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domenica 30 giugno 2013

Guerre di spie, gli Usa spiano la Ue. "Se i fatti si confermeranno, rapporti incrinati" dice il vicepresidente Pittella

BRUXELLES - "Sono allibito. Se lo spionaggio della Nsa sull'Europa rivelato dai documenti di Snowden venisse confermato, sarebbe inaccettabile". Così il vicepresidente vicario del Parlamento Ue, Gianni Pittella, ha reagito alla notizia delle ultime indiscrezioni sul caso Datagate. Dopo essersi consultato con il presidente Schulz, Pittella ha affermato che "verranno chieste immediate spiegazioni e che c'è il rischio che il rapporto tra Ue e Usa si incrini".
L'agenzia di spionaggio americana Nsa si sarebbe infatti infiltrata nella rete di computer europei. E' quanto afferma il "Der Spiegel", citando dei file in possesso della talpa Edward Snowden. Secondo la rivista tedesca, le prove sarebbero contenute in un documento del settembre 2010 della National Security Agency, in cui l'Europa viene definita un "target". 
Secondo Der Spiegel, circa cinque anni fa i responsabili della sicurezza Ue, a causa di disturbi nelle telefonate, si sono accorti che alcune delle comunicazioni del Justus Lipsius, il palazzo che ospita il Consiglio Ue e i Vertici dei leader europei, venivano intercettate a distanza. Le ricerche avviate da quel momento hanno permesso di scoprire che le intercettazioni erano gestite da una delle aree schermate accanto al quartier generale della Nato, nella vicina Evere, dove la Nsa si era installata. Nel Justus Lipsius, ogni singola delegazione europea dispone di spazi privati, con linee telefoniche e collegamenti internet. Gli Stati Uniti avrebbero inoltre spiato gli uffici Ue a New York e a Washington.
Almeno sei paesi della Ue,  Italia, Germania, Francia, Danimarca, Olanda e  Spagna, collaborano con gli Usa nella raccolta di dati personali da passare alla Nsa in virtù di accordi internazionali di intelligence. Lo rivela il Guardian citando un ex luogotenente della Marina Usa che ha lavorato per la Nsa dal 1985, Wayne Madsen,  ex luogotenente della Marina americana. Ma poi l'articolo, si legge sul sito, è stato rimosso per un'indagine. Secondo il Telegraph alla base della rimozione l'inaffidabilità della fonte, Wayne Madsen. Si tratta della stessa persona che, a quanto sembra, tempo fa sostenne che il presidente Barack Obama fosse gay.

giovedì 13 settembre 2012

La Consulta verso il sì sull'ammissibilità del conflitto d'attribuzione Quirinale-pm


ROMA - Quando manca meno di una settimana alla riunione della Consulta per la decisione, sembra largamente profilarsi - secondo quanto si apprende - il sì della Corte Costituzionale all'ammissibilità del conflitto di attribuzione sollevato dal Presidente della Repubblica nei confronti della Procura di Palermo. Il conflitto riguarda l'intercettazione di alcune telefonate tra il Capo dello Stato e l'ex senatore Nicola Mancino, coinvolto nell'inchiesta sulla presunta trattativa Stato-mafia, il cui telefono era sotto controllo.
Il ricorso del Capo dello Stato, proposto tramite l'Avvocatura - sempre secondo quanto si apprende - contiene presupposti "fondati", sia soggettivi, sia oggettivi, richiesti per l'ammissibilità del conflitto: nessun dubbio sussiste, infatti, sulla qualificazione del Presidente della Repubblica quale "potere dello Stato"; ed anche il pubblico ministero, in numerosi precedenti giudizi della Corte, é stato qualificato quale "potere dello Stato" in quanto titolare dell'attività di indagine finalizzata all'esercizio obbligatorio dell'azione penale. Anche i presupposti oggettivi sembrano ampiamente portare ad una decisione favorevole all'ammissibilità del conflitto: sono in discussione, infatti, l'articolo 90 della Costituzione e alcune leggi correlate sulle prerogative del Capo dello Stato, sull'ampiezza della sua immunità e, più specificamente, sulle procedure da seguire in caso di intercettazione "indiretta" di telefonate del Presidente della Repubblica.

lunedì 23 aprile 2012

Ruby Rubacuori: “Silvio mi ha detto di farmi passare per pazza e mi darà tutti i soldi che voglio”


La ragazza marocchina minorenne Ruby "Rubacuori"

MILANO - "Mi ha detto di passare per pazza, ha detto che mi da' quanti soldi voglio". E' quanto ha sostenuto Ruby, riferendosi a Silvio Berlusconi, parlando con il padre e con gli amici. Telefonate registrate dalla polizia giudiziaria del Tribunale di Milano, su ordine del Gip. Intercettazioni depositate e pubblicate da Repubblica.it. In un'altra conversazione si sente la ragazza che dice, sempre riferendosi a Silvio Berlusconi, che "e' pazzo di me. Il problema di questo processo e' che sono minorenne". In una telefonata a un'amica, il 26 ottobre 2010, Ruby racconta: "successo un casino" e prosegue dicendo, "mi ha chiamato lui", che si evince essere Berlusconi, "la sua segretario due volte, il mio avvocato.
“Il mio avvocato e' venuto da me e mi ha detto: Ruby dobbiamo trovare una soluzione. E' un caso che supera quello della D'Addario e della Letizia, perche' eri proprio minorenne. Adesso siamo tutti preoccupatissimi". L'amica cerca di rassicurarla dicendole che il 1 novembre compie gli anni e diventa maggiorenne. Ruby risponde: "Il primo novembre faccio il compleanno ma non c'entra niente. Quando sei minorenne sei minorenne". In una telefonata con il padre, sempre il 26 ottobre, Ruby racconta di essere con l'avvocato, "stiamo parlando di queste cose e dobbiamo trovare una soluzione..., Silvio gli ha detto 'dille che la paghero' il prezzo che lei vuole l'importante e' che lei chiuda la bocca, che neghi tutto, e che dica pure di essere pazza ma l'importante e' che mi tiri fuori da tutte queste questioni, che io non ho mai visto una ragazza che ha 17 anni, o che non e' mai venuta a casa mia'...Stiamo parlando di queste cose adesso, dopo ti richiamo, quando avro' finito con lui ti chiamero'".

giovedì 14 luglio 2011

L'Fbi indaga sulla News Corporation di Murdch: ha intercettato le telefonate dei familiari delle vittime dell'attentato dell'11 settembre 2001?

NEW YORK - L'Fbi ha aperto un'inchiesta sulla News Corporation, il gruppo editoriale che fa capo a Rupert Murdoch. Lo ha reso noto l'emittente Msnbc, citando fonti vicine all'inchiesta. L'indagine vuole accertare se giornalisti delle testate del gruppo abbiano intercettato telefonate dei familiari delle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001.
"Pura spazzatura". Cosi' Rupert Murdoch in un'intervista al suo Wall Street Journal ha seccamente smentito le voci della possibile cessione dei suoi quotidiani britannici, The Times, Sunday Times e il Sun, di cui a breve uscira' l'edizione domenicale che sostituira' il News Of The World, travolto e chiuso per lo scandalo intercettazioni illegali .