Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post

venerdì 7 marzo 2014

Turchia, Erdogan minaccia di chiudere YouTube e Facebook


Il primo ministro turco Erdogan
ANKARA - Il primo ministro turco, Recep Tayyp Erdogan, coinvolto in uno scandalo politico-finanziario, ha minacciato di far proibire YouTube e Facebook in Turchia dopo le elezioni municipali del 30 marzo. "Ci sono delle nuove misure che noi prenderemo - ha detto in una intervista alla tv privata ATV -, compresa una interdizione di YouTube e Facebook". Su Internet sono state diffuse telefonate del premier che lo coinvolgono direttamente in un caso di corruzione.

giovedì 20 febbraio 2014

Facebook "sgancia" 19 miliardi di dollari e si prende WhatsApp



LOS ANGELES - Facebook ha acquistato l'applicazione di messaggistica istantanea Whatsapp per circa 19 miliardi di dollari. Lo conferma la società, spiegando che di questi, dodici miliardi saranno pagati in azioni del social network, mentre i restanti quattro in contanti. L'accordo prevede poi altri tre miliardi di dollari in azioni vincolate ai fondatori e ai dipendenti di Whatsapp. In base all'accordo raggiunto Whatsapp continuerà a operare in modo indipendente e manterrà il proprio marchio, in quella che è una scelta analoga a quella che Facebook ha compiuto quando ha rilevato Instagram per 715,3 milioni di dollari. Il co-fondatore e amministratore delegato della società, Jan Koum entrerà invece nel consiglio di amministrazione di Facebook. 
I numeri di Whatsapp - La popolare app ha 450 milioni di utenti al mese, un numero che sale di un milione di giorno in giorno. E circa il 70% degli utenti del servizio lo usa tutti giorni, in quello che è un tasso di coinvolgimento superiore a quello degli 'amici' di Facebook. Nel 2013 sono state invitati quotidianamente con Whatsapp 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Twitter conta, alla fine del 2013, una media di 241 milioni di utenti registrati. WhatsApp Messenger è un'app di messaggistica mobile multi-piattaforma che consente di scambiarsi messaggi coi propri contatti senza dover pagare gli SMS. WhatsApp Messenger è disponibile per iPhone, BlackBerry, Android, Windows Phone e Nokia. Tutti questi telefoni possono scambiarsi messaggi gli uni gli altri. Dato che WhatsApp Messenger si serve dello stesso piano dati Internet usato per le e-mail e la navigazione web, non vi sono costi aggiuntivi per mandare messaggi e restare in contatto coi propri amici. Oltre alla messaggistica di base gli utenti di WhatsApp possono creare gruppi, scambiarsi messaggi illimitati, video e messaggi audio multimediali. 
Zuckerberg: "Ha un valore incredibile" - "Whatsapp è sulla strada per connettere un miliardo di persone. Un servizio che raggiunge tale pietra miliare ha un valore incredibile", afferma Zuckerberg. "La rapida crescita di Whatsapp è spinta dalle semplici, potenti e istantanee capacità di messaggistica istantanea che offriamo - afferma Koum -. Siamo onorati di poter essere partner di Mark e Facebook mentre continuiamo a portare il nostro prodotto a un numero crescente di persone nel mondo".

giovedì 6 febbraio 2014

Il LookBack regalo di Facebook, Zuckerberg già pensa a modifiche

In un minuto un riassunto di tutti gli avvenimenti importanti di ogni utente dalla nascita d Facebook. Il "LookBack" è stato il regalo del social più famoso al mondo per festeggiare i suoi 10 anni. Chi l'ha apprezzato e chi meno ma il video-ricordo è apparso sulla maggior parte delle bacheche. Visto, però, che qualcuno si è detto insoddisfatto Mark Zuckerberg è già al lavoro per trovare uno strumento in grado di modificarlo a proprio piacimento.
Il filmato - che ogni utente può visualizzare sul "lookback" del sito - era stato pensato per raccogliere in modo automatico i momenti più significativi che ciascuna persona ha condiviso con i propri amici su Facebook, dal momento della sua iscrizione ad oggi. Dopo alcune lamentele di foto non appropriate, commenti o "like" su post non graditi, ex che compaiono a discapito dei nuovi fidanzati... Presto però, come confermato dall'azienda, sarà disponibile un pulsante per modificare il video e inserire ciò che ognuno di noi ritiene più importante e significativo. Sicuramente non è quello che avevano pensato ai piani alti del Social ma potrebbe diventare presto una nuova moda con lunga vita. Creare filmini brevi con foto e testi da condividere con amici...

