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lunedì 29 dicembre 2014

ATENE, elezioni il 25 gennaio, giù le borse

ATENE, 28 dicembre - Fallisce al terzo ed ultimo turno l'elezione del presidente greco, e il premier Antonis Samaras propone elezioni politiche anticipate per il 25 gennaio. La prospettiva di una vittoria della sinistra radicale di Alexis Tsipras, con la possibilità a breve o medio termine di una 'Grexit', cioè dell'uscita di Atene dall'euro nonostante il leader di Syriza non lo chieda più, torna a scombussolare i mercati e a far tremare le Borse europee. La campagna elettorale è iniziata immediatamente, con un prima botta e risposta tra Samaras e Tsipras, senza dubbio i due principali protagonisti della politica greca in queste settimane. "Non abbiamo dubbi, vinceremo", ha detto Samaras che gli ultimi sondaggi danno in ripresa, definendo lo scrutinio di fine gennaio "l'elezione più cruciale di questi ultimi decenni", convinto che "il popolo greco non ci lascerà tornare alla crisi, non lascerà i sacrifici perdersi nel nulla". Samaras ha garantito che sotto la sua guida, la Grecia resterà nell'Ue e nell'euro
Borse Europa in ordine sparso, Milano -2%, Atene -9,3%
Borse europee in ordine sparso dopo il flop del terzo turno per l'elezione del Capo dello Stato greco, con rischio di voto politico anticipato. Il calo interessa soprattutto le piazze periferiche, da Atene (-9,3%) a Milano (-2,32%) e Madrid (-1,3%). Più cauta Lisbona (-1,09%) e soprattutto Francoforte (-0,49%) e Parigi (-0,03%), mentre Londra (+0,29%) è spinta dal rialzo dei titoli delle materie prime con la ripresa delle quotazioni di petrolio e metalli. In ribasso i futures Usa.. Girano in rosso i futures Usa
Tasso Btp al 2% dopo flop presidenziali Grecia Il tasso del Btp a 10 anni risale al 2% per la prima volta dal 17 dicembre, dopo che in Grecia è fallito il terzo e ultimo turno delle elezioni presidenziali aprendo la strada al voto anticipato. Lo spread con il Bund si è ampliato a 144 punti base

lunedì 24 novembre 2014

ELEZIONI, in Calabria a Oliveiro (Pd) il 60%, ma batosta per tutti i partiti



Mario Oliverio
REGGIO CALABRIA - Prosegue a rilento lo spoglio in Calabria ma non ci sono dubbi sul nome del successore di Giuseppe Scopelliti. Il centrosinistra strappa infatti, e nettamente, la Regione al centrodestra. Con 2.169 sezioni scrutinate su 2.409, il candidato del Pd Mario Oliverio è al 61,4% dei suffragi. Il suo principale sfidante, Wanda Ferro (Fi-Fdi) è al 23,7%. Supera lo sbarramento anche Nico D'Ascola (Ncd-Udc), che è all'8,7% dei voti. 
Cono Cantelmi del Movimento 5 Stelle è fermo al 4,9% mentre Domenico Gattuso (L'altra Calabria) ha ottenuto al momento l'1,4% dei suffragi. 
Male tutti i partiti - L'ottimo risultato di Oliverio non riesce a nascondere la crisi dei partiti, centrosinistra compreso. Se il candidato del Pd ha superato il 60% dei consensi, il suo partito non è andato oltre il 24,0%. Il secondo partito è Forza Italia (12,4%) mentre il terzo posto è della lista civica Oliverio presidente (12,0%). Ncd è al 6,3%, l'Udc e Fratelli d'Italia al 2,4%. Male il Movimento 5 Stelle, al 4,9%.

