venerdì 16 settembre 2011

Escono le intercettazioni di Bari: ecco le notti calde di Berlusconi


BARI - Come era nelle attese, sono uscite  le nuove intercettazioni che raccontano le notti del premier tratte dagli atti dell'inchiesta della procura di Bari sul giro di escort. Eccone qualcuna.
 ''Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera...erano in undici...io me ne son fatte solo otto perché non potevo fare di più'…non si può arrivare a tutto...''. E' quanto dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Giampaolo Tarantini il primo dell'anno del 2009, parlando della serata precedente. 
E poi:  ''Vedi Marystell, io a tempo perso faccio il primo ministro''. Silvio Berlusconi lo dice al telefono a Marystell Polanco, una delle ragazze che frequentavano le residenze del premier, finita anche nella vicenda di Ruby Rubacuori.  Anche questa 'intercettazione è allegata agli atti dell'inchiesta della procura di Bari, depositati ieri. ''Vedi Marystell - dice Berlusconi - io a tempo perso faccio il primo ministro e quindi me ne succedono di tutti i colori''
Gianpaolo Tarantini propose al premier Silvio Berlusconi ''di volare tutti insieme sull'aereo presidenziale, dicendo che le ragazze (che aveva reclutato) abitavano a Milano e facendo credere che lui (Tarantini stesso, ndr) aveva un impegno di lavoro in città l'indomani mattina''. Anche questo si legge negli atti dell'inchiesta escort depositati ieri. I fatti si riferiscono al 26 novembre 2008 quando Berlusconi, che aveva organizzato una cena a Palazzo Grazioli, è costretto ad andare a Milano. E alla fine le ragazze, secondo quanto è scritto negli atti dell'inchiesta, volarono con Gianpi sull'aereo presidenziale.


Le ragazze che passavano la notte a palazzo Grazioli erano «foraggiatissime». Lo dice il premier Silvio Berlusconi in un'altra telefonata con Giampaolo Tarantini. Un modo di dire che, secondo la Guardia di Finanza, allude al fatto che «era stato dato loro il necessario». La telefonata è del 17 ottobre 2008 (rpt, 2008), alle 18.44 e a chiamare è il capo del governo. «Riferendosi alle ragazze che hanno trascorso la notte a palazzo Grazioli - riassume la Gdf - tra l'altro, sottolineava: 'guarda che hanno tutto per pagarsi tutto da sole queste qua eh', alludendo, evidentemente al fatto che era stato dato loro il necessario. Motivo per cui Tarantini non doveva sentirsi obbligato a corrispondere loro alcunchè». Tarantini risponde così: «Si, ma stia tranquillo, presidente, non c'è problema». E Berlusconi aggiunge: «Eh, vabbè, ma non...non... coso... perché hanno... sono... sono foraggiatissime».
 ''Io ho voluto conoscere il presidente Berlusconi ed a tal fine mi sono sottoposto a spese notevoli per entrare in confidenza con lui e sapendo del suo interesse verso il genere femminile non ho fatto altro che accompagnare da lui ragazze che presentavo come mie amiche tacendogli che a volte le retribuivo''. Lo dice Tarantini ai pm di Bari  il 29 luglio 2009. Tarantini inoltre ammette che ''il ricorso alle prostitute ed alla cocaina si inserisce in un mio progetto teso a realizzare una rete di connivenze nel settore della Pubblica amministrazione perche' ho pensato - dice - che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella societa'''.

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