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sabato 16 maggio 2015

SCUOLA, scrutini bloccati due giorno, lo hanno deciso i COBAS


ROMA, 16 giugno - Il giorno dopo i primi sì alla riforma della scuola in Aula i Cobas indicono due giorni di blocco degli scrutini e di tutte le attività scolastiche. Stop per due giorni consecutivi successivi alla fine delle lezioni con l'auspicio che l'azione di lotta riceva l'adesione anche degli altri sindacati del settore.
I Cobas hanno anche programmato per il 7 giugno una manifestazione nazionale contro la 'Buona Scuola' del governo. Le due giornate di blocco delle attività variano da regione a regione a seconda del termine delle lezioni.

venerdì 14 novembre 2014

Sciopero sociale, cortei in 25 città, incidenti a Roma, Milano e Padova

ROMA - Cortei in 25 piazze per lo sciopero sociale. E giornata di disagi per chi deve spostarsi con i mezzi pubblici. I sindacati di base, Cobas, Cub, Usi e Adl Cobas hanno indetto "uno sciopero generale e sociale" del lavoro pubblico e privato per protestare contro le politiche del governo Renzi e dell'Unione europea, in particolare contro il Jobs act, la legge di stabilità e il piano di riforma della scuola. Alle manifestazioni si uniscono gli studenti che hanno indetto "uno sciopero studentesco dentro lo sciopero sociale".
A Roma blitz al Colosseo. Dieci lavoratori di una ditta privata sono saliti sulle impalcature usate per il restauro. Hanno esposto uno striscione: "No Jobs act e privatizzazione servizi pubblici". Lancio di uova e fumogeni contro il Ministero dell'Economia. Questo il primo blitz in apertura del corteo partito da poco da piazza della Repubblica. Prima del corteo stamani tanti Super Mario, il celebre idraulico della saga di videogames, hanno occupato l'atrio dell'Acea, l'azienda comunale che si occupa di acqua e energia elettrica, per protestare contro "privatizzazioni e i distacchi". 
Milano, scontri tra studenti e forze ordine in piazza Sanato Stefano vicino a piazza Fontana. Gli agenti hanno reagito a un tentativo di sfondamento con una carica e il lancio di lacrimogeni. Da parte degli studenti lancio di bottiglie, petardi e altri oggetti.
Scontri a Padova tra la polizia e i manifestanti davanti all'Università, feriti vari poliziotti, tra cui il capo della squadra Mobile. Gli incidenti sono scoppiati quando il corteo ha tentato di portarsi verso la sede del Pd. Circa 500 persone, soprattutto attivisti dei centri sociali, hanno sfilato contro JobsAct e precariato. Il capo della squadra mobile di Padova ha affermato di essere stato anche colpito con un calcio allo zigomo nel corso degli scontri, mentre era caduto a terra. Grande apprensione per le 19 quando i manifestanti torneranno in piazza per protestare contro le ordinanze del sindaco Massimo Bitonci.
Manifestanti bloccano la rampa d’accesso della Tangenziale  di Napoli all'altezza di corso Malta. Il corteo ha imboccato la rampa di accesso e si dirigono verso i caselli autostradali.

Torino, sequestrate mazze, bastoni, fumogeni e petardi dalla Digos su un furgone del Gruppo Studenti indipendenti. In precedenza un gruppo di studenti ha affisso manifesti sulla sede del rettorato contro il caro università e sulle vetrine di una agenzia interinale. Alla manifestazione, a cui partecipano anche i sindacati di base, sono presenti circa mille persone.

giovedì 26 gennaio 2012

Sciopero dei Cobas, domani veerdì nero. A rischio trasporti, scuole, uffici pubblici e poste