ELEZIONI, la tabella definitiva dell'Emilia Romagna


domenica 15 giugno 2014

Afghanistan, attentato post elettorale nella provincia di Samangan, 11 morti




KABUL - Almeno 11 persone, fra cui 10 addetti al funzionamento del processo elettorale legato al ballottaggio presidenziale, sono morti nella provincia di Samangan per lo scoppio di un rudimentale ordigno. Per alcuni responsabili amministrativi locali, l'incidente è avvenuto ad Aibak city quando il veicolo su cui viaggiava il gruppo che aveva seguito le elezioni ha urtato contro un rudimentale ordigno esplosivo (ied) collocato sul ciglio della strada.

domenica 25 maggio 2014

Europee, aperti i seggi alle 7, si chiude alle 23

ROMA - Si sono aperti stamattina alle 7 i seggi per le elezioni europee che si chiuderanno alle 23.. Sono 49 milioni gli elettori chiamati al voto per scegliere i nuovi 73 europarlamentari che spettano all'Italia. Si vota anche per le regionali in Abruzzo e Piemonte e in 4.086 Comuni, tra i quali 5 capoluoghi di regione.  Una sfida a tre senza esclusione di colpi dove si intravede all'orizzonte soltanto la sagoma sbiadita dell'Europa. Davanti c'è l'Italia e il suo destino legato a doppio filo a quello del vincitore delle elezioni del 25 maggio. 

venerdì 16 maggio 2014

Il centrodestra stravince in India. Il partito della Ghandi riconosce la sconfitta

Si festeggia la vittoria del partito di Narenda Modi (a destra)
NEW DELHI - La coalizione di centrodestra guidata dall'aspirante premier Narendra Modi ha conquistato i seggi necessari per avere la maggioranza assoluta nel Lok Sabha (Camera bassa) del Parlamento indiano. Iniziati i festeggiamenti davanti alla sede del partito indù nazionalista del Bharatya janata party (Bjp) a New Delhi. Nella sede del Congresso e' prevista nel pomeriggio una conferenza stampa della leader italo indiana Sonia Gandhi e del figlio Rahul.

 Il partito indiano del Congresso ha ammesso oggi la sconfitta nelle elezioni. Lo ha detto il leader Satyavrat Chaturvedi alla tv NDTV. Il politico ha però aggiunto che si e' trattato di "una sconfitta collettiva" e non del numero due Rahul Gandhi, figlio dd Sonia, che ha guidato la campagna elettorale. La coalizione di centro-destra Nda guidata dal Bjp ha superato quota 300 seggi nella Camera bassa del Parlamento, potrà formare un governo senza apporti esterni.

lunedì 31 marzo 2014

Francia, tracollo confermato della sinistra (tranne che a Parigi)


I risultati nei comuni con più di 9000 abitanti confrontati
con quelli delle precedenti elezioni del 2008
PARIGI - Confermata la grossa sconfitta  dei socialisti alle elezioni comunali con l'opposizione dell’UMP che rivendica la vittoria e l'estrema destra che celebra ulteriori guadagni.
Il leader UMP Jean-Francois Cope ha salutato quella che ha definito un'"onda verde" di sostegno al suo partito di centro-destra.
Il Fronte Nazionale di estrema destra (FN) avrebbe conquistato la vittoria in 15 comuni, secondo i risultati parziali.
I socialisti sono stati colpiti da un crescente malcontento per l'economia. Il primo ministro Jean-Marc Ayrault ha riconosciuto che il voto è stato "una sconfitta per il governo e il partito di maggioranza. Questo messaggio è chiaro ... Il presidente saprà trarre conclusioni, e lo farà nell'interesse della Francia'', ha aggiunto, in un apparente riferimento a un rimpasto di governo probabile.
Viste alla  luce del giorno dopo, le perdite subite dai socialisti del presidente Hollande sono ancora più crudeli del loro primo impatto. In tutto, hanno perso 155 città di oltre 9.000 abitanti. È vero, Parigi è rimasta rosa (per il colore del Ps e per il fatto che è stata eletta Anne Hidalgo). Ma allora Parigi è un mondo diverso. Quando si guardano le periferie (dove, dopo tutto la naggior parte die"parigini" in realtà vive), hanno oscillato verso il UMP come il resto del paese.
Il presidente francese Francois Hollande incontra questa mattina il ministro dell'Interno Manuel Valls  e poi il primo ministro Ayrault.
Il Fronte Nazionale di Marine Le Pen è in corsa per la vittoria nelle città meridionali di Beziers e Frejus e a Villers-Cotterets, a nord-est di Parigi. Il partito ha inoltre conquistato il 7° arrondissement di Marsiglia, seconda città più grande della Francia. Il distretto ha una popolazione di circa 150.000 abitanti, il che lo rende la più grande vittoria del partito.
Il centro-destra dell’UMP ha vinto in un certo numero di città chiave, tra cui Toulouse, Quimper, Limoges, Saint-Etienne, Reims, Roubaix e Tourcoing.
PARIGI - Anne Hidalgo (lei almeno) festeggia

