Province da dimezzare. Restano i miniospedali. Bloccato l'aumento dell'Iva nel 2012. Tagli del personale e della dirigenza della Pubblica Amministrazione, soldi per altri 55mila esodati
ROMA - Via libera ieri sera del Consiglio dei ministri al decreto legge sulla spending review. Niente taglio ai mini-ospedali, sì al taglio delle province, 26 miliardi di risparmi in tre anni e rinviato l'aumento dell'Iva di due punti al 2013. Ecco il risultato del Consiglio dei ministri, iniziato ieri alle 18 e concluso oltre 7 ore dopo, che ha approvato il decreto sui taglia alla spesa, la "spending review".
"Prevediamo nelle prossime settimane un terzo provvedimento sulle agevolazioni fiscali - ha detto il premier Monti in conferenza stampa - la revisione strutturale della spesa e i contributi pubblici sulla base delle analisi effettuate da Amato e Giavazzi"
L'intervento previsto dal decreto della Spending Review vale circa 4,5 miliardi nel 2012. Le misure varrebbero oltre 10 miliardi nel 2013 e 11 miliardi nel 2014.
Province da dimezzare
Le province saranno dimezzate, passando dalle attuali 110 a circa 50. Sarebbero due i criteri attraverso i quali verranno decisi i tagli: il primo è relativo alla popolazione e il secondo all'estensione. Entro 20 giorni il governo dovrà fissarli con una delibera del Consiglio dei ministri. Calano, intanto, i trasferimenti per Regioni, Province e Comuni.
Entro il primo gennaio 2014 vengono istituite le Città metropolitane, dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.
Non si paga l’aumento dell’Iva nel 2013
Grazie ai provvedimenti presi con la spending reviex ''è possibile evitare l'aumento di due punti percentuali di Iva che sarebbe scattato ad ottobre e si potra' evitare l'aumento dei due punti sia nell' ultimo scorcio del 2012 e per il primo semestre del 2013''. Questo l'annuncio del premier al termine della riunione. Ha poi detto Monti: “ Il governo ha deciso di scartare la via piu' semplice dei tagli lineari per accingersi su quella piu' complessa, ma strutturalmente piu' proficua, dell'analisi della struttura della spesa. Tutti i ministri hanno dato prova di un grandissimo senso di responsabilita' nel dare il loro contributo a questa missione collettiva che punta a una maggiore razionalizzazione e efficenza", ha aggiunto.
Sanità e pubblico impiego
Il lavoro della spending review ''riguarda tutti i settori ma vede nel comparto della spesa sanitaria componente centrale come il pubblico impiego e l'articolazione periferica'' dello Stato. Lo ha detto il premier Mario Monti.
E' stato escluso il taglio automatico delle strutture ospedaliere con meno di 80 posti letto presente nella bozza del provvedimento e contro il quale si era espresso il ministro della Sanità Renato Balduzzi. Ci sarà un'analisi legata alle necessità del territorio. In ogni caso tra le chiusure, il taglio dei posti letto, il taglio alle spese farmaceutiche e per l'acquisto di beni e servizi sono attesi 5 miliardi.
I tagli nella PA
Si procederà al taglio del 10% del personale e del 20% della dirigenza nella P.A.. "E' stato esteso l'approccio già introdotto per la Presidenza del Consiglio e per il ministero delle Finanze di riduzione delle piante organiche", ha detto il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli. Gli impiegati avranno inoltre meno spazio per lavorare, i buoni pasto si ridurranno a 7 euro e le ferie non potranno essere monetizzate. Arriva anche la "valutazione individuale", una sorta di pagella del ministeriale.
Due miliardi per il terremoto in Emilia
"Per il terremoto sono gia' stati stanziati 500 milioni", ha aggiunto il premier. "Ora la spending review garantira' 1 miliardo nel 2013 e 1 miliardo nel 2014", ha spiegato.
Soldi per altri 55mila esodati
Il decreto legge ''estende la clausola di salvaguardia ad altri 55 mila soggetti che hanno maturato i requisiti successivamente al dicembre 2011. L'importo complessivo e' di 1,2 miliardi a partire dal 2014''. Lo ha spiegato Mario Monti nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato il provvedimento.
Auto blu, spese ridotte del 50%
''Abbiamo introdotto un'importante riduzione dell'uso delle auto blu: le spese dovranno essere ridotte del 50% rispetto all' anno scorso''. Lo ha confermato il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli, dopo il Cdm.
