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mercoledì 4 giugno 2014

Salta l'allargamento del bonus Irpef alle famiglie numerose


ROMA - Niente allargamento del bonus fiscale alle famiglie monoreddito con figli. L'accordo, raggiunto nella maggioranza, prevede di rinviare l'intervento alla legge di Stabilità. Nel decreto Irpef sarà specificato che in quella sede bisognerà prestare particolare attenzione ai carichi familiari. La decisione dovrà ora essere formalizzata dalle commissioni Finanze e Bilancio del Senato, riunite per terminare l'esame del decreto.
Le commissioni hanno approvato anche il rinvio del pagamento della Tasi al 16 ottobre nei Comuni che non hanno ancora deliberato l'aliquota, solo per il 2014. Le delibere devono essere pubblicate entro il 18 settembre e i comuni devono a inviarle, esclusivamente in via telematica, entro il 10 settembre.

sabato 15 marzo 2014

Taglio Irpef: 9 dei 10 miliardi saranno spesi in consumi


VENEZIA - Dei 10 miliardi di tagli all'Irpef che a partire dal prossimo mese di maggio "appesantiranno" le buste paga dei lavoratori dipendenti italiani con un reddito inferiore ai 25.000 euro, quasi 9 miliardi, stima la Cgia di Mestre, verranno spesi per fare nuovi acquisti.
La Cgia - in base ai provvedimenti governativi - è giunta a questo risultato analizzando i dati relativi alla propensione media al consumo delle famiglie degli operai e degli impiegati che beneficeranno dei tagli dell'Irpef.
Per la Cgia se le famiglie interessate dalla sforbiciata dell'Irpef manterranno una propensione al consumo media individuata sulla base dell'ultima indagine campionaria che, secondo la Banca d'Italia, è pari all'88,6%, dei 10 miliardi in più che questi italiani riceveranno in busta paga, 8,86 saranno spesi per fare nuovi acquisti, mentre i restanti 1,14 miliardi verranno risparmiati. La Cgia ricorda che i consumi delle famiglie rappresentano la principale componente del Pil italiano.
Nel 2013 i consumi hanno rappresentato il 60% della ricchezza prodotta in Italia (935 miliardi di euro correnti a fronte di un Pil di 1.560 miliardi di euro correnti). Saranno "innanzitutto gli alimentari e le bevande" a far aumentare la spesa. Lo afferma il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi. Sul fronte alimentare per Bortolussi "la spesa per questo settore aumenterà di oltre 2,3 miliardi di euro. Altri 2 miliardi interesseranno i trasporti e quasi 1,3 miliardi gli altri beni e servizi che includono gli acquisti dei prodotti e dei servizi per la cura della persona, i pasti fuori casa e alberghi".
"L'abbigliamento e le calzature registreranno un aumento pari a 670 milioni - rileva Bortolussi - mentre imobili e gli elettrodomestici per la casa un incremento di 588 milioni di euro". "Dall'inizio della crisi alla fine del 2013 - segnala Bortolussi - i consumi delle famiglie italiane al netto dell'inflazione sono crollati del 7,6%. Ciò vuol dire che la spesa, in valore assoluto, è diminuita di 66,5 miliardi di euro. A subire la contrazione più forte sono stati i beni durevoli: tra il 2007 e il 2013 la contrazione è stata del 28,1%".

sabato 14 settembre 2013

Nei prossimi 3 mesi 187 adempimenti fiscali per le imprese (2 al giorno)

ROMA - Un "diluvio" di adempimenti fiscali attende le imprese nei prossimi 3 mesi. Nel totale 187 pratiche, al ritmo di 2 al giorno. A contarli è Confesercenti che registra la crescita ininterrotta della mole di "scartoffie". Al netto di Irpef e Iva valgono quasi 100 miliardi di euro.
Aprendo il meeting dell'associazione, il presidente Marco Venturi ha lanciato l'allarme anche sulla pressione fiscale che per le imprese è alle stelle: "Quella reale è al 55%, addirittura al 68,3% per le Pmi". "Ciò fa dello Stato il socio di maggioranza delle imprese. E' arrivato il momento di dire basta, non ci stiamo più" ha detto Venturi, sottolineando che "negli ultimi 18 mesi 101.000 commercianti hanno chiuso, per la crisi, alte tasse, troppa burocrazia".