I socialisti, come si è detto, hanno  mantenuto il controllo di Parigi, con il loro candidato Anne Hidalgo che diventa il primo sindaco donna della capitale.
"Sono la prima donna ad essere sindaco di Parigi - ha detto - Sono consapevole della sfida che rappresenta ... sarò il sindaco di tutti i parigini, maschi e femmine, senza eccezioni."
La sua vittoria contro il suo rivale UMP è stato visto come una consolazione per il partito di governo, in una notte elettoralmente tragica.
Gli elettori hanno scelto consiglieri e sindaci in più di 36.000 comuni. Candidati FN avevano vinto per il secondo turno in circa 200 posti.

Per il FN è ampiamente previsto un successo alle elezioni del Parlamento europeo maggio e i sondaggi suggeriscono che il partito euroscettico è sulla buona strada per salire in alto.

domenica 30 marzo 2014

Turchia, il partito di Erdogan vince le amministrative. Scontri, 8 morti

ANKARA - Il vicepremier Arnic: il partito Akp ha vinto
ANKARA - Il  partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan rimane nettamente in testa alle elezioni amministrative turche con il 48%. Il principale partito di opposizione, il Chp, è al 28,1%, secondo i dati diffusi dalla tv privata Ntv. Le altre due formazioni dell'opposizione, il Mhp è al 14%, il Bdp al 5,2%. In base ai dati parziali l'Akp rimane in testa a Istanbul e Ankara, il Chp a Smirne.
E per gli scontri in alcuni comuni rurali tra fazioni rivali schierate con candidati opposti alla carica di capo-villaggio c'è già un bilancio arrivato a 8 morti e più di 20 feriti. in dettaglio, due persone sono state uccise e nove ferite in uno scontro fra i sostenitori di due candidati sindaci a Kirikhan (Hatay). Altri quattro morti si registrano a Hilvan, vicino a Sanliufra, durante uno scontro fra i candidati di clan rivali. Nel villaggio di Ciftlik, sempre nella provincia di Sanliufra, scontri fra altre due famiglie politicamente opposte hanno fatto nove feriti.

Municipali in Francia, trionfa la destra, batosta per il Ps

Il primo ministro Ayrault ammette la sconfitta del Ps in tv
PARIGI - Trionfa la destra nel secondo turno delle elezioni amministrative in Francia. Copé, grande vittoria Ump. Le Pen, siamo terzo grande partito. Anne Hidalgo, secondo un exit poll è nuovo sindaco di Parigi: unica soddisfazione per una sinistra bastonata dagli elettori. Quella di stasera "è una sconfitta per il governo" e la responsabilità è "collettiva": lo ha detto stasera il primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault, aggiungendo di essere pronto ad assumersi tutta la propria parte. Il ministro delegato all'Economia sociale e solidale, Benoit Hamon, ha dichiarato alla radio RTL che domani ci sarà un rimpasto nel governo di sinistra.

Il il Front national ha vinto in due centri di media grandezza come Beziers e Frejus. Fra le città perse dai socialisti, Roubaix, Reims, Saint-Etienne, Limoges, Angers e Quimper. Il Front national  ha perso a Perpignan e ad Avignone, città dove la mobilitazione culturale contro l'estrema destra aveva fatto di questa battaglia un simbolo.

lunedì 9 dicembre 2013

Bangkok: la premier scioglie il Parlamento e indice nuove elezioni

BANGKOK - I manifestanti in marcia questa mattina verso il Parlamento
BANGKOK - La premier Yingluck Shinawatra
BANGKOK - Il primo ministro thailandese Yingluck Shinawatra ha sciolto il parlamento e indetto elezioni, dopo le proteste nella capitale, Bangkok. Lo ha annunciato alla televisione. "In questa fase, quando ci sono molte persone che si oppongono al governo, il modo migliore è quello di restituire il potere al popolo thailandese e tenere le elezioni", ha detto. "Allora il popolo Thai deciderà".
Le elezioni probabilmente si terranno il 2 febbraio, dicono i funzionari governativi thailandesi.
La mossa segue le dimissioni di tutti i deputati dell'opposizione dal Parlamento di domenica: intanto centinaia di migliaia di manifestanti marciano nuovamente sulla Government House.

