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mercoledì 17 giugno 2015

MICHOACAN, (Messico), feroce assalto di una banda a un camion, 7 uccisi


CITTA’ DEL MESSICO, 17 giugno - Sette persone, inclusi due poliziotti, sono state uccise in quella che le autorità messicane hanno definito un'imboscata a un convoglio nello stato di Michoacan, regno dei narcos. Gli agenti erano di scorta a un camion e a un furgone caricati con rottami di ferro, quando decine di assalitori hanno attaccato con armi da fuoco e granate, bruciando vivi i cinque civili all'interno degli automezzi e uccidendo i poliziotti.

mercoledì 4 marzo 2015

CANALE DI SICILIA, si rovescia barcone di migranti, 10 morti



LAMPEDUSA - I corpi di 10 migranti sono stati recuperati nel Canale di Sicilia da una nave mercantile che sta facendo rotta verso Augusta. Sull'imbarcazione ci sono altri 439 extracomunitari.   
Circa un migliaio di migranti soccorsi in diverse operazioni nel Canale di Sicilia, stanno per approdare in alcuni porti siciliani. Oltre a 183 migranti il cui arrivo è previsto in mattinata a Pozzallo con una petroliera, altri 319 approderanno intorno alle 10.30 a Porto Empedocle mentre la nave Dattilo della Guardia Costiera sta trasferendo ad Augusta 439 profughi. Su questa imbarcazione si trovano anche i 10 migranti morti.
Le vittime erano su un barcone che si è rovesciato nel Canale di Sicilia. Sono complessivamente 121 le persone recuperate dal rimorchiatore 'Occ Cougar', in servizio nelle piattaforme petrolifere libiche, e dalla nave Dattilo della guardia costiera. Le imbarcazioni hanno pattugliato la zona di mare alla ricerca di altri superstiti. Nave Dattilo aveva a bordo 318 migranti soccorsi in una precedente operazione. La Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta per naufragio e omicidio plurimo colposi. La nave Dattilo aveva già a bordo 318 migranti soccorsi in una precedente operazione. 
In mattinata a Pozzallo è previsto l'arrivo di una petroliera con a bordo 183 persone, mentre altre 319 arriveranno a Porto Empedocle.

mercoledì 14 gennaio 2015

MISANO ADRIATICO, omicidio-suicidio, tre morti da oltre un mese nel loro appartamento


Le tre vittime. Sopra, gli inquirenti al lavoro
MISANO ADRIATICO, 14 gennaio -Tre cadaveri sono stati trovati nel tardo pomeriggio di ieri in un appartamento di Villaggio Argentina a Misano Adriatico, nel riminese. La morte, secondo i primi accertamenti, risalirebbe ad oltre un mese fa. Le vittime sono Adriana Andrea Stadie nata in Argentina, sua figlia di 16 anni, Sophie Annette nata sempre in Argentina, e il compagno della madre, Alvaro Alonzo Cerda Cedeno di 46 anni dell'Ecuador. L'uomo aveva un lavoro regolare come aiuto cuoco, la compagna invece lavorava saltuariamente in una pasticceria. L'affitto lo versavano regolarmente e non avevano avuto problemi legati a questioni economiche.. Nell'appartamento non sarebbero state ritrovate armi e le ipotesi al vaglio degli investigatori sono l'omicidio-suicidio o la più improbsbile intossicazione da monossido. L'ultima volta che i tre sono stati visti risale al 21 novembre. 