Cgia di Mestre: "Dal 2010 boom dell'addizionale Irpef" - Dal 2010 ad oggi le addizionali regionali e comunali Irpef hanno subito un vera e propria impennata. A dirlo è la Cgia di Mestre che ha analizzato gli effetti di questi aumenti sulle retribuzioni degli operai e degli impiegati residenti nei capoluogo di Provincia che hanno già deciso l'aliquota dell'addizionale Irpef comunale. In particolare per un'operaio l'Irpef pesa 89 euro in più, per un impiegato 117 euro e per un quadro 284 euro.

lunedì 28 gennaio 2013

Le promesse di Monti: giù l’Imu quest’anno e Irpef e Irap nel 2014


ROMA - Secondo il premier Mario Monti, già a partire da quest'anno "il peso dell'Imu sulla prima casa potrebbe scendere, mentre il livello di Irpef e Irap inizierà a scendere a partire dal 2014". Per quanto riguarda un ritorno del rischio sui mercati per l'Italia, Monti ha dichiaratostamattina a Omnibus sulla 7 che "dipende da quello che facciamo a seguito delle elezioni. Se pensassimo di andare per una nostra strada in Europa lo pagheremmo presto".
In merito alla vicenda Mps, per il premier, "è istituzionalmente corretto lasciare a Vittorio Grilli", ministro dell'Economia, la "presa di posizione su alcuni aspetti della realtà corrente", cioè se sia ipotizzabile commissariare la banca senese.
Durante la visita nelle zone terremotate, Monti spiega di aver "notato che viene chiesto l'abbonamento Rai e cose del genere ai cittadini che hanno perso la casa; ovviamente mi occuperò oggi stesso di questi aspetti".Il presidente del Consiglio commenta poi  la dichiarazione di Silvio Berlusconi sul fascismo e Mussolini fatta in occasione del giorno della memoria. "Quella di Berlusconi - ha detto Monti -, se è stata una battuta infelice, è stata davvero infelice, per il luogo e l'occasione in cui è avvenuta".

mercoledì 10 ottobre 2012

La notte del Cdm: cala l’irpef sui redditi bassi, ma sale l’Iva sui consumi


Tagliati i fondi alle regioni statali e le indennità per l’assistenza ai disabili. Bloccati gli stipendi degli statali, riduzione delle spese nella sanità, operazione “cieli bui”  per risparmiare sull’illuminazione pubblica

La conferenza stampa di questa notte del governo

ROMA - Dal cilindro del Consiglio dei Ministri all’una di notte di oggi è spuntato il calo della tassa per eccellenza: l'Irpef. Il governo, con la legge di stabilita', ha deciso di ridurre di due punti le aliquote sui primi due scaglioni dell'imposta sui redditi delle persone. E’ stato infatti approvato il taglio dell'1% agli scaglioni Irpef più bassi: quello del 23% scende al 22 e quello del 27% al 26.
Ma la decisione e' stata presa a scapito dell'Iva: il preventivato stop all'aumento delle due aliquote che doveva scattare a luglio viene dimezzato. L'aumento ci sara', ma solo da un punto (quella al 10 va all'11% e quella al 21 al 22%).
Ma ecco tutte le altre misure:

TOBIN TAX - Le risorse della legge di stabilità saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax e con una revisione delle "tax expenditures".

SCONTI DEL FISCO PER IL FONDO PER IL TAGLIO DEBITO - Arriva la possibilità di fare erogazioni liberali al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e usufruire di uno sconto fiscale pari al 19% dell'imposta lorda.

