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sabato 22 giugno 2013

Josefa Idem: sono onesta e non mi dimetto

ROMA - Il ministro per le pari opportunità, Josefa Idem, si è scusata per irregolarità fiscali, che - ha detto - sanerà, ma ha confermato che non intende dimettersi.
"Mi hanno chiamata ladra e puttana. Non sono infallibile, ma sono onesta e non permetterò a nessuno di dubitarne". Idem ha poi aggiunto: "Continuerò a impegnarmi per il bene del Paese. 
"Le parole a volte sono pietre e sono state scagliate contro di me con inaudità brutalità e violenza" ha detto il ministro Idem. "Ho delegato tutte le mie questioni fiscali ed edili. Vi sono state irregolarità e ritardi: me ne scuso pubblicamente, me ne assumo le responsabilità e sanerò ciò che sarà da sanare. Non sono infallibile. Ho delegato tutte le funzioni amministrative e edili a professionisti, dando un'indicazione chiara: voglio che tutto sia fatto nel rispetto delle regole. In Germania - ha detto il ministro - nessuno si sarebbe dimesso per una cosa simile. Intendo continuare per non tradire la fiducia delle persone che contano sul mio contributo": lo ha detto il ministro per le Pari opportunità Josefa Idem durante la conferenzi. Il ministro ha ammesso che ci sono tante persone che hanno chiesto le sue dimissioni, ma tantissime altre, ha fatto notare, le hanno chiesto di rimanere.

Il ministro ha dato poi la parola al suo legale per i chiarimenti sulla vicenda che la riguarda. "Non è vero - ha detto l'avvocato - che il ministro Idem non ha pagato Ici e Imu". Per le questioni relative a presunti abusi edilizi "non c'é alcun reato" ha assicurato l'avvocato del ministro, Luca Di Raimondo. "La contestazione è stata mossa il 17 giugno e il ministro ha pagato la sanzione il giorno successivo" ha spiegato aggiungendo che, comunque, si trattava solo di "irregolarità" di carattere amministrativo. Quanto alla questione relativa a Ici e Imu, "non è vero che non sono state pagate". " Non è vero che è stata fatta una dichiarazione falsa: il 4 febbraio, entro il termine di legge del 28 febbraio valido per qualsiasi contribuente, è stata dichiarata quale fosse la dimora familiare. Il pagamento con ravvedimento operoso è previsto dalla legge, ma è stato letto come un'iniziativa volta a correre ai ripari in maniera tardiva".

mercoledì 19 giugno 2013

Josefa Idem e l’Ici non pagata: la Lega le chiede di dimettersi

Josefa Idem
ROMA - "Josefa Idem si dimetta o verrà presentata una mozione di sfiducia individuale". E' la richiesta che arriva dalla Lega Nord a proposito della presunta evasione dell'Imu del ministro per le Pari Opportunità. Il Carroccio, lanciando l'aut aut, ironizza sulle origini della Idem. "In Germania - afferma - per una vicenda del genere si sarebbe già dimessa". "Non importa se ha pagato o meno la tassa sulla casa. Il problema è che ha mentito", conclude.

Questo è quanto accaduto: un sopralluogo nell'abitazione e nella palestra di Josefa Idem per il sospetto di mancati tributi per l'Imu. L'olimpionica, che vanta il record i 8 partecipazioni ai Giochi, avrebbe fissato a Santerno, frazione di Ravenna, la propria residenza, fino al 4 febbraio 2013, in un immobile diverso da quello del marito e dei figli, che risiedevano in una casa adiacente. Lei, invece, a quanto pare, abitava... in palestra. L'accusa si legge nei documenti del Comune: "Con riferimento all’Ici risulta che i contribuenti hanno considerato abitazione principale sia il fabbricato di Carraia Bezzi che il fabbricato di Argine Destro Lamone, e conseguentemente non hanno corrisposto l’Ici dal 2008 al 2011, fruendo dell’esenzione prevista per legge". Diventata parlamentare, la Idem ha spostato la residenza nella casa del marito e regolarizzato la propria posizione con l’Imu, con un versamento a titolo di "ravvedimento operoso". Ma i dubbi per gli anni precedenti restano.

venerdì 24 febbraio 2012

La Chiesa pagherà l’Imu per gli immobili con attività commerciali “prevalenti”. Il maggiore gettito potrà essere destinato all’alleggerimento fiscale