La madre e la figlia sono state trovate in camera, adagiate sul letto matrimoniale, vestite da casa e con le scarpe ai piedi, una distesa sulla schiena e l'altra di fianco abbracciata all'altra. Non presentano ferite evidenti né vi sarebbe sangue sul letto. L'uomo è stato trovato disteso a terra in corridoio, a due passi dalla porta d'ingresso. Il cadavere presenta una profonda lacerazione ai polsi, e i carabinieri hanno trovato molto sangue a terra e su un divano vicino. L'uomo era scalzo al momento della morte avvenuta probabilmente per dissanguamento. Si sarebbe cioè tagliato i polsi sul divano e poi già stordito avrebbe tentato di avvicinarsi alla porta d'ingresso. Anche l cane di famiglia, uno yorkshire, è stato invece trovato privo di vita avvolto in una coperta nella camera matrimoniale. Al momento, come detto, l'ipotesi più accreditata dai carabinieri di Misano e Riccione è che si sia trattato di un omicidio-suicidio. La porta dell’appartamento era chiusa dall’interno.

lunedì 29 dicembre 2014

Il ministro LUPI: possibili 38 dispersi nell'incendio del traghetto. I morti saliti a 8

ROMA, 29 dicembre - Nel pomeriggio, durante una conferenza stampa congiunta, il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, hanno spiegato che al momento i dispersi risultano 38, 8 le persone morte, 427 i passeggeri salvati. Secondo quanto riferito dalle autorità italiane, non è possibile al momento stabilire il numero preciso dei dispersi, in quanto non c’è sicurezza sui numeri della lista passeggeri indicata inizialmente con 468 nomi: «Può esistere un margine di errore, da qui non siamo in grado di stabilirlo», ha ribadito il ministro Lupi. Ad una domanda dei giornalisti sulla eventuale presenza di clandestini a bordo, la Guardia costiera fa sapere che «sono in corso accertamenti» e che «tra le persone recuperate ci sono nomi che non sono nella lista».

Uomini picchiavano donne e bambini per salire sugli elicotteri

"E' stato allucinante perché i militari portavano prima bambini, donne e anziani al livello dove potevano salire sull'elicottero, ma c'erano uomini, che li picchiavano, tiravano loro i capelli e li buttavano fuori per prendere il loro posto". Il racconto è del soprano Dimitra Theodossiou, salvata dalla Norman Atlantic.

lunedì 25 agosto 2014

LAMPEDUSA, altro naufragio, sei morti. 4000 salvati in 3 giorni


LAMPEDUSA- Almeno sei persone sono morte nell'ennesimo naufragio avvenuto la scorsa notte nel Canale di Sicilia, diverse miglia a sud di Lampedusa. Un peschereccio con a bordo circa 370 immigrati si è capovolto: 364 persone sono state salvate dagli uomini dell'operazione "Mare Nostrum", che hanno recuperato anche sei cadaveri. Si cercano i dispersi. Si tratta del terzo naufragio in poco più di 48 ore.

Sono quasi 4.000 gli immigrati salvati e recuperati tra venerdì e domenica in numerosi soccorsi effettuati dagli equipaggi delle navi della Marina militare, capitanerie di Porto e navi mercantili nell'ambito dell'operazione "Mare Nostrum". In una nota diffusa dalle autorità si precisa che "sono stati recuperati anche diversi corpi senza vita".

lunedì 7 luglio 2014

Folle week end di sangue a Chicago; 9 morti e 60 feriti. La polizia uccide due ragazzi di 14 e 16 anni



