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martedì 18 agosto 2015

FATTI DELLA VITA/ INDONESIA, trovati il relitto dell'aereo caduto e la scatola nera. Nessun superstite


GIACARTA, 18 agosto - Tutte le 54 persone a bordo di un velivolo Trigana Air sono morte nell' incidente due giorni fa nella provincia indonesiana di Papua, l'ultimo di una serie di disastri aerei in tutto l'arcipelago sud-est asiatico. Lo hanno constatato le squadre di soccorso, che hanno raggiunto il luogo del disastro, quasi inacessibile. Il maggiore Generale Heronimus Guru, direttore operativo dell'agenzia di ricerca e salvataggio indonesiana, ha detto in una conferenza stampa nella capitale che i resti dei passeggeri venivano messi in sacchi per cadaveri e recuperati. Cinque delle persone a bordo del volo  IL267 erano membri del parlamento e andavano a Oksibil per partecipare alla cerimonia annuale di indipendenza
I funzionari hanno rifiutato di commentare la causa del disastro fino alla conclusione di un'indagine da parte della commissione nazionale di sicurezza dei trasporti, ma Guru ha detto che il terreno accidentato nella provincia più orientale dell'Indonesia potrebbe essere stato un fattore.
"C'è una possibilità che l'aereo abhbia colpito un picco e poi sia caduto in un burrone, perché il luogo dove è stato trovato è ripido" ha detto. Il terreno infido di creste coperte di foreste ha ostacolato gli sforzi dei soccorritori per raggiungere il luogo in cui l'aereo Trigana Air Service ATR 42-300 è precipitato. La scatola nera del registratore di volo del velivolo, che dovrebbe fornire gli investigatori con alcune risposte, è stata trovata nel primo pomeriggio.
C'erano 44 passeggeri adulti, cinque bambini e neonati e cinque membri dell'equipaggio sul volo a corto raggio dalla capitale provinciale Jayapura a Oksibil.L'aereo aveva fatto il suo primo volo 27 anni fa, dice la Rete per la sicurezza aerea. Trigana Air Service ha una flotta di 14 aeromobili, di età di 26,6 anni in media, secondo il database airfleets.net. Trigana ha avuto 14 incidenti gravi da quando ha iniziato le operazioni nel 1991, dice il database online Aviation Safety Network.  Con l'ultimo incidente, ha cancellato 10 aerei.

lunedì 12 gennaio 2015

NORMAN ATLANTIC, alcune vittime forse attaccate dagli squali


BARI, 12 gennaio - Alcune delle vittime del traghetto Norman Atlantic, andato a fuoco il 28 dicembre, potrebbero essere state attaccate da squali. E' l'ipotesi lanciata dagli inquirenti baresi dopo che, su almeno una delle nove salme, sono state individuate ferite compatibili. E' quanto emerge dall'atto di affidamento dell'incarico per le autopsie. Agli accertamenti medico legali parteciperà anche il biologo marino Lucio Rositano.


Il 20 gennaio gli accertamenti sulle scatole nere - Sarà affidato il 20 gennaio l'incarico per gli accertamenti tecnici irripetibili sulle due scatole nere recuperate a bordo del relitto della Norman Atlantic. L'avviso è stato notificato a indagati e parti offese contestualmente a quello sulle autopsie.
Anche per le scatole nere le parti potranno nominare propri consulenti tecnici. Gli accertamenti consentiranno di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti nella notte del rogo, attraverso soprattutto le registrazioni delle comunicazioni a bordo e con le capitanerie, le indicazioni sulla rotta e la precisa cronologia delle fasi successive all'incendio, dall'allarme all'evacuazione.

