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venerdì 5 dicembre 2014

VISCO, illegalità e corruzione bloccano il rinnovamento in Italia

Ignazio Visco
ROMA - “Illegalità e corruzione sono un ostacolo forte a creare un ambiente in cui prosperi il bisogno di innovare e il desiderio di intraprendere". Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco commentando la maxi-operazione del Ros che ha portato alla luce il sodalizio tra criminalità e politica a Roma.

"Se si hanno variazione dei prezzi così basse o negative, le conseguenze possono essere gravissime per le economie con un debito pubblico molto alto, come l'Italia” ha poi detto il governatore. "E' indubbio che le condizioni economiche dell'area euro non sono soddisfacenti per usare un eufemismo", ha poi aggiunto. Esistono "rischi al ribasso notevoli e anche qualche rischio al rialzo", ha concluso.

venerdì 10 ottobre 2014

Fininvest deve cedere il 20% di Mediolanum, dopo la “perdita di onorabilità” di Berlusconi


MILANO . Il provvedimento, preso da Bankitalia, che impone a Fininvest di cedere la quota sopra il 9,9% di Mediolanum riguarda oltre il 20% del capitale della banca. La holding della famiglia Berlusconi ha infatti il 31,1%. Sulla partecipazione che dovrà essere dismessa vengono sospesi i diritti di voto e di conseguenza è sciolto il patto che lega Fininvest a Ennio Doris.

La dismissione della partecipazione in Mediolanum SpA (eccedente il 9,9%) potrà anche avvenire mediante il conferimento in un trust. Lo comunica Fininvest spiegando che ciò avviene dopo la perdita dei requisiti di onorabilità in capo al proprio controllante indiretto Silvio Berlusconi.

mercoledì 29 gennaio 2014

Dl Imu-Bankitalia, continua l'ostruzionismo M5S. Se decade, si paga la seconda rata

ROMA - Continua anche oggi l'ostruzionismo di M5S nell'Aula della Camera sul dl Imu-Bankitalia, che deve essere convertito al massimo entro oggi a pena di decadenza. I deputati a Cinque stelle, così come hanno fatto negli ultimi giorni, intervengono a raffica sul verbale della seduta precedente per ritardare al massimo la ripresa dell'esame del testo, su cui vanno ancora votati degli ordini del giorno e vanno tenute le dichiarazioni di voto finale.
Il decreto Imu-Bamkitalia decade a mezzanotte. A questo punto tutto e' possibile, nel senso che non è più scontato che il governo possa portare a casa la conversione in legge del testo su cui la scorsa settimana ha incassato la fiducia. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini attacca: se il decreto non sarà convertito per colpa dello "stupefacente atteggiamento di M5S milioni di italiani dovranno andare a pagare la seconda rata Imu 2013". Dunque, se non si converte il decreto, il governo ed il Pd sanno bene a chi affibbiare la colpa del pagamento della seconda rata Imu per una ventina di milioni di italiani proprietari di prime case: al Movimento Cinque Stelle. Il quale, a sua volta, non desiste dal filibustering,