CHICAGO - Lungo weekend di sangue a Chicago dove le celebrazioni per la festa dell'indipendenza sono state segnate da diverse sparatorie avvenute in città che hanno coinvolto anche la polizia. Il bilancio provvisorio è di 9 morti, tra cui due ragazzi di 16 anni e 4 anni, e oltre 60 feriti. Nonostante le recenti statistiche indicano che dall'inizio dell'anno il numero delle sparatorie e degli omicidi sono diminuiti a Chicago, questo è stato il weekend più sanguinoso che si ricordi.
La serie di sparatorie è iniziata venerdì sera quando un giovane di 34 anni, Corey Hudson, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa dopo un tamponamento. L’amico che era con lui è rimasto ferito. In un’altra sparatoria, avvenuta sabato e che ha coinvolto la polizia, un 16enne, Warren Robinson, è stato ucciso da un agente durante un inseguimento. Secondo i poliziotti, la vittima si era nascosta dietro un’auto e li minacciava con una pistola mentre la madre nega. Il 14enne è stato ucciso dalla polizia venerdì sera nel vecchio quartiere Irving Park, quando avrebbe puntato un "grande revolver"contro gli agenti. E’ stato identificato come Pedro Rios.
E ancora, domenica sera una donna è stata ferita al braccio e un uomo all’addome in una sparatoria avvenuto alla periferia della città; un’altra donna ha riportato ferite alla testa dopo essere stata sfiorata da una pallottola vagante mentre si trovava sul portico di casa.
Ecco il resto del bollettino di sangue (incompleto):
• Un giovane di 24 anni è stato colpito a morte alle 2:20 a 84th Street e Buffalo Avenue, nel quartiere di Bush sul South Side. E 'stato trovato nel mezzo dell’incrocio con ferite multiple da arma da fuoco e polizia crede che il suo aggressore si sia avvicinato da una corsia e abbia aperto il fuoco. L'uomo, Joey Henderson  è stato dichiarato morto al Northwestern Memorial Hospital questa mattina.
• Una donna, 44 anni, è stata uccisa alle 00:30 di oggi nel quartiere di Morgan Park on the Far South Side. E’ stata colpita al torace e al braccio, mentre camminava, da un’auto nel blocco di South Throop Via 10900. Non è chiaro se fosse il bersaglio. Gli investigatori presso l'ufficio del medico legale non l’hanno ancora identificata.
• Un 23enne è stato colpito a morte  nel quartiere di West Pullman in Far South Side. Stava percorrendo un terreno abbandonato ed è crollati tra le  erbacce che crescono sotto un palo della luce. La polizia lo ha trovato seguendo le tracce di sangue  causate da almeno due ferite da arma da fuoco al tronco.
Mentre una macchina della polizia sorvegliava la  scena, qualcuno ha aperto il fuoco a circa un isolato di distanza, ferendo un uomo che più tardi si presentò al Roseland Community Hospital, con un colpo di pistola alla lato sinistro del petto
• Due persone sono state uccise in Austin, vicino Lake Street e Laramie Avenue. Un 21enne  è morto  al West Suburban Medical Center di Oak Park. Era con un amico di 19 anni, seduto in una macchina quando una persona si è avvicinato a piedi e ha sparato colpi in macchina, Il 21enne è stato colpito alla testa ed è morto sulla scena, l’amico è stato colpito alla coscia destra e portato all’ospedale Stroger in condizioni "stabili''.
In altre sparatorie in tutta la città:
• Un uomo è stato ricoverato al John H. Stroger, Jr. Ospedale di Cook County, con una ferita alle  natiche dopo che qualcuno gli ha sparato circa alle 03:30 di oggi vicino a Jackson Boulevard e Halsted Street nel quartiere Greektown sulla Near West Side . 
• Due uomini, 38 e 46 anni, sono stati feriti alle 1:25 nel blocco di South Dobson Avenue, 7200 nel quartiere Grande Traversata nel South Side.  Il più giovane è stato colpito alla gamba sinistra e alla parte destra del suo tronco, il più anziano è stato colpito alla coscia destra.Entrambi sono in condizioni stabili, ha detto la polizia.
• Un  uomo di 24 anni è stato colpito circa 1:10 nel blocco 1000 di North Springfield Avenue, nel quartiere di Humboldt Park nel West Side. Era in piedi in un angolo quando ha sentito i colpi e un fortissimo dolore, alla sua schiena: era stato colpito da un colpo di pistola E 'in gravi condizioni.

• Due ragazzi (16 e 19 anni) sono stati feriti circa alle 00:40 nel blocco 9600 di South Carpenter Street nel quartiere Longwood Manor sul Far South Side. Qualcuno in una berlina di colore chiaro ha aperto il fuoco sui due mentre si trovavano sul marciapiedi, ha detto la polizia. Sono rimasti gravemente feriti

sabato 14 giugno 2014

Naufragio davanti alla Libia, almeno 10 migranti morti


PALERMO - E' di 10 morti il bilancio di un naufragio avvenuto venerdì pomeriggio a circa 40 miglia a nord delle coste libiche: un gommone carico di migranti è affondato e il primo intervento di soccorso è stato effettuato dalla nave Dattilo della Capitaneria di Porto che ha recuperato anche 39 naufraghi. 