ROMA - Venerdì nero in arrivo per lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private indetto da Usb, Orsa, SlaiCobas, Cib-Unicobas, Snater, SiCobas e Usa contro le politiche attuate dal governo Monti. Il rischio più forte è nei trasporti, ma si temono disagi anche per le scuole, gli uffici pubblici, poste e telecomunicazioni. Nell'ambito della protesta un corteo sfilerà per le strade del centro di Roma.
Lo stop, si legge in una nota, è indetto "contro il governo Monti, che conferma le precedenti manovre, riduce il potere d'acquisto dei salari attraverso l'aumento dell'Iva, dell'Irpef locale, dei ticket sanitari, delle accise sulla benzina e l'adozione dell'Ici sulla prima casa, colpisce l'intero sistema pensionistico e il livello di vivibilità economica dei pensionati, privatizza beni comuni e servizi pubblici applicando i dettami della Bce e Unione Europea, che tutelano gli interessi del grande capitale bancario, finanziario ed economico, scaricando i costi della crisi capitalista sui lavoratori e sulle fasce di popolazione più disagiata".

Le organizzazioni sindacali protestano anche "contro le precedenti manovre del governo Berlusconi, che prevedono misure su licenziamenti, privatizzazioni e peggioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori privati e del personale del pubblico impiego e della scuola, fatte proprie dal governo Monti il quale le rilancia attaccando ulteriormente il contratto nazionale ed introducendo altra precarieta' con contratti di ingresso privi di diritti e con il ricatto costante del licenziamento".

giovedì 8 settembre 2011

Manovra: dopo il sì del Senato, ora tocca alla Camera. Contestazioni e disordini di Cobas e Ubs

ROMA - Dopo che l'aula del Senato ha votato la fiducia al governo sulla manovra economica. (i 'si' sono stati 165 i 'no' 141 3 gli astenuti). il provvedimento,  passa adesso all'esame della Camera per la seconda lettura. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio e' fissata per oggi a mezzogiorno per incardinarne la discussione. Secondo fonti parlamentari della maggioranza la manovra dovrebbe essere approvata definitivamente alla fine di questa settimana o, al piu' tardi, all'inizio della prossima.
Le nuove misure annunciate ieri dal governo italiano "confermano la determinazione a raggiungere gli obiettivi di riduzione di debito e deficit" ma anche ad "andare oltre il consolidamento dei conti pubblici", come richiesto dalla Commissione Ue, con "misure per la crescita": per questo, il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn ritiene che "contribuiscono senza dubbi a rafforzare la fiducia nell'economia italiana in una fase difficile".
Dopo le contestazioni davanti al Senato e in via del Plebiscito, a pochi metri da palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, i manifestanti dei Cobas e Usb si sono spostati a piazza ieri sera Montecitorio. Anche davanti alla Camera i manifestanti hanno lanciato petardi e alcuni fumogeni, ma sono stati tenuti a debita distanza dalle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa.
Piazza Montecitorio e l'attigua piazza Colonna sono state blindate dai furgoni della polizia e dei carabinieri per evitare che i contestatori si avvicinino alla Camera e a palazzo Chigi. La zona circostante i palazzi istituzionali è stata per tutta la notte presidiata dalle forze dell'ordine. 

mercoledì 22 giugno 2011

Scontri tra polizia e Cobas nella piazza di Montecitorio mentre in aula parla Berlusconi

ROMA  - Scontri tra polizia e Cobas davanti a Montecitorio. La polizia è schierata in assetto antisommossa mentre alcune persone in borghese sono state protagoniste di episodi di aggressione nei confronti dei manifestanti e dei giornalisti che assistevano alla scena.
Una manifestazione di precari della pubblica amministrazione davanti alla Camera si è improvvisamente accesa con lancio di pedardi ed ortaggi contro la polizia che, in assetto antisommossa, ha creato un cordone ad una trentina di metri dall'ingresso della Camera dove sono terminate le comunicazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La polizia ha fronteggiato i manifestanti, che urlavano contro il governo "dimissioni, dimissioni", spingendoli alcuni metri indietro.