sabato 6 luglio 2013

Sacerdote cristiano ucciso nel Sinai. Bonino: siamo sull'orlo del non ritorno


IL CAIRO - Nel pomeriggio un sacerdote cristiano copto è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella provincia egiziana del Sinai, nella città di El Arish. Il sacerdote copto è stato ucciso da uomini armati nel Sinai del Nord. Mina Abud Sharobim è stato colpito da uomini in moto mentre si trovava in macchina davanti alla sua chiesa a el Massaid, nei pressi di al Arish. Almeno 37 morti e più di mille feriti è il bilancio degli scontri delle ultime 24 ore in Egitto secondo il ministero della Salute e la sicurezza. "Trentasette persone hanno perso la vita e altre 1.079 sono rimaste ferite", ha indicato il ministero. Il bilancio comprende le 30 persone morte ieri negli scontri fra sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi e i suoi oppositori e i cinque poliziotti e un soldato uccisi nel Sina. L'esercito egiziano ha bloccato al Cairo le principali arterie che conducono alla moschea di Rabaa el Adaweya, incluse le strade che portano al ministero della Difesa e alla Guardia repubblicana. Arrestato il numero due dei Fratelli Musulmani ed ex candidato presidenziale Khairat El-Shater. L'accusa è di incitamento alla violenza. El-Shater,ricco imprenditore, si era presentato come candidato lo scorso anno ma era stato bocciato dalla Commissione elettorale prima delle elezioni per i suoi precedenti penali, aprendo la strada alla candidatura di Morsi al suo posto.
Siamo sull'orlo di un non ritorno'. Ed e' questo il messaggio ''da far passare''. Lo ha detto il ministro Emma Bonino precisando che ''il movimento molto composito sceso in piazza e' un movimento abbastanza acefalo e comunque con moltissime componenti''. Secondo Bonino la "controreazione" dei fratelli musulmani è stata scatenata dagli arresti e in particolare da quello dell'ex presidente Morsi.

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