martedì 24 dicembre 2013

Berlusconi: io non rottamo nessuno

ROMA - Berlusconi reagisce alle notizie apparse oggi sui giornali che lo davano come deciso a “rottamare” la vecchia classe dirigente della nuova Forza Italia. Ecco il suo commento, apparso su Facebook:
“Noto che nemmeno l’approssimarsi del Natale riesce a chiudere la bocca ai seminatori di zizzania che alimentano la falsa rappresentazione di un Silvio Berlusconi intento a rottamare questo o quello.
Devo smentire qualsiasi genere di repulisti. Non appartiene al mio stile e neanche alla storia del movimento che ho fondato.

Lanciare personalità nuove e lasciare spazio a voci fresche non significa affatto spazzar via chi ha dato sè stesso alla causa della libertà. Chi mi conosce sa che il mio metodo è quello di valorizzare i meriti, senza cedere al gossip e alle maldicenze. Tra le tante maldicenze mi preme ad esempio di smentire che siano in corso operazioni di avvicendamento dell`amico Brunetta quale nostro Capogruppo alla Camera dei Deputati”.

sabato 5 ottobre 2013

Marocco: postano su Facebook una foto mentre si baciano, in carcere coppia di quindicenni

RABAT - Un ragazzo e una ragazza marocchina sono stati arrestati per aver postato su Facebook una loro fotografia mentre si baciavano.
La coppia - di età compresa tra 14 e 15 anni - era stata fotografata da un amico di fuori della loro scuola nella città nord-orientale di Nador e poi postata. Sono stati incarcerato per aver violato la pubblica decenza dopo che un giornale locale aveva pubblicato la foto. La coppia comparirà davanti al tribunale dei minori la prossima settimana.

Una campagna per inviare su Facebook un milione di foto copia-incolla è stata lanciata in segno di protesta.

venerdì 4 ottobre 2013

Schifani: da Crimi del M5S giudizi volgari e offensivi contro Berlusconi su Facebook


ROMA -  "Denunciamo un fatto gravissimo: mentre la Giunta delle Elezioni è in Camera di Consiglio, l'esponente del M5S Vito Crimi, sta esprimendo su Facebook giudizi volgari e offensivi contro il presidente Berlusconi, violando il regolamento del Senato". Lo dice il capogruppo Pdl, Renato Schifani, in una nota. "E' un comportamento intollerabile che conferma - sottolinea Schifani - la bontà della nostra richiesta di ricusazione di alcuni membri".

Senza remore, in effetti, Vito Crimi, che usa l'immagine di alcuni poster comparsi nella notte che incoraggiavano Berlusconi per fare dell'ironia, quel "Silvio non mollare" si riferirebbe, secondo il senatore 5 stelle, più a decisioni corporali che politiche. Scrive Crimi: "Vista l'età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l'ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con: non mollare non è che intende non rilasciare peti e controlla l'incontinenza (cit. Paola Zanolli". "Comportamento intollerabile", lo bacchetta Schifani. Nel frattempo, in queste ore decisive per il Paese, i grillini presenti in Giunta continuano a postare su Facebook. Michele Giarruso si immortala insieme a Serenella Fucksia, la collega grillina che le è seduta accanto, entrambi con un sorriso a 32 denti. Buccarella, invece, interrompe le comunicazioni, dice, lasciando i suoi follower appesi.

domenica 15 settembre 2013

Il profilo Facebook di Alpitour attaccato da cybercriminali alla caccia di dati sensibili