lunedì 27 gennaio 2014

Ricchi sempre più ricchi (il 10% della popolazione), i poveri sono il 16%

ROMA - In Italia metà delle famiglie vive con meno di 2.000 euro al mese. E' quanto emerge da un'indagine della Banca d'Italia secondo cui la distribuzione dei redditi resta sempre asimmetrica. In particolare, solo la metà delle famiglie ha un reddito annuo superiore ai 24.590 euro (circa 2.000 euro al mese), mentre un 20% conta su un reddito addirittura inferiore ai 14.457 euro (1.200 euro al mese). Il 10% delle famiglie a più alto reddito, invece, percepisce più di 55.211 euro.
La ricchezza, inoltre, è sempre più concentrata. Secondo l'indagine, il 10% delle famiglie più ricche possiede il 46,6% della ricchezza netta totale (45,7% nel 2010). La quota di famiglie con ricchezza negativa è invece aumentata al 4,1% dal 2,8% del 2010. La concentrazione della ricchezza è pari al 64%.
La crisi picchia, dunque, sulle famiglie: tra il 2010 e il 2012 il reddito familiare medio in termini nominali è diminuito del 7,3%, mentre la ricchezza media del 6,9%. E' salita, invece, la povertà pseudoassoluta passando dal 14% del 2010 al 16% nel 2012. Un povero su tre è immigrato. Nell'indagine biennale sui bilanci delle famiglie, Bankitalia individua la soglia di povertà con un reddito di 7.678 euro netti l'anno (15.300 euro per una famiglia di 3 persone).
La quota di famiglie indebitate in Italia resta contenuta: è di poco superiore a un quarto e nel 2012 è lievemente diminuita. Il 26,1% delle famiglie italiane possiede almeno un debito e in calo rispetto al 2010 (27,7%). L'ammontare medio del debito è di poco superiore a 51.000 euro. L'indebitamento, come in passato, è più diffuso tra le famiglie a reddito medio-alto, con capofamiglia di età inferiore ai 55 anni, lavoratore indipendente o con elevato titolo di studio. Le passività sono costituite in larga parte da mutui per l'acquisto e la ristrutturazione di immobili: il 12,3% dei nuclei familiari ha debiti di questo tipo, per un ammontare medio di circa 75.000 euro. L'aumento nella diffusione di questo tipo di debito, spiega Bankitalia, è anche legato agli incentivi fiscali per la ristrutturazione e il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici. La diffusione dei debiti per l'acquisto o la ristrutturazione delle case è più intensa per le famiglie più giovani e numerose, e per quelle con maggior reddito o ricchezza, che hanno più facile accesso al credito per la loro maggiore capacità di offrire garanzie. Condizioni di vulnerabilità finanziaria, identificate dalla presenza congiunta di una rata per il rimborso dei prestiti superiore al 30% del reddito e da un reddito monetario inferiore alla mediana, riguardano circa il 13,2% dei nuclei indebitati e il 2,6% del totale delle famiglie. Il fenomeno appare in aumento rispetto al passato (+3,1 punti percentuali tra le famiglie indebitate, +0,4 sul totale).

lunedì 13 gennaio 2014

L'Aquila, direttore Confcommercio barricato nella sede Bankitalia

L'AQUILA - Il direttore della Confcommercio de L'Aquila, Celso Cioni, si è barricato all'interno della filiale locale di Bankitalia. L'uomo, che ha annunciato l'inizio dello sciopero della fame e della sete, ha detto di avere con sé "benzina e accendino" e di essere pronto a usarli "se verranno forzate le porte del bagno" dove si è chiuso. Voglio lanciare, ha fatto sapere, "un grido di dolore dei piccoli commercianti di questa martoriata città".

venerdì 13 dicembre 2013

La crisi: è calato il valore delle case di famiglia

ROMA - Battuta d'arresto decisa per il valore delle abitazioni delle famiglie italiane. Alla fine del 2012 era calato a 4.832 miliardi di euro (-3,9% pari a 194 miliardi) e il ribasso è proseguito nei primi sei mesi 2013 (-1,8% a 4.745 miliardi). Lo afferma Bankitalia. Si tratta del primo calo visibile nelle tabelle che arrivano fino al 1995.
Battuta d'arresto anche sulla cosiddetta ricchezza delle famiglie italiane, scesa in termini reali del 2,9% nel 2012 sul 2011 e dello 0,6% a prezzi correnti, con un ulteriore -1% nel primo semestre 2013. E' quanto afferma sempre Bankitalia secondo cui dal 2007 la flessione a prezzi costanti è stata del 9%. A causare il ribasso lo scorso anno il calo dei prezzi delle abitazioni (-5,2%).
Alla fine del 2012 la ricchezza netta delle famiglie italiane, secondo l'istituto centrale, era pari a circa 8.542 miliardi di euro, corrispondenti in media a 143 mila euro pro capite e a 357 mila euro per famiglia. Le attività reali (abitazioni, oggetti di valore, fabbricati, impianti e terreni) rappresentavano il 61,1 per cento del totale delle attività, quelle finanziarie il restante 38,9 per cento. Le passività, di poco inferiori a 900 miliardi di euro, sfioravano il 10 per cento delle attività complessive.

La ricchezza netta delle famiglie italiane resta comunque elevata, "pari nel 2011 a 7,9 volte il reddito lordo disponibile; tale rapporto è comparabile con quelli di Francia, Regno Unito e Giappone e superiore a quelli di Stati Uniti, Germania e Canada. Il rapporto fra attività reali e il reddito disponibile lordo, pari a 5,5, è inferiore soltanto a quello delle famiglie francesi".

martedì 16 aprile 2013

Scandalo Montepaschi: magistrati di Siena nella sede di Bankitalia a Roma


ROMA - Magistrati della procura di Siena e militari della Guardia di Finanza sono da questa mattina nella sede della Banca d'Italia, a Roma, per attività legate all'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena.Bankitalia è estranea al filone investigativo seguito in questa fase dai magistrati senesi. A dirigenti dell'istituto centrale verrebbero notificati provvedimenti adottati dai magistrati toscani a carico di terzi.

