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sabato 10 maggio 2014

La "cupola": le mani sull'Expo e puntava alla sanità

I lavori (in ritardo) sull'area Expo. In anticipo solo le mazzette
MILANO - "Un circuito deflagrante e perverso": così nelle carte della procura viene definito il gruppo delle sette persone finite in carcere a Milano per associazione a delinquere all'alba di giovedì. "La cupola", così definita dai pm, pilotata dagli gli ex parlamentari Luigi Grillo e Gian Stefano Frigerio insieme a Primo Greganti, non riguarda solo Expo 2015, ma voleva mettere mano anche sulla sanità lombarda.
Insieme al direttore generale degli acquisti Expo Angelo Paris, all'ex segretario Udc ligure Sergio Mattozzo (al quale i militari hanno trovato in casa 12.500 in contanti nascosti), la cordata puntava ad appalti per mezzo miliardo. La fetta più corposa erano gli oltre 300 milioni che vale il progetto della "Città della salute", le cui buste con le offerte dovevano essere segrete e sono invece state rinvenute e sequestrate durante gli arresti. Ma andiamo per gradi.
I protagonisti.Gli arrestati della cosiddetta ''cupola degli appalti''  dal "compagno G"  Primo Greganti, all'ex esponente Dc Gianstefano Frigerio (detto il professore), passando per l'ex senatore di Forza Italia, Luigi Grillo, e il manager di Expo 2015  Angelo Paris attendono gli interrogatori di garanzia fissati per lunedì prossimo.
 Le perquisizioni. Dalle perquisizioni effettuate ieri dalla Gdf e dalla Dia di Milano emergono ulteriori dettagli: gli investigatori hanno sequestrato 10mila euro in contanti a Sergio Cattozzo, ex segretario regionale dell'Udc in Liguria che in alcuni filmati è ripreso mentre intasca del denaro, e 2mila euro allo stesso Frigerio, mentre sotto sequestro sono finite anche le buste, o meglio, le bustarelle, chiuse con le offerte sul progetto Città della Salute.
Le cifre. Dalle carte dell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dai pm di Milano Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio, saltano fuori anche alcune cifre: più di mezzo miliardo di euro, infatti, è il valore complessivo degli appalti, anche relativi a molti ospedali lombardi e alla società pubblica Sogin, su cui la ''cupola'', di cui avrebbero fatto parte anche l'ex senatore di Forza Italia, Luigi Grillo, e il manager di Expo 2015 spa, Angelo Paris, aveva messo gli occhi. E gli inquirenti, al momento, hanno accertato il versamento o la promessa di tangenti per un totale di circa un milione di euro.
Il sistema. Sempre dagli atti delle indagini si capisce che nell'ambito di quella "saldatura"' tra imprese e cooperative, riconducibili a diversi schieramenti politici, Greganti, Frigerio e Grillo cercavano di ottenere ''protezioni politiche'', a destra come a sinistra. Il "sodalizio" - come scrive il gip - imposta la consueta strategia di intervento già collaudata con riferimento ad altre gare d'appalto previa individuazione e valutazione delle "opzioni anche politiche" in grado di assicurare un intervento efficace sulla procedura ad evidenza pubblica e con successiva individuazione degli imprenditori da favorire con "avvicinamento" e "corteggiamento".


venerdì 18 aprile 2014

Renzi: nessun taglio alla sanità o agli insegnanti. Sono bufale a go go

ROMA - "Non ci sono tagli alla sanità. Non ci sono tagli agli stipendi degli insegnanti. Non ci sono tagli lineari". Lo afferma in un Tweet il premier Matteo Renzi, che conclude: "Ci vediamo alle 16.30 #oraics".
"Se leggo i giornali vedo che questa operazione è finanziata da tagli alla sanità e tagli agli stipendi. Non è così". Lo ha puntualizzato Renzi anche in un'intervista al direttore de "La Stampa" Mario Calabresi. "Diamo ottanta euro al mese a sei milioni e mezzo di persone. A due milioni e ottocentomila -ha aggiunto- ne diamo tra i sessanta e gli ottanta. Abbiamo allargato la fascia delle persone interessate dall'intervento abbassando i contributi. Ma leggendo i giornali sembra che terrorizziamo le persone distribuendo denaro. È curioso no? Stanno tutti a fare gli schifiltosi. Ma è la prima volta in cui i soldi si restituiscono anziché prenderli".
"No, non ci saranno nuove tasse per dare il bonus. E sono abbastanza sorpreso, ci sono più bufale sui giornali su questa roba che bufale in campagna. Bufale a go go. Prima mi hanno detto che non avrei mai avuto il coraggio di tagliare Irpef e Irap, poi che lo avremmo fatto con una televendita ma senza il Def, poi che mancavano le coperture. La sintesi è che questi denari non verranno da nuove tasse", ha poi detto il presidente del Consiglio, intervistato e registrato con i nuovi Google glass, dalla 'Stampa'.
Il Cdm è stato convocato alle 15,30 per approvare il decreto legge sugli sgravi fiscali per i lavoratori con redditi più bassi e per le imprese. In particolare il comunicato di palazzo Chigi con l'ordine del giorno parla di "misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale -Per un'Italia coraggiosa e semplice'.

