venerdì 20 settembre 2013

Epifani all’assemblea Pd: Berlusconi logora il governo. Congresso l’8 dicembre?

ROMA -  E'  in corso all'Auditorium della Conciliazione l'Assemblea del Pd. In apertura l'Inno di Mameli. Il segretario Guglielmo Epifani, aprendo l'assemblea, ha detto che  "è chiara l'ipoteca che Berlusconi pone: non più un governo di pacificazione, ma un governo che deve avere un contenuto e un programma di parte, che sarebbe quella del centrodestra.  Per noi - ha proseguito - il governo di servizio è altra cosa, traghettare il Paese" fuori dalla crisi. Mentre la priorità è la vera condizione del Paese - ha detto ancora Epifani - tutto sembra puntare sul rapporto tra le vicende giudiziarie di Berlusconi e le conseguenze sulla vita del governo. Senza la distinzione tra le vicende della sfera personale" e i problemi del Paese "tutto è più difficile". Non ci sarebbe la discussione sull'aumento dell'Iva "se il governo di centrodestra quando il Paese era sull'orlo del baratro non fosse stato costretto a contrattare in Europa" un patto per "non finire come la Grecia". "La caduta del governo - prosegue Epifani - mi pare fuori dall'orizzonte delle cose che possono convenire nell'ottica del centrodestra. Ma il rischio è quello di un logoramento, una fibrillazione continua, una minaccia e un ricatto continuo che si alterna alla blandizia. Non è accettabile".
 Il governo non aumenti l'Iva. E' la richiesta di Epifani. "Troverei fortemente sbagliato che, dopo aver tolto l'Imu, si vada ad aumentare un punto dell'Iva andando a pesare sui ceti popolari", ha spiegato Epifani, ricordando che il Pd non è il partito delle tasse. E propone che l'8 dicembre potrebbe essere la data del congresso nazionale.

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