TORINO - Per la prima  volta in Italia un attacco di cyber-criminali ha violato il profilo Facebook di una grande azienda, il Gruppo Alpitour, per diffondere, attraverso falsi annunci di offerte, programmi pericolosi capaci dipenetrare nel pc degli utenti per impadronirsi di dati importanti, come codici di carte di credito e credenziali di accesso (comprese quelle bancarie), dati personali.
L’attacco è stato denunciato dalla stessa azienda nell’avviso ai120.000 ‘amici’ che su Facebook seguono le pagine Viaggidea, Francorosso, Villaggi Bravo e Alpitour. La situazione adesso è stata risolta, ma per gli esperti di sicurezza informatica quanto è accaduto è un campanello di allarme perché finora in Italia nessun gruppo criminale aveva mai preso di mira i social network.
E’ il primo caso italiano del genere, rilevano gli esperti, dopo che negli ultimi mesi si è assistito all’escalation di attacchi sui social media nei confronti di marchi internazionali importanti e con centinaia di migliaia di "amici" e "followers", come Associated Press, Burger King, Dodge, New York Times. 
L’attacco è iniziato la sera dell’11 settembre e, secondo gli esperti, il gruppo di cyber-criminali responsabile della violazione è sicuramente straniero. Inizialmente sono state rubate le credenziali degli amministratori del profilo Facebook dell’azienda e quindi sono stati postati annunci in italiano che pubblicizzavano viaggi inesistenti. Cliccando sugli annunci, link apparentemente innocui indirizzavano su pagine web che contenevano programmi pericolosi, progettati per impadronirsi delle coordinate bancarie di chi fa acquisti online. Secondo gli esperti l’attacco è durato oltre 48 ore e rilevano che ‘’ il tempo, sui social media, è un moltiplicatore esponenziale del danno’’

lunedì 19 agosto 2013

Berlusconi su Facebook: io resisto, non mollo


ROMA - "Io resisto, non mollo". Silvio Berlusconi sceglie Facebook per ribadire che resterà a capo del centrodestra nonostante quanto accaduto nelle ultime settimane. "State tranquilli che non mi faccio da parte - scrive il leader del Pdl - resto io il capo del centrodestra. Farò sino all'ultimo l'interesse del Paese e degli italiani. Andate avanti con coraggio. Non vi farò fare assolutamente brutte figure". "Prepariamoci al meglio", conclude.

sabato 3 agosto 2013

Modella denuncia su Facebook le violenze del marito. Lui nega tutto e annuncia querele

Silvia Chizio
TREVISO - Come per il caso Di Cataldo, ancora su Facebook si denuncia una storia di violenza che necessita comunque di essere accertata. A denunciare pubblicamente sul social network il marito è una modella: Silvia Chizio, top trevigiana e mamma trentenne, che ha calcato la passerella di Miss Italia nel 2007. Sul suo profilo pubblico di Facebook ha pubblicato alcuni post che raccontano una vita di terrore, fatta di episodi di (presunta) violenza subita.
Riporta La Stampa: "Ero sposata, incinta di sei mesi con una gravidanza a rischio quando è successo la prima volta. Stanca dei suoi viaggi di piacere in Russia e della mia solitudine quotidiana ho detto basta. Per questo sono stata ferocemente picchiata e presa a calci". Stando a quanto lei stessa racconta, "la querela per lesioni gravi è partita dall’ospedale. Ma io poi per paura ho ritrattato tutto. Lui prometteva di farsi curare, di cambiare, ma questo è stato solo il primo episodio di una lunga serie di violenze". 
I suoi post stanno scatenando reazioni di orrore, sdegno e sostegno alla giovane mamma da parte di chi commenta. Ma la vita reale è altra cosa, e l’ex marito, imprenditore 40enne, ha smentito tutto. Non su Facebook, ma tramite il suo avvocato: "Questa reazione è fatta solo per screditare la figura del mio cliente – afferma l’avvocato Paola Tavani intervistata dal Gazzettino Nordest, in nome e per conto del marito della starlette trevigiana -, che si riserva di valutare se vi sono estremi penali nelle dichiarazioni pubblicate su Facebook dalla signora Chizio".

Lei replicsa, sempre su Facebook: “Inanzitutto se ho trovato il coraggio di raccontare la mia storia dopo anni di sofferenza e silenzio non è stato certo per infangare il mio ex marito ma piuttosto perchè esasperata dalla sua continua pressione psicologica e dalle sue minacce. Ció che ho raccontato ha alle spalle due anni di querele, denunce, documentazioni cliniche, registrazioni, testimonianze di persone che mi sono state vicine.Quindi come si puó affermare che si tratta solo di parole?!? “

lunedì 22 luglio 2013

Facebook e Amazon aggirerebbero il fisco italiano


ROMA - Dopo la vicenda legata a Google emerge che anche altri colossi americani di internet aggirerebbero il fisco italiano con le loro filiali. Sia Amazon che Facebook avrebbero pagato imposte molto basse allo Stato italiano: 950 mila euro per il retailer online e 132 mila euro per il social network. Le due aziende disporrebbero di strutture societarie che permetterebbero loro di fatturare la pubblicità raccolta e le vendite effettuate in Italia in filiali collocate in Paesi con una fiscalità più morbida, il Lussemburgo per Amazon e l’Irlanda per Facebook.

