ROMA - E' in corso all'Auditorium della Conciliazione l'Assemblea del Pd. In apertura l'Inno di Mameli. Il segretario Guglielmo Epifani, aprendo l'assemblea, ha detto che "è chiara l'ipoteca che Berlusconi pone: non più un governo di pacificazione, ma un governo che deve avere un contenuto e un programma di parte, che sarebbe quella del centrodestra. Per noi - ha proseguito - il governo di servizio è altra cosa, traghettare il Paese" fuori dalla crisi. Mentre la priorità è la vera condizione del Paese - ha detto ancora Epifani - tutto sembra puntare sul rapporto tra le vicende giudiziarie di Berlusconi e le conseguenze sulla vita del governo. Senza la distinzione tra le vicende della sfera personale" e i problemi del Paese "tutto è più difficile". Non ci sarebbe la discussione sull'aumento dell'Iva "se il governo di centrodestra quando il Paese era sull'orlo del baratro non fosse stato costretto a contrattare in Europa" un patto per "non finire come la Grecia". "La caduta del governo - prosegue Epifani - mi pare fuori dall'orizzonte delle cose che possono convenire nell'ottica del centrodestra. Ma il rischio è quello di un logoramento, una fibrillazione continua, una minaccia e un ricatto continuo che si alterna alla blandizia. Non è accettabile".
Il governo non aumenti l'Iva. E' la richiesta di Epifani. "Troverei fortemente sbagliato che, dopo aver tolto l'Imu, si vada ad aumentare un punto dell'Iva andando a pesare sui ceti popolari", ha spiegato Epifani, ricordando che il Pd non è il partito delle tasse. E propone che l'8 dicembre potrebbe essere la data del congresso nazionale.
Il governo non aumenti l'Iva. E' la richiesta di Epifani. "Troverei fortemente sbagliato che, dopo aver tolto l'Imu, si vada ad aumentare un punto dell'Iva andando a pesare sui ceti popolari", ha spiegato Epifani, ricordando che il Pd non è il partito delle tasse. E propone che l'8 dicembre potrebbe essere la data del congresso nazionale.
Nessun commento:
Posta un commento