La signora Yingluck ha vinto le elezioni nel 2011. Ma i manifestanti dicono che il suo governo è controllato dal fratello, il leader deposto Thaksin Shinawatra, e hanno promesso di continuare a dimostrare. Nelle elezioni generali nel luglio 2011, Pheu Thai partito della signora Yingluck ha ottenuto la maggioranza, con 265 seggi contro i  159 del Partito Democratico. Pheu Thai trae un notevole sostegno da zone prevalentemente povere e rurali della Thailandia e sarebbe favorito per le prossime elezioni.

sabato 19 ottobre 2013

Non si vota alle Maldive, elezioni ancora una volta annullate

MALE - Le elezioni presidenziali alle Maldive sono state annullate oggi dopo l'intervento della polizia che ha impedito la distribuzione del materiale elettorale. Lo riferisce il sito on line di Minivan News citando un comunicato della Commissione elettorale. Il primo turno del voto era previsto per oggi dopo l'annullamento delle elezioni del 7 settembre in seguito a una sentenza della Corte Suprema.
Ecco il comunicato: II servizi di polizia hanno detto che nessun documento relativo alla elezione può lasciare gli uffici della Commissione, fermando l'elezione," la dichiarazione letta.
"La Commissione elettorale ha effettuato tutti i preparativi per tenere il primo turno delle elezioni presidenziali il 19 ottobre 2013, come prescrive verdetto della Corte Suprema non 2013/SC-C/42.
"Quando saremo informati della prossima data per l'elezione, annunceremo le elezioni,".
La polizia ha emesso un comunicato in precedenza affermando che essi "non sosteranno una elezione tenuta in violazione del verdetto della Corte Suprema e delle sue linee guida."

In una lettera indirizzata al Presidente CE Fuwad Thowfeek, la polizia lo ha informato che "avendo la Corte Suprema ordinato alle istituzioni statali per garantire la conformità con le linee guida, la polizia non sosterrà una elezione che contravviene alle linee stesse delineate nel verdetto e come tale è dunque un atto in contrasto con il verdetto della Corte Suprema ".

venerdì 4 ottobre 2013

In camera di consiglio la giunta per le elezioni decide su Berlusconi. Gli avvocati della difesa: inutile la nostra presenza