sabato 13 luglio 2013

Mara Carfagna denuncia utenti Facebook e Twitter per diffamazione e minacce

ROMA - Mara Carfagna ha dato mandato ai suoi legali di agire per diffamazione e minacce nei confronti di alcuni utenti di Facebook e Twitter, che nei giorni scorsi avevano postato contenuti offensivi sulle pagine dei profili dell'attuale portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati. La Carfagna ha deciso di querelare gli utenti dei due social network, che le hanno rivolto "affermazioni lesive e gravemente offensive", secondo quanto comunicato in una nota dal suo ufficio stampa.
Le offese e le minacce sono state recapitate alla Parlamentare del Pdl dopo le sue dichiArazioni a proposito del caso Mediaset; la Carfagna si era schierata contro la possibilità di "oscurare Mediaset se non ha i titoli", proposta dal senatore del Movimento 5 Stelle Mario Giarrusso. In particolare, hanno attirato l'attenzione alcune minacce personali pubblicate su Facebook: "Ti verremo a prendere a casa", recitava per esempio uno dei post. Si presume quindi che i commenti provengano da militanti del M5S, dopo che l'ipotesi di Giarrusso era stata trattata anche dal blog di Beppe Grillo.
"Ho telefonato a Mara Carfagna per esprimerle la mia solidarieta'. Chi usa il web per minacciare snatura la Rete e la sua liberta'". Lo ha scritto la presidente della Camera, Laura Boldrini, su twitter.

sabato 15 giugno 2013

Datagate: Facebook e Microsoft confermano di aver passato informazioni alla NSA, fornendo i numeri

NEW YORK - Anche Microsoft ammette di aver passato dati collegati a oltre 31mila utenti al governo Usa, in risposta alle 6-7mila richieste dalle varie agenzie. La rivelazione, così come per il social network Facebook, arriva dopo il raggiungimento di un accordo con le autorità nazionali statunitensi della sicurezza sui dati.
Anche Facebook ha ricevuto 9,000-10,000 richieste di dati degli utenti da parte di enti governativi degli Stati Uniti nella seconda metà del 2012. Il sito di social-networking ha detto che le richieste hanno riguardato i temi della criminalità locale per la sicurezza nazionale.
Le rivelazioni dell’ex tencico di computer Edward Snowden, rifugiatosi a è molto più grande di quanto si sapeva.

Le società Internet - tra cui Facebook, Google, Yahoo, Apple e Microsoft - avrebbero concesso alla National Security Agency (NSA) "accesso diretto" ai loro server nell'ambito di un programma di raccolta dati chiamato Prism. Le imprese hanno negato le accuse, dicendo di non aver fornito tale accesso, ma soltanto risposte a richieste legittime.

giovedì 13 giugno 2013

Anche Facebook adotta l’hashtag, il famoso cancelletto #

PALO ALTO (California) - Su Facebook arriva l’hashtag, l’ormai noto cancelletto che serve a seguire il flusso delle discussioni. Come su Twitter o Instagramm, permetteranno di contestualizzare un post: infatti, cliccando sull’hashtag, verrà aperto un feed su Facebook che raccoglierà quello che persone o pagine dicono riguardo a quel determinato argomento.