Gli indagati salgono a sette - Il fatto che la Anek, noleggiatrice del traghetto Norman Atlantic, abbia due rappresentanti legali, e non uno, fa salire da sei a sette il numero degli indagati nell'inchiesta sul rogo del traghetto al largo delle coste albanesi. All'inizio si sapeva che un solo rappresentante legale era indagato ma non se ne conosceva l'identità.
I due (Georgios Katsanevakis e Ioannis Vardinogiannis) rispondono di cooperazione colposa di naufragio, omicidio plurimo e lesioni assieme agli altri cinque indagati: il dipendente della 'Anek', il cosiddetto supercargo (addetto alle fasi di imbarco) Pavlos Fantakis, l'armatore Carlo Visentini, il comandante Argilio Giacomazzi e i due ufficiali di bordo Luigi Iovine e Francesco Romano.

lunedì 22 dicembre 2014

GLASGOW, camoin della spazzatura piomba sulla folla natalizia, 6 morti




GLASGOW - Sei persone sono morte in uno scontro tra un furgone per la raccolta della spazzatura e un veicolo nel centro di Glasgow affollato per lo shopping natalizio. Ci sarebbero anche diversi feriti tra i molti pedoni coinvolti nell'incidente. Stando alle prime ricostruzioni il furgone procedeva a velocità sostenuta prima dello scontro. La folla era in attesa di attraversare la strada al di fuori della stazione di Queen Street dal Millennium Hotel nel centro della città e alcune persone sono state gettate fino a 15 metri dal luogo dell'impatto. 
La zona attorno a George Square, nel centro di Glasgow, è completamente transennata e numerosi mezzi di soccorso sono sul posto. L'incidente ha avuto luogo attorno alle 14.30 locali (le 15.30 in Italia) e non sono ancora chiare le dinamiche. Si e' parlato in un primo momento di uno scontro tra due veicoli, ma non e' escluso che il furgone per la raccolta dei rifiuti abbia travolto i pedoni dopo che il conducente ha perso il controllo del mezzo. Una delle ipotesi avanzata a caldo è' che la persona alla guida del furgone possa aver avuto un malore. Testimoni oculari hanno riferito di numerose persone riverse sull'asfalto, fin nella piazza e sul marciapiede nei pressi del Millenium Hotel.

lunedì 24 marzo 2014

La frana di Seattle: ci sono 108 dispersi che forse sono rimasti sotto




SEATTLE - Le persone che mancano all'appello sono 108: è il nuovo, più drammatico, bilancio della frana che ha colpito Oso, villaggio americano vicino a Seattle. Lo smottamento che ha inghiottito l'intero villaggio ha causato 8 morti e ora si teme che il numero delle vittime sia destinato ad aumentare considerevolmente. Tra i dispersi ci sono lavoratori edili arrivati nel quartiere e automobilisti di passaggio. "Non abbiamo visto o sentito alcun segno di vita là fuori oggi", ha detto il capo del Snohomish County Fire District 21  Travis Hots. "E 'molto deludente per tutti i soccorritori sulla scena".  La frana ha anche gravemente ferito diverse persone - tra cui un bambino - e distrutto circa 30 case. 
"Abbiamo questo enorme colata di fango, che è come le sabbie mobili", ha detto Hots.

I funzionari hanno descritto la colata come "un grande muro di fango e detriti." E’ precipitata a circa un miglio della strada statale 530 nei pressi della città di Oso, circa 55 km a nord di Seattle. Le autorità ritengono che lo smottamento sia stato causato dal terreno reso instabile dalle recenti forti piogge.


giovedì 13 marzo 2014

I palazzi esplosi ad Harlem: sei le vittime, ancora dispersi


NEW YORK -  E’ molto più grave il bilancio dell’esplosione causata da una fuga di gas di due palazzi ad Harlem, mentre avanzano nella notte i lavori di rimozione delle macerie. Sei persone le morte recuperate dalle macerie, decine i feriti e una dozzina i dispersi. Gli ultimi due cadaveri sono stati rinvenuti durante la notte: le vittime accertate sono quattro donne e due uomini. Una delle due palazzine crollate era in costruzione. Il crollo ha anche coinvolto alcune palazzine vicine. Danneggiati anche una chiesa, un negozio di pianoforti e alcuni appartamenti. Poco prima della forte esplosione era stata chiamata la società di distribuzione del gas per denunciare un possibile problema. Già cinque mesi fa in uno degli edifici crollati c'era stata una fuga.

