ROMA - Il movimento No Tav deve "compiere un altro salto in avanti, politico organizzativo, assumendone anche le conseguenze, o arretrare". E' quanto scrivono dal carcere in cui sono rinchiusi, in un documento apparso su internet, Alfredo Davanzo e Vincenzo Sisi, delle cosiddette 'nuove Br'.
“Lo Stato fa lo Stato. La Tav si farà. Delinquenti e bombaroli si rassegnino"replica il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.
Altri 200 militari saranno inviati per le esigenze di sicurezza del cantiere Tav in Val di Susa. E' stato deciso nel corso della riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza. Finora erano circa 215 i militari del quinto reggimento Alpini impiegati nella difesa della recinzione del cantiere.
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