lunedì 19 settembre 2011

Sono almeno quaranta i morti nel terremoto nella catena himalayana di India e in Nepal

Una casa  crollata a Gantok, capitale del Sikkim
 NEW DELHI, 19 SET - Almeno 40 persone sono morte nel forte terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito ieri una vasta area della catena himalayana compresa tra India, Nepal e Tibet con 19 persone uccise nel Sikkim, cinque in West Bengala, due in Bihar, sette ciascuno in Nepal e Tibet,
Lo riferiscono oggi i media locali. I feriti sarebbero un centinaio, mentre un numero imprecisato di persone sono ancora intrappolate sotto le macerie

Con il passare delle ore, sta emergendo l'entità della devastazione con molte aree nello stato nord orientale indiano del Sikkim ancora isolate a causa di frane. Le vittime si sono verificate per la maggior parte nel distretto del Nord e in città e villaggi come Rangpo, Dikchu, Singtam e Chungthang situato lungo il corso del fiume Teesta. A Gangtok, l'energia elettrica è ripresa questa mattina. I residenti avevano passato la notte fuori dalle loro case temendo le scosse di assestamento, almeno 20, che avevano creato il panico in città.
I soccorsi a una donna colpita da malore a Gangtok
Macerie sulle strade della capitale del Sikkim

Nel frattempo, la pioggia e le frane stanno bloccando gli sforzi dei soccoritori alla ricerca di sopravvissuti. Ci sono 16 frane in un tratto di 10 km di strade nel Sikkim. I rapporti dicono alcuni importanti strade dello stato sono state spazzate via e la strada principale è stata bloccata.

Nessun commento: