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venerdì 18 novembre 2011

Governo Monti: fiducia "bulgara" anche alla Camera. No della Lega, della Mussolini e di Scilipoti

ROMA - Il governo Monti ottiene la fiducia del Parlamento. Dopo Il Senato, anche la Camera ha votato la fiducia con 556 voti favorevoli e 61 contrari. I deputati presenti e votanti sono stati 617, la maggioranza richiesta era di 309 voti. Sono stati solo Alessandra Mussolini (Pdl) e Domenico Scilipoti (Pt) i deputati della ex maggioranza di centrodestra che, oltre a tutti quelli della Lega, hanno votato contro la fiducia al governo Monti. Scorrendo i tabulati della votazione emerge che non hanno partecipato alla votazione due deputati di Fli,rispettivamente uno del Pd,uno dell'Idv, uno di Pt e sei del Pdl. Un solo deputato era in missione: Ricardo Merlo dell'Udc.
Ecco, di seguito, i provvedimenti abbozzati dal premier. 


PENSIONI: Bisogna eliminare le "troppe disparità", ha detto il premier parlando di "età pensionabile di vecchiaia superiore a quella di tedeschi e francesi".

ICI: Monti ha definito "un'anomalia l'esenzione dall'Ici delle abitazioni principali costituisce una anomalia dell'ordinamento tributario". Il premier ha spiegato che "intende riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare, particolarmente bassa in Italia".

MERCATO DEL LAVORO: l'obiettivo di Monti è avere modificare "un mercato in cui alcuni sono fin troppo tutelati e altri totalmente privi di tutele in caso di disoccupazione".

CONTROLLO DI BILANCIO: Monti ha aperto all'ipotesi di istituire un'autorità indipendente per vigilare sull'attuazione del pareggio di bilancio, sul modello di alcuni Paesi europei.

COSTI DELLA POLITICA: "Chi rappresenta le istituzioni a ogni livello dovrà agire con sobrietà e attenzione al contenimento dei costi dando un segnale concreto e immediato", ha detto Monti.

PROVINCE: Subito un intervento legislativo e poi riforma costituzionale per abolirle.

Iniziata la discussione sulla fiducia alla Camera. Berlusconi non parlerà

ROMA - E' iniziata nell'Aula della Camera la discussione sulle comunicazioni del governo sulla fiducia. Ieri il presidente del Consiglio Mario Monti ha consegnato il testo delle comunicazioni che aveva reso, poco prima, nell'Aula del Senato.

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, siede al centro del banco del governo tra i ministri degli Esteri e dell'Interno, Giulio Terzi di Sant'Agata e Annamaria Cancellieri. Il primo ad intervenire è il capogruppo del Pd, Dario Franceschini. Abbastanza pieni i banchi del Pd e dell'Idv, diversamente da quelli del centrodestra, dove ci sono solo una trentina di deputati.

Ieri Monti ha fatto il pieno di voti, 281 su 315, nella fiducia in Senato. Ma soprattutto ha ottenuto una larga maggioranza su un programma ambizioso e articolato in cui prefigura interventi su temi quali Ici, pensioni, lavoro. Lega a parte ha avuto il sostegno di tutti i principali partiti. E ha respinto l'accusa di essere a capo di un governo dei poteri forti, compiacente con l'asse franco-tedesco.
"Parlerà Cicchitto e la dichiarazione di voto verrà fatta da Alfano, mentre Berlusconi non parlerà". Ad annunciarlo, ai microfoni di Tgcom24, è il vicepresidente dei deputati del Pdl Osvaldo Napoli. "Noi auspichiamo che i punti della lettera della Bce vengano rispettate. Il Pdl appoggia totalmente Monti, ma ci sono problematiche che discuteremo di volta in volta. Sulla patrimoniale e Ici siamo decisamente contrari. La legge elettorale non è competenza di un governo tecnico".