Sel e Sc, ma intanto almeno formalmente, insistono i commissari, ''abbiamo dato prova di saper andare avanti'' con ''una certa dose di civiltà'', senza lo scontro frontale che si preannunciava ieri e che di certo non avrebbe fatto bene alla tenuta del governo.

mercoledì 21 novembre 2012

Israele: slitta la tregua, continuano i bombardamenti


EL AVIV - "Durante la notte abbiamo colpito il ministero della Sicurezza interna a Gaza, uno dei principali centri di controllo e comando di Hamas". E' quanto riferisce l'esercito israeliano su Twitter aggiungendo di aver "preso di mira anche un compound della polizia, usato come nascondiglio militare per le riunioni di alti esponenti" del movimento radicale palestinese, ma anche come "centro di comunicazione e sito di lancio di razzi" contro Israele. Nelle operazioni della notte, prosegue l'esercito, colpiti anche "un alto responsabile di Hamas per la difesa aerea e altri terroristi". "In tutto, oltre 100 siti terroristici sono stati colpiti, di cui circa 50 erano siti sotterranei di lancio di razzi".
E’ sfumata in serata la speranza di una tregua a Gaza che nel pomeriggio sembrava a portata di mano, quando si aspettava ormai solo l'annuncio ufficiale. "La tregua slitta a causa di Israele, dobbiamo aspettare ", ha accusato un dirigente di Hamas, l'organizzazione islamica al potere nella Striscia che nel pomeriggio - assieme agli egiziani che stanno tenendo il filo delle trattative - aveva annunciato un cessate il fuoco alla mezzanotte di stasera. Una tregua che per la verità non aveva trovato nessuna conferma da parte israeliana ("stiamo ancora negoziando"), con il premier Benyamin Netanyahu che in serata ha accolto a Gerusalemme il segretario di Stato Hillary Clinton e che pretende garanzie stringenti per un cessate il fuoco.

sabato 20 agosto 2011

Hamas annuncia la fine della tregua con Israele: e spara tre razzi

GAZA - La tregua tra Israele e Hamas è finita e questa mattina sono stati lanciati tre razzi che ad Ashdod hanno ferito tre persone. "Un razzo ha colpito un'abitazione, ma non ha causato vittime", ha spiegato il portavoce della polizia Luba Samri, "mentre il secondo è finito in un luogo aperto tra le dune e ha ferito tre palestinesi che risiedevano in Israele illegalmente".
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