martedì 5 marzo 2013

Bankitalia: il 65% delle famiglia valuta il proprio reddito inferiore al necessario


ROMA - Il 65% delle famiglie italiane valuta che il proprio reddito sia inferiore al necessario. E' l'allarme lanciato da Bankitalia in due studi in cui avverte che in crisi sono soprattutto giovani e affittuari. Secondo i dossier, è aumentata anche la quota di coloro che hanno un reddito insufficiente a coprire i consumi.
Nel complesso dagli studi emergono "chiari segnali di difficoltà delle famiglie nel riuscire a risparmiare la quantita' di risorse desiderata: la quota di quelle che ritengono di avere effettive possibilità di risparmio si è collocata su livelli storicamente bassi, intorno al 30% dalla metà dello scorso decennio (contro il 50% degli inizi degli anni '90). 
Alcune famiglie, rileva Bankitalia, hanno risentito della crisi più di altre: in particolare, per i nuclei a basso reddito, per quelli giovani e per gli affittuari quasi tutti gli indicatori esaminati hanno registrato un peggioramento. Di conseguenza, sempre più spesso giovani professionisti seguono la "moda" inglese di condividere la casa con estranei, e lavoratori, per suddividere affitto e spese. Praticamente impossibile risparmiare. La propensione al risparmio è ulteriormente diminuita dopo il 2008 ed è aumentata la quota di famiglie con reddito insufficiente a coprire i consumi, in particolare per le famiglie a basso reddito: la metà dei nuclei appartenenti a questa classe ha entrate insufficienti a ripagare i consumi.
Nel 2010 le famiglie povere di reddito e ricchezza al netto della casa di residenza erano l'8,8%, in lieve aumento rispetto al 2008. Tra quelle giovani invece l'incidenza della povertà è aumentata di quasi tre punti fino a raggiungere il 15,2%. Per gli affittuari la percentuale è ancora maggiore, pari al 26,1%, in aumento di 3,5 punti tra le ultime due rilevazioni

sabato 9 febbraio 2013

Visco: le banche in perdita non dovranno distribuire bonus


BERGAMO - Le "gravi vicende" che hanno colpito Mps "non cambiano le nostre valutazioni sul sistema bancario italiano" che "é fondamentale sano" e con una "esposizione contenuta verso i prodotti della finanza strutturata". Lo ha affermato il governatore di Banca d'Italia Visco al Forex.
I Monti bond da 3,9 miliardi di euro per il Monte dei Paschi di Siena "non sono un salvataggio di una banca in crisi" ma "un prestito, concesso dallo Stato a un costo particolarmente elevato e crescente nel tempo".
Le perdite emerse in Mps sulle operazioni strutturate non avranno un "impatto tale da pregiudicare l'adeguatezza patrimoniale complessiva della banca". Secondo Visco "ne abbiamo tenuto conto del parere dato" al Tesoro sull'iter dei Monti Bond.
Le banche in perdita "non dovranno distribuire bonus". Questo il monito del governatore che chiede che "la parte variabile delle remunerazioni" fletta in linea con i risultati reddituali. Se "non si avrà un adeguamento spontaneo", "norme e controlli saranno più stringenti".
I 3,9 miliardi di Monti bond saranno emessi dal Montepaschi "a brevissimo". Lo ha detto il presidente di Mps, Alessandro Profumo, a margine dell'Assiom Forex, senza precisare però se il lancio avverrà già in settimana. "Il piano industriale del Montepaschi è confermato, ma a breve inizierà il confronto con la Commissione europea che potrà chiederci degli interventi rafforzativi", ha aggiunto l'a.d. della banca, Fabrizio Viola.
Dal canto suo Profumo, sul futuro della banca, ha affermato che è meglio un socio finanziario ad uno industriale perché ''questa è una banca che può stare benissimo in piedi in modo autonomo, indipendente". "Nell' orizzonte di piano abbiamo da realizzare un aumento di capitale da 1 miliardo. Auspichiamo di avere degli azionisti o un' azionista, non sappiamo quanti, vediamo quanti sottoscriveranno questo aumento di capitale". Poi "in questo momento è tecnicamente impossibile andare sul mercato" per le risorse, ha concluso.
 L'iter sanzionatorio della Banca d'Italia contro gli ex vertici del Monte Paschi di Siena si concluderà entro marzo. Lo afferma il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni, che ha ricordato come il processo abbia i suoi tempi anche per tutelare le persone sotto accusa. 
 Il ministero dell'Economia dovrà depositare sollecitamente "ogni e qualsiasi atto, nessuno escluso emesso dalle Autorità e/o Organi nazionali e comunitari" che si riferisca alla vicenda del via libera ai cosiddetti Monti bond per 3,0 miliardi in favore di Monte dei Paschi di Siena. Lo ha deciso il Tar del Lazio.

