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domenica 7 settembre 2014

COTTARELLI: spending review, possibili tagli per 20 miliardi

ROMA - Non basta individuare solo gli sprechi da tagliare: l'ultima fase  della Spending Review ''una volta che ci sono stati gli stimoli, deve prevedere controlli e sanzioni''. E' una delle indicazioni del commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli durante il suo intervento al Forum Ambrosetti.
Cottarelli ha fatto anche alcuni esempi. Ha parlato del meccanismo di acquisti della P.a che impone a Regioni e Comuni di fare acquisti in base alle aste realizzate dalla Consip che non prevedeva controlli sulla reale applicazione delle norme da parte degli enti territoriali. ''Abbiamo mandato 200 lettere per chiedere un rendiconto - ha detto - Ma i Comuni non devono prenderle come se dubitiamo di quello che hanno realizzato''.  
''Il processo di revisione della spesa pubblica sta riguardando più paesi perché la globalizzazione impone che la tassazione non possa essere più alta''. Cottarelli ha spiegato che quindi non c'e' alternativa al processo di spending. Anche se non ha nascosto che ''non sarà un processo facile''.
''La spending review non è una corsa sprint e nemmeno una maratona, piuttosto è una corsa a staffetta''. In pratica richiede interventi, uno dopo l'altro, che non guardino all'immediato ma nemmeno a tempi infiniti.
Poi prendendo ad esempio processi attivati che poi si bloccano: ''Bisogna cercare di non creare colli di bottiglia'' con l'approvazione di troppi provvedimenti, tanto che poi ci si trova nella difficoltà di attuarli, ha spiegato Cottarelli. 

''Tagli per 20 miliardi? Io credo sia possibile farli visto che si parte da una base di spesa primaria di 700 miliardi''.  ''Anzi - ha aggiunto Cottarelli - bisogna andare ben oltre, guardare oltre il 2015. In questo contesto i 1.000 giorni sono tempo giusto''.

venerdì 4 aprile 2014

Chiudono le ambasciate italiane in Honduras, Islanda, Santo Domingo, Mauritania e Unesco. E' la spending review


ROMA - Via libera del Cdm alla soppressione delle Ambasciate in Tegucigalpa (Honduras), Reykjavik (Islanda), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Nouakchott (Mauritania), e della Rappresentanza permanente presso l'UNESCO.
Il Consiglio dei Ministri, secondo quanto rende noto un comunicato di Palazzo Chigi, ha deliberato l'approvazione di cinque provvedimenti da emanarsi con decreto del Presidente della Repubblica che recano, in attuazione del decreto-legge n. 95 del 2012 (spending review) e della normativa di settore, la soppressione delle quattro ambasciate, nonché la soppressione della Rappresentanza permanente presso l'UNESCO in Parigi, le cui funzioni saranno attribuite alla analoga Rappresentanza presso l'OCSE, che assumerà il nome di "Rappresentanza d'Italia presso le Organizzazioni Internazionali".

mercoledì 19 marzo 2014

Renzi: spending review, sceglieremo dall'elenco di Cottarelli. Il 3% anacronistico

ROMA - "Le coperture e le discussioni che abbiamo avuto troveranno negli atti una naturale conseguenza e concretizzazione". Lo assicura il premier Matteo Renzi nel corso della sua replica alla Camera dopo le comunicazioni al Parlamento in vista del vertice Ue del 20 e 21 marzo.   "Il governo ha immaginato per il pacchetto di riforme coperture molto ampie, molto più ampie rispetto all'impegno fiscale. Non è necessario uno sforamento del 3 per cento con un'eventuale possibile modifica dal 2,6 al 3%", ha spiegato Renzi. "Noi come Pd abbiamo una caratteristica è cioè quella di approfondire e provare ad affrontare i problemi studiandoli e conoscendoli meglio per farci un opinione. Il tema del 3% come parametro è oggettivamente anacronistico".
Quanto alla riduzione della spesa pubblica "presenteremo la spending rewiev alle Camere. Il commissario ci ha fatto un elenco, ma toccherà a noi decidere. Come in famiglia se non ci sono abbastanza soldi sono mamma e papà che decidono cosa tagliare e cosa no". Altro capitolo la giustizia civile, tra le priorità: "Non possiamo pensare che l'Ue sia il nostro alibi, i dati offerti dall' Ue non sono dati della strega brutta e cattiva ma sono dati della nostra debolezza" e per questo "risolvere il problema della giustizia civile è una priorità del nostro Paese".
"E' fondamentale che si esca dalla visione per cui l'Ue ci controlla i compiti o ci fa le pulci. l'Ue non è altro rispetto a noi. E se non saremo in grado di affermare che l'Italia e l'Europa - a dispetto di certa propaganda - non sono controparti ma sono sulla stessa barca,non ci sarà spazio per la politica". Lo aveva detto il premier Renzi nelle comunicazioni alla Camera. Come possiamo chiedere di "cambiare le regole del gioco sull'occupazione giovanile se noi abbiamo dei numeri che gridano vendetta?" si è chiesto, sottolineando che "si è pensato di creare lavoro per decreto e si è fallito. Si è pensato di dare garanzie ai giovani moltiplicando norme e si è nuovamente fallito e ora la disoccupazione giovanile è a livelli atroci". "Questo spinga il parlamento" ad affrontare la questione anche con temi innovativi. La riforma del lavoro è necessaria, "non è un argomento a piacere che possiamo affrontare o no" ha detto Renzi ricordando come questa riforma ci venga chiesta "dal 42% di giovani disoccupati" e non dall'Europa.
All'Europa, ha detto il premier "abbiamo offerto un pacchetto di riforme che parte da quella costituzionale a quella istituzionale che più hanno colpito i nostri partner europei perché è il segno che l'Italia è pronta a fare la propria parte". E ha aggiunto che "non abbiamo paura di confrontarci con nessuno sui numeri, sui dati e parametri e sappiamo di avere una zavorra del debito pubblico".
Il taglio dell'Irpef nelle buste paga di chi guadagna fino a 1.500 euro al mese è solo un primo passo per rivitalizzare il mercato interno ora bloccato, ha sostenuto Renzi chiarendo che altri passi si faranno con gli obiettivi del sostegno all'economia e della giustizia sociale per ridare speranza e fiducia.