mercoledì 19 febbraio 2014

Tragica Ucraina, almeno 25 i morti negli scontri


KIEV - Piazza Indipendenza questa notte
KIEV - Si rinfiamma la protesta in Ucraina e le strade del centro di Kiev tornano a macchiarsi di sangue. Sono 25 le persone che hanno perso la vita negli scontri tra polizia e manifestanti scoppiati a Kiev nella mattina di ieri, secondo il bilancio ufficiale del governo ucraino, secondo il quale ci sono 241 feriti ricoverati in ospedale, tra cui 79 poliziotti e 5 giornalisti. 
Vyacheslav Veremei, il giornalista ucciso stamattina

Un giornalista di "Vesti", Vyacheslav Veremei, è morto questa mattina dopo essere strappato da un taxi mentre stava tornando in redazione dal lavoro e picchiato selvaggiamente. Oggi a Kiev metropolitana e scuole chiuse. La polizia alle 9 di questa mattina ha sferrato un nuovo violento sttacco in piazza Indiopendenza:
Tra le vittime, in base a questo bilancio, ci sarebbero sette agenti e 13 civili, ma il numero delle vittime potrebbe essere destinato a salire ulteriormente. Dopo una giornata tesissima infatti, segnata da una serie di raid di gruppi di dimostranti, centinaia di poliziotti in assetto antisommossa hanno assaltato in serata Maidan Nezalezhnosti, la piazza Indipendenza da tre mesi cuore della rivolta antigovernativa.
L'opposizione ha "oltrepassato i limiti" sperando di arrivare al potere grazie alla strada, e i responsabili saranno giudicati" ha detto il presidente ucraino Viktor Ianukovich. "I leader dell' opposizione non hanno considerato il principio democratico secondo cui si ottiene il potere con le elezioni e non nella strada - ha detto Ianukovich in un messaggio alla nazione pronunciato mentre l' assalto ai manifestanti in piazza era ancora in corso -. Hanno passato i limiti chiamando la gente a prendere le armi. C'è una eclatante violazione della legge - ha aggiunto - e i colpevoli compariranno davanti alla giustizia".

Nel pomeriggio, le autorità avevano lanciato un ultimatum ai dimostranti per sgomberare Maidan entro due ore (alle 18, le 17 in Italia). La polizia ha atteso due ore in più, poi, alle otto di sera in punto, è entrata in azione premendo su due lati della piazza. Gli agenti delle forze speciali 'Berkut' sono tanti e ben equipaggiati, ma hanno dovuto vedersela con migliaia e migliaia di dimostranti, alcuni dei quali armati di spranghe, qualcuno anche di pistole. Alle granate lacrimogene della polizia i manifestanti hanno risposto con pietre, molotov e fuochi d'artificio, mentre centinaia di pneumatici venivano bruciati per creare una cortina di fuoco e fumo che freni l'attacco degli agenti.

lunedì 17 febbraio 2014

Corea del Sud, crolla auditorium, uccisi 4 studenti e 50 ancora sepolti

I primi soccorsi agli studenti feriti dal crollo

SEOUL - Almeno 4 studenti sono morti e circa 50 sono rimasti intrappolati in un edificio crollato questa sera alle 21.16 (ore 11.16 in Italia) sotto il peso della neve presso il Mauna Ocean Resor  a Gyeongju, nella provincia di  North Gyeongsang della Corea del Sud. La costruzione di due piani era usata come auditorium e al momento del crollo vi si trovavano circa mille studenti della Busan University of Foreign Studies, in sala per assistere a un concerto della festa delle matricole. Più di 70 i feriti, alcuni in gravi condizioni. Cinquanta ragazzi, come si è detto, sono ancora intrappolati sotto le macerie
La neve, caduta copiosamente nella zona, sta rallentando i soccorsi: la strada per accedere al resort che ospita l'auditorium èa infatti bloccata: l’edificio si trova su una collina. 
Uno studente ha detto che il concerto era in corso all'interno dell'edificio e che ci sono voluti meno di 10 secondi per farlo crollare. "La gente si è precipitata verso l'uscita quando il soffitto è crollato. Alcuni sono stati calpestati. E’ stato un momento molto caotico". 
Ha detto di aver chiamato i servizi di emergenza e soccorritori sono arrivati sul posto circa 20-30 minuti dopo che il crollo si era verificato. Il resort è stato costruito nel 2006, e l'auditorium era una costruzione prefabbricata in pannelli a sandwich, vulnerabile a un eccesso di peso.