STATALI, NIENTE AUMENTO IN BUSTA PAGA - Confermato il blocco dei contratti fino al 2014. Per il 2013-2014 non sarà erogata neanche l'indennità di vacanza contrattuale. L'indennità di vacanza contrattuale tornerà nel 2015 calcolata sulla base dell'inflazione programmata.

SALARIO PRODUTTIVITA' - Gli aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della metà nel 2014.

STRETTA SULL'ASSISTENZA AI DISABILI - Stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della P.A o per l'assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili.

SANITA' - Taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l'acquisto di beni, servizi e dispositivi medici.

STOP AD AFFITTI E ACQUISTI AUTO E IMMOBILI - Stop all'affitto e all'acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all'acquisto e il leasing di autovetture. Prevista una stretta anche per l'acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche.

TAGLI A REGIONI, RISORSE A COMUNI IN DIFFICOLTA' - Vengono aumentati di 1 miliardo i tagli lineari previsti dalla prima spending review per le regioni a statuto speciale. Arrivano poi 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i Comuni in condizioni di predissesto.

ESODATI - Arrivano nuove risorse per gli Esodati. Si attingerà dal Fondo Letta.

P.A. - Arrivano misure per sbloccare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese.

UNIVERSITA' - Il budget delle Università potrà crescere del 3% all'anno. Per alcuni enti di ricerca la percentuale sale al 4.

BENI DEL DEMANIO - Ok alla vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari.

TAV E TRASPORTO - Quasi 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attività e lavori. 1,6 miliardi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. 800 milioni di euro sono invece stanziati per la RFI e 300 milioni per l'Anas. 300 invece i milioni di penalità per lo stop al Ponte di Messina.

INTERCETTAZIONI MENO CARE - Arriva la tariffa flat per le intercettazioni telefoniche.

PATRONATI A DIETA - Taglio ai patronati di 30 milioni di euro nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015.

IMU CHIESA - Il governo ha modificato il testo della legge riguardante l'Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa in modo da definire il quadro regolatorio ''in tempo per il periodo annuale di imposta'' che decorre dal 1 gennaio 2013.

QUOTE LATTE - Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.

TAGLI ALL'ILLUMINAZIONE - Per riuscire a risparmiare, verrà tagliata anche l'illuminazione pubblica.

AEREI E NATO - In arrivo 40 milioni di euro nel 2013 per la manutenzione della flotta di aerei antincendio e 58 milioni di euro, in tre anni, per la partecipazione dell'Italia alla spesa per la ristrutturazione del Quartiere Generale della Nato.

IRPEF SU PENSIONI DI GUERRA E INVALIDITA' - Anche le pensioni di guerra e di invalidità saranno assoggettate all'Irpef.

RIDUZIONE DEL SCONTI DEL FISCO - La legge di stabilità prevede la rimodulazione di alcune tax expenditure, cioè sconti fiscali, per i redditi superiori ai 15.000 euro. Viene introdotta una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni Irpef e, per le sole detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità di 3.000 euro.

ARRIVA IL COMMISSARIO ANTICORRUZIONE - E' stata istituita la figura del Commissario anticorruzione che presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche. Il Commissario anticorruzione sarà nominato, su proposta dei ministri della Pubblica amministrazione, della Giustizia e dell'Interno, tra persone di notoria indipendenza che hanno avuto esperienza in materia di contrasto alla corruzione e persecuzione degli illeciti nella pubblica amministrazione, con decreto del presidente della Repubblica previa delibera del Consiglio dei ministri e parere favorevole di 2/3 dei componenti delle Commissioni parlamentari competenti. La Commissione potrà avvalersi della guardia di finanza, che agisce con i poteri di indagine per gli accertamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto e all'imposta sui redditi, e potrà richiedere indagini, accertamenti e relazioni all'Ispettorato per la funzione pubblica.