P.A., niente consulenze per dipendenti in pensione
Stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione, con lo spending review. Lo annuncia il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli che parla di una ''clausola di impedimento a dare consulenze al personale in quiescenza''.
No ai tagli alle università
Nella versione finale del decreto sono saltati i tagli di circa 200 milioni di euro alle università e agli enti di ricerca che in un primo momento, dopo le voci dei giorni scorsi, sembravano confermati.
Niente fondi alle scuole paritarie
Saltano i fondi (200 milioni) previsti inizialmente per le scuole paritarie. Restano invece i 10 milioni previsti per le università non statali.
Novanta milioni in più per il diritto allo studio
90 milioni in più per il diritto allo studio. In questo modo si riporta lo stanziamento al valore storico. Infine, si destinano 103 milioni per la gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado ( per le primarie i libri di testo sono assicurati gratuitamente dai Comuni). In questo caso lo stanziamento rimane invariato rispetto a quello degli scorsi anni.
Tagli ai ministeri, soppressi Isvap-Covip
Per i Ministeri e gli enti sono stati eliminati eccessi di spesa per 1,5 miliardi nel 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013. Tra gli interventi la soppressione dell'Isvap e della Covip. Saranno accorpate nell'Irvap.
Caleranno i militari
Il numero dei militari in servizio dovrà calare in misura non inferiore al 10% del totale degli organici delle forze armate. Ma anche gli alloggi della Difesa saranno ceduti con maggior facilità. Si taglia il fondo per le missioni di pace (-8,9 milioni), il Fondo per gli armamenti (100 milioni) e quello per le vittime dell'uranio impoverito (-10 milioni). E ne fa le spese anche il progetto della mini-naja voluto dal precedente governo (-5,6 milioni).
Tagli ai tribunali, arriva la superprefettura
Finora le ipotesi circolate sui tagli prevedono la chiusura di una trentina di tribunali, di 37 procure e di 220 sedi distaccate. Arrivano le superprefetture. Gli uffici territoriali dello Stato del Comune capoluogo di Regione assorbiranno le funzioni di tutte le amministrazioni periferiche che hanno sede nella stessa Regione.
"Colpiti" anche i sindacati
Saranno tagliati i permessi retribuiti per assentarsi dal lavoro per attività sindacali (taglio del 10%). E un taglio sempre del 10% ai trasferimenti dei Patronati. Infine i compensi ai Caf: scende da 14 a 13 euro per dichiarazione.
Province da dimezzare
Le province saranno dimezzate, passando dalle attuali 110 a circa 50. Sarebbero due i criteri attraverso i quali verranno decisi i tagli: il primo è relativo alla popolazione e il secondo all'estensione. Entro 20 giorni il governo dovrà fissarli con una delibera del Consiglio dei ministri. Calano, intanto, i trasferimenti per Regioni, Province e Comuni.
Entro il primo gennaio 2014 vengono istituite le Città metropolitane, dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.
Non si paga l’aumento dell’Iva nel 2013
Grazie ai provvedimenti presi con la spending reviex ''è possibile evitare l'aumento di due punti percentuali di Iva che sarebbe scattato ad ottobre e si potra' evitare l'aumento dei due punti sia nell' ultimo scorcio del 2012 e per il primo semestre del 2013''. Questo l'annuncio del premier al termine della riunione. Ha poi detto Monti: “ Il governo ha deciso di scartare la via piu' semplice dei tagli lineari per accingersi su quella piu' complessa, ma strutturalmente piu' proficua, dell'analisi della struttura della spesa. Tutti i ministri hanno dato prova di un grandissimo senso di responsabilita' nel dare il loro contributo a questa missione collettiva che punta a una maggiore razionalizzazione e efficenza", ha aggiunto.
Sanità e pubblico impiego
Il lavoro della spending review ''riguarda tutti i settori ma vede nel comparto della spesa sanitaria componente centrale come il pubblico impiego e l'articolazione periferica'' dello Stato. Lo ha detto il premier Mario Monti.
E' stato escluso il taglio automatico delle strutture ospedaliere con meno di 80 posti letto presente nella bozza del provvedimento e contro il quale si era espresso il ministro della Sanità Renato Balduzzi. Ci sarà un'analisi legata alle necessità del territorio. In ogni caso tra le chiusure, il taglio dei posti letto, il taglio alle spese farmaceutiche e per l'acquisto di beni e servizi sono attesi 5 miliardi.