Sul gommone almeno 90 persone - Sul mezzo c'erano almeno 90 persone. Lo rende noto la Marina militare. Il gommone, secondo quanto si apprende, era stato avvistato mentre era in navigazione da un aereo portoghese inserito nel dispositivo Frontex. Quando però la nave della Guardia Costiera e i mercantili dirottati per prestare i soccorsi sono arrivati in zona, il mezzo era già affondato. Sul posto anche la fregata Scirocco e il pattugliatore Orione.

Alle operazioni ha partecipato anche la  nave mercantile M/V Norland. Successivamente la nave Dattilo e Diciotti hanno completato il trasbordo sulla nave rifornitrice Etna dei migranti del gommone affondato e di un altro gommone con 104 persone e i 10 corpi senza vita. Continuano le ricerche di eventuali superstiti. 

La rifornitrice Etna con circa 700 migranti (recuperati negli ultimi giorni) arriverà nel porto di Palermo domenica.

Alfano: disastro causato dagli attacchi a Gheddafi

L'Italia non può farsi più carico del disastro creato in Libia dagli altri paesi occidentali". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, sottolineando come il conto di questo disastro "non può essere più solo in carico agli italiani". Il leader di Ncd ha rilasciato questo commento a margine della Festa della Cisl, a Firenze.

mercoledì 14 maggio 2014

Miniera in Turchia, i morti salgono a 238 e ci sono 120 ancora intrappolati

Un ferito appena recuperato dal fondo della miniera
ANKARA - Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che il bilancio "ancora provvisorio" della strage mineraria è salito a 238 morti, aggiungendo che altri 120 si ritiene siano intrappolati nelle miniere secondo le cifre fornite dal gestore della miniera. Erdogan si e' recato a Soma, sul luogo dell'incidente, dove il ministro degll'energia Taner Yildiz ha ammesso che si sta "andando verso il peggiore disastro mai avvenuto in una miniera in Turchia".

Strage nella miniera turca: 201 morti


ANKARA - Una vera e propria strage: almeno 201 morti e 80 feriti. E' il tragico bilancio dell'esplosione nella miniera di carbone a Soma, trasformatasi in prigione per 200 minatori bloccati a duemila metri di profondità. 

Se sul numero esatto delle vittime non ci sono certezze, non vi è alcun dubbio sulla tragedia che ha colpito la Turchia. Ed ha spinto il premier Recep Tayyip Erdogan ad annullare una visita all'estero. La corsa contro il tempo per salvare i minatori, che indossavano maschere a antigas con un'autonomia fra i 45 minuti e un'ora e mezza, è iniziata alle 19. E di fronte alle riserve di ossigeno sempre più scarse i soccorritori hanno continuano a pompare aria fresca verso le gallerie in profondità. Ma non è bastato. 
Secondo il governatore provinciale Bahattin Atci, fra 200 e 300 minatori sono rimasti bloccati a quattro chilometri dall' uscita in fondo alla miniera di carbone, proprietà di una società privata. I soccorritori hanno iniziato a raggiungere alcuni dei minatori, vivi. Ma con il passare del tempo hanno estratto anche molti corpi ormai senza vita. Le informazioni su quanto accaduto sono imprecise e frammentarie, se non contraddittorie. L'incidente si è prodotto nel pomeriggio durante un cambio di turno.
Per l'emittente Ntv l'esplosione, avvenuta a due chilometri di profondità, sarebbe dovuta a un cortocircuito. Le gallerie sono state invase da fiamme e fumo spesso. Al momento dell'incidente in fondo alla miniera c'erano 580 minatori. Circa 300, che si trovavano in altre gallerie, hanno potuto fuggire subito. I soccorritori sono stati divisi in quattro squadre, che continuano a lavorare senza sosta nel disperato tentativo di fare estrarre dalle viscere della terra i sepolti vivi. Il fumo, l'incendio, che non si sa se sia stato estinto, e il black-out elettrico rendono l'intervento a rischio. Diversi soccorritori hanno dovuto essere ricoverati. Sei minatori sono stati salvati dopo 18 ore sotto terra: due sono in gravi condizioni.