ROMA - Il testo dell'emendamento sull'Ici alla Chiesa che il governo presentera' al dl liberalizzioni stabilisce "l'abrogazione immediata delle norme che prevedono l'esenzione per immobili dove l'attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente". E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.
  Palazzo Chigi ricorda che "il 15 febbraio il Presidente del Consiglio e Ministro dell'economia e delle finanze Mario Monti aveva gia' comunicato al Vice Presidente della Commissione europea e Commissario alla concorrenza, Joaquin Almunia, la sua intenzione di presentare al Parlamento un emendamento per chiarire ulteriormente e in modo definitivo la questione.
I criteri seguiti prevedono: - l'esenzione per gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un'attivita' non commerciale; - l'abrogazione immediata delle norme che prevedono l'esenzione per immobili dove l'attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente; - l'esenzione limitata alla sola frazione di unita' nella quale si svolga l'attivita' di natura non commerciale; - l'introduzione di un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal Ministro dell'economia e delle finanze circa l'individuazione del rapporto proporzionale tra attivita' commerciali e non commerciali esercitate all'interno di uno stesso immobile".
L'emendamento sull'Ici alla Chiesa che il governo si appresta a presentare al dl liberalizzazioni, determina effetti positivi sul gettito, anche alla luce del più efficace contrasto di fenomeni elusivi ed abusi che ne deriva". E' quanto si legge nella nota di palazzo Chigi, in cui si precisa che il provvedimento "non pregiudica comunque gli attuali accertamenti in corso e l'irrogazione di eventuali sanzioni da parte delle Autorita' italiane, laddove se ne ravvisassero gli estremi, escludendo pertanto alla radice ogni eventuale forma diretta o indiretta di sanatoria".
  Palazzo Chigi aggiunge che le risorse provenienti dall'applicazione della norma "potranno essere destinate, per la quota di spettanza statale, all'alleggerimento della pressione fiscale". Quanto al gettito previsto, spiega palazzo Chigi, "in coerenza con il comportamento tenuto da questo Governo in casi analoghi, non si ritiene opportuno procedere ad una quantificazione preventiva delle maggiori entrate. Queste ultime saranno accertate a consuntivo e potranno essere destinate, per la quota di spettanza statale, all'alleggerimento della pressione fiscale.

mercoledì 15 febbraio 2012

Monti: Ici esclusa per la Chiesa solo per gli immobili in cui sia "esclusiva" l'attività non commerciale

ROMA - L'esenzione dall'Ici per gli enti non commerciali, tra cui anche la Chiesa, varrà solo per quegli immobili in cui sia "esclusiva" l'attività non commerciale. Per gli immobili ad attività mista, l'esenzione riguarderà solo la frazione nella quale si svolga l'attività non commerciale. Lo ha precisato il premier Mario Monti, in una lettera al vice presidente della Commissione Europea Joaquin Almunia, annunciando un emendamento che "chiarisca ulteriormente e in modo definitivo la questione".

Questi i criteri individuati da Monti: "L'esenzione fa riferimento agli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un'attività non commerciale; l'abrogazione di norme che prevedono l'esenzione per immobili dove l'attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente; l'esenzione limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l'attività di natura non commerciale; l'introduzione di un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal Ministro dell'economia e delle finanze circa l'individuazione del rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all'interno di uno stesso immobile".

mercoledì 14 dicembre 2011

Nottata di tensioni nelle commissioni: e stamani la manovra "salva Italia" approda alla Camera.

Detrazioni Ici legate al nucleo familiari, no alle indicizzazioni delle pensioni fino a 1400 euro, pesnsioni pagate in contanti fino a 1000 euro, maxi prelievo sulle pensioni d'oro, aumentato il prelievo sui capitali scudati, imista du bollo sugli immobili all'estero


ROMA - Via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera alla manovra  "salva-Italia", come l'ha definita il premier Mario Monti dopo una nottata di dure tensioni nelle commissioni.
Oggi l'approdo nell'Aula di Montecitorio alle 10.00
Tra le novita', l'Ici con una detrazione fino a 400 euro legata al numero dei figli; salve le pensioni sotto i 1.400 dal blocco dell'indicizzazione
Ai lavoratori dipendenti del settore privato con un'anzianita' contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 e che avrebbero maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2012, sara' consentito "in via eccezionale" di andare in pensione anticipata con non meno di 64 anni
Le donne possono accedere alla pensione di vecchiaia con un'eta' anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il 31 dicembre 2012 un'anzianita' contributiva di almeno 20 anni e un'eta' anagrafica di almeno 60 anni di eta'.
 Le pensioni d'anzianita' contributiva maturate prima del primo gennaio 2012 subiranno una riduzione dell'1% per ogni anno di anticipo rispetto all'eta' minima di 62 anni, del 2% per ogni anno di ulteriore anticipo rispetto a due anni.
Arriva anche un maxi-prelievo del 15% sulle pensioni oltre i 200.000 euro
Altre risorse dal prelievo sui capitali scudati che saranno soggetti a un'imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per gli anni 2012 e 2013 l'aliquota sara' del 10 per mille.
I pagamenti della pubblica amministrazione (comprese le pensioni) saranno in contanti fino a 1.000 euro, ma non ci sara' la tassa sui conti correnti (34 euro) su depositi sotto 5.000 euro..
Arriva inoltre l'imposta di bollo dello 0,76% sul valore degli immobili situati all'estero, destinati a qualsiasi uso, da persone fisiche residenti in Italia.
 Arriva il tetto al trattamento economico dei manager pubbliciSara' usato come parametro massimo lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione e l'applicazione della norma terra' conto di tutte le somme cumulate da uno stesso soggetto, se provenienti da uno stesso organismo o da piu' enti, o se frutto di piu' incarichi nel corso dell'anno.

mercoledì 7 dicembre 2011

Diario della "stangata": potrebbe slittare la scadenza del 16 dicembre per il pagamento dell'Ici

ROMA - Il governo sta valutando la possibilità di uno slittamento della scadenza del 16 dicembre per il pagamento dell'Ici. Lo ha affermato il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, nel corso di 'Porta a porta'. "Dobbiamo verificare la fattibilità - ha detto Grilli - è da decidere".