Sul tavolo anche un decreto legge con interventi per le popolazioni dell'Emilia Romagna colpite dall'alluvione del gennaio scorso.

domenica 17 novembre 2013

Dopo lo stop di Bruxelles, il governo corre ai ripari: 1,5 miliardi di tagli alla Sanità

ROMA - Dopo la bocciatura della manovra da parte di Bruxelles, il Governo corre ai ripari. Il commissario della spending review, Carlo Cottarelli, ha pronto un piano di riduzione della spesa pubblica che entrerà subito in azione. L'obiettivo è recuperare 2-3 mld di euro immediatamente e il settore dal quale si può cominciare è la Sanità: la previsione è arrivare a 1-1,5 mld di tagli nel 2014, tanto per cominciare. Domani l'apposito comitato interministeriale esaminerà il governo programmatico inviato nei giorni scorsi a palazzo Chigi dal commissario Cottarelli: vi sono indicate le linee guida attorno alle quali far convergere interventi strutturali di riduzione della spesa, con un perimetro che riguarda l'intera amministrazione pubblica. La carta che il ministro dell'Economia Saccomanni potrà giocarsi già alla riunione dell'Eurogruppo di venerdì è la realizzazione nel 2014 di risparmi da 1,5 mld contro i 600 mln prudenzialmente cifrati nella legge di Stabilità. E non è escluso che l'asticella dei tagli, fino al 2015, possa salire ancora. Insomma, si raschia il fondo e a rimpolpare le casse dello Stato, arriva pure il super-acconto dei contribuenti. Il Fisco bussa alla porta di venti milioni di cittadini: un esercito che entro i prossimi 15 giorni (entro il 2 dicembre) tra Irpef, Irap e Ires farà confluire 34 mld di euro nelle tasche del Tesoro.


martedì 15 ottobre 2013

Legge stabilità, niente tagli alla sanità

ROMA - "Per la prima volta da tempo siamo riusciti a fare una Legge di Stabilità dove i conti quadrano senza aumentare le tasse e senza tagli al sociale e alla Sanità". Lo ha riferito il premier Enrico letta, assicurando che l'Italia centrerà l'obiettivo deficit/Pil al 2,5% nel 2014. Nel ddl, ha aggiunto, "c'è una significativa riduzione delle tasse per famiglie, lavoratori ed imprese. Siamo convinti e speriamo di fare di più in prospettiva".
Per il triennio 2014-2016. è dunque saltata la sforbiciata da 2,6 miliardi prevista nelle bozze della legge di stabilità.
Con le misure prese ci sarà un calo complessivo delle tasse nel triennio dal 44% "al 43,3%", un calo delle tasse "che per famiglie e imprese comincia subito".

"Ok cabina di regia politiche industriali" - Nella Legge di Stabilità c'è "la nascita di un soggetto importante al ministero dello Sviluppo per rilanciare le politiche industriali in coordinamento con le parti sociali. Una specie di cabina di regia sulle politiche industriali".

"Basta mannaie, ora crescita" - "Basta mannaie, abbiamo mantenuto gli impegni" per andare nella "giusta direzione dello sviluppo e della crescita". Tra gli interventi per le imprese e i lavoratori, ha aggiunto il presidente del Consiglio, "c'è anche un incentivo per il passaggio dai contratti a tempo determinato a quelli a tempo indeterminato. Questo da un'importante direzione di marcia. Significativa".

"Per prima volta non tagli richiesti da Ue" - "Abbiamo mantenuto impegni con Bruxelles, siamo usciti dalla procedura di deficit eccessivo. E oggi duplice premio: per prima volta è la prima Legge di Stabilità che non comincia con sforbiciata di tagli di nuove tasse che servono per Bruxelles". Così il premier rivendica i risultati del governo sui conti pubblici.