lunedì 28 gennaio 2013

Bankitalia: per Montepaschi nessuna ipotesi di commisariamento


ROMA - Per il Monte dei Paschi di Siena non c'e' alcuna ipotesi di commissariamento. E' quanto confermano fonti della Banca d'Italia, rilevando come il governatore Ignazio Visco a Davos abbia già negato ''azioni immediate''.
L'ipotesi commissariamento, infatti, si fa notare, non e' applicabile ai termini della normativa vigente.

venerdì 18 gennaio 2013

Bankitalia: Pil calato del 2,1% nel 2012 e scenderà dell’1% quest’anno


ROMA - La Banca d'Italia stima un calo del Pil del 2,1% nel 2012 e rivede al ribasso le previsioni per il 2013. Il Pil, si legge nel Bollettino Economico, scenderà dell'1% e non del 0,2% come stimato precedentemente per il "peggioramento del contesto internazionale e del protrarsi della debolezza dell'attività nei mesi più recenti". Il balzo dello spread di luglio 2011 e le manovre di correzione seguite per evitarne "un incontrollato peggioramento" hanno causato il -2,1% del Pil 2012, sottolinea Bankitalia, secondo cui il caro spread e il successivo aumento del costo del credito si sono 'mangiati' un punto di Pil. Un altro punto lo hanno eroso le manovre.
Il Pil dell'Italia tornerà in crescita solo nella seconda metà del 2013, anno in cui il Pil chiuderà comunque in calo dell'1% e solo nel 2014 il prodotto sarà lievemente positivo (+0,7%). La svolta, secondo Via Nazionale, "sarebbe possibile dalla graduale ripresa degli investimenti, a seguito della normalizzazione delle condizioni di finanziamento, del recupero della domanda" e del clima di fiducia.
"L'occupazione si ridurrà quest'anno (quasi l'1%) e ristagnerà nel successivo. Il tasso di disoccupazione aumenterà, riflettendo anche l'incremento delle persone in cerca di lavoro" toccando il 12% nel 2014. Secondo Bankitalia secondo  nel 2014 ci sarà una stabilizzazione ma "non un'inversione di tendenza".

giovedì 13 ottobre 2011

Bankitalia: reitrodurre l'Ici, è un'anomalia del nostro ordinamento tributario. Tasse troppo elevate



ROMA - Il peso della tassazione in Italia è elevato soprattutto sul lavoro. Lo ha detto Daniele Franco capo della ricerca economica di Bankitalia in audizione al Senato. Nel 2010 la pressione, ha detto, è stata superiore in Italia di quasi 3 punti rispetto alla media degli altri paesi dell'area euro e di 5,5 punti a quella del Regno Unito.
"Sarebbe necessaria una riflessione sull'opportunità di reintrodurre l'abitazione principale fra gli immobili soggetti a imposta, in particolare l'Ici" ha anche detto Franco.


"L'esenzione dell'Ici dalle abitazione principali - ha aggiunto Franco - costituisce nel confronto internazionale un'anomalia del nostro ordinamento tributario ed espone al rischio di trasferire una parte rilevante dell'onere dell'imposta su esercizi commerciali e studi professionali o sui proprietari di seconde case".

martedì 30 agosto 2011

Manovra: per Bankitalia avrà effetti restritrivi sull'economia

ROMA  - "L'aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben piu' grave, avra' inevitabilmente effetti restrittivi sull'economia". Lo ha sottolineato il vice direttore generale della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel corso dell'audizione sulla manovra di fronte alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. "Da molti anni la crescita economica - ha spiegato Visco - e' in Italia inferiore a quella degli altri paesi dell'Unione europea". Secondo l'esponente di Bankitalia, "la crescita del commercio mondiale difficilmente tornerà nei prossimi anni sugli elevati livelli precedenti la crisi. Rischiamo quindi una fase di stagnazione che rallenterebbe anche la flessione del peso del debito sul Pil. In un quadro previsivo che resta ancora estremamente incerto - ha spiegato Visco - , potrebbe prefigurarsi una crescita del Pil inferiore al punto percentuale nell'anno in corso e e ancora piu' debole nel 2012. Cio' si rifletterebbe inevitabilmente sui conti pubblici, rendendo piu' difficile il pareggio di bilancio e rallentando la flessione del peso del debito pubblico".