La manovra economica, ha aggiunto Grilli, è di 30 miliardi lordi, di cui 10 miliardi sono risorse che escono dalle casse dello Stato: 6 miliardi che "vanno alle imprese" e 4 miliardi per la clausola di salvaguardia.



I contribuenti che hanno regolarizzato i capitali all'estero con lo scudo fiscale perdono l'anonimato se ora non pagano l'1,5% in più previsto dalla manovra economica. Lo ha spiegato  Grilli, sempre durante 'Porta a porta'. Su chi ha regolarizzato i capitali, ha detto Grilli, "c'è chi sa chi sono: gli intermediari finanziari, che hanno pagato il 5%, e bisogna tornare da loro e chiedere l'ulteriore contributo. Se pagano finisce lì, sennò scompare l'anonimato, perchè lo Stato ha il diritto di accertamento per vedere se il soggetto è capiente".


"Mentire al fisco da adesso è reato"ha aggiunto il vice ministro all'Economia,Vittorio Grilli spiegando che: "prima erano previste sanzioni amministrative, ora la sanzione è penale e scatta anche nei processi di accertamento". "Inoltre dal primo gennaio - aggiunge - tutti gli intermediari dovranno inviare tutti i movimenti degli italiani e l'Agenzia delle Entrate dovra' verificare".

lunedì 5 dicembre 2011

Aumento Ici, ecco come funzionerà

Ecco una tabella che spiega quanto si paghera di più dopo le decisioni del governo (dal Corriere della Sera)




Chi possiede un ampio trilocale in una zona semicentrale di Milano e vi risiede potrebbe trovarsi a pagare l’anno prossimo da un minimo di 213 a un massimo di 1.038 euro in più. Se in quella stessa abitazione non risiede, non pagherà più 645 euro come quest’anno, ma dovrà preparasi a fare fronte a un minimo di 949 euro, sborsando 304 euro in più rispetto al 2011, a un massimo di 2.188, con un aggravio di 1.543 euro. Il fortunato proprietario di una villetta in una buona zona della Capitale rimpiangerà l’esenzione di imposta di cui ha goduto dal 2008 al 2011: infatti pagherà un tributo che potrà partire da 479 euro per arrivare a 1.837. Se poi nella villetta non ha la residenza dovrà prepararsi a sborsare fino a 3.600 euro il prossimo anno. Sono gli effetti della rimodulazione del tributo comunale sugli immobili, realizzata non puntando su una progressività delle aliquote in funzione del patrimoniomobiliare e immobiliare del contribuente, forse più equa ma complicata da realizzarsi soprattutto se si vuol fare immediatamente cassa, ma tenendo la classica distinzione tra abitazione principale (quella in cui si ha la residenza) e le altre abitazioni.

venerdì 2 dicembre 2011

Voci sulla manovra anticrisi: supertassa sulle barche (o sui posti-barca) e beni di lusso, aumento fino a 3 punti di alcune aliquote Irpef



ROMA - Corrono le voci romane in questo week end pre-stangata. La manovra anticrisi in gestazione a Palazzo Chigi si arricchirebbedi una nuova misura per l’equità: una super-tassa sulle barche e i beni di lusso. Lo riferiscono a Radiocor «fonti tecniche» che lavorano al provvedimento, il cui valore lordo sarà superiore ai 20 miliardi, cifra che andrà prevalentemente a correzione del deficit.  Secondo altre indiscrezioni,  Il governo starebbe valutando una tassa per i "diritti di stazionamento delle imbarcazioni". Secondo quanto si apprende la nuova imposta riguarderebbe non il possesso di una imbarcazione ma il suo stazionamento in un porto turistico. E dove dovrebbe stazionare altrimenti?
La nuova imposta allo studio si accompagnerà alla patrimoniale o super-ici sulle seconde e terze case (la scelta tra le due ipotesi non è ancora stata fatta), su cui si sta studiando un meccanismo di riserva per lo Stato, cioè una parte del gettito dovrà essere riversata dai Comuni all’Erario. 
Il pacchetto fiscale, che sarà significativo e dovrebbe assicurare circa i due terzi delle risorse, contiene anche la reintroduzione dell’ici sulla prima casa, con un’aliquota più bassa di quella vecchia e un’ampia manovrabilità per i Comuni: fermo il valore della rendita, si agirà sulla percentuale di adeguamento o sul moltiplicatore per allargare la base imponibile dell’imposta. 
La parte relativa alle entrate contiene anche l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti e la riduzione della soglia per la tracciabilità (probabilmente a 500 euro). Quanto all’Iva, l’eventuale aumento non scatterebbe subito, ma verrà legato all’attivazione della clausola di stabilità prevista dalla delega fiscale. Per il resto, sul fronte delle spese, oltre al capitolo pensioni, si lavora sulla Sanità e sulle autonomie, alle quali verrebbe chiesto un nuovo contributo di circa 3-4 miliardi: due alle Regioni (tramite sanità e personale), uno ai Comuni e 500 milioni alle Province. 
Il pacchetto-sviluppo, che farà salire l’importo della manovra oltre i 20 miliardi, sarà concentrato su un alleggerimento dell’Irap, ma non sul cuneo fiscale. Infine, il governo starebbe valutando, nel pacchetto manovra di lunedì, anche l’aumento delle aliquote Irpef di 2 (ma anche fino a 3) punti per gli scaglioni oggi al 41 e 43% che passerebbero così al 43 e 45%.