Simili a quelli già esistenti per altri servizi come Instagram, Twitter, Tumblr o Pinterest, gli hashtag di Facebook permetteranno di contestualizzare un post o indicare che è già parte di una discussione più ampia. Cliccando sull' hashtag si aprirà un feed che raccoglierà ciò che persone o pagine dicono riguardo a quel determinato argomento o evento. "Gli hashtag sono solo il primo passo per aiutare le persone a scoprire più facilmente cosa dicono gli utenti. Facebook - dice l'azienda - continuerà a lanciare nuove funzioni nelle settimane e mesi che verranno, come gli hashtag più popolari e gli approfondimenti, che aiuteranno gli utenti a scoprire cosa si dice nel mondo".

venerdì 3 maggio 2013

La presidente Boldrini, minacciata di morte sul web: ci vuole una legge


ROMA - Una pioggia di minacce di morte, di violenze sessuali di vario tipo, di torture di vario tipo: la presidente della Camera Laura Boldrini porta alla luce il quotidiano bombardamento di cui viene fatta oggetto tramite il web. E chiede allora, in un'intervista a "Repubblica", che si cominci a fare ordine in Internet tramite una legge. "Non ho paura, ma sulla Rete si costruiscono campagne d'odio e di violenza contro le donne, serve una legge"
Quello che sconcerta Boldrini (e non solo) e che i mittenti di messaggi che partono da Facebook o da altri social network e che hanno contenuti del tipo "Ti devono linciare, puttana", "Ti ammanetto e ti chiudo in una stanza buia, "gli immigrati mettiteli nel letto, troia" sono firmati, nel senso che i nomi e i cognomi dei profili appartengono a persone reali e rintracciabilissime e che se contattate dalla Polizia Postale - come nel caso dell'uomo che aveva postato la foto di una nudista spacciandola per la presidente della Camera - oppongono una denuncia per violazione della privacy, seguite magari da una campagna della Rete che contesta "abusi di potere".

"C'è stato il caso della parlamentare del M5S cui è stata violata la posta personale - ricorda Boldrini -. C'è il caso di una deputata oggi ministra che non ha più potuto accedere ai suoi social network. Poi ci sono le minacce di morte nei miei confronti. Tutte donne, lo dico come dato di cronaca. So bene che la questione del controllo del web è delicatissima, ma non per questo non dobbiamo porcela. Mi domando se sia giusto che una minaccia di morte che avviene in forma diretta sia considerata in modo diverso dalla stessa cosa via Internet. Se il web è vita reale - e lo è - non possiamo più considerare meno rilevante quello che accade in rete rispetto a quello che succede per strada".

Considerazioni altrettanto importanti quelle che riguardano l'altro aspetto della questione sollevate dalla "padrona di casa" di Montecitorio, vale a dire quello sessuale e machista: "Quando una donna riveste incarichi pubblici si scatena contro di lei l'aggressione sessista - afferma Boldrini -  che sia apparentemente innocua o violenta assume sempre la forma di minaccia sessuale, con un lessico che parla di umiliazioni e di sottomissioni. Non bisogna più avere paura di dire che è una cultura sotterranea in qualche forma condivisa. Un'emergenza, in Italia. Perché le donne muoiono per mano degli uomini ogni giorno, ed è in fondo sempre considerata una fatalità, un incidente, un raptus. Se questo accade è anche perché chi poteva farlo non ha mai sollevato con vigore il tema al livello più alto, quello istituzionale. Facciamolo, finalmente".

lunedì 15 aprile 2013

Renzi: io voglio mandare Berlusconi in pensione, non in galera


ROMA - Ho sentito che Berlusconi si ricandida a premier, "mi piacerebbe sfidarlo": alcuni "lo vogliono mandare in galera, ma io lo voglio più semplicemente mandare in pensione". Così Matteo Renzi, intervistato dal Tg5.
 "Mi spiace che Bersani cerchi l'insulto e l'accusa per di più tra persone dello stesso partito" ha anche detto Renzi. "Io ho soltanto detto insieme a tanti altri, persino la Cgil, che bisogna fare presto". "Mi spiace che destini personali di Bersani siano più importanti".
Io non sono diventato grande elettore per una telefonata partita da Roma? "Chi se ne frega, di telefonate ne hanno fatte altre, quello che mi colpisce è lo stile, l'atteggiamento da intrallazzini quando si dice una cosa in pubblico e un'altra in privato" ha sottolineato il sindaco di Firenze.
"Se questo significa essere indecenti penso che siano in tanti in Italia a essere indecenti": così Matteo Renzi su Facebook replica a quanto detto ieri da Pier Luigi Bersani. "Ieri - spiega Renzi - il segretario del mio partito, Bersani, ha detto che sono 'arrogante, indecente, qualunquista'. Mi spiace molto che Pierluigi, cui va il mio rispetto sempre, a prescindere, scelga la strada dell'insulto. Non credo di meritarmelo, anche alla luce del comportamento di questi mesi". "Io - aggiunge Renzi confermando quanto detto nell'intervista al Tg5 - faccio il sindaco e spero solo che si faccia presto: le aziende chiudono, le famiglie soffrono, la politica è lenta. Non faccio parte del gruppo dirigente e non tocca a me decidere: mi auguro che chi ha responsabilità non sprechi tempo. Se questo significa essere indecenti - conclude - penso che siano in tanti in Italia a essere indecenti".
"Il profilo che va bene è quello di nome che coinvolga la maggioranza più alta possibile". Lo ha detto Matteo Renzi, nell’intervista al Tg5, bocciando però le candidature di Franco Marini e Anna Finocchiaro. Renzi boccia Marini in quanto senatore già bocciato dagli elettori in Abruzzo alle ultime elezioni e attacca Anna Finocchiaro ricordando le foto della sua spesa all'Ikea con la scorta e, per questo motivo, poco adatta, a suo dire, per un messaggio anticasta.