martedì 18 marzo 2014

Spending review, Cottarelli spiega: 5 miliardi in 8 mesi

Carlo Cottarelli
ROMA - “Nel 2014 il risparmio massimo raggiungibile era' di 7 miliardi se si fosse iniziata l'azione a gennaio, visto che sono passati mesi il numero è+ più basso. Sugli ultimi otto mesi, piu' o meno, si arriva a 5 miliardi. Io avevo indicato 3 miliardi prudenzialmente. Comunque c'e' un margine, dipende dallo sforzo e dalle decisioni che si prendono". Lo ha detto il commissario straordinario per la spending review, Carlo Cottarelli, nel corso di un'audizione in Senato.

  Cottarelli ha spiegato inoltre che "il tema delle pensioni ha suscitato grande interesse. Queste sono scelte politiche si può anche pensare che è un comparto che non si vuole toccare". Nel corso dell'audizione, il commissario straordinario ha spiegato inoltre che "si sta parlando di piani: è un tema molto delicato dove non si può' certo ridurre il livello di sicurezza, e' un area in cui si parla di sinergie, di ottenere servizi migliori ma spendendo meno". "Per la sanità' - ha aggiunto Cottarelli - e' stato chiesto se il sistema e' ancora sostenibile. Io credo di si', non credo che sia necessario nessun cambiamento fondamentale". "Per alcune riforme, quelle che io chiamo sinergie, come per le forze di polizia o per le centrali di acquisto - ha spiegato Cottarelli - occorre partire subito in termini di definizione dei piani specifici anche se gli effetti ci saranno solo nel 2015. Nella mia agenda c'e' la scadenza di meta' settembre per la definizione dei piani strutturali".

I tagli: dimezzati gli F35, dismissione della portaerei Garibaldi, via 85mila statali

La portaerei Garibaldi
ROMA - Verso una stretta della spending review. Sul tavolo ci sarebbe il taglio di almeno 85mila dipendenti da operare nel settore del pubblico impiego entro il 2016. Nel piano del commissario Carlo Cottarelli anche l'innalzamento dell'età contributiva per le donne. Sul fronte del risparmio nell'ambito delle spese militari, invece, dovrebbero essere dimezzati gli F35 e tra le idee c'è anche la dismissione della storica portaerei Garibaldi.
Per i cacciabombardieri, secondo il Corriere della Sera, il governo vorrebbe una rinegoziazione della commessa, dimezzando il piano ereditato dal passato: "non più 12, ma 6 miliardi di euro da spendere nell'arco di 12 anni, non più 90 ma 45 aerei, con un risparmio previsto di mezzo miliardo l'anno". Sul tavolo anche la sospensione del piano "Forza Nec", un progetto per lo sviluppo delle comunicazioni per i militari in missione. 
Per quanto riguarda la portaerei Garibaldi invece, la vendita non servirebbe tanto a far cassa, ma eliminerebbe il sovrapporsi di mezzi che hanno funzione analoga, come la Cavour. A rischio anche una cinquantina di elicotteri di Marina militare, guardia costiera e vigili del fuoco per il soccorso in mare.
La stretta nella spending review del piano Cottarelli riguarda anche la macchina statale. Una stima preliminare è di "almeno 85mila esuberi nel 2016", per un costo complessivo di tre miliardi di euro. Anche i dirigenti, riporta Il Messaggero, dovranno fare la loro parte. A loro potrebbe essere applicato un taglio di stipendio, soprattutto per quelli che ricoprono funzioni apicali e di prima fascia. Da questo intervento si attende un risparmio di 500 milioni di euro all'anno, riportando la loro retribuzione media a quelle dell'Ue.

Dal lato pensioni altre misure sono in cantiere, come l'innalzamento dell'età contributiva delle donne da 41 a 42 anni per maturare i requisiti per la pensione, in modo da parificarla a quella degli uomini. Per questa misura il risparmio previsto è di 200 milioni di euro nel 2014 e un miliardo di euro a regime. Tra le ipotesi in campo anche un nuovo blocco dell'indicizzazione degli assegni previdenziali dal 2015, una stretta sulle pensioni di guerra e su quelle di reversibilità.

domenica 15 dicembre 2013

Sbloccati i fondi per il bonus bebè, spostata la minirata Imu

ROMA - Il governo ha presentato un emendamento alla legge di stabilita' che sblocca fondi per il bonus bebè, lo rendono noto fonti dell'Esecutivo aggiungendo che la cifra sbloccata dovrebbe valere intorno ai 30 milioni di euro.
Il pagamento della cosiddetta mini rata Imu sarà differito dal 16 gennaio al 24 gennaio 2014. Lo prevede un emendamento alla legge di stabilità presentato dal relatore Maino Marchi (Pd).
Le risorse della spending review e della lotta all'evasione serviranno a tagliare le tasse sul lavoro dei dipendenti ma anche quelle degli autonomi e delle imprese. Lo prevede la bozza di un emendamento del governo alla legge di stabilità. Le risorse saranno utilizzate "in egual misura" al taglio dell'Irap sul lavoro delle imprese e al taglio delle tasse per i lavoratori autonomi, e dall'altro lato alle detrazioni per lavoro dipendente.
L'emendamento istituisce un "fondo per la riduzione della pressione fiscale, in cui confluiranno fin dal 2014 "i risparmi di spesa derivanti dalla razionalizzazione della spesa pubblica", nonché "le maggiori entrate incassate rispetto a quanto previsto a legislazione vigente, derivanti dalle attività di contrasto all'evasione fiscale" al netto delle attivitàdi lotta all'evasione svolta dagli Enti territoriali. 