venerdì 18 aprile 2014

Valanga fa strage di alpinisti sull'Everest: 14 morti, 10 dispersi


Il campo base 1 sull'Everest: poco oltre la valanga assassina
KATHMANDU . Almeno 14 alpinisti sono morti sotto una valanga stamattina sull'Everest poco oltre il primo campo (campo 1) nella regione di Solukhumbu. Lo rende noto il presidente dell'Associazione alpinismo del Nepal. Sono tutte guide locali. Lo riferisce un funzionario del ministero del turismo nepalese precisando che erano in tutto 14 le persone salite sulla cima del monte stamattina. Sette corpi sono stati recuperato
Gli sherpa erano saliti a sistemare corde ed equipaggiamenti per gli scalatori in vista dell'alta stagione che comincia a fine mese. "I soccorritori hanno già recuperato quattro corpi e stanno cercando di estrarne altri due da sotto la neve", ha spiegato il presidente dell'Associazione alpinisti. Secondo il quotidiano The Himalayan Times "almeno una decina di altri scalatori sono dispersi". L'incidente è successo all'alba vicino al campo base nell'area di Khubuche. Nella zona sono giunte numerose squadre di soccorso.

mercoledì 9 aprile 2014

Micidiale bomba in un mercato di Islamabad, 22 morti, 100 feriti

ISLAMABAD (Pakistan) - Una micidiale bomba ha colpito un affollato mercato di frutta e verdura  alla periferia della capitale del Pakistan, Islamabad, uccidendo almeno 22 persone L'esplosione ad alta intensità  ha causato anche 100 feriti.
I talebani pakistani hanno negato il coinvolgimento. Nessun altro gruppo ha detto di aver  effettuato l'attacco. Attualmente vi è un cessate il fuoco tra i talebani pakistani e il governo, come parte degli sforzi di pace.
L'esplosione ha causato un ampio cratere di  1,5 m nel terreno, che è stato disseminato di parti di corpi.
Il bombardamento riferito è accaduto nella zona Sabzi Mandi della capitale circa le 08:00 ora locale (05:00 in Italia), uno dei momenti più trafficati della giornata per l''ingrosso di frutta e verdura del mercato.
La polizia ha detto che circa 5kg di esplosivo erano stati nascosti in una cassa di frutta.
In una dichiarazione, i talebani pakistani (TTP) hanno fermamente condannato l'attacco. "L'uccisione di persone innocenti in attacchi ai luoghi pubblici è deplorevole e vietata dall'Islam".
Il TTP è al timone di una rete a maglie larghe di gruppi militanti territorialmente indipendenti che hanno agende diverse. Non tutti sono a favore dei colloqui di pace.

L'esplosione arriva un giorno dopo che 13 persone sono state uccise in un attentato dai separatisti nella provincia del Balochistan. Fatta eccezione per un attacco a un tribunale il mese scorso, la capitale pakistana è stata relativamente tranquilla negli ultimi tempi. Undici persone erano state uccise nell'assalto del complesso giudiziario, per il quale un gruppo scissionista dei talebani pakistani ha ammesso la sua responsabilità.

domenica 30 marzo 2014

Turchia, il partito di Erdogan vince le amministrative. Scontri, 8 morti

ANKARA - Il vicepremier Arnic: il partito Akp ha vinto
ANKARA - Il  partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan rimane nettamente in testa alle elezioni amministrative turche con il 48%. Il principale partito di opposizione, il Chp, è al 28,1%, secondo i dati diffusi dalla tv privata Ntv. Le altre due formazioni dell'opposizione, il Mhp è al 14%, il Bdp al 5,2%. In base ai dati parziali l'Akp rimane in testa a Istanbul e Ankara, il Chp a Smirne.
E per gli scontri in alcuni comuni rurali tra fazioni rivali schierate con candidati opposti alla carica di capo-villaggio c'è già un bilancio arrivato a 8 morti e più di 20 feriti. in dettaglio, due persone sono state uccise e nove ferite in uno scontro fra i sostenitori di due candidati sindaci a Kirikhan (Hatay). Altri quattro morti si registrano a Hilvan, vicino a Sanliufra, durante uno scontro fra i candidati di clan rivali. Nel villaggio di Ciftlik, sempre nella provincia di Sanliufra, scontri fra altre due famiglie politicamente opposte hanno fatto nove feriti.