venerdì 14 febbraio 2014

La "tempesta infernale" in Usa ha causato 22 morti

Neve e vento a New York

NEW YORK - I pendolari hanno affrontato una mattinata difficile, il giorno dopo della tempesta che ha portato neve e ghiaccio in molti stati, causando almeno 22 morti. 
L'ultimo passaggio di maltempo è iniziato all’alba in alcuni luoghi, giusto in tempo per ritardare decine di migliaia di consegne di fiori per San Valentino. Ma dalle 04:00 (ore 10:00 in Italia), aveva smesso di nevicare a Washington DC e Philadelphia e pochi fiocchi finali scendevano a New York City. Boston li aspettava, però anche qui pochi.


La neve e il vento hanno tenuto a terra 6.500 voli a livello nazionale ieri e più di 1.300 sono stati annullati stamattina. Le tempeste di neve e ghiaccio di  questo inverno hanno portato al maggior numero di cancellazioni di voli in più di 25 anni. Le compagnie aeree statunitensi hanno cancellato oltre 75.000 voli nazionali dal 1 dicembre, tra cui circa 14.000 questa settimana. Si tratta del 5,5 per cento dei 1,35 milioni di voli di linea di questo periodo.
Circa 1,2 milioni di clienti delle società elettriche sono al buio da quando la tempesta si è spostata dal sud attraverso il nord-est. Il numero poi sceso a circa 550.000 interruzioni, soprattutto in South Carolina e Georgia.
Molte scuole sono rimaste chiuse in Connecticut, Maine, Massachusetts, New Hampshire, stato di New York, Pennsylvania, Vermont e Virginia. 
Il tempo insidioso è stato incolpato per quasi due dozzine di morti, molti dei quali in incidenti automobilistici. 


A New York, Min Lin, 36 anni, incinta, è morta dopo essere stata colpita da un veicolo commerciale con uno spazzaneve al di fuori di un centro commerciale a Brooklyn. Lei è stato ricoverato dai paramedici di un vicino centro medico, dove il suo bambino è stato fatto nascere tramite taglio cesareo ed è in condizioni critiche in terapia intensiva neonatale. 
A New York, il sindaco Bill de Blasio è stato criticato per aver mantenuto le scuole aperte ieri, nonostante la neve sul terreno

giovedì 23 gennaio 2014

Kiev: sono 5 i morti uccisi dalla polizia. Ultirmatum dell'opposizione al presidente




KIEV - Sono 5 i  morti, secondo i media, dei violenti scontri tra polizia e manifestanti anti-governativi a Kiev: quattro per ferite da arma da fuoco. Nonostante le smentite ufficiali, le vittime sono state uccise da agenti di polizia, sostengono gli attivisti EuroMaidan, testimoni oculari e politici dell'opposizione.
Il personale medico ha confermato che cinque persone sono state uccise, quattro da colpi di fucile e una quinta  da danni contundenti in una caduta durante la fuga da una carica della polizia.
"Ci sono stati cinque persone uccise dalla mezzanotte e circa 300 feriti", ha detto Oleg Musiy, coordinatore dei servizi medici di EuroMaidan, in un'intervista a Radio Hromadske.
Musiy ha detto che due delle vittime  sono mortE perché i medici non sono potuti intervenire, quando gli agenti di polizia in tenuta antisommossa hanno disperso la folla.  Testimoni oculari hanno detto che la polizia sparava indiscriminatamente con proiettili di gomma e proiettili regolari tra la folla periodicamente per tutta la giornata, colpendo un numero imprecisato di persone. 
All'alba di oggi, migliaia di manifestanti sono rimasti sulla scena del conflitto in Hrushevskoho Street.  Molti uomini hanno continuato ad attizzare un fuoco con pneumatici per diminuire la visibilità della polizia antisommossa. Né acqua da un idrante, né le granate flash da parte della polizia spaventano i manifestanti. Una folla grida "Fuori con la banda!" e "Assassini!" contro la polizia. 
I leader dell'opposizione ucraina hanno presentato ieri sera in un incontro un ultimatum al presidente Viktor Yanukovich, minacciando di lanciare un'offensiva se non licenzierà il governoil governo, chiamarà le elezioni anticipate, e nn abrogherà la legislazione che limita atti di protesta.
L'incontro si è concluso con un nulla da fatto.