Il governo ha presentato un emendamento alla legge di stabilità che prevede semplificazioni per la realizzazione di nuovi stadi ma ''esclude'' che con essi possano essere realizzati ''nuovi complessi di edilizia residenziale''. La legge di stabilità, così come licenziata dal Senato, ha stanziato 45 milioni nel prossimo triennio per il credito agevolato alla realizzazione di nuovi impianti sportivi, gestito dall'Istituto per il credito sportivo. L'emendamento appena depositato e che sarà discusso dalla Commissione bilancio della Camera nella seduta notturna che comincia oggi alle 23, introduce delle procedure per semplificare l'approvazione dei progetti per ''l'ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori''. L'emendamento precisa anche che gli interventi devono essere realizzati ''prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti o relativamente ad impianti localizzati in aree edificate''.

lunedì 18 novembre 2013

Spending review, obiettivo un risparmio di due punti di Pil nel periodo 2014-16

ROMA -  "Ci potranno essere delle cose che anticipiamo e che arriveranno prima della fine di febbraio", quando è previsto il "grosso" delle prime misure per la revisione della spesa. Lo ha detto il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. L'obiettivo della spending review per il periodo 2014-16 è un risparmio di spesa di circa due punti percentuali di Pil rispetto al 2013. E' quanto sostiene il dossier del commissario Carlo Cottarelli, oggi sul tavolo del Comitato interministeriale a Palazzo Chigi, che l'ANSA ha potuto prendere in visione. Indicando gli obiettivi quantitativi della revisione della spesa pubblica, si affida ad una decisione ''in sede politica'' l'opportunità di individuare risparmi ''addizionali'' nel 2014-17 e si fissa a 3,6 miliardi i risparmi nel 2015, 8,3 miliardi nel 2016 e 11,3 miliardi a decorrere dal 2017. Il governo, si afferma nel documento di indirizzo che accompagna il programma di lavoro, ha richiesto al commissario della Spesa di coordinare una prima ricognizione tecnica per identificare ''almeno una parte di tali misure entro la fine di febbraio del 2014''. Questa ricognizione, si afferma nel documento, costituirà la base per una revisione del quadro di programmazione della spesa da implementare nella primavera del 2014 nel contesto del nuovo Documento di Economia e Finanza. Una seconda fase di ricognizione tecnica avrà luogo nel corso del 2014 come input alla legge di Stabilità per il 2015.
Per incentivare la razionalizzazione della spesa verranno stilate ''classifiche'' per evidenziare ''centri di spesa virtuosi e quelli meno efficienti.   La spending review - si precisa - affronterà la questione della ''mobilità'' nel pubblico impiego ''compresa l'esplorazione di canali d'uscita e rivalutazione delle misure del turn-over'. Tra gli obiettivi è indicato quello di ''incentivare la mobilità tra amministrazioni e funzioni''.
Saccomanni, risparmi per calo tasse - ''I risparmi di spesa dovranno andare nella maggior parte alla riduzione delle imposte ma anche a investimenti produttivi e alla riduzione del debito''. Lo ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Comitato interministeriale sulla spending review.


mercoledì 8 agosto 2012

Napolitano promulga la spending review. “Ho sollecitato inutilmente riforme”


ROMA - Il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge che converte, con modifiche, il decreto-legge del 6 luglio 2012 per la revisione della spesa pubblica. Il "frequente ricorso alla decretazione e alla fiducia" è "una prassi di antica data, su cui Napolitano ha espresso le sue preoccupazioni, tendendo a porvi freno". E' però "innegabile che nel corso dell'ultimo anno" i due governi hanno dovuto affrontare emergenze e urgenze senza precedenti".
"E' innegabile che la ripetuta sollecitazione del Presidente a approvare in Parlamento modifiche costituzionali e riforme regolamentari che garantissero un iter più certo e spedito dei ddl ordinari, non ha trovato riscontri in conseguenti iniziative e deliberazioni nelle due Camere". Così un comunicato del Quirinale.

"C'é materia per riflessioni critiche e per impegni concreti da parte sia di chi governa sia delle forze politiche, per assicurare tanto un pieno rispetto, e un libero svolgimento, del ruolo del Parlamento, quanto il tempestivo ed efficace assolvimento dei compiti propri dell'Esecutivo".

martedì 7 agosto 2012

Via libera finale della Camera alla spending review


ROMA - Via libera finale della Camera al decreto sulla spending review che diventa così legge. L'Aula di Montecitorio, dopo aver detto sì alla fiducia, ha dato l'ok definitivo al provvedimento che passa con lo stesso testo approvato dal Senato. I voti favorevoli sono stati 371, i contrari 86 e gli astenuti 22.

In mattinata il governo aveva incassato con 403 sì, 86 no e 17 astenuti la 34esima fiducia chiesta dall'esecutivo Monti in quasi nove mesi di governo. Dopo le dichiarazioni estrapolate da un'intervista del premier Monti al WsJ (secondo cui lo spread sarebbe arrivato a 1200 con il precedente governo) i deputati del Pdl hanno fatto andare sotto l'Esecutivo su un ordine del giorno che riguarda la sicurezza. 

