GINEVRA - La Commissione di inchiesta Onu sulla Siria accusa il regime di usare le strutture mediche a fini militari con attacchi deliberati contro ospedali, personale e trasporti, il diniego di accesso alle cure ed il maltrattamento dei malati e feriti. 'E uno degli aspetti più allarmanti del conflitto', denuncia la Commissione. Secondo le informazioni raccolte, 'le forze governative e le milizie affiliate interferiscono e strumentalizzano le cure mediche per favorire scopi strategici e militari'.
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venerdì 13 settembre 2013
lunedì 22 luglio 2013
Sanità: in sciopero oggi per 4 ore di medici del servizio sanitario nazionale
ROMA - Rischia di essere un lunedì nero per la sanità italiana. Negli ospedali e negli ambulatori i medici incroceranno le braccia per quattro ore all'inizio di ogni turno per protestare contro i tagli pesanti, il blocco del turnover e del contratto. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati che rappresentano in tutto 115 mila medici e veterinari dipendenti del Servizio sanitario e anche i 20mila dirigenti sanitari, amministrativi, tecnici e professionali del Ssn.
A rischio sono tutti gli interventi programmati, le visite e gli esami diagnostici negli ospedali e nei servizi territoriali pubblici. Secondo le stime dei sindacati potrebbero saltare circa 500mila controlli specialistici e 30mila interventi chirurgici ma saranno ovviamente garantite le prestazioni essenziali e quelle di emergenza e urgenza.
A fermarsi saranno anche i veterinari che, con il loro stop, bloccheranno così le macellazioni dei capi di bestiame, migliaia di bovini, suini e ovini. Così come non ci saranno i consueti controlli per la sicurezza alimentare nei mercati ittici e in quelli ortofrutticoli.
giovedì 8 novembre 2012
Spending review: meno ospedali, meno posti letto. La stangata della seconda rata Imu
ROMA - Meno ospedali, e quindi meno posti letto, più servizi sanitari territoriali. La parola d'ordine è risparmiare. Ed ecco che la spending review ridisegna la mappa dei reparti ospedalieri tagliando gli sprechi, ma soprattutto i posti letto. Alle Regioni il compito di compiere l'opera. E, se sulla sanità si tagliano le spese, sulla casa si aumentano le tasse. Le prime stime dicono che l'80% dei Comuni ha aumentato le aliquote. Soprattutto sulla seconda casa.
Oggi negli ospedali i posti letto ogni mille abitanti sono 4,2. Nel progetto di riduzione delle spese sanitarie scenderanno a quota 3,7: il progetto che riorganizza i servizi della sanità in Italia dice che lo 0,7% dei posti letto serviranno a riabilitazione e lungodegenza. Lazio, Trentino e Molise sono le Regioni a cui toccherà tagliare di più.
In realtà, il documento redatto dal ministero della Salute in collaborazione con l'agenzia per i servizi sanitari parla soprattutto di riconversione: molti posti letto serviranno insomma per le terapie di lungodegenza e per i servizi di assistenza agli anziani. Ma si parla anche di abolire primariati-doppione, di tutelare le strutture con più esperienza, di occupare al meglio i letti di un reparto, arrivano almeno al tasso del 90%.
Il processo indicato in alcune Regioni è già partito: dall'Emilia Romagna al Veneto, dalla Toscana alla Lombardia. Ma molte sono quelle dove si parte da zero: e si tratta di quelle che presentano il maggior deficit.
Ecco, Regione per Regione, il numero dei posti letto negli ospedali e nelle strutture accreditato e l'obiettivo a cui intende portare la spending review, secondo fonti del ministero della Salute. In tutta Italia, l'obiettivo è scendere da 251.023 a 224.315 posti letto.