mercoledì 15 gennaio 2014

Iraq, 26 morti in una serie di attentati (11 a Baghdad)


BAGHDAD - Almeno 26 persone sono state uccise in una serie di attentati in Iraq centrale. Quindici morti sono stati il bersaglio di un attentatore suicida a un funerale di un miliziano sunnita filo-governativo a Buhruz, una città a circa 50 kma nord di Baghdad. Più tardi, autobombe sono esplose in quattro parti della capitale, uccidendo almeno 11 persone e ferendone decine di altre.

sabato 4 gennaio 2014

Si gela in 22 Stati Usa, 13 morti




NEW YORK - Una immagine fuori dall'ordinario della Quinta Strada
NEW YORK - Sale ad almeno 13 il bilancio delle vittime della supertempesta che si e' abbattuta sul nordest degli Stati Uniti, portando neve e temperature polari in almeno 22 Stati. Il pericolo maggiore in queste ore - ripetono le autorita' - è il ghiaccio, che rende molto rischiosa la circolazione sulle strade. In alcune zone le temperature sono vicine ai 30 gradi sotto lo zero. A New York, dove l'emergenza neve sembra finita, la temperatura in serata è stata di 10 gradi sotto lo zero.
''State a casa'': e' l'appello ai suoi cittadini lanciato dal neo sindaco di New York, Bill de Blasio, che a due giorni dal suo insediamento sta fronteggiando la prima emergenza, quella legata all'ondata di maltempo.A New York scuole e uffici pubblici sono chiusi. ''Se proprio dovere spostarvi usate i mezzi pubblici'', ha detto de Blasio. Salgono a 4.000 i voli cancellati nei principali aeroporti del nordest degli Stati Uniti a causa della 'super tempesta' di neve e ghiaccio che sta martoriando la regione, compresa la città di New York. Sono oltre 100 milioni gli americani interessati dall' eccezionale ondata di maltempo, con temperature polari a livelli record. Enormi disagi per la circolazione sulle strade, mentre in molte aree si registrano blackout dovuti alle abbondanti nevicate e alle forti raffiche di vento. Una delle città più colpite è Boston, dove la neve ha raggiunto i 35 centimetri di altezza. L'aeroporto Jfk di New York, comunque, è stato parzialmente riaperto dopo la chiusura di tutte le piste a causa della neve e del ghiaccio. In alcune aree del nordest degli Stati Uniti le temperature hanno raggiunto i 30 gradi sotto zero.
Il mare si abbatte sulle coste del Massachusetts

giovedì 2 gennaio 2014

Mogadiscio: sale a 11 il bilancio delle vittime del duplice attentato a un albergo

MOGADISCIO - L'hotel Jazeera dove è avvenuto il duplice attentato
MOGADISCIO - E' di almeno undici morti, tra cui alcuni soldati, il bilancio ancora provvisorio del secondo attentato che ha colpito oggi la capitale somala, Mogadiscio. Diciotto i feriti.  Lo riferiscono testimoni. Una prima autobomba è esplosa davanti all’hotel Jazeera non distante dal quartiere generale delle Nazioni Unite, vicino all'aeroporto internazionale. E 'uno dei più esclusivi della capitale  e la sua clientela comprende politici somali e funzionari stranieri in visita.
Poco dopo un'altra automobile, imbottita di esplosivo è stata fatta saltare in aria sempre nello stesso quartiere, mentre stavano giungendo i soccorsi e le forze della sicurezza.
Testimoni oculari hanno riferito anche un intenso scambio di fuoco tra assalitori e gli agenti di sicurezza tra le esplosioni. L'attacco è simile ad altri effettuati dalla Shebab a Mogadiscio, con una prima un'autobomba che sfonda i cancelli ben custoditi di un obiettivo per far entrare un commando suicida e, subito dopo, un altro veicolo carico di esplosivo.