giovedì 20 febbraio 2014

Kiev, è guerra, "ci sono oltre 100 morti"



KIEV - E' ormai guerra a Kiev, dove i manifestanti quantificano in '100 i morti da questa mattina in Ucraina, e 500 i feriti'. Per il responsabile dei servizi medici dell'opposizione Sviatoslav Khanenko, "oltre 60 manifestanti sono stati uccisi. Tutti sono morti per colpi d'arma da fuoco". Per l'ambasciatore italiano a Kiev, Fabrizio Romano, sono almeno 50 i morti in Ucraina nella sola mattinata di oggi. "E' molto difficile fare un bilancio delle vittime degli scontri - spiega il diplomatico - perché la situazione è in continua evoluzione e le fonti sono diverse e talvolta contrastanti. I bilanci variano a seconda delle fonti  quello istituzionale parla di circa 40 vittime da martedì scorso, mentre fonti di stampa di 50 morti o anche oltre". Di certo la protesta ha lasciato dietro di sé "decine di vittime", ha assicurato il diplomatico e la situazione è "molto grave".

Ragazza twitta: muoio


Olesya Zhukoskava, 21 anni


"Muoio". E' il drammatico tweet postato da un'infermiera ucraina di appena 21 anni, Olesya Zhukovskaya in piazza per protestare contro il governo di Kiev. Di lei si sa solo che è stata colpita al collo, come dimostra una foto che la ritrae mentre tiene una mano sulla ferita e nell'altra stringe il telefonino, mentre viene soccorsa e la sua giacca bianca si ricopre di sangue. Il messaggio ha fatto il giro della rete, ritwittato oltre 1.900 volte e ripreso dai media internazionali. E così la foto. Centinaia di messaggi hanno seguito quello di Olesya, qualcuno su Facebook ha scritto che è viva, attaccata ad un respiratore, mentre altri hanno confermato che la ragazza è morta, poco dopo il suo tweet.

Massacro Ucraina, i giornali: ci sono 35 morti. Catturati dagli insorti 50 poliziotti

KIEV - Un poliziotto catturato e picchiato viene fatto passare attraverso la folla di insorti (Kijvpost)
KIEV - La disperazione davanti ad alcune vittime su Khreshchatyk Street
 © Christopher J. Miller
KIEV - Gli insorti ucraini hanno fatto prigionieri una cinquantina di poliziotti e li hanno portati in un edificio occupato vicino al municipio di Kiev facendoli passare attraverso un corridoio umano di dimostranti antigovernativi. Lo riportano i media locali.
Un giornalista Kyiv Post ha contato i corpi di 10 manifestanti uccisi portati nell’Ucraina Hotel di Piazza Indipendenza , mentre un altro giornalista sempre di Kyiv Post ha visto i corpi di tre vittime nella Khreshchatyk Street e si stava dirigendo nel Kozatsky hotel sul lato settentrionale della piazza, dove ci sarebbero almeno 15 più corpi. Il personale medico a Kozatsky hotel ha detto che altri sette morti vanno conteggiati. Nel frattempo, a un terzo giornalista dentro l'ufficio postale centrale è stato detto dai medici che sette vittime da arma da fuoco mortali sono state portate lì. 
La maggior parte dei morti - secondo Kjiv Post) sembrano essere state vittime di ferite da arma da fuoco usate dalla polizia e sparate questa mattina contro i manifestanti che avanzavano. Ma naturalmente nel tragico conto vanno tenute presenti in parte anche le vittime di ieri (almeno 28).
Nel frattempo, migliaia di persone sono rimaste ammassate in Piazza Indipendenza, preparandosi a un nuovo attacco degli agenti. 

