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venerdì 4 luglio 2014

Crolla viadotto dei Mondiali a Belo Horizonte: schiacciati bus, camion e auto, 2 morti, 22 feriti

L'autobus schiacciato dal viadotto
Il momento del crollo
I feriti aspettano i soccorsi
BELO HORIZONTE (Brasile) - Un viadotto in costruzione è crollato in Brasile a Belo Horizonte, una delle città dove si stanno disputando le partite per i Mondiali di calcio. Le macerie hanno schiacciato due camion, un'auto e un autobus di linea. Il bilancio è di due morti e 22 feriti, otto in gravi condizioni. I vigili del fuoco hanno estratto dall'autobus i due cadaveri e i feriti, ma non sono ancora riusciti a raggiungere l'auto dove ci sarebbe un'altra vittima. A bordo dei due camion, invece, non dovrebbe trovarsi nessuno. Il viadotto crollato, una delle opere previste per i Mondiali di calcio e non ancora completata, si trova nei pressi dello stadio Mineirao, che l'8 luglio ospiterà una delle semifinali dei Campionati del mondo.

sabato 11 gennaio 2014

Pastore evangelico ucciso nella sua chiesa a Belo Horizonte

BELO HORIZONTE - La chiesa dove è avvenuto l'omicidio
Charles Vidal de Souza
BELO HORIZONTE - Due uomini armati hanno ferito a morte un pastore evangelico nella sua chiesa nella città di Belo Horizonte. Sono entrati nella sede della Chiesa Universale del Regno di Dio in via José Joaquim dos Santos, e hanno sparato alla testa al pastore, prima di fuggire in auto. La polizia ha detto che non vi era alcuna prova gli uomini fossero ladri. Il pastore, Charles Vidal de Souza, è morto poco dopo l'arrivo all'ospedale.
Non è chiaro se il pastore, che aveva 34 anni, fosse l'obiettivo previsto dell'assalto. E’ stato trovato in un ufficio nella chiesa dove c'erano segni di lotta. L'omicidio avvenuto nel quartiere borghese Ceu Azul di Belo Horizonte, che è la  capitale dello stato di Minas Gerais. La città e a circa 700 km a sud-est della capitale, Brasilia.

domenica 23 giugno 2013

Brasile: 25 feriti negli scontri a Belo Horizonte dove si giocava Messico-Giappone

La folla in piazza a Belo Horizonte
BELO HORIZONTE - E' di 25 feriti, tra cui cinque poliziotti, e 22 arresti bilancio degli scontri nella notte a Belo Horizonte, in Brasile, dove si e' giocata la partita di calcio Giappone-Messico per la Confederations Cup. Nonostante l'appello alla calma della presidente brasiliana, Dilma Rousseff, le proteste dono proseguite. A Belo Horizonte sono scese in piazza 70.000 persone .

 Il 75% dei brasiliani appoggia le proteste che da due settimane infiammano il Paese. E' quanto emerge dal primo sondaggio al riguardo, pubblicato dal settimanale Epoca. La maggior parte degli intervistati ha detto di condividere il malcontento per la qualita' e le tariffe dei servizi pubblici, il 47% l'insoddisfazione nei confronti della classe politica e dell'alto livello di corruzione. Due terzi della popolazione resta pero' a favore dei mondiali di calcio in programma l'anno prossimo, nonostante i massicci investimenti che si ritiene abbiano sottratto risorse alle politiche sociali, con un 40% totalmente favorevole, un 27% abbastanza favorevole e solo un 29% contrario .

martedì 18 giugno 2013

Violenti sconti in tutto il Brasile: proteste per le faraoniche spese dei Mondiali di calcio


Un ferito nelle manifestazioni di Rio. Sopra, i manifestanti

Gli incidenti a San Paolo
Le proteste a Belo Horizonte
RIO DE JANEIRO - Sono finite con violenti scontri le manifestazioni di protesta organizzate in Brasile contro l'aumento dei trasporti pubblici e le faraoniche spese per la Confederations Cup e i Mondiali di calcio del 2014. A Brasilia alcuni manifestanti sono saliti sul tetto del Parlamento. A Rio de Janeiro invece sono state lanciate bombe molotov contro gli agenti, che hanno risposto sparando candelotti lacrimogeni. DatI alla fiamme anche cassonetti e auto.
Le manifestazioni hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone che si sono date appuntamento tramite i social network in almeno 11 città del Paese. 
La protesta è stata in gran parte pacifica ma è degenerata in scontri violenti a Rio de Janeiro e Belo Horizonte, dove si è disputato l'incontro di calcio Nigeria-Tahiti della Confederations Cup
A Brasilia centinaia di studenti sono saliti sul tetto del parlamento con striscioni, cori contro il governo e urlando: "Il parlamento è nostro".
 A Rio, dove anche due giorni fa si sono registrati incidenti nella zona attigua allo stadio Maracanà prima dell'inizio della partita Italia-Messico, almeno 40 mila persone - secondo la polizia - hanno invaso le strade del centro per concentrarsi davanti al parlamento locale. Nel centro della città un gruppo di manifestanti ha lanciato bombe carta contro la polizia, che ha risposto sparando candelotti di gas lacrimogeno e pallottole di gomma. Si segnalano incendi di cassonetti e auto in sosta. Due agenti sono rimasti feriti e una decina di manifestanti sono stati arrestati.
 In tutte le città i giovani indossano fasce con la scritta "La rivolta dell'aceto", la sostanza che viene usata per tentare di mitigare gli effetti del gas lacrimogeno lanciato dalla polizia militare.
Il segretario generale della presidenza brasiliana, Gilberto Carvalho, ha detto che il governo e la presidente Dilma Rousseff sono "preoccupati" per le manifestazioni che si stanno diffondendo a macchia d'olio in tutto il Brasile. Carvalho ha riferito che il governo dialogherà con i movimenti di protesta ma "non rinuncerà a garantire l'ordine e a far rispettare la legge". La presidente Rousseff ha affermato che è "le manifestazioni pacifiche sono legittime" e che "è prerogativa dei giovani manifestare". Ma è stata sonoramente contestata sabato nello stadio di Brasilia durante la cerimonia inaugurale della Confederations Cup. Il movimento "Copa pra quem" (Il mondiale per chi?) accusa il governo federale di aver sfrattato migliaia di famiglie per far posto a parcheggi e nuove strutture che ospiteranno i tifosi di tutto il mondo in occasione dei Mondiali di calcio del prossimo anno.