giovedì 16 agosto 2012

Monti smentisce: per ora niente taglio dell’Irpef


“Non ho smentito subito per non rovinare il Ferragosto degli italiani”

ROMA - Il taglio dell'Irpef non è al momento allo studio del governo. Lo ha dichiarato il premier Mario Monti commentando ipotesi giornalistiche sul taglio dell'imposta. "Il carico fiscale sulle persone fisiche e sulle imprese - ha detto Monti - in Italia è senz'altro eccessivo, ma in questo momento l'attenzione per il riequilibrio della finanza pubblica non può essere allentata".

"'La Repubblica del 15 agosto annunciava in prima pagina 'Monti studia il taglio dell'Irpef'", ha proseguito il premier. "Non ho voluto smentire il giorno stesso - ha spiegato - per non amareggiare il Ferragosto degli italiani. Per serietà, devo però precisare che il governo non ha attualmente allo studio un provvedimento di questo genere".

"Un fisco meno gravoso - ha concluso Monti - è una sacrosanta esigenza per i contribuenti onesti. Quando una tale prospettiva verrà delineata e sarà considerata credibile anche dai mercati ipotesi di un minore carico fiscale saranno non solo auspicabili, ma concretamente realizzabili."

domenica 4 dicembre 2011

Manovra: prescrizione anticipata per le lire, scure sulle autority, soppressi Inpdap ed Enpals

ROMA- La manovra all'esame del consiglio dei ministri contiene cose note ed altre un po' meno. Eccone alcune:
Prescrizione anticipate per le lireNella bozza è prevista la prescrizione anticipata delle lire in circolazione. Le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell'Erario con decorrenza immediata per essere riassegnate al Fondo ammortamento dei titoli di Stato.

Garanzia Stato su passività banche

Il ministero dell'Economia "fino al 30 giugno 2012 è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni, o a partire dal 1 gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite". E' quanto prevede la bozza della manovra.

Scure sulle Authority
Scure della manovra sulle autorità indipendenti. Dalla Consob all'Antitrust è previsto infatti un calo del numero dei componenti.

Soppressi Inpdap ed Enpals
L'Inpdap e l'Enpals sono soppressi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e le relative funzioni sono attribuite all' Inps, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi. Lo prevede la bozza di manovra.

Iva, aumento due punti dal 2013
Dal primo gennaio 2013 le aliquote Iva del 10 e del 21% sono incrementate di 2 punti percentuali. Dal gennaio 2014 scatta un ulteriore aumento di 0,5 punti. Lo prevede la bozza di manovra. Si tratta di una clausola di salvaguardia che sostituisce il taglio lineare del 20% previsto nella precedente manovra per le agevolazioni fiscali. 

Bozza manovra, Irpef a 46% sopra 75mila euro
Dal primo gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2014 l'aliquota del 43% è incrementata di 3 punti". E' quanto prevede la bozza di manovra. L'aumento scatta sopra i 75mila euro.

Bozza manovra, soglia tracciabilità a 1.000 euro
La soglia per la tracciabilità è fissata a 1.000 euro. E' quanto si legge nella bozza di manovra in entrata al Consiglio dei ministri.



Nuovo aumento bollo su titoli e finanzaArrivano nuovi interventi in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari. Lo prevede la bozza di manovra senza pero' ancora indicare la percentuale del prelievo.

Deduzione quota di Irap su costo del lavoroLe imprese potranno dedurre dall'Ires e dall'Irpef la quota di Irap "relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato". E' quanto si legge nella bozza della manovra.

Più contributi per autonomi e agricoltoriDal primo gennaio 2012 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'Inps sono incrementate di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Sempre dal primo gennaio le aliquote contributive pensionistiche dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell'Inps sono rideterminate. Lo prevede la bozza di manovra.