domenica 2 febbraio 2014

Peshawar (Pakistan): bombe a mano in un cinema, 5 morti

PESHAWAR - La polizia all'interno del cinema
PESHAWAR (Pakistan) - Almeno cinque persone sono morte e altre 31 sono rimaste ferite in una duplice esplosione avvenuta in un cinema di Peshawar, nel Pakistan nord-occidentale, il Picture House situato nella zona del Kabuli Bazaar.. Lo hanno reso noto fonti della polizia pachistana. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, dietro l'attacco ci sarebbero almeno due persone che hanno lanciato nella sala due bombe a mano. Nella sala del cinema c'erano un centinaio di persone.

domenica 26 gennaio 2014

Sono ormai 50 in morti negli scontri in Egitto. Quattro soldati uccisi nel Sinai

IL CAIRO - E' di una cinquantina di morti il bilancio degli scontri delle ultime 24 ore in Egitto.Almeno 1.079 persone sono state arrestate. Da 3 luglio scorso uccisi oltre mille pro-Morsi.E' questo il drammatico bilancio, mentre si continua a morire.Quattro soldati egiziani sono stati uccisi e nove altri risultano feriti in una serie di attacchi contro l'esercito nel nord Sinai. Lo hanno detto alla France Presse responsabili dei servizi di sicurezza egiziani. Gli assalitori hanno sparato contro un autobus che trasportava i soldati, nei pressi di una postazione militare, che hanno tentato di colpire sparando un razzo.

venerdì 24 gennaio 2014

Il Cairo: autobomba con kamikaze esplode davanti alla sede della polizia: morti e feriti

IL CAIRO - Gli effetti dell'esplosione davanti alla sede della polizia
IL CAIRO -  Un'autobomba guidata da un kamikaze è esplosa davanti alla sede della polizia nella capitale dell'Egitto, uccidendo almeno quattro persone e ferendone 51. La potente esplosione è stata sentita in tutta Cairo e fumo nero potrebbe essere visto in aumento sopra il centro della città.
Una seconda esplosione è stata poi sentita nel quartiere Dokki della città.
L'auto trappola è esplosa all'esterno della Direzione della sicurezza del Cairo. Poco dopo si sono sentiti spari. Più di 30 ambulanze sono accorse alla scena. Ci sono ingenti danni al grande edificio di cemento, con detriti sparsi dall'altra parte della strada. Il vicino museo islamico e il palazzo degli archivi nazionali sono stati pure danneggiate.  Nessuna informazione ulteriore sull'esplosione a Dokki
L'attacco sarebbe stato condotto da "un kamikaze, a bordo di un'auto carica di esplosivo". Lo riferiscono fonti della sicurezza. Si tratta del primo episodio del genere nella capitale egiziana, dove le forze di sicurezza sono in stato di massima allerta alla vigilia del terzo anniversario della rivolta contro Hosni Mubarak. I Fratelli Musulmani ei suoi partner hanno in programma manifestazioni dopo la preghiera del venerdì in tutto il paese
Le misure di sicurezza sono state massicciamente rafforzate all'aeroporto internazionale della capitale, al ministero dell'Interno, in tutto il distretto di Giza, davanti alle ambasciate britannica e statunitense - che ha diramato un alert ai cittadini Usa già giovedi' evocando il rischio di scontri e possibili attentati al Cairo.