Misure anticrisi: in arrivo "super Ici" per seconde e terze case


ROMA - Ultime ore di fibrillazioni per la manovra economica del governo che approderà in Consiglio dei ministri il prossimo lunedì 5 dicembre. Il premier Mario Monti è in contatto continuo con il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli e con i ministri Moavero, Passera, Fornero e Giarda. Ogni dicastero sta preparando un dossier da portare sul tavolo del Cdm. Domenica il governo incontrerà le parti sociali, ma quello che è certo è che sarà una manovra fiscale. Tra le ipotesi, oltre al blocco degli aumenti delle pensioni (non per le fasce più deboli) e al prolungamento dell'età lavorativa per le donne, c'è anche la revisione delle aliquote Irpef e una super Ici sulle seconde e terze case.
Piano immobili
Oltre al ritorno dell'Ici sulla prima casa, progressiva e comunque con detrazioni per i nuclei numerosi o a basso reddito, è in arrivo una super Ici su seconde e terze abitazioni. Prevista anche una rivalutazione delle rendite catastali: oggi i valori dei beni immobiliari sono rivalutati ai fini del prelievo del 5%.L'idea sarebbe quella di elevare questo moltiplicatore al 15% o, a seconda delle esigenze di casa, anche al 20%.
Sostegno alle PmiSarà potenziato il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. In sostanza si cercano risorse di rifinanziamento e in alternativa meccanismi che consentano un migliore funzionamento del Fondo, strumento chiave per l'accesso al credito. In nvista anche un rafforzamento per i Confidi intermediari vigilati: l'obiettivo è quello di migliorare il legame banca-impresa
Pagamento dei debiti della Pa
Prende quota il pagamento con i titoli di Stato dei debiti accumulati dalla Pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese.
Liberalizzazioni e semplificazioni Il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passsera ha assicurato un impegno sul tema delle liberalizzazioni, soprattutto nel campo dei servizi pubblici locali. Previsto anche il completamento della deregulation postale.
Infrastrutture e risparmio energeticoPrevisto uno sblocco dei fondi per le infrastrutture: allo studio l'impatto sui conti pubblici della droga quinquennale della detrazione del 55% sugli interventi edilizi per il risparmio energetico.

venerdì 25 novembre 2011

Iniziato il consiglio dei ministri: al centro il "pacchetto casa" (Ici e nuove rendidte catastali)


ROMA - Iniziato il consiglio dei ministri in cui si approfondirà sia il metodo che il merito dell'azione di politica economica per dare un segno di discontinuità e credibilità sui mercati.
Gli strumenti individuati per reperire le risorse sono essenzialmente fiscali: il ritorno dell'Ici, la rivalutazione delle rendite catastali, l'aumento dell'Iva e, forse, una mini patrimoniale.  Oltre a una stretta antievasione con un tetto molto più basso all'utilizzo del contante. Non è detto, anzi al momento è poco probabile, che tutte le misure vagliate vengano subito tradotte in provvedimenti da portare all'attenzione del parlamento.

Al momento l'ipotesi più accreditata è che si parta con un pacchetto "casa", con il ritorno dell'Ici e la rimodulazione delle rendite catastali. Monti è determinato ad affiancare al rigore, e quindi al necessario consolidamento di bilancio, anche il sostegno alla crescita. E, in questo ottica, il programma di riforme strutturali diventa decisivo. A partire da quelle che riguarderanno il sistema previdenziale e il mercato del lavoro. Ma anche le infrastrutture e l'energia.

Nuove misure anticrisi: torna l’Ici e aumentano le rendite catastali. Prelievo sui patrimoni da oltre un milione di euro. Oggi, forse, i sottosegretari


ROMA - Mossa doppia sull'immobiliare: torna l'Ici e aumentano le rendite catastali. Ma si studia come rendere il nuovo prelievo equo, progressivo. Per recuperare risorse si punta anche all'aumento dell'Iva e in molti chiedono che si proceda ad un prelievo sui patrimoni (oltre un milione). E alle cessioni immobiliari (5 miliardi l'anno). Poi arriverebbero le misure per rendere più equo il sistema delle pensioni (contributivo per tutti) e per riformare il mercato del lavoro (flessibilità in uscita). Sarebbe questa la lista delle 'entrate' sulla quale il governo starebbe ragionando per garantire il pareggio di bilancio nel 2013.
Ma la tenuta dei conti non è l'unico obiettivo dell'Italia. La crescita è il primo imperativo, anche per il risanamnto del bilancio. Il superministro, Corrado Passera, a Bruxelles per la prima uscita, annuncia che ci sarà "un bel piano energetico nazionale" perché, "dopo il referendum sul nucleare, bisognerà rivedere i nostri piani". Al commissario europeo Tajani, poi, promette un intervento per sbloccare i pagamenti delle amministrazioni pubbliche ai propri fornitori: è un capitolo che vale 60 miliardi, per le imprese ossigeno importante, così come per i contribuenti la riduzione dell'acconto Irpef di novembre. 
Oggi è in programma il Cdm per completare la squadra di governo con i sottosegretari ma certo l'appuntamento servirà per una ricognizione - fissando tempi e strategia - sulle misure da adottare. Sul fronte 'crescita' (senza creare inflazione o alimentare il disavanzo, precisa Monti) si punta anche a norme di semplificazione (ad esempio l'intervento sugli ordini professionali).
Ma si parla con insistenza anche di un taglio al peso del fisco sul lavoro. Nuove risorse arriverebbero dalla lotta all'evasione (tracciabilità a 300-500 euro), novità in dichiarazione dei redditi (con indicazioni più puntuali). 
Tutte nuove misure che oltretutto potranno contare su ulteriori risorse che arriveranno dal lancio del nuovo 'redditometro' che, ora in fase sperimentale, partirà in via definitiva nel 2012.