lunedì 11 febbraio 2013

Ragazzo di Tarvisio si butta da un ponte in Carinzia. Aveva annunciato il suicidio su Facebook


UDINE - Un ragazzo italiano si è ucciso, dopo che ieri aveva annunciato il suo "spettacolare suicidio" su Facebook. Il 24enne, friulano residente di Tarvisio, si è buttato da un ponte alto 50 metri in Carinzia, a sud-ovest di Vienna. Lo ha reso noto la polizia locale. Sul social network, il giovane non ha specificato la motivazione del tragico gesto.
Dopo aver postato l'annuncio sul social network, il giovane, mentre si trovava al volante di un'auto, ha forzato un posto di blocco della polizia austriaca ad Haimburg e si è lanciato a tutta velocità sull'autostrada A-2. Inseguito dai poliziotti, si è fermato all'improvviso su un ponte, è uscito dalla vettura, ha scavalcato il parapetto e si è gettato nel vuoto precipitando per 50 metri.

mercoledì 9 gennaio 2013

Facebook torna alle origini (grafiche)


 NEW YORK - Facebook torna alle origini ed elimina la doppia timeline sulla pagina principale del social network.
 Ad annunciarlo e' il sito 'TheNextWeb' che ha pubblicato le immagini della nuova veste grafica già attiva, in fase di test, per gli utenti neozelandesi. Nel restyling rimane il 'diario' a singola colonna, introdotto un anno fa, ma compare una nuova unica timeline sulla sinistra. Oltre alle novità grafiche, ci sarà una riorganizzazione della musica e dei filmati e una mappa in cui taggare amici e località visitate.
  L'esordio del diario era stato accolto da una valanga di critiche e richieste a Facebook di tornare alla grafica precedente, ma gli utenti si sono dovuti abituare.

venerdì 23 novembre 2012

Lo studente di 15 anni suicida perché additato su Facebook come gay: la Procura di Roma indaga


ROMA - La Procura di Roma ha avviato un'inchiesta sul suicidio del 15enne deriso su Facebook e additato come gay. Le indagini sono al momento senza indagati o ipotesi di reato. Non si esclude che si possa successivamente arrivare ad ipotizzare l'istigazione al suicidio. Gli inquirenti hanno già avviato una serie di accertamenti per tentare di capire quali siano le ragioni che hanno portato il giovane al gesto estremo.
Oltre ai familiari potrebbero essere ascoltati a breve anche gli amici e compagni di classe del ragazzo. C'è tanta rabbia tra gli amici nei confronti di quelli che lo prendevano in giro creando anche un falso profilo Facebook, profilo dove il nome del giovane risulta storpiato e simile solo per assonanza ma declinato al femminile. E che si riempie di minuto in minuto della rabbia dei compagni del 15enne. Ieri sera a Roma c’è stata una fiaccolata in suo ricordo. 
"Forse perché così mi pare ancora di parlarti, forse per questo entro ed esco dal tuo profilo, indosso il tuo pigiama, cerco tra i tuoi appunti, i tuoi disegni, le tue cose". Sono queste le parole affidate a Facebook dalla madre del quindicenne. "Voglio abbracciare i tuoi amici - scrive - perché voglio abbracciare te e tutto il tuo mondo. Non capiamo, non accettiamo. Ti vogliamo con noi e BASTA!".
 "Non accetto prima come donna e madre, poi come Ministro per le pari opportunità, che un ragazzo di quindici anni possa togliersi la vita a causa del disagio in cui vive essendo additato come omosessuale e voglio che si faccia immediatamente chiarezza su questa tragedia", cosi il ministro del Lavoro e delle Pari opportunità, Elsa Fornero.