sabato 28 dicembre 2013

Assisi, brucia appartamento, muoiono madre e figlio

ASSISI - La casa coinvolta nell'incendio, a destra, è a poche centinaia di metri dalla Basilica inferiore
ASSISI - Sono una donna di 68 anni e il figlio, disabile, di 42, entrambi di Assisi le vittime dell'incendio avvenuto la scorsa notte nella loro casa nel centro di Assisi in viale Merry del Val. L'abitazione devastata dal rogo si trova a poche centinaia di metri dal Sacro Convento di Assisi, nel centro storico della città. Dagli accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco èemerso che le fiamme sono partite dalla camera da letto, interessando poi anche l'ingresso della casa.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella che il fuoco sia stato innescato da una sigaretta accesa, estendendosi rapidamente al materasso.
L'allarme è scattato intorno alle 2.30 dato dai vicini ai quali si era rivolto l'altro figlio, al momento presente in casa, e per fortuna, rimasto illeso. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto la palazzina a due piani era avvolta dalle fiamme. I corpi sono stati trovati in cucina.

giovedì 26 dicembre 2013

Tragiche vacanze di Natale per coppia di veronesi a Kathmandu: trovati morti, forse asfissiati, nella loro stanza d'albergo


La piazza principale del quartiere di Lagan
KATHMANDU -Una coppia di turisti italiani residenti a Verona è stato trovata morta in una stanza di una guest house a Lagan, quartiere di Kathmandu, martedì sera. Lo scrive il sito del giornale nepalese myrepublica.com citando fonti di polizia. Luciano Trezza, 53, (passaporto-YA3382326) e Rita Melorio, 48 , (passaporto-YA2683729 erano arrivati nella Satkar Guest House lo scorso 11 dicembre e sono stati visti l'ultima volta dallo staff dell'albergo, dove occupavano la stanza n.10, 2 giorni fa. Dopo che gli ospiti non erano stati più notati e la loro camera risultava chiusa a chiave dall'interno, il titolare della guest house Dambar Narsingh Rajbhandari ha informato la polizia. I due italiani  sono stati trovati morti sul letto, ha detto la polizia che era entrata nella stanza rompendo la finestra dopo non non essere riuscita a sfondare la porta. La stanza era stata sigillata nelle prese d'aria dai due italiani, per difendersi dal freddo.
Ancora ignote le cause del decesso: le prime ipotesi parlano per asfissia o avvelenamento da gas. Nella loro stanza é stato trovato un fornelletto per cucinare.
I due  erano clienti abituali. La polizia ha trovato tre bombole di gas GPL in camera e  il gestore dell'hotelha riferito che per due volte avevano cucinato il cibo in stanza. La polizia ha anche trovato alcuni oggetti da cucina di loro appartenenza. Gli oggetti sono stati consegnati all'ufficio consolare italiano di Kathmandu.
I corpi sono stati inviati al TU Teaching Hospital per l'autopsia. Una volta che le famiglie dei due raggiungeranno Kathmandu, le autopsie saranno effettuate.
Trezza e Melorio convivevano da una ventina d'anni ed erano appassionati di viaggi verso l'Asia, come dimostrano i numerosi visti sul loro passaporto di Thailandia, India ed, appunto, Nepal. La coppia abitava in un condominio a sei piani del quartiere residenziale di Borgo Roma, nella città veneta.

mercoledì 16 ottobre 2013

Sale a 110 il bilancio dei morti per il terremoto nelle Filippine


BOHOL - Il punto d'ooservazione delle famose "colline di cioccolato" di Bohol, completamente distrutto
CEBU - Gli aiuti a un uomo rimasto seppellito sotto le macerie
CEBU - Il campanile della chiesa più antica (1600) crollato
MANILA - E' salito ad almeno 110 morti e 280 feriti il bilancio delle vittime del forte terremoto di magnitudo 7,1 che ha scosso ieri le Filippine, con solo tre persone estratta viva dalle macerie nella vicina Cebu. Sembra che ci sia poca speranza di trovare un gran numero di sopravvissuti da sotto le macerie di mosse edifici, abitazioni e chiese. La piccola città costiera di Loon ha riferito di 20 morti, il più alto di Bohol, compresi quelli sepolti in un ospedale e in una chiesa.
Almeno 90 delle vittime sono state complessivamente registrate su Bohol, l'isola meta turistica epicentro del sisma, un terzo delle quali nel comune di Loon.
Tra le oltre 800 scosse di assestamento, stamane se ne è verificata una di magnitudo 5,2 in mare.