domenica 20 novembre 2011

Berlusconi: governo Monti fino al 2013. Apertura sull'Ici, no alla patrimoniale. "Non mi ricandiderò, e nemmeno Monti"

ROMA - Il governo Monti "è composto da tecnici di elevata competenza. Questo non significa che avranno carta bianca su tutto". Lo afferma, in una lunga intervista al Corriere della Sera, l'ex premier Silvio Berlusconi, nella quale chiarisce che il Pdl dira' no "ad eventuali misure recessive" e appoggera' "tutte le iniziative per promuovere lo sviluppo". 

Quanto alla durata dell'esecutivo guidato da Mario Monti, Berlusconi sottolinea che il governo "deve arrivare al 2013". "I provvedimenti che deve portare in Aula non sono pochi - afferma - e con i tempi e le regole vigenti richiedono un periodo non brevissimo. Cosi' si completano i cinque anni e poi ci si rivolge agli elettori. Certo, se Monti prendera' misure in contrasto con la linea dei partiti che lo sostengono, come per noi la patrimoniale, non potra' andare avanti".

Rispetto alla reintroduzione dell'Ici, l'ex presidente del Consiglio fa sapere che potrebbe accettare la formulazione di una imposta in linea con i parametri europei. 

"Monti ha fatto intendere che portera' la tassazione degli immobili - sottolinea Berlusconi - in linea con la media europea, mentre ora è' al di sotto. E' possibile che questo comporti l'introduzione di un'imposta simile all'Ici, da noi gia' prevista con il federalismo". 

Sul tema della legge elettorale, Berlusconi aggiunge che "c'e' molta ipocrisia" perche' "chi critica il parlamento dei nominati - rileva l'ex premier - finge di non sapere che se si tornasse ai collegi uninominali i candidati sarebbero indicati sempre dai partiti" e poi precisa che nel 2013 non si ricandiderà mentre, sin da ora, lavorerà in Parlamento "per assicurare la governabilita' e le buone leggi" e nel partito "per prepararlo alle prossime elezioni e vincerle". 

Alle prossime consultazioni elettorali il candidato premier del Pdl verra' scelto attraverso le primarie e Berlusconi dice di avere "la ragionevole convinzione che a vincere sara' Angelino Alfano".


Il Pdl manterra' i rapporti con la Lega e tra l'ex premier Silvio Berlusconi e l'ex ministro Giulio Tremonti i rapporti personali sono buoni, mentre, per quanto riguarda Pier Ferdinando Casini, e' possibile che "in un clima politico meno avvelenato" si possa ritrovare lo spazio per "riportare i moderati sotto lo stesso tetto". 

Cosi' Berlusconi nell'intervista descrive i rapporti con i suoi alleati, guardando gia' alle prossime elezioni nel 2013, per le quali ha chiesto ai ministri del governo Monti di non candidarsi. "Abbiamo chiesto a lui e a tutti suoi ministri di impegnarsi pubblicamente - afferma Berlusconi - a non presentarsi come candidati alle prossime elezioni" e il premier incaricato avrebbe accettato dicendo che "e' logico che lui non approfittera' della situazione per candidarsi. Un impegno assunto alla presenza del Capo dello Stato". 

Berlusconi sottolinea che "il governo Monti puo' essere un'opportunita' per realizzare quelle riforme liberali che erano nel nostro programma e non siamo riusciti a portare a termine, per le resistenze che abbiamo incontrato da parte di tutti gli schieramenti". Infine, quanto ai motivi della perdita di credibilità del suo governo, Berlusconi esclude che siano da ricondurre al suo stile di vita e sostiene che gli "hanno rovinato l'immagine con cose non vere".

venerdì 18 novembre 2011

Iniziata la discussione sulla fiducia alla Camera. Berlusconi non parlerà

ROMA - E' iniziata nell'Aula della Camera la discussione sulle comunicazioni del governo sulla fiducia. Ieri il presidente del Consiglio Mario Monti ha consegnato il testo delle comunicazioni che aveva reso, poco prima, nell'Aula del Senato.

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, siede al centro del banco del governo tra i ministri degli Esteri e dell'Interno, Giulio Terzi di Sant'Agata e Annamaria Cancellieri. Il primo ad intervenire è il capogruppo del Pd, Dario Franceschini. Abbastanza pieni i banchi del Pd e dell'Idv, diversamente da quelli del centrodestra, dove ci sono solo una trentina di deputati.