Il Shebab una volta controllava la maggior parte della Somalia meridionale e centrale, ma si è ritirato da posizioni fisse a Mogadiscio due anni fa.

domenica 1 dicembre 2013

Sale a 7 il numero delle vittime della fabbrica cinese incendiata a Prato

PRATO - Sale a sette il bilancio dei morti nel terribile incendio nella fabbrica tessile di Prato, scatenatosi nelle prime ore di oggi. Cinque le vittime accertate, ma sono stati trovati altri resti che fanno pensare ad altri due morti . Due persone sono rimaste ustionate e sono in condizioni gravissime. C'è anche un intossicato.
Tre corpi sono stati trovati durante le operazioni di soccorso per spegnere l'incendio e durante le ispezioni nell'edificio, gestito da cinesi, nella zona in cui si trovano i dormitori dell'industria, che sono crollati.

Il cadavere della prima vittima era invece stato rinvenuto fuori dal capannone, dove l'uomo aveva tentato inutilmente di mettersi in salvo, una volta divampato l'incendio: era a piedi nudi e probabilmente in pigiama, e non ce l'ha fatta. Al momento in cui si sono sviluppate le fiamme, nella fabbrica tessile, alla periferia della città toscana, si sarebbero trovate una decina di persone. E ancora molte di loro mancano all'appello.

sabato 30 novembre 2013

Glasgow: salite a 8 le vittime dell'elicottero sul pub



GLASGOW - E' di almeno otto morti il bilancio provvisorio dello schianto di un elicottero T2 EC135 
su un pub di Glasgow, in Scozia. Lo scrive su Twitter la Bbc online citando fonti di polizia. Tre delle vittime erano a bordo dell'elicottero (due poliziotti e il pilota, un civile), cinque erano avventori del pub.

Il T2 Eurocopter EC135

Polizia Scozia elicottero
  • Ha iniziato il servizio nel 1996 e ora ce ne sono circa 1.000 in esercizio
  • Utilizzato in tutto il mondo da parte dei servizi di polizia e di emergenza
  • Ha capacità di un pilota e sei o sette passeggeri
  • Pesa (2.950 kg
  • Velocità massima 254 km/h
  • Bimotore,ha un'autonomia massima di 334 nm (620 km)

sabato 23 novembre 2013

Riga, salite a 52 le vittime del crollo del supermercato. Mancano 5 persone

RIGA - E' salito a 52 il bilancio delle vittime del crollo del tetto di un supermercato giovedì a Riga. Lo ha reso noto la polizia sottolineando che un altro corpo senza vita e' stato trovato tra le macerie stamattina. Secondo le ultime informazioni ufficiali, ieri sera mancavano ancora all'appello almeno 5 persone.

