mercoledì 11 settembre 2013

Confindustria: recessione finita, Italia a un punto di svolta

ROMA - Recessione finita nel terzo trimestre. Lo afferma il Centro studi di Confindustria (Csc), che nelle previsioni colloca l'interruzione della caduta del Pil nel terzo trimestre di quest'anno e il ritorno a variazioni positive nel quarto (+0,3%). L'economia italiana è arrivata "al punto di svolta", anche se la ripresa sarà "lenta". ''Sulla strada della ripresa persistono infatti rischi, interni e internazionali, e ostacoli. Cruciale - aggiunge la Confindustria - è la stabilità politica''.
 Migliorano le previsioni del Csc sul Pil italiano. Le stime diffuse oggi indicano una contrazione dell'1,6% per il 2013 (contro il -1,9% delle previsioni di giugno) ed una crescita dello 0,7% per il 2014 (dal precedente +0,5%). Ancora in calo l'occupazione che nel quarto trimestre del 2013 toccherà "un nuovo punto di minimo" dall'inizio della crisi, con un milione e 805 mila posti di lavoro (indicati come Ula, Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) in meno rispetto a fine 2007 (-7,2%).  La pressione fiscale raggiungerà nel 2013 il valore record del 44,5% del Pil (dal 44% del 2012) e rimane molto alta nel 2014 (si attesterà al 44,2%). La pressione effettiva, escluso il sommerso, toccherà il 53,5% quest'anno e il 53,2% nel 2014.

Frena la caduta dei consumi. La spesa delle famiglie, infatti, dopo essere scesa del 4,3% nel 2012, diminuirà del 2,8% quest'anno e dello 0,1% il prossimo. Il Centro studi migliora quindi le precedenti previsioni di giugno che indicavano rispettivamente -3,0% e -0,3%.

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