REGIONE - POSTI LETTO 2009 - OBIETTIVO
Valle d'Aosta 535 474
Piemonte 18.806 16.492
Liguria 7.134 5.982
Lombardia 43.039 36.965
Veneto 19.673 18.270
Trentino A.A. 4.640 3.837
Friuli V.G. 5.260 4.572
Emilia R. 19.960 16.400
Toscana 14.748 13.874
Marche 6.447 5.792
Umbria 3.354 3.256
Abruzzo 5.669 4.967
Molise 1.771 1.183
Lazio 26.473 21.196
Campania 21.586 20.887
Puglia 15.960 15.137
Basilicata 2.174 2.157
Calabria 7.929 7.442
Sicilia 19.433 18.689
Sardegna 7.246 6.199
Casa: con il saldo Imu ecco la stangata
E dopo i tagli, le tasse. I Comuni hanno fatto i conti per definire il saldo dell'Imu, che dovrà essere versato entro il 17 dicembre. E dalle prime stime, effettuate dall'Osservatorio Uil, sembrea che in gran parte abbiano optato per ritoccare le aliquote al rialzo. Le aliquote base sono il 4 per mille sulla prima casa, che può salire o scendere, a discrezione delle amministrazioni locali, del 2 per mille, mentre sulla seconda casa l'aliquota base è del 7,6 per mille, che può variare, al ribasso al rialzo, del 3 per mille. A comunicare le loro decisioni al ministero dell'Economia sono state finora la metà delle amministrazioni comunali. Il 78% hanno aumentato le aliquote, il 20% non hanno toccato nulla, mentre soltanto 2 su cento hanno scelto la via della diminuzione.
Hanno scelto di rincarare la tassa 37 Comuni su cento anche per la prima casa, ma in questo frangente più di uno su due ha mantenuto invariata l'aliquota precedente, mentre il 7% hanno scelto di tagliare l'aliquota base. Secondo i primi calcoli l'aliquota media dell'Imu sarà pari al 4,36 per mille, cioè il 9% in più rispetto alla base che era stata fissata dal governo Monti. Mano più pesante comunque sulla seconda casa, dove l'aliquota media applicata è del 9,1 per mille, il 19,7% in più sulla base.
Considerando soltanto le grandi città, per la prima casa nei 92 capoluoghi di provincia il 49% hanno mantenuto l'aliquota di base del 4 per mille, il 42% l'hanno aumentato, il 9% l'hanno abbassata. Quanto alla seconda casa, quasi tutti i centri l'hanno ritoccata al rialzo e solo 6 su 92 hanno mantenuto l'aliquota base. Rincari al top a Roma (costo medio sulla prima casa di 639 euro) e Milano (427).
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mercoledì 4 luglio 2012
Spending review: saranno chiusi 216 piccoli ospedali
ROMA - Sarà il capitolo della sanità tra i più colpiti dalla spending review. Si va infatti verso un intervento per 3-3,5 miliardi da qui al 2014, che diventano 8-8,5 miliardi se si sommano ai 5 miliardi di tagli già previsti per il prossimo biennio dalla manovra di luglio 2011. Da quanto si apprende, le misure per ottenere questi ulteriori risparmi si starebbero ancora limando e potrebbero puntare, oltre che sulla stretta sull'acquisto di beni e servizi, anche sul sistema di sconti sui farmaci acquistati dal Servizio sanitario nazionale.
I piccoli ospedali saranno drasticamente tagliati: verranno chiusi tutti quelli con meno di 120 posti letto. "Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano - si legge nel testo - adottano tutte le misure necessarie a prevedere, entro il 31 ottobre 2012, la cessazione di ogni attività dei presidi ospedalieri a gestione diretta delle ASL con un numero di posti letto inferiore a 120 unità e la conseguente immediata chiusura". Le strutture coinvolte sarebbero 216.
mercoledì 22 febbraio 2012
Sospeso per 90 giorni il direttore del dipartimento emergenze del Pliclinico Umberto I di Roma
ROMA - Il direttore generale del Policlinico Umberto I Antonio Capparelli ha disposto un provvedimento di sospensione dalle funzioni per 90 giorni del direttore del Dea-Dipartimento emergenze e accettazione prof. Claudio Modini, e del coordinatore dell'area medica Dea prof. Giuliano Bertazzoni. Lo rende noto la Regione Lazio. "E' una decisione ingiusta che andrà motivata. Ho sempre fatto tutto quello che era il mio dovere", ha detto il direttore del Dea Modini commentando la sospensione dalle sue funzioni disposta dal dg Capparelli. "Ho provato a sentire Capparelli - ha aggiunto - ma è irraggiungibile".
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