ROMA - La Giunta per le Immunità del Senato si è riunita in camera di consiglio per decidere sulla decadenza del mandato di parlamentare di Berlusconi. La seduta pubblica è durata poco più di un'ora visto che i difensori del cav non si sono neanche presentati. La seduta si era aperta con la commemorazione della strage di Lampedusa. Il presidente Dario Stefano ha invitato a un minuto di silenzio per una tragedia "che investe inesorabilmente le coscienze di tutti".
Vista l'assenza dei legali di Berlusconi, è intervenuto subito la controparte, l'avvocato Salvatore Di Pardo in rappresentanza di Ulisse Di Giacomo, primo dei non eletti in Molise
"Non è possibile porre questioni pregiudiziali" dice Stefano alla senatrice Pdl Maria Elisabetta Alberti Casellati che in apertura della seduta pubblica chiedeva di prendere la parola. Stefano spiega che nella fase della seduta pubblica non è possibile porre questioni pregiudiziali né intervenire sull'ordine dei lavori, ma che Casellati potrà intervenire in camera di consiglio. A norma dell'articolo 16 della verifica dei poteri, cioè le norme che regolano i lavori della Giunta, il presidente ha poteri discrezionali nella direzione della discussione e nella disciplina della seduta pubblica. Nella giunta si è svolto un "serio confronto" basato "solo sulle questioni giuridiche", afferma il presidente della giunta. "Ho pensato - spiega - che il fatto di assumere io come presidente il ruolo di relatore favorisse un clima di serio confronto basato solo su questioni giuridiche che ha caratterizzato, per la verità, gran parte del lavoro della Giunta". Poi svolge la sua relazione, nella quale elenca le "cinque distinte motivazioni" presentate dal senatore Berlusconi nella sua memoria difensiva.
"Nessuna acquiescenza - per  gli avvocati di Berlusconi - può essere offerta a chi non solo non è, ma neppure appare imparziale" come la giunta del Senato. "Non vi è dubbio che anche questa ulteriore violazione dei diritti costituzionali e dei principi della Convenzione Europea troverà adeguato rimedio nelle sedi competenti. "Non vi è dunque possibilità alcuna - proseguono - di difesa né vi è alcuna ragione per presentarsi di fronte a un organo che ha già anticipato, a mezzo stampa, la propria decisione". Gli avvocati di Berlusconi Franco Coppi, Piero Longo e Niccolò Ghedini definiscono un "obbligo" non presentarsi davanti alla giunta, in quanto "non imparziale". "Il diritto ad un giudizio imparziale è evidente fondamento di ogni procedimento in un sistema democratico. Molti dei componenti della Giunta delle elezioni del Senato si sono già più volte espressi per la decadenza del Presidente Berlusconi. Non vi è dunque possibilità alcuna di difesa né vi è alcuna ragione per presentarsi di fronte a un organo che ha già anticipato, a mezzo stampa, la propria decisione". Lo scrivono in una nota congiunta gli avvocati Franco Coppi, Piero Longo e Niccolò Ghedini. I legali di Silvio Berlusconi motivano così la loro assenza, questa mattina, alla seduta pubblica della giunta del Senato, ora riunita in camera di consiglio per decidere della decadenza da senatore del Cavaliere dopo la condanna nel processo Mediaset. "Nessuna acquiescenza né legittimazione può essere offerta a chi non solo non è, ma neppure appare imparziale", aggiungono. "Il non partecipare era dunque non più una scelta, ma un obbligo. Non vi è dubbio che anche questa ulteriore violazione dei diritti costituzionali e dei principi della Convenzione Europea troverà adeguato rimedio nelle sedi competenti".
"La decadenza di Silvio Berlusconi - sostiene il legale della controparte, Ulisse Di Giacomo - non è una questione politica, ma di applicazione del diritto".  Di Pardo, nella seduta pubblica ha definito "sconcertanti" alcuni passaggi della memoria difensiva del Cav. A chi gli domanda se reputi il leader Pdl indegno di sedere in Parlamento, Di Pardo risponde: "Non lo dico e non lo dice il mio assistito, lo dice la legge e la sentenza del Consiglio di Stato sul caso Miniscalco. La sentenza chiarisce che chi ha commesso determinati reati non ha i requisiti morali, non è degno di sedere in Parlamento". La legge Severino, aggiunge, "non è una legge penale ma una norma di carattere elettorale e amministrativo" che afferma che "chi ha commesso frode fiscale ai danni dello Stato non è opportuno scriva le leggi". "Questa legge è stata applicata in modo rigoroso per tutti. Se si applica al comune cittadino, non vedo perché non a Berlusconi". Quanto all'assenza alla seduta pubblica degli avvocati di Berlusconi, il legale della controparte commenta: "Quanto meno ci saremmo divisi le domande. Io sono abituato a rispettare il giudice terzo ad essere presente davanti al tribunale e al Consiglio di Stato". Una presenza utile "anche per risolvere eventuali dubbi, magari facendo domande". La loro assenza dipende "da una valutazione che io non condivido". Sull'esito della camera di consiglio della giunta, Di Pardo non si sbilancia: "Non so se è una partita facile. Se fossi davanti al Consiglio di Stato sarei molto sereno, ma non conosco le dinamiche della giunta".

sabato 7 settembre 2013

Dopo il colpo di stato, le Maldive eleggono il nuovo presidente

MALE - Dopo il sospetto colpo di Stato che nel febbraio 2012 aveva portato alle dimissioni di Mohamed Nasheed, l'arcipelago musulmano delle Maldive va alle urne per nominare un nuovo presidente. L'attuale presidente, Mohamed Waheed, indipendente, se la deve vedere con lo stesso Nasheed, con Abdulla Yameen (fratello dell'ex "uomo forte" Maumoon Abdul Gayom, che ha governato per 30 anni) e con il magnate dei resort Gasim Ibrahim.

