martedì 16 luglio 2013

Brucia casa nel Bresciano, morti due bimbi. Grave il padre, 10 volte denunciato per stalking dalla moglie. Tanica di benzina vicino a una bombola a gas

BRESCIA - Due bambini di 9 e 13 anni, Davide e Andrea, sono morti e il padre Pasquale Iacovone 40 anni,  è rimasto ferito in un incendio in una palazzina a Ono San Pietro nel Bresciano. I due bambini sono stati trovati, carbonizzati, sul letto, all'interno dell'appartamento, dove c'era anche il padre rimasto ustionato in maniera molto grave e trasportato con l'eliambulanza all'ospedale di Esine. La palazzina, nella quale sono intervenuti poco dopo le 10, appena scattato l'allarme, i vigili del fuoco dal vicino comune di Breno, è stata ristrutturata di recente ed è di due piani.
Iacovone era stato più volte denunciato per stalking dalla ex moglie. I due erano separati da quattro anni e da tre anni l'uomo viveva in affitto nell' appartamento andato a fuoco. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare molto per spegnere l'incendio, causato probabilmente da una tanica di benzina trovata vicino a una bombola di gas, e lo hanno estratto ancora vivo dalle fiamme anche se l'uomo ha l'85% del corpo ustionato.
“Non è stato un incidente ma una "tragedia annunciata" l'incendio in cui sono morti Davide e Andrea Iacovone, secondo Pierluigi Milani, l'avvocato della madre Enrica Patti, da alcuni anni separata da Pasquale Iacovone, ora ricoverato in gravi condizioni. "Nessuno parli di incidente - ha detto -. C'erano dieci denunce a carico di quest'uomo per stalking. Proprio ieri è stata fissata la prima udienza per un processo ad ottobre".
"Qualcuno mi ha detto che ha sentito uno scoppio prima che scoppiasse l'incendio": don Pierangelo, parroco di Ono San Pietro, è stato uno dei primi ad accorre sul luogo della tragedia, nella palazzina di due piani del piccolo comune montano del Bresciano. 

"E' una tragedia che colpisce l'intera comunità ma prima di fare qualsiasi analisi, dobbiamo capire esattamente cosa è successo. Sappiamo che i genitori erano separati e la situazione era pesante: i rapporti tra loro erano tesi, la donna aveva denunciato minacce e aveva paura che il marito potesse fare qualcosa, ma prima di tutto aspettiamo di capire com'è andata". E' quanto ha detto Elena Broggi, il sindaco di Ono San Pietro commentando la tragedia.

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