''Lo abbiamo fatto apposta - spiega il tesoriere del gruppo Pietro Laffranco - per protesta contro le parole di Monti su Berlusconi. Ha detto una sacrosanta sciocchezza e noi abbiamo voluto lanciare un segnale''.

martedì 31 luglio 2012

Il Senato approva il dl sulla spending review


ROMA - L'Aula del Senato approva il decreto legge sulla spending review sul quale il governo ha posto il voto di fiducia. Il testo ora passa alla Camera. I voti a favore sono stati 217, 40 i contrari, quattro gli astenuti.

giovedì 26 luglio 2012

Spending review: buone notizie per le farmacie


ROMA - Il governo apre ad alcune modifiche sulla spending review, così come sollecitato da alcuni partiti tra cui il Pd, ma con il 'paletto' di saldi invariati. Di questo avrebbero ragionato ieri il premier Mario Monti e il ministro dell'Economia Vittorio Grilli nell'incontro a Palazzo Chigi, mentre in Parlamento aumenta il pressing sui capitoli più spinosi, dalle provincie ai comuni. Il primo muro a cadere è sul fronte sanitario e porta buone notizie per le farmacie e le aziende farmaceutiche: i relatori hanno infatti presentato un emendamento con il quale viene eliminato l'aggravio di sconto (da 1,82 a 3,65) dovuto dalle farmacie a favore del servizio sanitario nazionale. Come anche è saltato l'aggravio del contributo (da 1,83 a 6,5 punti) a carico delle aziende farmaceutiche e a favore delle regioni. Un dietrofront che è srrivato giusto alla vigilia della serrata di oggi degli stessi farmacisti, per ora confermata..

sabato 7 luglio 2012

I tagli della spending review sulla Gazzetta Ufficiale. Meno 2,1 miliardi per i ministeri dal 2013


ROMA - E'stato pubblicato la scorsa notte nella Gazzetta ufficiale on line il decreto contenente "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi a i cittadini". Il decreto, che è ovviamente quello della spending review,  entra in vigore oggi. Il testo è composto da 25 articoli, 23 relativi alle disposizioni, il 24 esimo sulla copertura finanziaria e il 25 esimo con l'indicazione della data di entrata in vigore.
La copertura economica prevista per le misure di spesa della spending review è "pari a 3.780,250 milioni di euro per l'anno 2012, a 10.544 milioni di euro per l'anno 2013, a 11.157,150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, che aumentano a 10.558,328 milioni di euro per l'anno 2013, a 11.207,150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014 ai fini della compensazione degli effetti in termini di fabbisogno ed indebitamento netto". E' quanto prevede l'articolo 24 del decreto.
Tagli a spese per beni e servizi per circa 2,1 miliardi per i ministeri a partire dal 2013. E' quanto prevedono le tabelle allegate al decreto sulla spending review che fissano le riduzioni di spesa già identificate (121 mln nel 2012, 615 per il 2013 e gli anni seguenti) ma indicano anche altri interventi per oltre 1,5 miliardi ai fini del deficit da realizzare per ciascun anno dal 2013 in poi.Questi interventi dovranno essere definiti con la legge di Stabilita, la 'nuova' finanziaria che arriva a metà ottobre.
Di fatto gli interventi previsti, che si aggiungono alle diverse misure mirate contenute nel decreto, utilizzano lo stesso strumento dei tagli lineari del passato, anche se articolati in modo diverso tra i diversi dicasteri. Già dal prossimo anno, per citare i capitoli maggiori, si va dai 615 milioni del ministero dell'Economia (che fa però da ministero di spesa anche per i dicasteri senza portafoglio e per le altre articolazioni dello Stato centrale) ai 203 milioni della Difesa, dai 178 milioni per la parte Infrastrutture del ministero dello Sviluppo Economico ai 157 di quello dell'Istruzione e a 128 di quello della Difesa. 
I tagli alla sanità non riguarderanno i servizi ma prevedono "risparmi" che sono "necessari", con la possibilità per le Regioni di ricontrattare tutte le misure purché "i saldi restino invariati". Lo precisa il ministro della Salute Renato Balduzzi a proposito della spending review, intervistato da Stampa, Messaggero e Mattino. "Prima di tutto chiariamo che il taglio è di 4,5 miliardi e non 5: 900 milioni il primo anno e poi 1,8 i successivi - spiega al quotidiano di Torino - Ma è chiaro che la sommatoria con le manovre precedenti ha creato una ragionevole preoccupazione". "La Sanità - aggiunge - è stata chiamata a contribuire per il 20% dell'intera operazione di revisione della spesa e abbiamo cercato di farlo senza intaccare direttamente i servizi offerti ai cittadini ma agendo con misure per spendere meglio".
Queste le principali misure contenute nel decreto:

IVA. L'aumento dell'Iva scattera' dal primo luglio 2013,
mentre a decorrere dal 2014 il rincaro sara' dello 0,5%.
   
    
- STATALI. TAGLI E ASSUNZIONI RIDOTTE. Tagli del 20% degli
uffici dirigenziali e del 10% del personale. Ridotti anche gli
organici dei militari, non meno del 10%.
   

- TAGLI AI MINISTERI. 1,5 miliardi per il 2012 e 3 dal 2013.
   

- STOP FERIE RETRIBUITE. Gli statali non possono monetizzare
ferie, riposi e permessi non goduti. La violazione di queste
disposizioni fa scattare automaticamente un'azione disciplinare
ed amministrativa per il dirigente responsabile, oltre al
recupero delle somme indebitamente erogate.
   

- ARRIVA LA 'PAGELLA' PER GLI STATALI. Verranno individuati per
decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di
concerto con l'Economia, i criteri per "la valutazione
organizzativa e individuale" dei dipendenti pubblici. 

- BUONI PASTO. Non potranno superare i 7 euro a partire dal 1
ottobre.    

- AFFITTI: Al via il blocco degli adeguamenti Istat relativi ai
canoni dovuti dalle Amministrazioni per l'utilizzo di immobili
in locazione passiva per gli anni 2012, 2013, 2014.
   

- BENI ENTI TERRITORIALI. Previsto l'uso gratuito allo Stato di
beni di proprieta' degli enti territoriali e viceversa. 
   
- LIBRI SCUOLA GRATIS, 103 MLN DAL 2013. Al fine di assicurare
la prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 27,
comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e' autorizzata
la spesa di 103 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013.
   

- AUTO BLU. Nel 2013 la spesa per le auto blu non dovra'
superare il 50% di quanto speso nel 2011. Stretta anche per la
Consob.
   

