Visualizzazione post con etichetta islanda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta islanda. Mostra tutti i post

domenica 23 giugno 2013

La “talpa” del Datagate vola a Mosca. E da lì a Cuba e, forse, in Venezuela

Edward Snowden, la "talpa"
HONG KONG - Edward Snowden, la "talpa" del Datagate, è in volo per Mosca, secondo i media di Hong Kong. Secondo un esponente del governo del territorio ha lasciato Hong Kong volontariamente e legalmente. 
Snowden è partito col volo Aeroflot SU 213 dall'aeroporto di Chep Lap Kok alle 10:55 ora locale (ore 04:55 in Italia. Il 30-year-old imbarcato Volo Aeroflot SU213, che  atterra al Sheremetyevo International Airport di Mosca alle 17:15 ora locale (15:15 in Italia). Secondo South China Morning Post, la sua destinazione finale sarebbe l'Ecuador, l'Islanda o il Venezuela. La "talpa" del Datagate era arrivato nell' ex colonia britannica il 20 maggio. L'ex analista ha un biglietto aereo Mosca-Cuba e poi dall'Havana potrebbe proseguire per il Venezuela. Lo dice l'agenzia russa Interfax citando fonti della compagnia aerea Aeroflot. Il ministero degli Esteri russi ha detto di voler verificare le notizie sulla 'talpa' del Datagate aggiungendo che potrebbe fare tappa a Mosca.
Dietro le quinte, ad aiutare la talpa a lasciare Hong Kong per "trovare asilo in un paese democratico" c'é, per sua stessa ammissione, Wikileaks. La notizia della partenza di Snowden, l' ex-analista dei servizi segreti americani che ha denunciato le loro attività illegali, è stata data in un primo momento da un quotidiano molto vicino al governo di Pechino, il Ta Kung Pao. In seguito, è stata confermata dal South China Morning Post, che nei giorni scorsi ha intervistato per due volte Snowden nel suo "rifugio segreto". Le autorità di Hong Kong, regione autonoma della Cina, avrebbero avvertito gli Usa della partenza di Snowden. Il sito web anti-segretezza Wikileaks ha affermato di aver aiutato la "talpa" a lasciare Hong Kong per avere asilo politico "in un Paese democratico".

Il Cremlino si è affrettato a precisare di essere all'oscuro dei piani di Edward Snwoden. Lo ha detto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin precisando che Mosca non sa nulla di dove sia la 'talpa' del Datagate che invece Hong Kong ha detto essere in viaggio per Mosca a bordo di un aereo russo. L'agenzia Interfax invece ipotizza che Mosca possa essere una tappa provvisoria per poi arrivare a Cuba (o in Islanda o in Ecuador: ma chi gli dà i soldi?).

domenica 28 aprile 2013

Islanda al voto: vola il centrodestra anti Ue

Reykjavik
REYKJAVIK - L'opposizione di centrodestra, contraria all'adesione all'Ue, e' data in largo vantaggio dai primi dati delle elezioni svoltesi in Islanda. Lontanissimi i partiti del governo in carica (socialdemocratici e sinistra-verdi). Dal voto verrà fuori in ogni modo un nuovo premier visto che l'uscente, la socialdemocratica Johanna Sigurdardottir, 70 anni, ha annunciato il ritiro. In pole position per succederle sono il centrista David Gunnlaugsson e il conservatore Bjarni Benediktsson.