"Rifinanziato il 5 per mille, 1 mld per ristrutturazioni ed ecobonus" - Nella Legge di Stabilità c'è il "rifinanziamento del fondo per le politiche sociali, il fondo per la non autosufficienza, il 5 per mille". Con la Legge di Stabilità arriva 1 miliardo di "sconti" per per le ristrutturazioni edilizie e l'eco bonus.

"Manovra di 11,5 mld nel 2014" - La manovra è all'incirca di 11,5 miliardi nel 2014, 7,5 miliardi nel 2015 e 7,5 miliardi nel 2016. Lo ha detto il premier, Enrico Letta. La Legge di Stabilità contiene il rifinanziamento di 1,6 miliardi per il fondo di garanzia per le piccole imprese. Arriva inoltre una "riduzione di tasse per le imprese di 5,6 mld con una curva crescente nell'arco del triennio.

"3,7 mld di sgravi nel 2014, 2,5 per il cuneo" - La manovra della Legge di Stabilità prevede per il 2014 sgravi fiscali per 3,7 miliardi, di questi 2,5 miliardi sono per il cuneo fiscale: 1,5 miliardi per detrazioni lavoro su fasce medio basse, 0,04 miliardi per l'Irap sulla quota lavoro, 1 miliardo per ridurre i contributi alle imprese. Ci sono per 13 mln per l'Iva sulle coop sociali.

"Entro fine anno privatizzazioni per calo debito" - "Entro fine anno il governo metterà in campo una serie di privatizzazioni che porteranno la riduzione del debito pubblico per il 2014, 2015, 2016". Così il premier Enrico Letta presentando le linee della finanziaria.

"In 2 tempi, aggiustamenti a Camere" - "La Legge di stabilità è fatta per forza di cose di due tempi: oggi e il passaggio parlamentare. Abbiamo dovuto correre e ci saranno aggiustamenti che per forza di cose saranno messi a punto". Per quanto riguarda la "ripartizione" dei 5 miliardi di taglio delle tasse ai lavoratori la "discussione spetterà al Parlamento e alle parti sociali".

"5 mld taglio tasse lavoratori" - "Per i lavoratori nell'arco del triennio ci sarà una riduzione delle tasse di 5 miliardi di euro", dice il premier Enrico Letta in conferenza stampa. La legge di stabilità "diminuirà di un punto la pressione fiscale. La filosofia della manovra è meno spesa pubblica, meno debito pubblico, meno tasse", aggiunge il vicepremier Angelino Alfano.

"Su aliquote Iva interverremo più avanti" - "La discussione sulle aliquote Iva abbiamo sempre detto che ci sarebbe stata nei prossimi mesi con il Parlamento". Così il Letta risponde alla domanda se la Legge di Stabilità interverrà sulle aliquote Iva.

Saccomanni: "Legge rafforza la potenziale crescita" - "Questa manovra rafforza il potenziale di crescita economica e dà nuovo stimolo alla ripresa". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni. Nella Legge di Stabilità "ci sono fonti di finanziamento non quantificate ma che potranno dare un contributo importante come la normativa sul rientro dei capitali, che potrebbe dare un apporto significativo".

Entro gennaio 500 mln di tagli al fisco - 
La riduzione delle spese fiscali, attraverso interventi selettivi sulle agevolazioni, porterà 500 milioni di euro e gli interventi saranno definiti "entro gennaio 2014". L'incremento dell'aliquota del bollo sulle attività finanziarie porterà 900 milioni di euro.

Lorenzin: "Prima volta da 10 anni che non ci sono tagli alla Sanità" - "E' la prima volta in 10 anni che non ci sono tagli alla Sanità. Sono veramente contenta perché in questo modo abbiamo messo in sicurezza la salute degli italiani per i prossimi anni. Ora abbiamo le basi per fare una buona Sanità". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Ai comuni 1 mld per riduzione Tirse - La legge di Stabilità prevede per il 2014 il trasferimento di 1 miliardo ai comuni per ridurre il prelievo della nuova tassa sulla casa Tirse. L'ipotesi iniziale era quella di attribuire ai comuni 2 miliardi per attivare esenzioni su questa tassa. 