venerdì 2 agosto 2013

Il Pdl vuole la grazia per Berlusconi. Oppure le elezioni


ROMA - Il Pdl punta alla grazia per Berlusconi. Questo sarebbe stato l’orientamento emerso dalla riunione dei gruppi che si è conclusa attorno alle 20. Lo avrebbe esplicitato il capogruppo alla Camera Brunetta, rivolto al Quirinale: “O la grazia all’ex premier oppure dimissioni di massa dei parlamentari ed elezioni”. I capigruppi chideranno un appuntamento a Napolitano e si presenteranno con le dimissioni di tutti i parlamentari in tasca. Ma "ambienti del Quirinale" hanno già fatto sapere che è la legge a stabilire chi può essere destinatario della grazia (e Berlusconi non potrebbe esserlo, perché sotto processo per altre vicende). 
Berlusconi stesso, nella riunione, avrebbe per ora cercato di frenare i falchi, dicendo che le mosse vanno studiate nel modo più freddo possibilr. Ma stasera le elezioni paiono molto vicine, anche per certe reazioni del Pd.

giovedì 25 luglio 2013

Assange (Wikileaks) fonda un partito e si presenta alle elezioni australiane


LONDRA - Julian Assange si candida per un seggio al Senato australiano, che sarà rinnovato a settembre. Il fondatore di Wikileaks, dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove si trova rifugiato da oltre un anno, ha inoltre presentato il movimento politico con il quale si presenterà alle elezioni, il "Wikileaks Party". "Il nostro è un partito che controllerà, non è un partito di governo", ha spiegato Assange.

domenica 21 luglio 2013

Giappone: il premier Abe vince le elezioni della Camera Alta ed ha la maggioranza assoluta

TOKIO - Il premier Abe davanti al tabellone dei risultati
TOKYO  - Il premier giapponese Shinzo Abe ha la maggioranza anche alla Camera Alta: lo indicano gli exit poll della tv pubblica Nhk, diffusi alla chiusura dei seggi. L'unico fattore di incertezza, nel rinnovo parziale del ramo meno potente della Dieta, è al momento l'ampiezza del successo della coalizione tra Liberaldemocratici-New Komeito.

I Liberaldemocratici di Abe si sono assicurati tra i 63 e i 68 seggi sui 121 in palio con il metodo maggioritario e proporzionale, cui si sommerebbero, sempre nelle stime della Nhk, i 10-12 complessivi del New Komeito. Considerando i 59 posseduti dai due partiti e non rinnovati in questa tornata elettorale, la coalizione di governo andrebbe ad almeno 132 seggi, oltre la metà dei 242 dell'assemblea. Il Partito Democratico, prima forza di opposizione, scende a 14-21 seggi (cui aggiungere i 42 non rinnovati), più che dimezzando i 44 pre-elezioni.

martedì 9 luglio 2013

Entro sei mesi le elezioni in Egitto

IL CAIRO - In Egitto entro sei mesi si terranno elezioni parlamentari, ma solo una volta che emendamenti alla costituzione voluta dai Fratelli Musulmani, al momento sospesa, saranno stati approvati in un referendum da tenersi entro quattro mesi e mezzo. Lo stabilisce un decreto del presidente a interim Adly Mansur reso noto ieri sera.
La road map Il decreto varato da Mansur, che detta la nuova "road map" della transizione politica dopo la deposizione del presidente Mohamed Morsi, prevede che elezioni legislative si tengano entro la fine del 2014. Prevede inoltre la nomina di un comitato costituente che avrà due mesi di tempo per presentare al presidente a interim gli emendamenti alla costituzione di tipo islamico sospesa. Il presidente dovrà quindi sottoporre gli emendamenti a referendum popolare entro un mese. Tenutasi la consultazione popolare, le elezioni per eleggere il nuovo parlamento dovranno svolgersi entro due mesi. Solo successivamente in Egitto si potranno tenere nuove elezioni parlamentari

Violenze I Fratelli Musulmani hanno lanciato  un appello a scendere in piazza oggi in tutto il paese per protestare per i 51 suoi sostenitori uccisi

martedì 11 giugno 2013

Grillo al M5S: ditemi se sono io il problema. E propone l'espulsione della senatrice che lo ha criticato