Ieri Monti ha fatto il pieno di voti, 281 su 315, nella fiducia in Senato. Ma soprattutto ha ottenuto una larga maggioranza su un programma ambizioso e articolato in cui prefigura interventi su temi quali Ici, pensioni, lavoro. Lega a parte ha avuto il sostegno di tutti i principali partiti. E ha respinto l'accusa di essere a capo di un governo dei poteri forti, compiacente con l'asse franco-tedesco.
"Parlerà Cicchitto e la dichiarazione di voto verrà fatta da Alfano, mentre Berlusconi non parlerà". Ad annunciarlo, ai microfoni di Tgcom24, è il vicepresidente dei deputati del Pdl Osvaldo Napoli. "Noi auspichiamo che i punti della lettera della Bce vengano rispettate. Il Pdl appoggia totalmente Monti, ma ci sono problematiche che discuteremo di volta in volta. Sulla patrimoniale e Ici siamo decisamente contrari. La legge elettorale non è competenza di un governo tecnico".

giovedì 17 novembre 2011

I punti di Monti: pensioni, Ici, tagli alla casta, equità sociale


Monti al banco del governo con i ministri durante il suo discorso
ROMA - PensioniIci, ma anche tagli alla casta e promessa di equita' socialeMario Monti presenta la sua agenda alSenato (o la detta, a seconda dei suoi punti di vista) riscuotendo gli applausi generali. Ma intanto gli arrivano i primi avvertimenti da parte di un Berlusconi che promette battaglia e assicura, ancora una volta, di potergli staccare la spina come e quando riterra' opportuno.
Cinquanta minuti per il nuovo Presidente del Consiglio, il quale dimostra di essere entrato fino in fondo nel ruolo.
  Scandisce una serie di appuntamenti che fanno pensare quasi ad un programma di legislatura, piuttosto che non a una lista breve di emergenze. Assicura e rassicura in un mix di liberismo e aperture verso i temi sociali. Sillabando poi un "L'Europa siamo noi" che, da solo, riassume tutto: dalla volonta' di non lasciare l'Italia al declino a quella di salvaguardare l'euro contro la speculazione internazionale.
 
Questi i punti:
1)"l'imperativo ricominciare a crescere";
2) taglio alle spese della casta;
3) lotta all'evasione fiscale;
4) revisione delle pensioni perche' l'attuale sistema e' si' sostenibile, ma assolutamente squilibrato tra le generazioni;
5) "l'esenzione dall'Ici e' un'anomalia italiana".
 
Ce ne sara' per tutti i 20 mesi di qui alla scadenza naturale della legislatura.
 Plausi dal PdDi Pietro decide di dare il suo appoggio, anche se critico, la Lega fa letteralmente il pollice verso con Roberto Calderoli, che agita lo spettro della macelleria sociale "Dopo aver conosciuto i nomi dei ministri e il discorso del presidente del Consiglio il convincimento a votare no alla fiducia al governo è ulteriormente rafforzato": lo ha detto nell'Aula del Senato Roberto Castelli.

 Poco prima dell'inizio del discorso Berlusconi ha radunato il gruppo del Pdl a Palazzo Madama.
Il Popolo della Liberta' votera' per la fiducia, ci mancherebbe, ma l'ex premier afferma che per lui non e' ancora arrivato il tempo di scrivere le memorie. Combattera' "perche'gli italiani non sono cosi' cretini da lasciare il paese" alle sinistre (in altri tempi usava termini piu' espliciti). E per l'oggi niente patrimoniale, sia chiaro. Quello che ha preso corpo e' in sostanza una manovra in cui Giorgio Napolitano ha svolto un ruolo primario, e da oggi la democrazia e' sospesa.
Gli risponde Di Pietro che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Piu' politicamente pesante il commento di Beppe Pisanu al discorso di Monti: mi auguro che questo esecutivo duri fino al 2013. Quanto al Pdl, 

non si stacchera'. Ma se è così, difficile che si stacchi la spina. 
Ecco altri commenti:
La Torre (Pd): "Una nuova Italia per tornare in Europa"Per Nicola La Torre, rappresentante del Pd, "quello di Monti è un discorso serio di chi è consapevole di quanto sia difficile la sfida che abbiamo davanti. Risanamento e crescita nel segno dell'equità hanno assoluta priorità". Per La Torre, che è intervenuto in diretta a Tgcom24 e in diretta streaming su Tgcom, "è l'inizio di una fase molto difficile ma decisiva per il futuro del Paese. Questa avventura di governo affida al Parlamento un ruolo centrale e decisivo. A lui spetterà discutere, condividere e sostenere scelte difficili e avviare un grande processo riformatore, come la legge elettorale e le riforme istituzionali per rimettere il sistema Paese nelle condizioni ottimali per tornare in Europa. Restituiamo all'Italia un protagonismo per una nuova stagione europeista seriamente messa in discussione".

La Finocchiaro: "Noi siamo l'Europa"
Secondo la senatrice pidiellina Anna Finocchiaro, intervenuta a Tgcom24, "Monti ha fatto un discorso politico molto apprezzato. E' un programma laico e riformista che è stato esposto con grande attenzione ma anche con schiettezza con riguardo ai sacrifici, insieme al riferimento ad altre questioni importanti. Noi siamo l'Europa".