I tagli nella PA
Si procederà al taglio del 10% del personale e del 20% della dirigenza nella P.A.. "E' stato esteso l'approccio già introdotto per la Presidenza del Consiglio e per il ministero delle Finanze di riduzione delle piante organiche", ha detto il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli. Gli impiegati avranno inoltre meno spazio per lavorare, i buoni pasto si ridurranno a 7 euro e le ferie non potranno essere monetizzate. Arriva anche la "valutazione individuale", una sorta di pagella del ministeriale.
Due miliardi per il terremoto in Emilia
"Per il terremoto sono gia' stati stanziati 500 milioni", ha aggiunto il premier. "Ora la spending review garantira' 1 miliardo nel 2013 e 1 miliardo nel 2014", ha spiegato.
Soldi per altri 55mila esodati
Il decreto legge ''estende la clausola di salvaguardia ad altri 55 mila soggetti che hanno maturato i requisiti successivamente al dicembre 2011. L'importo complessivo e' di 1,2 miliardi a partire dal 2014''. Lo ha spiegato Mario Monti nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato il provvedimento.
Auto blu, spese ridotte del 50%
''Abbiamo introdotto un'importante riduzione dell'uso delle auto blu: le spese dovranno essere ridotte del 50% rispetto all' anno scorso''. Lo ha confermato il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli, dopo il Cdm.
P.A., niente consulenze per dipendenti in pensione
Stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione, con lo spending review. Lo annuncia il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli che parla di una ''clausola di impedimento a dare consulenze al personale in quiescenza''.
No ai tagli alle università
Nella versione finale del decreto sono saltati i tagli di circa 200 milioni di euro alle università e agli enti di ricerca che in un primo momento, dopo le voci dei giorni scorsi, sembravano confermati.
Niente fondi alle scuole paritarie
Saltano i fondi (200 milioni) previsti inizialmente per le scuole paritarie. Restano invece i 10 milioni previsti per le università non statali.
Novanta milioni in più per il diritto allo studio
90 milioni in più per il diritto allo studio. In questo modo si riporta lo stanziamento al valore storico. Infine, si destinano 103 milioni per la gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado ( per le primarie i libri di testo sono assicurati gratuitamente dai Comuni). In questo caso lo stanziamento rimane invariato rispetto a quello degli scorsi anni.
Tagli ai ministeri, soppressi Isvap-Covip
Per i Ministeri e gli enti sono stati eliminati eccessi di spesa per 1,5 miliardi nel 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013. Tra gli interventi la soppressione dell'Isvap e della Covip. Saranno accorpate nell'Irvap.
Caleranno i militari
Il numero dei militari in servizio dovrà calare in misura non inferiore al 10% del totale degli organici delle forze armate. Ma anche gli alloggi della Difesa saranno ceduti con maggior facilità. Si taglia il fondo per le missioni di pace (-8,9 milioni), il Fondo per gli armamenti (100 milioni) e quello per le vittime dell'uranio impoverito (-10 milioni). E ne fa le spese anche il progetto della mini-naja voluto dal precedente governo (-5,6 milioni).
Tagli ai tribunali, arriva la superprefettura
Finora le ipotesi circolate sui tagli prevedono la chiusura di una trentina di tribunali, di 37 procure e di 220 sedi distaccate. Arrivano le superprefetture. Gli uffici territoriali dello Stato del Comune capoluogo di Regione assorbiranno le funzioni di tutte le amministrazioni periferiche che hanno sede nella stessa Regione.
"Colpiti" anche i sindacati
Saranno tagliati i permessi retribuiti per assentarsi dal lavoro per attività sindacali (taglio del 10%). E un taglio sempre del 10% ai trasferimenti dei Patronati. Infine i compensi ai Caf: scende da 14 a 13 euro per dichiarazione.
"Nuovo decreto nelle prossime settimane"
Nelle prossime settimane sara' emanato un ulteriore decreto sulla spending review che riguardera' ''le agevolazioni fiscali e la revisione strutturale della spesa e dei contributi pubblici, sulla base delle relazioni fatte da Amato e Giavazzi''.
Nelle prossime settimane sara' emanato un ulteriore decreto sulla spending review che riguardera' ''le agevolazioni fiscali e la revisione strutturale della spesa e dei contributi pubblici, sulla base delle relazioni fatte da Amato e Giavazzi''.
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