- TV E RADIO LOCALI. Contributi a favore di radio e tv locali
ridotti di 30 milioni a decorrere dal 2013.
   

- PRESIDENZA DEL CONSIGLIO. Riduzione delle spese di
funzionamento per un risparmio complessivo di 5 milioni di euro
per l'anno 2012 e 10 milioni di euro a decorrere dall'anno
2013. Sono soppresse alcune strutture di missione come
la 'Segreteria tecnica dell'Unita' per la semplificazione e la
qualita' della regolazione", il 'Progetto Opportunita' delle
Regioni in Europa', 'Unita' per 1'e-government e l'innovazione
per lo sviluppo'.
   

- SCUOLA. Arrivano pagella e note on line e le iscrizioni alle
scuole statali di ogni grado dall'anno scolastico 2012-2013,
per gli anni successivi, potranno essere solo via web. 

- UNIVERSITA'. 90 milioni in piu' per prestiti d'onore e borse
di studio da ripartire tra le regioni per il 2013.
   

- SCURE SU REGIONI E COMUNI. Le risorse dovute dallo Stato alle
regioni a statuto ordinario sono ridotte di 700 milioni per il
2012 e di 1 miliardo dal 2013. Per i Comuni il taglio e' di 500
milioni per il 2012 e 2 miliardi per il 2013. Per le province
riduzione di 500 milioni per il 2012 e 1 miliardo per il 2013.
   

- DEBITI P.A. Slitta di un mese, dal 28 giugno al 27 luglio, 
il termine per le aziende per richiedere il rimborso dei debiti
vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni con
titoli di Stato. 

SANITA'. Confermato il taglio di tre miliardi di euro per il
fondo sanitario nazionale nel 2012-2013, con un miliardo in
meno quest'anno e due miliardi a decorrere dal 2013. Tagliati
del 5% gli appalti di fornitura di beni e servizi in sanita'.
Raddoppia lo sconto sui farmaci a carico dei farmacisti
convenzionati, che passa dall'1,82% al 3,65%.
   

VIA 18MILA POSTI LETTO. Entro il 30 novembre di quest'anno
le Regioni dovranno ridurre i posti letto nelle strutture
sanitarie, un taglio di circa 18mila posti, pari a 0,3 per
mille abitanti. 
   
ESODATI. Vengono salvati ulteriori 55.000 lavoratori esodati
rispetto ai 65 mila gia' interessati e potranno esserne
interessati altri 1.600.
   
   
POLIZIA. I dipendenti delle forze di polizia di eta'
inferiore a 32 anni, salvo casi eccezionali, devono essere
utilizzati a servizi operativi.
   

-  STRADE SICURE. Arrivano 72,8 mln nel 2013.
   

LIQUIDATORI. I commissari liquidatori di enti pubblici
potranno avere un incarico non superiore ai 3 anni, che potra'
essere prorogato una sola volta per un periodo massimo di 2
anni, quindi per complessivi 5 anni.
   

- FONDO LETTA. Il fondo Letta, istituito con la finanziaria del
2010, ha avuto una riduzione di 39 milioni nel 2012 ma verra'
incrementato di 700 milioni di euro per l'anno 2013. 

- PER EMERGENZA NEVE 9 MLN EURO IN 2012. E' autorizzata la
spesa di 9 milioni di euro, per l'anno 2012, per gli interventi
connessi alle eccezionali avversita' atmosferiche che hanno
colpito il territorio nazionale nel mese di febbraio 2012.
   

- TERREMOTO. Saranno garantite risorse pari a 1 mld per il 2013
e altrettanto per il 2014. 

- TAGLI A COSTI INTERCETTAZIONI.  Tagliati i costi delle
intercettazioni. I risparmi sono stimati per 20 milioni nel
2012 e 40 milioni nel 2013. 

- STRETTA  SOCIETA' PUBBLICHE E IN HOUSE: i cda dovranno essere
composti da non piu' di 3 membri. 

- PROVINCE. Via le province piu' piccole e meno popolate con
l'obiettivo di dimezzarle. Salve le province nel cui territorio
si trova il capoluogo di regione e quelle confinanti con
regioni diverse da quella di appartenenza.  

- NASCONO LE CITTA' METROPOLITANE. Entro l'1 gennaio vengono
istituite 10 citta' metropolitane; Roma, Torino, Milano,
Venezia, genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio
Calabria. 

- VIA ISVAP E COVIP, ARRIVA IVARP. Soppressi l'Istituto per la
vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo
(Isvap) e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione
(Covip). Le funzioni dei due enti saranno accorpate dall'Ivarp
che nasce come unico istituto per la vigilanza sulle
assicurazioni e il risparmio previdenziale.
   
- SALTA LA RIORGANIZZAZIONE DEL CNR. Via anche quella
dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e
dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

venerdì 6 luglio 2012

Spending review: ecco la lista dei tribunali soppressi


ROMA - Ecco l'elenco dei tribunali soppressi a seguito della decisione del consiglio dei ministri comunicata dal ministro Severino - con relativa procura – e a quali uffici vengono accorpati .

