| La città di Kismayo, covo di al-Shabaab |
NAIROBI (Kenia) - Gli agenti di polizia del Kenya hanno in corso una "ricerca attiva" della turista inglese rapita in una famosa località turistica del Kenya, Lamu, da banditi forse somali che le hanno ucciso il marito. "Non possiamo fermare le indagini - ha detto il portavoce della polizia Charles Owino - Noi non prendiamo alla leggera la sicurezza in Kenya".
Owino ha detto che la ricerca si è concentrata sulle regioni di confine del Kenya e della Somalia e attraverso una "rete significativa" di contatti attraverso il confine.
La coppia inglese che risiedeva in un lussuoso safari lodge sulla costa, vicino al confine con la Somalia era stata attaccata all’alba di domenica scorsa.
David Tebbut era stato ucciso e sua moglie, Judith Tebbut, era stata rapita. La coppia era arrivata in albergo sabato pomeriggio dopo aver trascorso una settimana nel Masai Mara Game Reserve, nel sud-ovest del Kenya. Erano gli unici ospiti dell’albergo, che ha porte in tela.
"Da quello che possiamo essere in grado di raccogliere, l’uomo ha resistito, ed è per questo che è stato ucciso - ha detto il commissario della polizia keniota Mathew Iteere - Forse i banditi volevano rapire i due, ma lui ha oppostro resistenza e così lo hanno ammazzato”.
L'economia del Kenya dipende fortemente dal turismo e i funzionari keniani pubblici e privati temono che il caso inciderà sul settore, che aveva impiegato mesi e mesi a riprendersi dopo le sanguinose violenze post-elettorali nel 2008.
Owino ha detto che due sospetti sono stati interrogati e ha fatto capire che i banditi che hanno fatto il rapimento nel resort di lusso hanno potuto avere complici all’interno della struttura. "Ci sono forti indicazioni che qualcuno al villaggio ha agito con intenti ostili", ha detto Owino. .
Una fonte della sicurezza marittima a conoscenza della situazione ha detto che militanti islamici probabilmente hanno trasportato Judith Tebbut, che è sorda, in barca verso Ras Kamboni in Somalia.
Secondo informazioni fornite dal sito SomaliaReport, la donna potrebbe essere già arrivata a Kismayo, la capitale della regione Yuba controllata dal gruppo islamista di al-Shabaab. Due grossi motoscafi con uomini armati sono infatti arrivati nel porto della città lo scorso lunedì, a 24 ore dal rapimento e a tutti i lavoratori portuali è stato ordinato di sgomberare l’area. Un portuale ha riferito che gli uomini armati e mascherati erano decine e che tra loro c’era “un ostaggio bianco”. Tutti sono saliti su quattro fuoristrada dirigendosi in altre parti della città. Un esponente di al-Shabaab ha detto che il suo gruppo di ribelli non è coinvolto nel rapimento, probabilmente “portato a termine da banditi” che avrebbero già chiesto un riscatto, confermando comunque che la donna è stata portata a Kismayo e “nascosta chissadove”.
Spedizionieri somali con base a Mombasa hanno invece detto a SomaliaReport che i rapitori fanno parte del gruppo di pirati Raanbow e che la donna è stata portata sull’isola di Koyama, che fa parte dell’arcipelago Bayuni che si estende a sud di Kisimayo. Il gruppo di pirati è stato coinvolto nel sequestro di tre marinai indiani da un peschereccio ancorato al largo di Klunga, sull’isola di Lamu, dove è avvenuto il sequestro dei due turisti britannici.
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