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domenica 27 maggio 2012

l ministro Giarda: con la spending review “aggredibili” 100 miliardi di euro tra Stato, enti previdenziali, regioni, enti locali


Il ministro Piero Giarda

ROMA. - "La massa di spesa che oggi e' sotto attenzione ammonta a circa un centinaio di miliardi di euro diviso tra Stato, Enti previdenziali, Regioni ed Enti locali.
“Ed e' la parte di spesa valutata come aggredibile nel breve periodo". Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, intervistato a Radio Vaticana. "Se si guarda lontano - aggiunge - la spesa su cui si può intervenire si può considerare pari ad almeno 300 miliardi di euro. Ci stiamo dedicando un po' all'uno e all'altro di questi potenziali di intervento". 
"In tutto il settore pubblico, dallo Stato fino all'ultimo dei comuni, il Paese non si e' ancora adattato alle nuove condizioni", aggiunge Giarda. "C'e' un paese che, purtroppo o per sfortuna, un po' per nostra incapacità, sono quasi dieci anni che non cresce piu'. Come una famiglia in cui i redditi restano stabili nel tempo e non ci sono posti, sezioni dove si annidano sprechi maggiori ma e' tutto il comparto che va rivisto e analizzato".
  La revisione della spesa e' un'operazione con cui si cerca di "portare alla luce sprechi e inefficienze" con l'obiettivo di far pagare qualche tassa in meno e emettere meno titoli del debito pubblico, ha detto Giarda.

mercoledì 15 febbraio 2012

Chiuse definitivamente le sedi ministeriali alla Villa Reale di Monza


ROMA - Chiuse definitivamente le sedi ministeriali aperte dal governo Berlusconi nella reggia di Monza. La conferma e' arrivata oggi in Aula alla camera dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda.
  "Le sedi di rappresentanza inaugurate nel luglio 2011, presso la reggia di Monza, non sono piu' operative dal giorno del giuramento del nuovo governo", ha spiegato rispondendo durante il question time a un'interrogazione di Antonio Di Pietro.
  "Gli uffici competenti della Presidenza del Consiglio hanno provveduto tempestivamente a far cessare l'operativita' delle sedi oggetto di contestazione attraverso la dismissione di tutte le utenze e il ritiro di quanto vi era stato destinato, come i beni mobili", ha proseguito. "L'immobile era stato messo a disposizione a titolo gratuito dall'ente proprietario, che ora ne ha riacquisito la piena disponibilita'", ha riferito il ministro. In ogni caso, ha tenuto a chiarire Giarda, "nessuna unita' di personale di ruolo o in comando ha mai preso servizio in quelle sedi, ne' tantomeno nessuna procedura di mobilita' del personale e' mai stata attuata e neppure programmata".