ACQUI TERME al tribunale di Alessandria 

ALBA al tribunale di Asti 

ARIANO IRPINO al tribunale di Benevento 

AVEZZANO al tribunale di L'Aquila (sospeso) 

BASSANO DEL GRAPPA al tribunale di Vicenza 

CALTAGIRONE al tribunale di Ragusa 

CAMERINO al tribunale di Macerata 

CASALE MONFERRATO al tribunale di Alessandria 

CASSINO al tribunale di Frosinone 

CASTROVILLARI al tribunale di Cosenza 

CHIAVARI al tribunale di Genova 

CREMA al tribunale di Cremona 

LAMEZIA TERME al tribunale di Catanzaro 

LANCIANO al tribunale di Chieti (sospeso) 

LUCERA al tribunale di Foggia 

MELFI al tribunale di Potenza 

MISTRETTA al tribunale di Patti 

MODICA al tribunale di Ragusa 

MONDOVÌ al tribunale di Cuneo 

MONTEPULCIANO al tribunale di Siena 

NICOSIA al tribunale di Enna 

ORVIETO al tribunale di Terni 

PAOLA al tribunale di Cosenza 

PINEROLO al tribunale di Torino 

ROSSANO al tribunale di Cosenza 

SALA CONSILINA al tribunale di Lagonegro 

SALUZZO al tribunale di Cuneo SANREMO al tribunale di Imperia 

SANT'ANGELO DEI LOMBARDI al tribunale di Avellino 

SCIACCA al tribunale di Agrigento 

SULMONA al tribunale di L'Aquila (sospeso) 

TOLMEZZO al tribunale di Udine 

TORTONA al tribunale di Alessandria 

URBINO al tribunale di Pesaro 

VASTO al tribunale di Chieti (sospeso) 

VIGEVANO al tribunale di Pavia 

VOGHERA al tribunale di Pavia 

GIUGLIANO IN CAMPANIA la procura al tribunale di Napoli. 

Via libera del cdm alla spending review: vale 4,5 miliardi


Province da dimezzare. Restano i miniospedali. Bloccato l'aumento dell'Iva nel 2012. Tagli del personale e della dirigenza della Pubblica Amministrazione, soldi per altri 55mila esodati



ROMA - Via libera ieri sera del Consiglio dei ministri al decreto legge sulla spending review.  Niente taglio ai mini-ospedali, sì al taglio delle province, 26 miliardi di risparmi in tre anni e rinviato l'aumento dell'Iva di due punti al 2013. Ecco il risultato del Consiglio dei ministri, iniziato ieri alle 18 e concluso oltre 7 ore dopo, che ha approvato il decreto sui taglia alla spesa, la "spending review".
"Prevediamo nelle prossime settimane un terzo provvedimento sulle agevolazioni fiscali - ha detto il premier Monti in conferenza stampa - la revisione strutturale della spesa e i contributi pubblici sulla base delle analisi effettuate da Amato e Giavazzi"
L'intervento previsto dal decreto della Spending Review vale circa 4,5 miliardi nel 2012. Le misure varrebbero oltre 10 miliardi nel 2013 e 11 miliardi nel 2014.

Province da dimezzare
Le province saranno dimezzate, passando dalle attuali 110 a circa 50. Sarebbero due i criteri attraverso i quali verranno decisi i tagli: il primo è relativo alla popolazione e il secondo all'estensione. Entro 20 giorni il governo dovrà fissarli con una delibera del Consiglio dei ministri. Calano, intanto, i trasferimenti per Regioni, Province e Comuni.
Entro il primo gennaio 2014 vengono istituite le Città metropolitane, dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.  

Non si paga l’aumento dell’Iva nel 2013
Grazie ai provvedimenti presi con la spending reviex ''è possibile evitare l'aumento di due punti percentuali di Iva che sarebbe scattato ad ottobre e si potra' evitare l'aumento dei due punti sia nell' ultimo scorcio del 2012 e per il primo semestre del 2013''. Questo l'annuncio del premier al termine della riunione. Ha poi detto Monti: “ Il governo ha deciso di scartare la via piu' semplice dei tagli lineari per accingersi su quella piu' complessa, ma strutturalmente piu' proficua, dell'analisi della struttura della spesa. Tutti i ministri hanno dato prova di un grandissimo senso di responsabilita' nel dare il loro contributo a questa missione collettiva che punta a una maggiore razionalizzazione e efficenza", ha aggiunto.

Sanità e pubblico impiego
Il lavoro della spending review ''riguarda tutti i settori ma vede nel comparto della spesa sanitaria componente centrale come il pubblico impiego e l'articolazione periferica'' dello Stato. Lo ha detto il premier Mario Monti.
E' stato escluso il taglio automatico delle strutture ospedaliere con meno di 80 posti letto presente nella bozza del provvedimento e contro il quale si era espresso il ministro della Sanità Renato Balduzzi. Ci sarà un'analisi legata alle necessità del territorio. In ogni caso tra le chiusure, il taglio dei posti letto, il taglio alle spese farmaceutiche e per l'acquisto di beni e servizi sono attesi 5 miliardi.

I tagli nella PA
Si procederà al taglio del 10% del personale e del 20% della dirigenza nella P.A.. "E' stato esteso l'approccio già introdotto per la Presidenza del Consiglio e per il ministero delle Finanze di riduzione delle piante organiche", ha detto il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli. Gli impiegati avranno inoltre meno spazio per lavorare, i buoni pasto si ridurranno a 7 euro e le ferie non potranno essere monetizzate. Arriva anche la "valutazione individuale", una sorta di pagella del ministeriale.

Due miliardi per il terremoto in Emilia
"Per il terremoto sono gia' stati stanziati 500 milioni", ha aggiunto il premier. "Ora la spending review garantira' 1 miliardo nel 2013 e 1 miliardo nel 2014", ha spiegato.

Soldi per altri 55mila esodati
Il decreto legge ''estende la clausola di salvaguardia ad altri 55 mila soggetti che hanno maturato i requisiti successivamente al dicembre 2011. L'importo complessivo e' di 1,2 miliardi a partire dal 2014''. Lo ha spiegato Mario Monti nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato il provvedimento.

Auto blu, spese ridotte del 50%
''Abbiamo introdotto un'importante riduzione dell'uso delle auto blu: le spese dovranno essere ridotte del 50% rispetto all' anno scorso''. Lo ha confermato il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli, dopo il Cdm.

P.A., niente consulenze per dipendenti in pensione
Stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione, con lo spending review. Lo annuncia il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli che parla di una ''clausola di impedimento a dare consulenze al personale in quiescenza''.