mercoledì 16 gennaio 2013

Mercato auto, mai così male dal 1995: va bene solo l’Islanda

Solo in Islanda il mercato dell'auto è in aumento

ROMA - Nel 2012 le nuove immatricolazioni in Europa hanno toccato il livello più basso dal '95, totalizzando 12.053.904 auto: con la conseguenza che il mercato dell'auto nei 27 Paesi Ue ha segnato un calo dell'8,2%, il maggior ribasso dal 1993 (-16,9%). Lo comunica l'Acea, l'associazione che riunisce i costruttori di auto presenti in Europa.
Considerando i 27 Paesi Ue più quelli Efta le nuove immatricolazioni nel 2012 sono calate del 7,8% a 12.527.912. Tra i cinque principali mercati dell'auto in Europa, l'Italia é quella che nel 2012 registra la flessione maggiore (-19,9% a 1.402.089 nuove vetture). Cali a doppia cifra anche per Francia (-13,9% a 1.898.760) e Spagna (-13,4% a 699.589). In ribasso le vendite anche in Germania (-2,9% a 3.082.504), mentre la Gran Bretagna registra un aumento delle nuove immatricolazioni del 5,3% a 2.044.609 unità. Guardando al solo mese di dicembre, è invece la Spagna a mettere a segno la flessione più marcata (-23% a 51.197 unità), seguita dall'Italia (-22,5% a 86.735). Ribassi a doppia cifra anche per Germania (-16,4% a 204.331) e Francia (-14,6% a 160.314). In controtendenza la Gran Bretagna, che registra un incremento delle immatricolazioni del 3,7% a (123.557). Considerando l'intera Europa a 27 più i Paesi Efta, nel 2012 il progresso maggiore lo registra l'Islanda (+56,4%), mentre il calo più marcato lo registra la Grecia (-40,1%). A dicembre, invece, l'Islanda registra l'incremento più marcato (+100%), mentre il maggior ribasso spetta al Portogallo (-43,6%).
Nella top ten del 2012 dei principali costruttori di auto in Europa, il Gruppo Fiat si posiziona al settimo posto, ad un soffio dalla concorrente Bmw: la casa automobilistica torinese, registra infatti 798.542 nuove immatricolazioni, appena 735 in meno rispetto al gruppo di Monaco; ed entrambe ottengono una quota di mercato pari al 6,4%. Primo in classifica il gruppo Volkswagen, seguito da Psa Peugeot Citroen e Renault, che registra la flessione più marcata (-18,9%) nelle vendite nella top ten.
In particolare tutti i gruppi della top ten registrano flessioni nelle vendite nel 2012: il Gruppo Volkswagen registra un -1,1% a 3.112.304 unità; Psa Peugeot Citroen -12,9% a 1.465.009; Renault -18,9% a 1.052.824; Gm Group -13,6% a 1.007.304; Ford -13% a 939.409; Bmw -1,4% a 799.277; Fiat -15,8% a 798.542; Daimler -2,2% a 656.557; Toyota -2,5% a 540.990 e Nissan -5,8% a 432.411. Tra i singoli brand, nel 2012 la flessione più marcata è per Gm (-33,5%), ma per volumi di vendita sono più significativi i calo di Alfa Romeo (-31,1%) e Renault (-22,2%). I pochi brand con vendite in aumento, invece, spicca Land Rover (+34,5%), seguita da Jaguar Land Rover (+27%) e Jeep (+19%). Guardando al solo mese di dicembre, il Gruppo Fiat si classifica sempre al settimo posto della top ten, con una flessione delle vendite del 17,9% (a 50.653). La classifica è guidata da Volkswagen (-14,5% a 199.954), seguita da Psa Peugeot Citroen (-18,8% a 91.636) e Renault (-19,4% a 76.314). Tra i primi dieci costruttori europei, la flessione maggiore è quella di Ford (-27,3% a 54.594), mentre in controtendenza Bmw che mette a segno un +0,6% a 66.189. Tra i singoli brand il tonfo maggiore a dicembre è quello di Gm (-86,1%), seguito da Lexus (-51,1%). Tra i pochi brand in crescita, Jaguar segna un +11,9% e Jeep +11,4%.

giovedì 16 agosto 2012

“Bomba a bordo”. Aereo Aeroflot atterra in Islanda

L'aeroporto di Rejkyavik

MOSCA - Un aereo di linea Airbus A330 della compagnia russa Aeroflot in volo da New York a Mosca ha effettuato un atterraggio fuori programma in Islanda , dopo una minaccia anonima dela presenza di una bomba a bordo. Il jet è atterrato all’aeroporto di Rejkyavik.
Il velivolo è attualmente controllato da personale dei servizi speciali.

giovedì 15 dicembre 2011

L’Islanda ha riconociuto lo stato palestinese


REYKJAVIK - L'Islanda ha riconosciuto formalmente lo Stato palestinese, tre mesi dopo che i palestinesi hanno iniziato a cercare la piena adesione delle Nazioni Unite, mentre i colloqui di pace con Israele sono congelato a tempo indeterminato.
"Abbiamo percorso un lungo  cammino - ha detto il ministro degli Esteri islandese Ossur Skarphedinsson  in una conferenza stampa a Reykjavik - Abbiamo sostenuto la causa palestinese e oggi non sarà la fine di questo, continueremo a farlo", ha aggiunto.
Il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Malki ha detto: "Tutto ciò sicuramente avrà un'influenza positiva su altri Stati perché seguano la stessa procedura."
I due ministri hanno anche annunciato l'istituzione di relazioni diplomatiche tra l'isola nordica e i palestinesi.
"Ci sarà un ambasciatore dall'Islanda che presenterà le sue credenziali ai palestinesi, un non residente, e stiamo contemplando la possibilità di nominare un console onorario, un islandese, qui per il momento", ha detto Malki.
La mossa arriva due giorni dopo che la bandiera palestinese è stata sollevata per la prima volta sopra la sede dell'UNESCO a Parigi dopo l'ammissione della Palestina a quest organismo Onu.
Più di 100 paesi in tutto il mondo hanno riconosciuto lo stato palestinese, secondo i funzionari palestinesi.
All'interno dell'Unione Europea, di cui l'Islanda non è ancora membro, la Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Malta hanno ufficialmente riconosciuto la Palestina.
Israele e Stati Uniti si sono opposti a qualsiasi riconoscimento di uno Stato palestinese e gli alleati più importanti dell'Europa occidentale seguono questa posizione.
Pur sottolineando che "per il momento non c'è processo di pace", il ministro degli Esteri palestinese ha detto di sperare che il riconoscimento aiuti a mettere pressione su Israele per "ripensare ancora una volta come affrontare il processo di pace in un modo più positivo".

