venerdì 2 dicembre 2011

Voci sulla manovra anticrisi: supertassa sulle barche (o sui posti-barca) e beni di lusso, aumento fino a 3 punti di alcune aliquote Irpef



ROMA - Corrono le voci romane in questo week end pre-stangata. La manovra anticrisi in gestazione a Palazzo Chigi si arricchirebbedi una nuova misura per l’equità: una super-tassa sulle barche e i beni di lusso. Lo riferiscono a Radiocor «fonti tecniche» che lavorano al provvedimento, il cui valore lordo sarà superiore ai 20 miliardi, cifra che andrà prevalentemente a correzione del deficit.  Secondo altre indiscrezioni,  Il governo starebbe valutando una tassa per i "diritti di stazionamento delle imbarcazioni". Secondo quanto si apprende la nuova imposta riguarderebbe non il possesso di una imbarcazione ma il suo stazionamento in un porto turistico. E dove dovrebbe stazionare altrimenti?
La nuova imposta allo studio si accompagnerà alla patrimoniale o super-ici sulle seconde e terze case (la scelta tra le due ipotesi non è ancora stata fatta), su cui si sta studiando un meccanismo di riserva per lo Stato, cioè una parte del gettito dovrà essere riversata dai Comuni all’Erario. 
Il pacchetto fiscale, che sarà significativo e dovrebbe assicurare circa i due terzi delle risorse, contiene anche la reintroduzione dell’ici sulla prima casa, con un’aliquota più bassa di quella vecchia e un’ampia manovrabilità per i Comuni: fermo il valore della rendita, si agirà sulla percentuale di adeguamento o sul moltiplicatore per allargare la base imponibile dell’imposta. 
La parte relativa alle entrate contiene anche l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti e la riduzione della soglia per la tracciabilità (probabilmente a 500 euro). Quanto all’Iva, l’eventuale aumento non scatterebbe subito, ma verrà legato all’attivazione della clausola di stabilità prevista dalla delega fiscale. Per il resto, sul fronte delle spese, oltre al capitolo pensioni, si lavora sulla Sanità e sulle autonomie, alle quali verrebbe chiesto un nuovo contributo di circa 3-4 miliardi: due alle Regioni (tramite sanità e personale), uno ai Comuni e 500 milioni alle Province. 
Il pacchetto-sviluppo, che farà salire l’importo della manovra oltre i 20 miliardi, sarà concentrato su un alleggerimento dell’Irap, ma non sul cuneo fiscale. Infine, il governo starebbe valutando, nel pacchetto manovra di lunedì, anche l’aumento delle aliquote Irpef di 2 (ma anche fino a 3) punti per gli scaglioni oggi al 41 e 43% che passerebbero così al 43 e 45%.

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