ROMA - Sarà il capitolo della sanità tra i più colpiti dalla spending review. Si va infatti verso un intervento per 3-3,5 miliardi da qui al 2014, che diventano 8-8,5 miliardi se si sommano ai 5 miliardi di tagli già previsti per il prossimo biennio dalla manovra di luglio 2011. Da quanto si apprende, le misure per ottenere questi ulteriori risparmi si starebbero ancora limando e potrebbero puntare, oltre che sulla stretta sull'acquisto di beni e servizi, anche sul sistema di sconti sui farmaci acquistati dal Servizio sanitario nazionale.
I piccoli ospedali saranno drasticamente tagliati: verranno chiusi tutti quelli con meno di 120 posti letto. "Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano - si legge nel testo - adottano tutte le misure necessarie a prevedere, entro il 31 ottobre 2012, la cessazione di ogni attività dei presidi ospedalieri a gestione diretta delle ASL con un numero di posti letto inferiore a 120 unità e la conseguente immediata chiusura". Le strutture coinvolte sarebbero 216.
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