sabato 17 novembre 2012

“National UnFriend Day”: oggi cancelliamo gli amici fastidiosi da Facebook


NEW YORK - Avere tanti amici su Facebook non è una cosa difficile. Ma quanti di questi mandano messaggi interessanti? Proprio partendo da questa domanda negli Stati Uniti è stata creata, ed è ormai diventata una prassi annuale, la giornata della cancellazione degli amici fastidiosi. Ma attenzione: esiste un plug in che avvisa gli utenti quando sono stati eliminati, preparate, dunque, una scusa accettabile.
Tutto è cominciato due anni fa quando il presentatore statunitense Jimmy Kimmel durante il suo show sull'Abc dichiarò la propria personale guerra contro i contatti inutili in Facebook. Dal pseudo artista che posta le immagini di tutto ciò che mangia, alla aspirante starlette che infila le sue foto ammiccanti ogni 15 minuti.

Ma il bello del social network è che basta un click per togliersi di torno chi "disturba" la propria navigazione. "National UnFriend Day", così è stata ribattezzata questa giornata che si svolge ogni 17 novembre. Non siamo nella vita reale quindi non dobbiamo fare molto per "staccare" la spina. Ma allo stesso tempo bisogna essere pronti a rispondere a qualche domanda. Su internet esistono dei plug in che permettono di sapere chi ci ha mandati a quel paese.
Questi software, ormai disponibili su tutti i browser, ci allertano quando i nostri amici di Facebook ci hanno cancellati. Ma non fatevi incastrare dai sentimentalismi: se avevate deciso di cancellarli un motivo valido ci sarà stato. Buon "UnFriend Day" a tutti.

martedì 7 agosto 2012

Olimpiadi: la delusione per Schwazer dopato dilaga su Facebook

Alex Schwazer

ROMA - La fan page ufficiale di Alex Schwazer su Facebook non risparmia critiche, anche feroci, al marciatore altoatesino, escluso dal Coni dalla squadra azzurra per doping. C'e' chi non gli perdona la figuraccia planetaria ("Il problema e' che hai fatto fare cattiva figura a tutti gli italiani"), chi chiede una confessione pubblica ("Non hai rispetto ne' per te, ne per i tuoi colleghi onesti, ne' per gli sportivi, ne' per i fan. Di' almeno pubblicamente che hai sbagliato") e chi non nasconde un'abissale delusione ("Da te non me lo sarei mai aspettato, delusione indescrivibile. L'ho sentito al tg olimpico e ho ricevuto una pugnalata, vergognati"). E ancora, chi ne fa una questione finanziaria ("Ridacci tutti i soldi che ti abbiamo pagato a Pechino!"), chi infine tende a generalizzare ("Io penso che questo atleta non sia l'unico, e' stato solo bischero a fasi beccare, ma a parer mio e' tutto marcio ed e' pieno di dopati in tutte le discipline"). Oltre ad attacchi duri e anche volgari, c'e' chi trova parole di conforto, anche se non sono in molti: "Anche i migliori possono sbagliare... forza... sei un grande campione", oppure "Ci sono errori ben piu' gravi. Ora deve trovare il coraggio di rifarsi perche' la cosa peggiore e' tradire se stessi. Ma una seconda chance si da a tutti". Solo gocce, pero', in un mare di profonda delusione e di insulti.
"Quando atleti, anche nella marcia, non hanno talento e fanno uso del doping questo mi fa incazzare. L'unica scorrettezza nello sport e' chi usa sostante dopanti. Ho sempre disprezzato chi si dopa. Bisogna fare sport con la convinti che anche senza doping si vince". Parlava cosi' fino a due anni fa Alex Schwazer in merito al doping. Lui, proprio lui, che nell'agosto 2008 vinse la 50 chilometri delle Olimpiadi di Pechino. Oggi, il marciatore altoatesino originario di Calice di Racines, un paesino tra le montagne sopra Vipiteno, difficilmente potra' confermare queste frasi.