No ai tagli alle università
Nella versione finale del decreto sono saltati i tagli di circa 200 milioni di euro alle università e agli enti di ricerca che in un primo momento, dopo le voci dei giorni scorsi, sembravano confermati.

Niente fondi alle scuole paritarie
Saltano i fondi (200 milioni) previsti inizialmente per le scuole paritarie. Restano invece i 10 milioni previsti per le università non statali.

Novanta milioni in più per il diritto allo studio
 90 milioni in più per il diritto allo studio. In questo modo si riporta lo stanziamento al valore storico. Infine, si destinano 103 milioni per la gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado ( per le primarie i libri di testo sono assicurati gratuitamente dai Comuni). In questo caso lo stanziamento rimane invariato rispetto a quello degli scorsi anni. 

Tagli ai ministeri, soppressi Isvap-Covip
Per i Ministeri e gli enti sono stati eliminati eccessi di spesa per 1,5 miliardi nel 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013. Tra gli interventi la soppressione dell'Isvap e della Covip. Saranno accorpate nell'Irvap.

Caleranno i militari
Il numero dei militari in servizio dovrà calare in misura non inferiore al 10% del totale degli organici delle forze armate. Ma anche gli alloggi della Difesa saranno ceduti con maggior facilità. Si taglia il fondo per le missioni di pace (-8,9 milioni), il Fondo per gli armamenti (100 milioni) e quello per le vittime dell'uranio impoverito (-10 milioni). E ne fa le spese anche il progetto della mini-naja voluto dal precedente governo (-5,6 milioni).

Tagli ai tribunali, arriva la superprefettura
Finora le ipotesi circolate sui tagli prevedono la chiusura di una trentina di tribunali, di 37 procure e di 220 sedi distaccate.  Arrivano  le superprefetture. Gli uffici territoriali dello Stato del Comune capoluogo di Regione assorbiranno le funzioni di tutte le amministrazioni periferiche che hanno sede nella stessa Regione.

"Colpiti" anche i sindacati
Saranno tagliati i permessi retribuiti per assentarsi dal lavoro per attività sindacali (taglio del 10%). E un taglio sempre del 10% ai trasferimenti dei Patronati. Infine i compensi ai Caf: scende da 14 a 13 euro per dichiarazione.
"Nuovo decreto nelle prossime settimane"
Nelle prossime settimane sara' emanato un ulteriore decreto sulla spending review che riguardera' ''le agevolazioni fiscali e la revisione strutturale della spesa e dei contributi pubblici, sulla base delle relazioni fatte da Amato e Giavazzi''. 

mercoledì 4 luglio 2012

Spending review: saranno chiusi 216 piccoli ospedali


ROMA - Sarà il capitolo della sanità tra i più colpiti dalla spending review. Si va infatti verso un intervento per 3-3,5 miliardi da qui al 2014, che diventano 8-8,5 miliardi se si sommano ai 5 miliardi di tagli già previsti per il prossimo biennio dalla manovra di luglio 2011. Da quanto si apprende, le misure per ottenere questi ulteriori risparmi si starebbero ancora limando e potrebbero puntare, oltre che sulla stretta sull'acquisto di beni e servizi, anche sul sistema di sconti sui farmaci acquistati dal Servizio sanitario nazionale. 
I piccoli ospedali saranno drasticamente tagliati: verranno chiusi tutti quelli con meno di 120 posti letto. "Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano - si legge nel testo - adottano tutte le misure necessarie a prevedere, entro il 31 ottobre 2012, la cessazione di ogni attività dei presidi ospedalieri a gestione diretta delle ASL con un numero di posti letto inferiore a 120 unità e la conseguente immediata chiusura". Le strutture coinvolte sarebbero 216.

martedì 3 luglio 2012

Spending review: i sindacati insoddisfatti dell’incontro con il governo. “Verso lo sciopero generale”


ROMA - "Non credo si possa evitare lo sciopero generale se ci saranno solo tagli lineari" come quelli annunciati sui pubblici dipendenti”. Lo afferma il segretario della Uil, Luigi Angeletti, uscendo da Palazzo Chigi dopo l'inconro sulla spending review. Siete soddisfatti? "No", replica.
Angeletti, al termine del confronto con il Governo, spiega che "hanno annunciato anche intenzioni che condividiamo, tipo accorpare le province oppure rivedere i costi per gli acquisti. Ma sono solo buone intenzioni, non dicono come lo faranno". E sul taglio dei dipendenti della P.a. il leader della Uil aggiunge: "Noi abbiamo detto che che siamo disposti a discutere ma loro si sono rifiutati di farlo. Temiamo che alla fine, banalmente, saranno solo tagli lineari". Sulla tempistica dell'intervento sul pubblico impiego aggiunge: "ci hanno detto che faranno valutazioni sulle varie amministrazioni e poi ci sarà l'esito. Ma è talmente complicato che alla fine la cosa più semplice sarà fare i tagli lineari".
 E Susanna Camusso (Cgil): "Stiamo procedendo ad una mobilitazione unitaria, che deve continuare. Lo abbiamo detto in tempi non sospetti che pensiamo che bisogna usare anche lo sciopero generale e pensiamo il tema di quello sciopero si chiami lavoro e creazione di lavoro perché questa è la risposta di cui ha bisogno il Paese".