domenica 10 novembre 2013

*******FILIPPINE, DIECIMILA MORTI******






MANILA - E' salito a 10.000 persone morte molto probabilmente in una sola provincia delle Filippine, quella di Leyte, il bilancio del supertifone Haiyan, uno dei piu' violenti mai registrati. Lo ha riferito la polizia a Tacloban, capoluogo della provincia e una delle citta' piu' martoriate dal tifone stesso. ''Abbiamo avuto una riunione con il governatore della provincia la notte scorsa e basandoci sulle stime del governo, ci sono 10.000 morti'' ha detto alla stampa Elmer Soria, un alto dirigente della polizia. Distrutte case, scuole e un aeroporto a Tacloban. Il capitano John Andrews, vice direttore generale dell'Autorità per l'aviazione civile delle Filippine, ha detto di aver sorvolato le zone più colpite a Leyte e di aver visto visto una "distruzione totale". "Non ho mai visto un tale danno nella mia vita," ha detto. Hayan ha in realtà ha travolto venetrdì sei isole centrali delle Filippine con venti sostenuti di 235 kmh , con raffiche di 275 km / h, con onde alte 15m , portando fino a 400 mm di pioggia in alcune zone
"E' come se il tornado fosse passato su un grande spazio aperto e invece c'era la città.. All'aeroporto, non c'è nessuna struttura rimasta in piedi, tranne i muri. Secondo il National Disaster Risk Reduction and Management Council (Ndrrmc), le famiglie colpite sono 944.586, pari a 4,28 milioni di persone. Piu' del 40% dei 4 milioni di persone coinvolte sono bambini e ragazzi sotto i 18 anni di eta'. E' quanto rileva in una nota l'Unicef, esprimendo preoccupazione. L'Unita' di crisi della Farnesina, attraverso l'ambasciata d'Italia nelle Filippine, ha in corso verifiche sull'eventuale coinvolgimento di connazionali nel tifone che ha colpito l'arcipelago. Verifiche, si fa notare, rese difficili dalla complicata situazione delle comunicazioni nel paese, con linee telefoniche e internet fuori uso in molte aree anche a causa dei blackout. Si sottolinea comunque che al momento - in base alle informazioni disponibili - non si ha notizia di stranieri coinvolti dal tifone. Il presidente della Commissione Ue Jose' Manuel Barroso ha espresso ''tristezza'' e ''solidarieta''', e ha porto le ''condoglianze'' per le vittime del tifone Haiyan in un messaggio al presidente delle Filippine Benigno Simeon Aquino. ''La Commissione Ue ha gia' inviato una squadra in supporto alle autorita' filippine - scrive Barroso - e siamo pronti a contribuire con soccorso urgente e assistenza se richiesto in queste ore di necessita'''. Anche il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) e' pronto a fornire tutta l'assistenza possibile al governo delle Filippine per aiutare le persone colpite dal super tifone. Ieri operatori del Pam si sono uniti al governo in una verifica congiunta dei danni nelle province di Leyte e Samar, e altri team sono pronti a intervenire nelle prossime ore. Erano circa 50 anni che non si vedeva un tifone cosi', ed e' stato un caso altrettanto raro che il tifone Haiyan sia ''atterrato'' in una zona densamente popolata: sono queste le caratteristiche che hanno creato un evento straordinario e tragico. ''E' un tifone di categoria 5, un evento portentoso della natura'', osserva Alfonso Sutera, del dipartimento di Fisica dell'universita' Sapienza di Roma.
Il prossimo percorso del tornado, verso Vietnam, Laos e costa della Cina


martedì 29 ottobre 2013

Riprendono a fatica i collegamenti ferroviari e stradali in Inghilterra, dopo la tempesta che ha causato 5 morti


LONDRA - Controlli a piedi dell'agibilità dei binari ferroviari
La caravan nel Kent all'interno della quale è morta la ragazza di 17 anni
LONDRA - Riprendono, ma a ritmo ridotto, i collegamenti aerei e ferroviari dopo il passaggio di San Giuda, la grande tempesta che ieri si è abbattuta sul Nord Europa flagellando prima Inghilterra e Galles, poi Danimarca, Olanda, Francia e Germania
Gli Eurostar sono ripartiti da Londra alle 7, ma la probabilità di ritardi è alta almeno nei primi collegamenti. Le compagnie inglesi hanno tenuto fermi i loro treni fino a questa mattina, per permettere un controllo delle linee ferroviarie e fare un bilancio dei danni causati dalla tempesta. 
Danni che sono stati ingenti anche nel settore del trasporto aereo, con 130 voli cancellati a Heathrow tra le 8 e le 13 di ieri. Anche la compagnia irlandese Aer Lingus ieri ha cancellato otto voli fra l’Irlanda e Londra per le condizioni meteo proibitive. 
I vari scali inglesi hanno chiesto ai passeggeri di informarsi comunque sui loro voli prima di mettersi in viaggio.
In tutta l’Inghilterra almeno 61mila case erano questa mattina ancora senza elettricità. Surrey, Sussex, Kent ed Essex le zone più colpite. Una ragazza di 17 anni e un uomo di 50 sono morti schiacciati da alberi caduti (la ragazza nella sua caravan nel Kent) e altre due vittime ci sono state nell’esplosione di una conduttura di gas colpita da un altro albero caduto a Hounslow, a ovest di Londra. E non si trova tracce del ragazzo portato via da un'onda mentre era su una spiaggia ad Harrow.
La casa colpita da un albero che ha innescato uno scoppio di gas nel quale sono morte due persone a Hounslow

domenica 13 ottobre 2013

India, 89 pellegrini uccisi dalla calca davanti a un tempio indu nel Madya Pradesh

DATIA - I copri accatastati sul ponte
DATIA - Sul ponte restano le tracce della tragedia
DATIA (India) - Almeno 89 pellegrini sono stati uccisi in una fuga precipitosa nei pressi di un tempio indù in India centrale. Ma la cifra potrebbe aumentare e superare i 100. 50 sono stati uccisi nella fuga precipitosa, mentre altri sono annegati dopo essere saltati giù da un ponte in preda al panico.