martedì 18 dicembre 2012

Sanità lombarda e corruzione: altri due indagati eccellenti


MILANO - Il presidente della Commissione Sanita' del Senato, Antonio Tomassini (Pdl), è indagato nell'ambito dell'indagine sulle convenzioni concesse dalla Regione Lombardia ad alcune strutture sanitarie private.  Sono in corso da parte dei finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Varese, su delega della Procura della Repubblica, una serie di perquisizioni domiciliari in abitazioni e uffici delle sedi di alcune cliniche convenzionate in provincia di Varese ed acquisizioni di documentazione presso l'assessorato alla sanita' della Regione Lombardia.Si ipotizzano i reati di corruzione e concussione, commessi da imprenditori che gestiscono case di cura a Varese e in Provincia, finalizzati all'ottenimento di convenzioni con la Regione Lombardia per l'attivita' sanitaria.
Anche il direttore generale sanità della Lombardia Carlo Lucchina risulta indagato nell'indagine sulle convenzioni concesse dalla Regione ad alcune cliniche private. 
Le indagini scaturiscono, spiega la Guardia di Finanza, da inchieste già in corso per i reati di bancarotta fraudolenta continuata, falso, truffa ai danni dello Stato, che vedono al centro un gruppo di aziende, operanti nel settore della sanità, alberghiero ed immobiliare che avevano compiuto operazioni societarie e finanziarie concatenate per sottrarsi ai debiti nei confronti di terzi. Ora sono emersi ulteriori elementi relativi a ''gravi fatti di corruzione e concussione connessi alla concessione di convenzioni ed autorizzazioni''.

martedì 11 dicembre 2012

Napolitano: Sanità, i ricchi paghino di più

ROMA - Il Sistema sanitario nazionale va "rinnovato con una soluzione attenta degli interventi", ma certamente "chi ha maggiore possibilità di contribuzione" dovrebbe pagare di più. A indicarlo è il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che spiega come, rispetto a quando fu concepito, le risorse per il Ssn sono di meno e quindi si deve tagliare. "A condizione - specifica però - che ci sia capacità di innovazione e di razionalizzazione".

martedì 9 ottobre 2012

Lgge di stabilità: un intervento da 12 miliardi


ROMA - La Legge di stabilità per l'anno 2013 conterrà un intervento sul bilancio di circa "dieci-dodici miliardi di euro". Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, alle parti sociali. Secondo quanto trapelato dall'incontro, 6,5 miliardi di euro saranno utili a evitare l'aumento dell'Iva, il resto permetterà di finanziare le spese insopprimibili, gli interventi per la produttività e a garantire gli esodati.
Sono sei gli obiettivi che il ministro Grilli ha illustrato nell'incontro, al quale hanno partecipato anche gli Enti locali: evitare un appesantimento tributario, incentivare l'aumento della produttività, accelerare la riduzione del debito, assicurare un fondo ad hoc per gli esodati, intervenire a sostegno dei lavori socialmente utili e garantire i pagamenti della pubblica amministrazione.
Spesa sanitaria
La bozza della Legge di stabilità in approvazione prevede un taglio della spesa sanitaria di 1,5 miliardi di euro a partire dal prossimo anno.
Ponte sullo Stretto
Il governo ha stanziato 300 milioni di euro per pagare le penalità contrattuali previste per la mancata costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.
 Tobin Tax
Il governo avrebbe deciso di utilizzare una quota della tassa sulle transazioni finanziarie a livello europeo per reperire le risorse necessarie per la Legge di stabilità. 
Defiscalizzazione dei premi di produzione
Tre miliardi e mezzo di euro saranno utilizzati per aumentare la produttività con defiscalizzazione dei premi di produzione. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia Vittorio Grilli che ha spiegato come "gli obiettivi della Legge di stabilità siano in linea anche sui tempi con il confronto tra le parti sociali sulla produttività".
Dipendenti pubblici
La bozza di Legge di stabilità presentata a Enti locali e parti sociali prevede il blocco dei contratti fino al 2014 per i dipendenti pubblici. Inoltre non sarà erogata l'indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013/14. 
Monti: "Incontro proficuo"
Il presidente del Consiglio Mario Monti si dice soddisfatto al termine dell'incontro con le parti sociali avvenuto a Palazzo Chigi. Il premier ha ringraziato i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori "per la discussione proficua" e si è detto "contento che le parti siano vicine a una conclusione sulla produttività", rallegrandosi "per la dimostrazione di un clima di volonta'".
Leggi bocciate dall'Ue
Parte delle risorse necessarie per finanziare la Legge di stabilità  arriverà dalla cancellazione del finanziamento di leggi bocciate dall'Unione Europea".
Pubblica amministrazione
Il ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha annunciato ai rappresentanti degli enti locali italiani che la Legge di stabilità prevede il recepimento della direttiva europea in materia di pagamenti alle imprese. La pubblica amministrazione dovrà saldare i debiti a 30 giorni.

