![]() |
| Una strada di Falluja, ieri pomeriggio con gli effetti dei bombardamenti in lontananza |
BAGHDAD - I militanti sunniti radicali allineati con Al Qaeda hanno tentato di prendere il controllo di Falluja e Ramadi, due delle città più importanti in Iraq, dando fuoco a stazioni di polizia, liberando i prigionieri dal carcere e occupando moschee, finché il governo si è precipitato a mandare rinforzi di truppe nell’area.
Vestiti di nero e sventolando la bandiera di Al Qaeda, i militanti hanno requisito gli altoparlanti delle moschee per invitare i fedeli a unirsi loro lotta in entrambe le città della provincia occidentale di Anbar, che sono diventati sempre più centri di estremismo sunnita da quando le forze americane si sono ritirate dal Paese alla fine del 2011.
In un'intervista telefonica, un combattente tribale fedele al governo, Abu Omar, ha descritto pesanti scontri in tutta Falluja, e ha detto che il governo aveva iniziato a bombardare i nascondigli dei militanti.
"Abbiamo detto a tutte le famiglie di lasciare le loro case", ha detto al telefono, con il rumore degli spari in sottofondo. "Molti sono fuggiti dalla città, e l'ospedale di Falluja è pieno di morti e di feriti ".
Molte delle tribù che combattono a fianco delle forze di sicurezza governative lo hanno fatto a malincuore, facendo il calcolo che, in questo caso, il governo è il male minore rispetto ad Al Qaeda.
Ieri, in una mossa che sembrava calcolata per placare il risentimento sunnita, il governo ha arrestato un leader della milizia sciita di Baghdad che si crede sia il leader della filiale irachena di Hezbollah, il gruppo militante libanese.

Nessun commento:
Posta un commento