In migliaia erano riuniti al tempio Ratangarh, a circa 60 km dalla città di Datia nel Madhya Pradesh, per una festa religiosa.
Il panico è scoppiato mentre una folla di pellegrini cercava di attraversare un ponte sul fiume Sindh, vicino al santuario. La maggior parte delle vittime sono state uccise nella calca. Le feste religiose indiane spesso attirano centinaia di migliaia di persone, a volte addirittura milioni, come nel caso della festa di Kumbh Mela in Uttar Pradesh. E 'un impegno per le autorità costruire tende e ponti improvvisati  e installare impianti igienico-sanitari. Spesso ci sono pochi di pronto soccorso o di assistenza medica.
Lo stretto ponte è lungo circa 500 metri ed era stato da poco ricostruito a seguito di un'altra fuga precipitosa nel 2007.
Il ministro della salute del Madhya Oradesh Narottam Mishra ha confermato che 89 persone sono morte. "La causa della fuga precipitosa è una questione di un'inchiesta giudiziaria. Informazioni da gente del posto suggeriscono che le voci che il potnte potesse crollare potrebbero avere determinato la fuga precipitosa," ha detto.
Altri rapporti hanno suggerito che la polizia ha scatenato il panico utilizzando manganelli per controllare la folla. Squadre di emergenza e subacquei specializzati sono ancora alla ricerca di corpi nel fiume.
L'incidente è avvenuto verso le 09:00 (04:30 in Italia), ma le informazioni sono state lente ad emergere, perché il tempio è in una zona remota con scarsa copertura cellulare. Le operazioni di soccorso sono state ostacolate da un ingorgo di oltre 7 km sulla strada unico approccio al tempio, e l'aiuto è venuto in piena forza solo nel pomeriggio.

sabato 12 ottobre 2013

Lampedusa: nel secondo naufragio i morti potrebbero essere 150

LAMPEDUSA - Nel barcone è naufragato nel Mediterraneo, a circa 60 miglia a sud di Lampedusa, nel Canale di Sicilia sono 34 i morti accertati, tra cui donne e bambini, ma si teme che ci siano oltre 150 dispersi (secondo i 211 sopravvissuti, a bordo erano in 400). Lo afferma anche l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) in un comunicato pubblicato a Ginevra.

Le motovedette della Guardia di finanza fanno la spola con il porto, trasportando, ancora una volta, le salme recuperate dal mare.

Il primo tragico bilancio del secondo naufragio: 34 corpi recuoerati (donne e bambini), 211 salvati

LAMPEDUSA - Il bilancio del naufragio di ieri è di 211 naufraghi e 34 corpi senza vita recuperati. Lo rende noto la Marina Militare. ''Nella notte - prosegue in un comunicato - individuato un altro Gommone a 80 miglia a Sud Est da Lampedusa, dove si sono dirette la Fregata Espero ed il Pattugliatore Libra della Marina Militare. La Nave Libra, accertate le precarie condizioni di stabilità/galleggiabilità, ha dichiarato lo stato di emergenza - 'ricerca e soccorso' e sta procedendo a prestare soccorso e imbarcare i migranti''.
Sono nove i superstiti dell'ultimo naufragio avvenuto nel Canale di Sicilia trasportati in elicottero nel Poliambulatorio di Lampedusa per essere sottoposti a cure urgenti. Dopo i primi tre, tra i quali una donna e un bimbo, giunti intorno alle 22, il responsabile sanitario dell'isola Pietro Bartolo ha curato atre sei persone. Sono complessivamente 211 i superstiti dell'ultimo naufragio avvenuto ieri nel Canale di Sicilia, tra Lampedusa e Malta; 34 i cadaveri recuperati, in gran parte donne e bambini, mentre non è ancora possibile ipotizzare se vi siano dispersi. Sul barcone, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, viaggiavano infatti circa 250 migranti