ROMA - "Due comuni al M5s non sono un successo, ma una debacle elettorale. Inoltre ci sono percentuali molto basse". Così la senatrice del Movimento 5 Stelle Adele Gambaro a Sky Tg24. "Stiamo pagando i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi soprattutto quelli contro il Parlamento. Mi chiedo come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto. Lo invito a scrivere meno e osservare di più. Il problema del Movimento è Beppe Grillo". "Vorrei sapere cosa pensa il Movimento 5 Stelle di queste affermazioni, se sono io il problema. Beppe Grillo". Con questo post sul suo blog, il leader del M5S replica alla senatrice 'cinque stelle' Adele Gambaro, cui propone subito l'espulsione.
Sempre sul blog Grillo si esibisce poi in una manovra diversiva sui risultati. "L'esito delle elezioni è drammatico per l'Italia. Gli italiani, la maggioranza degli italiani, cominciano a perdere la speranza. E questo è molto triste Le proposte di legge del M5S sono ignorate, respinte. Il M5S è legalitario, pacifico, ghandiano. Cosa ci si aspettava? Che dessimo fuoco al Parlamento?". "Il Nipote Letta ha fatto solo annunci, il più ridicolo è il taglio dei rimborsi elettorali, mai avvenuto" mentre "si chiede al M5S cosa ha fatto in questi mesi". Il movimento, ricorda Grillo, " ha presentato proposte di legge per le PMI, per l'abolizione dei contributi pubblici ai giornali e ai partiti, ha spinto l'iniziativa di cancellazione del Porcellum, unica voce nel Parlamento, insieme a molte altre iniziative, come il ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan, legate al suo programma. E ha rinunciato ai rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, si è dimezzata lo stipendio parlamentare pari circa a 350.000 euro al mese. Le proposte di legge del M5S sono ignorate, respinte. Il M5S è legalitario, pacifico, ghandiano. Cosa ci si aspettava? Che dessimo fuoco al Parlamento?". Il M5S, aggiunge, "ha raccolto le firme per leggi popolari e referendum, ignorate o bocciate ogni volta dalla partitocrazia, ha partecipato alle elezioni con persone con la fedina penale pulita. Invece di chiedere conto ai partiti di cosa hanno fatto in 30 anni si demonizza il primo tentativo di democrazia dal basso nato in questo Paese".

"Elezione dopo elezione il disgusto sale, il termometro dell'astensione si surriscalda, se alle prossime politiche superasse la soglia del 70% la Repubblica, lo Stato, il Governo e il Parlamento sarebbero delegittimati. E' questo che si vuole?". Grillo sostiene che "in Italia è sempre tempo di elezioni, è sempre il tempo dei Pavesini, che siano sindaci, presidenti di provincia, presidenti di Regione, deputati, senatori, eurodeputati. Il Paese è in elezione permanente. Un tormentone. Ogni anno si vota per qualcosa". Le elezioni sono come " un campionato di calcio, c'é sempre chi vince, chi perde per poi vincere l'anno successivo, chi pareggia e chi trionfa, come se l'amministrazione pubblica fosse un premio, un traguardo, e non un servizio. C'é pure il calcio mercato con i giocatori comprati all'asta che cambiano casacca. Il vincitore dell'elezione di circostanza sale sempre su un palco e a braccia tese saluta la folla. Non cambia nulla, ma la 'gggente' è contenta che abbia vinto il 'suo' candidato e non il 'loro', quando in realtà sono la stessa persona, la stessa politica, lo stesso programma, persino lo stesso governo. Poi i giornaloni titolano e i politologi spiegano. Lo spettacolo in sé osceno e inquietante attrae sempre meno spettatori, la 'gggente' non ha più voglia di pagare il biglietto, di votare. Questo o quello - scrive il leader M5S - pari sono".

