lunedì 6 gennaio 2014

I tre uccisi a Caselle Torinese: dieci ore di interrogatorio al figlio

TORINO - Dieci ore in caserma per cercare di dare informazioni utili per la strage di Caselle Torinese, dove tre pensionati sono stati uccisi a coltellate. Maurizio Allione, 29 anni, il figlio di Claudio e Mariangela, due delle vittime, è stato sentito, con altre persone, tra cui la sua fidanzata Milena, dagli investigatori. E' stato proprio lui a dare l'allarme, preoccupato dal fatto di non riuscire a mettersi in contatto con i genitori.
Le vittime sono Claudio Allione, 66 anni, ex dipendente della Sagat (la società che gestisce l'aeroporto), la moglie Maria Angela Greggio, 65 anni, ex insegnante, e la suocera Emilia Campo Dall'Orto, 93 anni. L'anziana è stata trovata nella propria camera da letto al pianterreno, i coniugi nel corridoio al primo piano, l'uno accanto all'altro.
L'ipotesi di una rapina non viene trascurata ma non quadra con la presenza, nella casetta degli Allione, di due cani, due pastori tedeschi in grado di scoraggiare qualsiasi malintenzionato. Quello che è certo è che l'aggressore voleva uccidere: ha cercato, braccato e attaccato Claudio, Maria Angela ed Emilia con furia e determinazione. Eppure non c'era sangue nell'alloggio. Come se qualcuno avesse deciso di pulire tutto. Al punto che, prima che l'esame dei corpi rivelasse i segni della lama, si era pensato a una fuga di monossido di carbonio. 

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