mercoledì 4 luglio 2012

Spending review: saranno chiusi 216 piccoli ospedali


ROMA - Sarà il capitolo della sanità tra i più colpiti dalla spending review. Si va infatti verso un intervento per 3-3,5 miliardi da qui al 2014, che diventano 8-8,5 miliardi se si sommano ai 5 miliardi di tagli già previsti per il prossimo biennio dalla manovra di luglio 2011. Da quanto si apprende, le misure per ottenere questi ulteriori risparmi si starebbero ancora limando e potrebbero puntare, oltre che sulla stretta sull'acquisto di beni e servizi, anche sul sistema di sconti sui farmaci acquistati dal Servizio sanitario nazionale. 
I piccoli ospedali saranno drasticamente tagliati: verranno chiusi tutti quelli con meno di 120 posti letto. "Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano - si legge nel testo - adottano tutte le misure necessarie a prevedere, entro il 31 ottobre 2012, la cessazione di ogni attività dei presidi ospedalieri a gestione diretta delle ASL con un numero di posti letto inferiore a 120 unità e la conseguente immediata chiusura". Le strutture coinvolte sarebbero 216.

venerdì 22 giugno 2012

Scioperi, oggi disagi nei trasporti


ROMA - Disagi in vista oggi nei trasporti per lo sciopero generale di 24 oreindetto dai sindacati di base su tutto il territorio nazionale ad esclusione dell'Emilia Romagna, colpita dal terremoto. Usb, Or.S.A., Cub, Cib-Unicobas, Snater, Usi e Si-Cobas hanno proclamato lo stop per l'intera giornata di tutti i lavoratori del settore pubblico e delle aziende private. Due manifestazioni si svolgeranno a Roma e a Milano.
Lo sciopero - si legge in una nota dei sindacati - è stato indetto "contro l'attacco alle condizioni e al diritto del lavoro, contro l'aumento della precarietà e lo smantellamento dell'articolo 18". E ancora, "contro l'aumento delle tasse, l'Imu e l'aumento dell'Iva, contro l'attacco alla pensione, al diritto alla salute e alla sicurezza sui posti di lavoro, contro le politiche economiche e sociali del governo Monti e il ricatto del debito operato dalle banche e dall'Unione Europea".
Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi essenziali. Per evitare ulteriori disagi alle popolazioni colpite dal sisma, dall'azione di sciopero è esclusa la regione Emilia Romagna. Dallo sciopero è inoltre esclusa il settore scolastico, per il termine delle lezioni e lo svolgimento degli esami.
I dipendenti del trasporto pubblico locale e del trasporto merci e logistica sciopereranno 24 ore nel rispetto delle fasce protette, localmente definite. A Roma la fascia protetta arriva fino alle 9.00 la mattina per consentire la partecipazione alla manifestazione. La sera sarà possibile viaggiare in bus e metro tra le 17.00 e le 20.00.
Nella pubblica amministrazione incroceranno le braccia per l'intera giornata i dipendenti di Ministeri, Università, Ricerca, Enti Locali, Parastato (Inps, Inail, Inpdap, Aci), Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio e Enac. Si fermerà dalle 10 alle 14 il personale operativo dei vigili del fuoco mentre il restante personale si asterrà dal lavoro l'intera giornata.
Nella sanità, sia pubblica che privata, lo sciopero si svolgerà dall'inizio del primo turno del giorno 22 alla fine dell'ultimo turno dello stesso giorno.
Nel trasporto aereo il personale navigante, turnista e gli addetti ai settori operativi incroceranno le braccia dalla mezzanotte alle 23.59, con il rispetto delle fasce di garanzia e dei voli garantiti; i lavoratori normalisti o non operativi per l'intero turno di lavoro. Neltrasporto marittimo, per quanto riguarda i collegamenti con le isole maggiori, il personale amministrativo si fermerà per l'intero turno; il personale viaggiante da un'ora prima delle partenze di oggi.
Nel settore ferroviario gli addetti agli impianti fissi e uffici si fermeranno per l'intera giornata; il personale addetto alla circolazione dei treni dalle 21 del 21 giugno alle 21 di oggi. La Commissione di Garanzia ha escluso dallo sciopero i treni a lunga percorrenza che attraversano l'Emilia Romagna e/o con partenze e destinazioni nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo.
Tutto il personale Anas, compreso quello turnista, sciopererà per l'intero turno a partire dalle 6 di oggi alle 6 di domani.