Quagliariello: "La situazione è difficile, serve prudenza""Monti ha fatto un discorso sobrio e consapevole della difficoltà del momento. Il presidente incaricato ha avuto molta prudenza, suggerita dalla difficoltà della situazione e dal confronto con le forze politiche. Al cospetto di questa crisi l'Italia ha preso impegni con l'Europa. Impegni gravosi che non hanno potuto richiedere, al momento, un suffragio popolare". Così Gaetano Quagliariello in diretta a Tgcom24.

Castelli (Lega): "Funerale della Seconda repubblica"
"Oggi è stato il funerale della seconda Repubblica, una mesta cerimonia". Così Roberto Castelli ha commentato - "scherzando", ha tenuto a precisare - il primo discorso di Mario Monti in Senato da presidente del Consiglio. "Seriamente - ha aggiunto - non ha detto nulla che sciolga l'incognita su cosa si farà di fronte alla situazione dei mercati".

Ichino (Pd): "Ha detto quel che c'è da fare"
"Il premier Monti ha indicato quello che bisogna fare in Italia. Il progetto già c'era ma è stata colpa del governo precedente che ha perso tempo. Monti ha tolto poi tutti gli aspetti ansiogeni che c'erano sulla riforma del mercato del lavoro". Cosi' il senatore del Pd Pietro Ichino.

Veltroni (Pd): "Una nuova Italia"
"E' una Italia nuova quella che Monti ha delineato nel suo discorso. L'Italia della responsabilità del risanamento e dell'equità, l'Italia che sostituisce la fiducia all'odio e che mette al primo posto la crescita, le regole, la correttezza". Lo dice Walter Veltroni del Pd.

Gasparri (pdl): "La nostra fiducia non mancherà"
"Il voto di fiducia al governo da parte del Pdl non mancherà, ci sarà sicuramente". Lo ha detto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, al termine del discorso sui punti programmatici del nuovo governo. "In generale - ha continuato Gasparri - mi pare che l'intervento ci confermi la volontà di esprimere un voto favorevole. I riferimenti al mercato del lavoro, in particolare, mostrano coerenza con le politiche che abbiamo intrapreso". Anche per quello che riguarda gli aspetti economici e fiscali, Gasparri vi scorge "un riferimento chiaro alla lettera europea".

Bondi (Pdl): "Discorso positivo"
"La positività del discorso pronunciato dal prof. Mario Monti consiste nell'accento posto sui contenuti di una politica di riforme e nel tentativo di delineare provvedimenti che siano politicamente e socialmente accettabili in quanto sintesi fra ragioni ed esigenze diverse". Lo afferma Sandro Bondi, del Pdl.

Belisario (idv): "Bene il programma, ora interventi concreti"
Apprezziamo l'esposizione dei capitoli in cui il presidente Monti vuole articolare il suo programma, insieme dovremo capire quali sono gli interventi concreti che verranno fatti per superare la crisi finanziaria, fare il pareggio dei conti e non mettere le mani in tasca sempre ai soliti". Così il capogruppo dell'Idv al Senato, Felice Belisario.


Oggi il premier Mario Monti in Senato. Alle 20.30 la fiducia. "Sacrifici ma con equità". Tornerà l'Ici sulla prima casa

ROMA - Prima prova per il neonato governo Monti, al Senato si vota la fiducia. Si prannuncia una giornata lunga per il neo-premier che farà le sue comunicazioni all'aula dalle 13 alle 13:30, ma che dovrà attendere le 21:30 per scoprire l'esito del voto del Senato. Secondo l'agenda stabilita dalla riunione dei capigruppo, Monti parlerà in aula dalle 13 alle 13:30. Poi, ha raccontato il vicecapogruppo dell'Idv, Fabio Giambrone, "ci sarà una sospensione di trenta minuti per consentire a Monti di recarsi alla Camera e consegnare e integrare il testo delle sue dichiarazioni".

Poi, dalle 14 alle 18, in Senato, ci sarà la discussione generale, e quindi, dalle 18:30, la replica del presidente del Consiglio. Alle 19, in diretta tv, dichiarazioni di voto e quindi, dalle 20:30, la chiama dei senatori, che dovrebbe concludersi con la fiducia attorno alle 21,30. Con la fiducia della Camera, venerdì, il governo entrerà poi nelle sue piene funzioni. Domani, invece, si ripete la trafila alla Camera, ma qui il voto inizierà alle 14.
Dalle misure urgenti per centrare il pareggio di bilancio nel 2013 alle grandi riforme: liberalizzazioni, privatizzazioni, mercato del lavoro, pensioni. Oggi dunque Mario Monti, premier e ministro ad interim dell'Economia, presenterà il suo programma  e toglierà il velo sulle misure in cantiere per placare la speculazione dei mercati, ma anche per rilanciare la crescita del Paese. Un'agenda dunque prevalentemente, almeno in questa prima delicatissima fase, economica. 
Il passaggio di consegne a Via XX Settembre tra l'ex ministro Giulio Tremonti e Monti c'é stato questa sera subito dopo il Consiglio dei ministri: un incontro cordiale, di circa mezz'ora, dietro la celebre scrivania di Quintino Sella. 