giovedì 7 luglio 2011

In Islanda c'è un altro vulcano pronto ad eruttare: l'Hekla, uno dei più famosi


L'ultima eruzione del vulcano Hekla, nel 2000

REYKJAVIK - Un'eruzione di Hekla, uno dei vulcani più famosi d'Islanda, potrebbe essere imminente: lo dicono gli scienziati dell'isola. Pall Einarsson, professore di geofisica presso l'Università d'Islanda, ha detto che i sensori intorno al vulcano hanno mostrato movimenti insoliti nei giorni scorsi. Anche se ii sensori sono nuovi e i dati forniti non possono essere visti come la prova definitiva che l'attività vulcanica sia  in arrivo, Einarsson ha comunque avvertito che "il vulcano è pronto ad eruttare."
"La montagna è andata lentamente espandendosi negli ultimi anni a causa di accumulo di magma,"  ha spiegato Einarsson. E ciò può essere segnale di una prossima eruzione. Hekla ha eruttato quattro volte dal 1970, circa una volta ogni 10 anni. L'ultima eruzione è stata il 26 febbraio 2000.
Hekla si trova vicino al vulcano Eyjafjallajokull, che l'anno scorso emise una massiccia nuvola di cenere che si diffuse in tutta Europa e costrinse alla cancellazione di migliaia di voli di linea al giorno. Il traffico aereo era stato di nuovo interrotto  dalla cenere vulcanica a maggio quando era iniziata l'eruzione del vulcano Grimsvotn che era stata più di 10 volte più grande e aveva immesso più di ceneri nell'aria in 36 ore di quello che Eyjafjallajokull aveva fatto in un mese. Ma le interruzioni di volo erano state molto minori, perché i venti prevalenti avevano spinto via la cenere dalla aree popolate.
Il geofisico  Ari Gudmundsson ha detto che Hekla erutta di solito sia con lava e cenere e "se la prossima eruzione è dello stesso carattere di quelle precedenti è improbabile che possa avere effetto sui voli in Europa".

lunedì 23 maggio 2011

Continua l'eruzione di un vulcano islandese: ancora fermi i voli nel Paese


REYKYAVIK (ISLANDA) - La violenta eruzone del vulcano Grimsvotn in Islanda continua ed ha costretto alla cancellazioni di voli e alla chiusura dello spazio aereo sovrastante il paese con lo stop a quattro aeroporti internazionali. "Non ci sono voli internazionali in partenza o in arrivo per l' Islanda" ha detto il portavoce dell'aeroporto internazionale di Keflavik Hjordis Gudmunsdottir. Le ceneri del vulcano si muovono verso la capitale e coprono oramai una parte importante dell'isola. Lo riferisce il servizio meteorologico locale. La colonna di fumo che si leva dal cratere è stabile "a circa 10 km di altitudine". Secondo gli esperti islandesi, l'eruzione potrebbe durare "una settimana o due".
Non  c'è stato però "alcun impatto sui voli europei e transatlantici", ha fatto sapere Eurocontrol, l'ente che monitora il traffico aereo europeo.Si prevede però che la nuvola vuclanica potrebbe raggiungere la Scozia idomani ed entrare nei cieli di Francia e i Spagna giovedì. L'anno scorso, un'altra eruzione islandese, quella del vulcano Eyjafjallajokull, aveva bloccato per giorni i voli praticamente in tutta Europa, lasciando migliaia di passeggeri negli aeroporti. Le condizioni meteorologiche di questo fine settimana sono stati molto diverse dai venti del nord che investirono la regione dopo l'eruzione dello scorso anno: però il movimento della nube di cenere è sempre difficile da prevedere.
Il vulcano Grimsvotn sotto il ghiacciaio Vatnajokull ha cominciato ad eruttare sabato: una nube scura di fumo si è alzata dal ghiacciaio e gli scienziati hanno sorvolato la scena per valutare l'evento.
Sitrun Kapitola, manager dell 'Hotel Islandia Nupar, che è vicino al vulcano, ha detto che si vedeva una nuvola di fumo sopra le montagne e che la cenere cadeva intorno all'hotel.La polizia ha affermato che non vi era alcuna necessità di evacuare e non c'era nulla da temere.
Il Grimsvotn è il vulcano più frequentemente attivo dell'Islanda. Nel 1783, produsse il più grande flusso di lava nota agli storici su un periodo di sette mesi, danneggiando le colture e il bestiame. Una susseguente carestia provocò la perdita di un quinto della popolazione islandese,.