martedì 28 maggio 2013

Elezioni, 11 città ai ballottaggi. Centrosinistra in testa, M5S scomparso

ROMA - Nelle elezioni comunali di domenica lunedì i vincitori sono stati gli astensionisti: uno su due degli aventi diritto si è tenuto lontano dalle urne e ai partiti si impone una riflessione eria. Veidamo, intanto, un riassunto dei risultati nelle maggiori città: come è noto, ROMA  andrà al ballottaggio, e vede in testa, con un ottimo piazzamento, il candidato di centrosinistra Ignazio Marino, che ha conquistato il 42,6% dei voti contro il sindaco uscente, Gianni Alemanno (Pdl) che si è fermato al 30,3%. Ma Alemanno assicura che il ballottaggio “è un’altra storia”.
Al ballottaggio andranno anche BRESCIA, ANCONA, VITERBO, TREVISO, AVELLINO, BARLETTA, IGLESIAS, IMPERIA, LODI e SIENA. Il sindaco è stato invece proclamato al primo turno a VICENZA, dove il primo cittadino uscente Achille Variati, sostenuto dal centrosinistra, si è imposto con il 53,47% sulla sfidante Manuela Dal Lago, che si è fermata al 27,38%; a SONDRIO, dove il primo cittadino uscente, Alcide Molteni, del centrosinistra, con il 53,68% ha riconquistato la città, sbaragliando il rivale, Saverio Mario Fiumanò, a PISA, dove è stato riconfermato il sindaco uscente, Marco Filippeschi, con il 53,48% dei voti, contro il 12,66% ottenuto da Franco Mugnai ed a ISERNIA dove Luigi Brasiello, centrosinistra, con il 50,54% delle preferenze, ha strappato il comune all'avversario, Giacomo D'Apollonio, del centrodestra. Il centrosinistra torna a quindi a Palazzo San Francesco, già al primo turno, dopo 10 anni di amministrazione di centrodestra. Il comune esce da un anno di commissariamento provocato dalle dimissioni di diciassette consiglieri di centrodestra.
A MASSA Alessandro Volpi, del centrosinistra, ha conquistato la città con il 54,17% mentre Gabriella Gabrielli, del centrodestra ha ottenuto il 18,79%. Dunque, complessivamente, sono 5 le città nelle quali il sindaco è stato eletto al primo turno e 11 quelle che andranno al ballottaggio il 9 e il 10 giugno prossimi. In tutte le città in cui il sindaco è già stato eletto, è di centrosinistra. Anche negli 11 comuni al ballottaggio, è il centrosinistra in vantaggio. In nessun comune i candidati del Movimento 5 Stelle andranno al ballottaggio. Fra i comuni al ballottaggio, in particolare, a BRESCIA, il sindaco uscente, Adriano Paroli, del centrodestra, ha ottenuto il 38% dei consensi, di poco preceduto dallo sfidante di centrosinistra Emilio Del Bono, al 38,06%.

A SIENA, storica roccaforte del centrosinistra, segnata dalle vicende del Monte dei Paschi, il candidato del centrosinistra, Bruno Valentini, è a 39,54% mentre lo sfidante del centrodestra si è fermato al 23,37%. Ad ANCONA, la candidata del centrosinistra Valeria Mancinelli si è fermata al 37,65%; il suo avversario, D'Angelo Italo, centrodestra, al 20,52%. Buon risultato quello ottenuto dall'ex portavoce del capo dello Stato Napolitano, Pasquale Cascella, che a BARLETTA ha ottenuto il 43,68% dei consensi, staccando di diversi punti il rivale Giovanni Alfarano, al 26,68%. Ballottaggio anche a IGLESIAS, dove per pochi punti il candidato del centrosinistra, Emilio Agostino Gariazzo, non è riuscito a battere il rivale, Gian Marco Eltrudis, sostenuto da Pdl, Udc e liste civiche: il primo ha ottenuto il 49,52% dei voti contro il 45,53% del secondo. Anche a VITERBO, il sindaco uscente, Giulio Marini, sostenuto da Pdl, Fratelli d'Italia e liste civiche è dietro, con il 25,17% allo sfidante del centrosinistra, Leonardo Michelini (35,85%). Infine, IMPERIA vede in testa Carlo Capacci, con il 46,83%, sostenuto dal centrosinistra.

domenica 26 maggio 2013

Votazioni comunali: alle 19 calo del 10%


ROMA - Si conferma in calo l'affluenza alle urne per le elezioni comunali. Alle 19, quando sono pervenute al Viminale le rilevazioni di 532 comuni su 563, la percentuale dei votanti va attestandosi al 36,64%, in calo di circa 10 punti rispetto alle precedenti omologhe, quando aveva votato il 46,16%.