Punto di riferimento del programma economico del nuovo governo sarebbe la lettera inviata quest'estate dalla Bce al governo in cui si chiedevano misure drastiche e impopolari. 

E' atteso dunque l'annuncio di quei "sacrifici ma con equità" ai quali Monti avrebbe fatto riferimento già negli incontri con le parti sociali. La manovra aggiuntiva, che si aggiungerebbe ai due decreti estivi e alla legge di stabilità, e che sarebbe necessaria per centrare il pareggio di bilancio nel 2013, potrebbe aggirarsi intorno ai 20-25 miliardi di euro e dovrebbe prevedere nuovi tagli alla spesa ma anche nuove entrate. Al momento sembrerebbe più probabile un ritorno dell'Ici rispetto alla patrimoniale.

Ma sono già annunciate misure contro i "privilegi", ed è da immaginare che si metterà mano ai costi della politica. Poi le misure di rilancio, e il super-ministro allo Sviluppo e alle Infrastrutture, Corrado Passera, ha già annunciato le sue parole d'ordine: "sviluppo sostenibile e posti di lavoro". La spinta alle liberalizzazioni e alla concorrenza dovrebbe essere quindi il cavallo di battaglia per la crescita.

lunedì 14 novembre 2011

Monti sta lavorando "a un programma lacrime e sangue"

ROMA - "Monti sta lavorando a un programma importante e con molti sacrifici": lo ha riferito il respubblicano Francesco Nucara al termine delle consultazioni con il presidente incaricato. Nucara ha anche aggiunto che Monti e' interessato sia al risanamento sia alla crescita, mentre Luciana Sbarbati ha parlato di un forte interesse del senatore a vita per le infrastrutture europee e per l'universita'.
Monti vorrebbe politici al governo, ma i partiti non vogliono saperne di impegnarsi in un programma lacrime e sangue", ha detto Nucara. "Non e' stato Monti a parlare di programma lacrime e sangue" ha puntualizzato, "lo dico io. Si tratta comunque di un programma impegnativo". 
"Se viene chiesto un sacrificio a lavoratori e pensionati, questo deve venire dopo che tutti gli altri l'hanno fatto perche' in questi anni hanno pagato solo loro. Lo ha ribadito il segretario della Cgil, Susanna Camusso, oggi a Palermo. "La prima cosa che chiederemo e' equità sociale, si parla già di rimettere l'Ici su prima casa. Si inizia maluccio - ha dichiarato Camusso - non si possono far pagare sempre i soliti noti, e forse è ora di pagare la patrimoniale come tassa strutturale che garantisce una stagione di entrate rigorose sul piano fiscale. Poi ragionare piu' seriamente su rendite finanziarie, visto che il precedente governo non ha fatto nulla, e dopo sugli immobili e seconde case".

domenica 13 novembre 2011

Monti a cena da Berlusconi. Da domani alle 10 le consultazioni. Tra le misura: patrimoniale, reintroduzione Ici, anticipo età pensionabile


ROMA - Mario Monti questa sera è andato a Palazzo Chigi per una cena di lavoro con Silvio Berlusconi, che lo attendeva nella sede del governo. Le consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato, avranno inizio domani alle ore 10 a Palazzo Giustiniani. 

L'ultimo da scoglio da superare prima di approdare a palazzo Chigi.
Consapevole che "il nostro Paese" e' "in un momento di particolare difficolta"', Monti si prefigge il traguardo di un'Italia di nuovo "protagonista" nell'Ue. E sul piano del programma tratteggia "sforzi per risanare la situazione finanziaria e riprendere il pallino della crescita in un quadro di accresciuta attenzione all'equita' sociale". "Lo dobbiamo - sottolinea il presidente incaricato - ai nostri figli. Dobbiamo dare loro un futuro concreto di dignita' e speranza".
Tra le misure che il professore vorrebbe portare subito all'approvazione del Cdm ci sarebbero una patrimoniale, la reintroduzione dell'Ici e l'anticipo rispetto al 2026 dell'aumento dell'eta' pensionabile a 67 anni. E qui iniziano i problemi: Monti dovra' farle 'digerire' ai diversi partiti.

 

giovedì 13 ottobre 2011

Bankitalia: reitrodurre l'Ici, è un'anomalia del nostro ordinamento tributario. Tasse troppo elevate



ROMA - Il peso della tassazione in Italia è elevato soprattutto sul lavoro. Lo ha detto Daniele Franco capo della ricerca economica di Bankitalia in audizione al Senato. Nel 2010 la pressione, ha detto, è stata superiore in Italia di quasi 3 punti rispetto alla media degli altri paesi dell'area euro e di 5,5 punti a quella del Regno Unito.
"Sarebbe necessaria una riflessione sull'opportunità di reintrodurre l'abitazione principale fra gli immobili soggetti a imposta, in particolare l'Ici" ha anche detto Franco.


"L'esenzione dell'Ici dalle abitazione principali - ha aggiunto Franco - costituisce nel confronto internazionale un'anomalia del nostro ordinamento tributario ed espone al rischio di trasferire una parte rilevante dell'onere dell'imposta su esercizi commerciali e studi professionali o sui proprietari di seconde case".