mercoledì 8 gennaio 2014

Preso il killer della strage di Caselle Torinese: è il convivente dell'ex domestica

TORINO - Svolta nell'indagine sul delitto di Caselle. I carabinieri hanno fermato nella notte il presunto autore della strage: si tratta di un pregiudicato di 56 anni, il torinese Giorgio Palmieri. L'uomo è accusato del triplice omicidio scoperto domenica scorsa. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Torino, sotto la direzione della Procura di Torino e con la collaborazione dei carabinieri del Ros e del Ris di Parma. L'uomo fermato è il convivente dell'ex domestica di casa Allione. Avrebbe confessato. Anche la posizione dell'ex domestica di casa Allione è al vaglio degli inquirenti.

Palmieri è in stato di fermo con l’accusa di aver assassinato Claudio Allione, 66 anni, la moglie Maria Angela Greggio, di 65, e la mamma di lei, Emilia Campo Dall’Orto, di 93 anni. L’omicida, reo confesso, ha raccontato agli investigatori di essersi presentato davanti alla villetta la mattina del 3 gennaio scorso. Una discussione legata all’allontanamento della donna dalla casa dove fino a qualche mese prima svolgeva regolarmente i lavori domestici, sarebbe poi degenerata nel massacro dei tre anziani. Dopo aver compiuto la mattanza Palmieri, con piccoli precedenti penali, si è rifugiato a casa di un amico a Torino. È qui che è stato prelevato nella tarda notte dai carabinieri: sulle mani evidenti ferite da arma da taglio. Determinanti per gli investigatori le analisi del traffico telefonico nei giorni precedenti il weekend.  
Claudio Allione è stato colpito tre volte all’addome e due alle spalle. Si è difeso. Sulle sue mani sono presenti ferite che farebbero pensare ad un tentativo di parare i colpi. Le ferite sono piccole, forse inferte con uno stiletto o da in coltello con lama sottile. La donna è stata aggredita alle spalle. Piuttosto evidenti le ferite sul collo. I due coniugi, stando alle ipotesi degli investigatori, sarebbero stati uccisi per primi. La nonna, con problemi alla vista e all’udito ma ancora autosufficiente, residente in una porzione indipendente della villetta, sarebbe stata uccisa per ultima. Come a voler eliminare un testimone scomodo.  

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