1,4 mld per missioni di paceLa bozza di manovra prevede uno stanziamento per il 2013 di 1,4 miliardi per le missioni di pace. Il finanziamento e' per tutto il 2012.

venerdì 2 dicembre 2011

Voci sulla manovra anticrisi: supertassa sulle barche (o sui posti-barca) e beni di lusso, aumento fino a 3 punti di alcune aliquote Irpef



ROMA - Corrono le voci romane in questo week end pre-stangata. La manovra anticrisi in gestazione a Palazzo Chigi si arricchirebbedi una nuova misura per l’equità: una super-tassa sulle barche e i beni di lusso. Lo riferiscono a Radiocor «fonti tecniche» che lavorano al provvedimento, il cui valore lordo sarà superiore ai 20 miliardi, cifra che andrà prevalentemente a correzione del deficit.  Secondo altre indiscrezioni,  Il governo starebbe valutando una tassa per i "diritti di stazionamento delle imbarcazioni". Secondo quanto si apprende la nuova imposta riguarderebbe non il possesso di una imbarcazione ma il suo stazionamento in un porto turistico. E dove dovrebbe stazionare altrimenti?
La nuova imposta allo studio si accompagnerà alla patrimoniale o super-ici sulle seconde e terze case (la scelta tra le due ipotesi non è ancora stata fatta), su cui si sta studiando un meccanismo di riserva per lo Stato, cioè una parte del gettito dovrà essere riversata dai Comuni all’Erario. 
Il pacchetto fiscale, che sarà significativo e dovrebbe assicurare circa i due terzi delle risorse, contiene anche la reintroduzione dell’ici sulla prima casa, con un’aliquota più bassa di quella vecchia e un’ampia manovrabilità per i Comuni: fermo il valore della rendita, si agirà sulla percentuale di adeguamento o sul moltiplicatore per allargare la base imponibile dell’imposta. 
La parte relativa alle entrate contiene anche l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti e la riduzione della soglia per la tracciabilità (probabilmente a 500 euro). Quanto all’Iva, l’eventuale aumento non scatterebbe subito, ma verrà legato all’attivazione della clausola di stabilità prevista dalla delega fiscale. Per il resto, sul fronte delle spese, oltre al capitolo pensioni, si lavora sulla Sanità e sulle autonomie, alle quali verrebbe chiesto un nuovo contributo di circa 3-4 miliardi: due alle Regioni (tramite sanità e personale), uno ai Comuni e 500 milioni alle Province. 
Il pacchetto-sviluppo, che farà salire l’importo della manovra oltre i 20 miliardi, sarà concentrato su un alleggerimento dell’Irap, ma non sul cuneo fiscale. Infine, il governo starebbe valutando, nel pacchetto manovra di lunedì, anche l’aumento delle aliquote Irpef di 2 (ma anche fino a 3) punti per gli scaglioni oggi al 41 e 43% che passerebbero così al 43 e 45%.

mercoledì 23 novembre 2011

Acconto Irpef più leggero (dal 99 all’82%): ma lo recupereremo a giugno


ROMA - Scende dal 99 all'82% l'acconto Irpef di Novembre. E' stato firmato dal presidente del consiglio un decreto che differisce al 2012 17 punti percentuali di Irpef. Lo rende noto un comunicato del ministero dell'Economia. La novità alleggerisce l'acconto di novembre e rimpingua il "saldo" che si verserà nel 2012.
Infatti la riduzione dell'acconto Irpef di novembre dal 99 all'82 per cento farà slittare al 2012 versamenti "fino a 2.300 milioni di euro". L'importo rimarrà nelle tasche dei contribuenti a Natale ma dovranno riversarlo con il saldo di giugno-luglio 2012.
Con la riduzione dell'acconto Irpef per il 2011 arriveranno 3 miliardi in più di risorse a disposizione dei contribuenti. Lo specifica una nota del Tesoro commentando gli effetti del decreto