mercoledì 1 ottobre 2014

Il caro leader Kim Jong-un si è rotto le caviglie (colpa dei tacchi)

Kim Jong-un

PYONGYANG - Non ci sarebbe nessuna misteriosa malattia dietro le assenze del leader nordcoreano, Kim Jong-un, nell'ultimo mese. La colpa sarebbe dei tacchi con il trucco per sembrare più alto con lo spessore interno sotto il tallone che, non visibile dall'esterno, dà centimetri al tacco reale. Kim Jong-un è stato costretto a sottoporsi a un doppio intervento chirurgico per ricomporre le fratture rimediate a entrambe le caviglie.
Un funzionario dell'intelligence di Seul ha riferito in forma anonima, secondo il principale quotidiano sudcoreano, che Kim, in evidente sovrappeso, si è slogato la caviglia destra durante uno dei tour estenuanti. 
Kim è stato sottoposto al doppio intervento chirurgico a Pyongyang a metà settembre ed è ancora ricoverato per la riabilitazione nella clinica Bonghwa, uno degli ospedali della nomenclatura. La struttura è presidiata dalle guardie del corpo tra rigide misure di sicurezza. Il leader nordcoreano è alto circa 170 centimetri e avrebbe superato i 100 chili di peso grazie agli oltre 20 guadagnati dopo la salita al potere, avvenuta a dicembre 2011 succedendo al padre stroncato da un infarto. Sulle sue condizioni di salute pendono pesanti interrogativi a causa di tabacco, alcol e malattie ereditarie tra cui gotta, diabete e alta pressione sanguigna. Comunque, la doppia frattura e l'intervento spiegherebbero la ragione dell'assenza di Kim alla sessione ordinaria dell'Assemblea suprema del popolo riunitasi giovedì a Pyongyang, l'andatura incerta del leader durante le sue visite, come quella di agosto alla Taedonggang Tile Factory. 

L'intelligence sudcoreana ha escluso che il leader possa essersi allontanato da Pyongyang anche in base all'accertamento di una recente visita in Corea del Nord da parte di un team di medici dall'Europa. Un gran consulto, è l'ipotesi, per le caviglie fratturate del giovane leader.

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