Spending review alla stretta finale. Monti: il tempo del tirare a campare è finito. Oggi l’incontro con sindacati ed enti locali


ROMA  - Continuano i lavori sulla spending review. Oggi il premier, Mario Monti incontra i sindacati, poi gli enti locali. Ieri giornata di vertici a Palazzo Chigi. Dopo giorni di incontri, trattative e colloqui i ministri hanno provato a trovare la quadra in vista del Consiglio dei ministri di venerdì che dovrebbe varare il provvedimento. Il decreto dovrebbe essere diviso in due tranche: la prima da varare venerdi' appunto, del valore "di un po' piu'" di 4,2 miliardi e la seconda piu' corposa, che dovrebbe slittare tra agosto e settembre, come riferiscono fonti governative. Sempre secondo quanto si apprende il ministro della Sanita' Renato Balduzzi avrebbe presentato un dossier per raggiungere il risparmio previsto, evitando tagli lineari che, secondo il ministero della Salute, avrebbero messo in ginocchio il servizio sanitario nazionale.
Sul fronte politico Mario Monti lancia un appello implicito alle forze che sostengono la maggioranza chiarendo che il tempo del 'tirare a campare e' finito'. I sacrifici sono necessari, aggiunge il premier, anche a scapito di una temporanea perdita di consenso nell'immediato, perche' quello che serve sono le "politiche di lungo termine". "Se per decenni si indulge ad assecondare un superficiale 'tiriamo a campare' oppure si indulge nell'iniettare nei cittadini la sensazione che tanto il paese puo' per le sue risorse non affrontare problemi seri che le altre nazioni affrontano - dice il premier - forse deve venire il momento in cui, anche a scapito di una temporanea perdita di speranza, bisogna affrontare i problemi seri".

mercoledì 30 maggio 2012

Emergenza terremoto: aumento della benzina, rinvio delle tasse, uso dei fondi della spending review, contributi a fondo perduto

Monti: "Nessuno lascerà solo nessuno". Passera: l'Unione Petrolifera valuti  di ridurre il prezzo del carburante per farsi carico dell'aumento delle accise

ROMA - Il governo ha deciso di aumentare di due centesimi le accise sui carburanti per far fronte all'emergenza determinata dal terremoto in Emilia.Tra gli altri provvediementi,  rinvio a settembre dei versamenti fiscali, deroga al patto di stabilità per i Comuni. L'aumento delle accise sui carburanti, benzina e gasolio, deciso dal consiglio dei ministri per far fronte all'emergenza terremoto dovrebbe scattare immediatamente, dalla mezzanotte di oggi.
L'aumento durerà "fino al 31 dicembre 2012", secondo quanto ha annunciato il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, nel corso del question time.
Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha chiesto all'Unione Petrolifera di valutare l'opportunita' di ridurre il prezzo industriale dei carburanti (al netto delle imposte) per contribuire a farsi carico dell'aumento dell'accisa deciso dal Governo per finanziare l'emergenza terremoto in Emilia-Romagna.
Il Consiglio dei ministri ha nominato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, commissario per la ricostruzione. A copertura degli interventi previsti, oltre all'aumento dell'accisa della benzina, saranno utilizzati i fondi resi disponibile dalla spending review. Ci sarà poi la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, individuazione di misure per la ripresa dell'attività economica, delocalizzazione facilitata delle imprese produttive.
"Nessuno, Istituzioni, governo e cittadini lascerà solo nessuno". Lo afferma il premier Mario Monti, parlando alla comunità di Sant'Egidio è tornato sul terremoti ricordato che il governo ha già predisposto degli interventi e dicendosi fiducioso della loro "efficacia".
"Nessuno, Istituzioni, governo e cittadini lascerà solo nessuno". Lo afferma il premier Mario Monti, parlando alla comunità di Sant'Egidio è tornato sul terremoti ricordato che il governo ha già predisposto degli interventi e dicendosi fiducioso della loro "efficacia".


domenica 27 maggio 2012

l ministro Giarda: con la spending review “aggredibili” 100 miliardi di euro tra Stato, enti previdenziali, regioni, enti locali


Il ministro Piero Giarda

ROMA. - "La massa di spesa che oggi e' sotto attenzione ammonta a circa un centinaio di miliardi di euro diviso tra Stato, Enti previdenziali, Regioni ed Enti locali.
“Ed e' la parte di spesa valutata come aggredibile nel breve periodo". Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, intervistato a Radio Vaticana. "Se si guarda lontano - aggiunge - la spesa su cui si può intervenire si può considerare pari ad almeno 300 miliardi di euro. Ci stiamo dedicando un po' all'uno e all'altro di questi potenziali di intervento". 
"In tutto il settore pubblico, dallo Stato fino all'ultimo dei comuni, il Paese non si e' ancora adattato alle nuove condizioni", aggiunge Giarda. "C'e' un paese che, purtroppo o per sfortuna, un po' per nostra incapacità, sono quasi dieci anni che non cresce piu'. Come una famiglia in cui i redditi restano stabili nel tempo e non ci sono posti, sezioni dove si annidano sprechi maggiori ma e' tutto il comparto che va rivisto e analizzato".
  La revisione della spesa e' un'operazione con cui si cerca di "portare alla luce sprechi e inefficienze" con l'obiettivo di far pagare qualche tassa in meno e emettere meno titoli del debito pubblico, ha detto Giarda.

mercoledì 2 maggio 2012

Il governo cerca suggerimenti dai cittadini sulla spending review e sulle segnalazioni di sprechi


ROMA - La lotta agli sprechi passa anche da internet. Palazzo Chigi ha deciso di chiedere la partecipazione online per l'adozione della spending review e dedica un'apposita sezione del sito del governo (http://www.governo.it) "allo scopo di illustrare la spending review, quanto è stato fatto finora e i progressi che si attendono per i prossimi mesi". Agli utenti è permesso inoltre di segnalare idee su come risparmiare.
"Tutti i cittadini, attraverso il modulo 'Esprimi la tua opinione', - dice il comunicato del governo - hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili". 
"Con la spending review - si legge sul sito di Palazzo Chigi - il governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita". "La razionalizzazione e il contenimento dei costi - si legge ancora - sono infatti fondamentali per garantire, da un lato il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, dall'altro l'ammodernamento dello Stato e il rilancio il circuito economico". 
"Questa sezione - spiega Palazzo Chigi riferendosi al banner in bella vista sulla colonna destra del sito - ha lo scopo di illustrare la spending review, quanto è stato fatto finora e i progressi che si attendono per i prossimi mesi".